Lezioni di matematica

L’anno scorso ero andato a casa di un mio amico a giocare con la playstation e lì c’era anche sua sorella Silvia che stava studiando matematica, era parecchio in difficoltà con integrali e derivate e rischiava l’insufficienza in questa materia, era al 4^ anno si liceo e nn riusciva a risolvere alcuni problemi così mi offrii di dargli una mano. L’ho aiutata a risolvere i problemi spiegando come doveva ragionare e i risultati furono buoni tanto che mi chiese se ogni tanto potevo darle una mano.
Un sabato pomeriggio mi chiamò a casa dicendomi che il Lunedì aveva un compito in classe e se poteva venire da me per risolvere alcuni esercizi che poteva fare,io ero solo in casa perché i miei erano andati in montagna tre giorni e fui ben lieto di invitarla. Dopo mezz’ora arrivò Silvia con il suoi libro degli esercizi e andammo a sederci alla scrivania ,uno in parte all’altro, aprimmo il libro e cominciammo a vedere gli esercizi che lei non riusciva a svolgere.
Durante la lezione,spesso e volentieri,Silvia si appoggiava a me facendomi sentire il peso del suo seno di una terza misura e questa cosa a mano a mano cominciava ad eccitarmi anche se pensavo che la cosa si svolgesse in modo naturale, inoltre la ragazza quel giorno si era presentata a casa mia con una gonnellina corta e una maglietta abbastanza aderente;quando era entrata in casa non ci avevo fatto caso più di tanto,ma adesso che cominciavo ad eccitarmi ogni tanto sbirciavo le sue gambe che con lei seduta erano quasi completamente scoperte.
La cosa stava diventando abbastanza imbarazzante perché il suo sfregarsi mi stava facendo eccitare e avevo paura che lei potesse accorgersi del bozzo che si era formato sotto i pantaloncini,la invitai a staccarsi un po’ con la scusa che faceva caldo e che così non riuscivo a concentrarmi e lei per tutta risposta mi disse –è proprio quello che volevo- e come se niente fosse cominciò a baciarmi sul collo. Per un attimo stetti fermo incredulo a quelle parole, poi la scostai e guardandola negli occhi le chiesi cosa stava facendo. Era chiaro che mi stava seducendo, ma Silvia era una ragazzina di 18 anni e per di più la sorella di un mio carissimo amico,mi dicevi in testa. Lei si alzo dalla sedia e si sedette sulle mie ginocchia circondando il collo con le sue braccia e spudoratamente mi disse che al mio coso non sembrava dispiacere per niente la cosa,io cercai di togliermela di dosso dicendogli tutte le mie perplessità sul fatto che non si poteva fare mentre lei mi riempiva di baci e mi diceva che mi desiderava da tanto tempo e che non dovevo farmi problemi perché era lei che lo voleva.
Io ero lì imbambolato che non sapevo che fare,la testa mi diceva che dovevo interrompere il tutto e mandarla via perché la cosa era troppo complicata ma si sa bene che in certe situazioni noi uomini non ragioniamo con la testa ma con qualcos’altro e quindi decisi di lasciarmi coinvolgere e quando la sua bocca venne a contatto con la mia e la sua lingua forzò il suo ingresso, lascia che lei mi baciasse, le nostre lingue saettavano una con l’altra e le nostre salive si mischiavano.
Ormai ero in ballo e le mie mani divennero più audaci andando ad esplorare ogni centimetro di quel giovane corpo che mai avrei pensato di toccare. Andavano sulla schiena e piano scendevano verso il sedere poi tornavano su andando a toccare il seno per poi sfiorare i suoi capezzoli che erano diventati duri sotto la stoffa della maglietta.
Anche lei toccava il mio corpo, mi sfilò la maglietta e mi toccava il petto e gli addominali e poi piano andava giù fino ad arrivare ai pantaloncini che ormai non riuscivano più a nascondere la mia erezione. La sua bocca si staccò e cominciò a baciarmi il petto mentre la mia mano si era posata sulla sua coscia per poi salire verso l’inguine e quando arrivai a toccarla sotto la gonna non sentii la seta delle mutandine ma la sua pelle nuda e tutta bagnata. Le feci notare il mio stupore nel vederla senza mutandine e lei esuberante mi disse che aveva deciso di sedurmi e se avessi fatto troppa resistenza avrebbe usato anche la tattica di spogliarsi ma effettivamente non ce n’era stato bisogno perché lei mi difese cedettero molto presto.
La invitai a portarsi sul letto, lei si sedette sul bordo e le sfilai la maglietta liberandole il seno bello e sodo,cercai la sua bocca con la mia e la baciai intensamente mischiando la mia saliva con la sua poi scesi passando la lingua sul collo,sulle spalle fino a raggiungere il seno cominciando a baciarlo e leccarlo. Il suo capezzolo era piccolo e dritto e mi piaceva molto prenderlo tra i denti e muovere la lingua sulla sua punta,anche a Silvia piaceva molto perché mi carezzava la nuca e ansimava voluttuosamente.
Le poggiai una mano sullo stomaco e la spinsi a poggiare la schiena sul letto,le sbottonai la gonna e la sfilai poi ripresi a leccarle il seno mentre la mia mano giocava con la striscia di peli che aveva sul pube. IL percorso della lingua si abbassava sempre più, distaccai dal seno e mi dedicai al suo pancino,all’ombelico e pian piano scendevo verso il monte di venere fino ad arrivare alla sua micina.
Stetti un attimo ad ammirarla cosi bella e rosea completamente rasata eccezion fatta per una strisciolina di peli che aveva sul pube,poi le aprii le grandi labbra e cominciai a passarci la lingua su e giù fino a raggiungerle il clitoride che succhiavo con gusto. La fighetta di Silvia era bagnatissime e lei mi prendeva per la nuca schiacciandomi verso la sua fonte di piacere e anche il mio coso non resisteva più nelle mutande, la spinsi completamente sul letto,mi tolsi pantaloncini e mutande e la raggiunsi sul letto mentre lei dopo aver visto il mio cazzo mi disse con stupore che era bellissimo e che era tanto che mi desiderava e poi mi bacio in bocca mentre con la mano andò a toccare il mio coso segandomi piano. Le sue labbra si staccarono dalle mie e la lingua percorse il mento,il petto,la pancia fino ad arrivare proprio là , mi guardava dritto negli occhi mentre lo teneva in mano e gli dava tanti bacini sulla cappella,poi estraeva la lingua e cominciava a lambirla. La leccava come fosse un gelato di cui lei era ghiotta,passava la lingua sull’asta scendendo fino alle palle per poi risalire fino alla cappella. Dischiuse le labbra e la fece entrare cominciando a roteare la lingua sulla mia cappella per poi muoversi con la testa in su e in giù; mi sembrava di scoparla in bocca per quanto cazzo riusciva a far entrare la dolce Silvia e io cominciai a muovere lentamente i miei fianchi come se la stessi scopando.
Le feci cenno con il dito di raggiungermi,lei si staccò dal mio cazzo e con la lingua fece il percorso contrario di prima risalendo con la lingua fino a raggiungere la mia bocca. Le toccavo i glutei e la vagina notando che era ancora abbondantemente bagnata, “voglio il tuo cazzo Marco” mi disse lei,lo prese in mano che era durissimo e lo portò all’ingresso della fighetta,lo sistemo e si impalò sopra con io che ero steso sul letto;lei si appoggiava alle mie ginocchia mentre danzava sul mio pene e io vedevo la sua faccia eccitata e le tette che ballavano al ritmo della scopata. Le dissi di cambiare posizione,lei si mise a pecorina,era molto giovane rispetto a me ma devo dire che sapeva come fare per eccitare un uomo,le poggiai la cappella all’ingresso della fessura e la feci scivolare dentro. La fighetta era calda e umida e Silvia si muoveva in modo divino, ormai i nostri corpi e i nostri movimenti erano in sincronia e io in quella posizione ne aprofittavo per palparle il seno o stuzzicarle il clitoride, IL mio cazzo era durissimo e le entrava fino in fondo facendo sbattere le palle sulla sua pelle,le sensazioni che provavo erano bellissime e anche lei mugola va di piacere,mi dice che stava venendo e allora io accellerai i movimenti finche non sentii il suo corpo irrigidirsi e lei che gridava “Sii sii stò venendo Marco ,sbattimi ancora”.
Anch’io non ce la facevo più ,la feci girare a pancia in su e appoggiai le sue gambe sulle mie spalle e la penetrai completamente,lei si leccava le labbra con la lingua e mugola come non mai vicina a raggiungere un altro orgasmo. La sua vagina stretta inguainava tutto il mio pisello e io accellerai i movimenti dentro di lei fino all’apice del piacere. Lei sotto i miei colpi potenti venne un’altra volta e dopo qualche secondo ho estratto il mio cazzo dalla sua calda vagina e le venni sulla pancia.
Lei con le dita prese il mio seme portandolo alla bocca e lo assaggio dicendomi che era molto buono, mi distesi al suo fianco baciandola appassionatamente e strizzandole un capezzolo le dissi”è stato bellissimo Silvia ma adesso sotto con lo studio sennò Lunedì col cavolo che lo passi il compito” e lei di tutta risposta mi disse”ok ma una volta finito di studiare voglio il premio,adesso che ti ho conquistato non rinuncerò a te tanto facilmente.
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la Champions League – Moglie e cognata

Il mercoledì dopo la sposa di Francesca mia moglie Teresa ha invitato sua sorella a casa nostra per vedere la finale di champions tra Milan e Livorpool, le guardiamo sempre insieme le partite perché siamo tutti tifosi sfegatati del diavolo rossonero ma purtroppo (o per fortuna) ne manca uno all’appello, infatti, il ragazzo di Giorgia non può venire perché è in trasferta per lavoro. Teresa ha fatto come suo solito le cose in grande preparando una cenetta coi fiocchi e mettendo in fresca una buona bottiglia di bollicine per poter festeggiare l’eventuale vittoria. Alle 8 in punto suonano il campanello e quando apro la porta Giorgia si lancia ad abbracciarmi e a baciarmi sulla guancia facendomi sentire tutta la consistenza del suo seno sodo, io contraccambio l’abbraccio e già comincio a pensare a quanto sarà difficile prestare attenzione alla partita con lei e mia moglie sedute alla stessa tavola; lei ha su un paio di fuso a vita bassa che gli arrivano sopra il polpaccio nero, un paio di sandaletti neri col tacco, una camicia rosso fuoco e…non vedo il segno del reggiseno, non se lo sarà mica dimenticato. La faccio comodare in salotto, lei è molto a suo agio da noi, le due sorelle vanno molto d’accordo tra loro. Teresa che va a cambiarsi ci raggiunge vestita di un paio di shorts sgambatissimi neri, una maglietta stretta rossa e ai piedi le infradito con le perline; beviamo l’aperitivo, ci sediamo a tavola e cominciamo a mangiare. Alle 20 e 45 comincia la partita e noi siamo già sull’alticcio perché la prima bottiglia di bianco è già finita e la seconda è a metà. La partita non è molto interessante ma quasi allo scadere punizione di Pirlo, tocco di Inzaghi e goooooooooooooooooal; ci alziamo tutti e tre di scatto ad esultare e urlare e ci abbracciamo, mia moglie mi da un bacio sulla bocca e poi anche Giorgia me lo da sulla bocca. Io mi blocco perchè ho mia moglie lì in parte, ma lei non dice niente, anzi, mi da una pacca sul culo e mi strizza l’occhio. Io rimango sconvolto, da qui in poi non guardo + la partita, ma mi faccio mille seghe mentali su quello che sta succedendo; possibile che le due sorelle siano tanto complici da volermi fare tutte e due? Non voglio credere a questo, quando Inzaghi segna il secondo goal e noi ci riabbracciamo per esultare. Questa volta è la mano di Giorgia che mi tasta il culo e mia moglie che è lì non dice niente. Arriva il goal del Liverpool e la fine della partita, io prendo lo spumante e lo stappo riempiendo i bicchieri, mentre le due sorelle corrono sul balcone a sventolare il bandierone e ad urlare come delle pazze. Dopo cinque minuti rientrano ci sediamo sul divano a guardare la premiazione e a bere spumante, mi giro verso Teresa e lei mi mette la lingua in bocca dandomi un bacio mozzafiato, poi mi gira la testa Giorgia e mi bacia appassionatamente anche lei.Io chiedo cosa sta succedendo, ma nel frattempo nei miei pantaloni comincia a gonfiarsi qualcosa mia moglie con gran tranquillità mi dice: visto che il ragazzo di Giorgia non c’è ma che lei deve comunque festeggiare una vittoria così importante, noi che siamo la sua famiglia possiamo fare questo “sacrificio”, e poi dal bozzo che ho nei pantaloni non penso che la cosa ti dispiaccia.
Non mi fa neanche rispondere che comincia a sbottonarmi i pantaloni ed estrae il mio arnese bello in tiro dalle mutande e lo mostra orgogliosa a sua sorella e poi comincia a leccarlo e a prenderlo in bocca. Intanto Giorgia mi attira a se e mi appoggia le sue labbra con le mie, io dischiudo la bocca e faccio entrare la sua lingua e cominciamo un bacio di passione. Le tolgo la maglietta e le lecco le tette che per tanto tempo ho sognato e che non avrei mai creduto di leccare, sono veramente grosse e il leccare i capezzoli la fa godere molto. Intanto mia moglie si stacca dal mio cazzo e invita la sorella a prenderlo in bocca, Giorgia non si fa pregare, abbassa la testa e comincia a leccarmelo in tutta la sua lunghezza arrivando fino alle palle che me le prende in bocca, poi risale piano fino alla cappella e finalmente me lo prende in bocca. Io non proferisco parola e mi godo i festeggiamenti, mentre mia moglie mi improvvisa uno spogliarello e una volta che si è denudata finisce di spogliare me e a Giorgia e poi raggiunge la sorella a nutrirsi del mio cazzo. Sembra che insieme lo abbiano già fatto perché vanno proprio in sincronia, mentre una mi lecca le palle l’altra mi succhia la cappella, poi una comincia a scendere e l’altra a salire, vedo che si slinguano un pochino tra loro e poi cambiano le posizioni. Intanto io ho la possibilità di toccare le tette alle due, una seconda quella di mia moglie e una quarta quelle della cognata.
Mia moglie che mi conosce bene capisce che con quel doppio lavoro di lingua non potrò resistere a lungo allora fa sistemare la sorella sul divano e mi invita a possederla. Appoggio la cappella alle sue labbra che trovo bagnatissime, anche a lei la situazione l’eccitata parecchio, faccio passare il cazzo su e giù fino ad arrivare al clitoride e poi la penetro piano. La sua figa è stretta, ma profonda e mi avvolge completamente e io comincio a pomparla sempre più velocemente. Intanto mia moglie si tira sul divano e appoggia la figa sulla bocca di sua sorella e la invita a leccargliela perché è giusto che goda anche lei. La scena che mi trovo di fronte è quasi irreale, hai capito le due sorelline che porcelle che sono, e io in 3 anni di fidanzamento e uno di matrimonio non l’avevo mai capito. Ormai sono al culmine del mio orgasmo, le due donne sono già venute e adesso tocca a me. Tolgo il cazzo da mia cognata e comincio a smanettarmi, le sorelline capiscono al volo e sì in ginocchio e aspettano in grazia il loro premio che non tarda a venire. Vengo un po’ sulla faccia dell’una e dell’altra e poi loro con golosità si prendo a turno il mio cazzo in bocca per ripulirmelo bene. Ragazzi che goduta mi sono fatto con la cognata e la moglie e mentre loro si scambiano il mio sperma tra le loro bocche a me viene da pensare: ma da quanto queste due stavano tramando questa scopata e, se avesse perso il Milan, avremmo festeggiato lo stesso?

Il matrimonio – La cognatina

Sabato scorso io e mia moglie siamo andati a spose di sua cugina Francesca, si sposava alle 11e30 e noi ci siamo recati a casa sua un po’ prima perché mia moglie voleva darle una mano con gli invitati. Quando sono arrivati mia cognata e il suo fidanzato per me è stato un fulmine a ciel sereno; sono sempre stato attratto dalla mia cognatina che si chiama Giorgia, 24 anni capelli lunghi e biondi, un seno ben fornito della 4^a misura e un sedere un po’ accentuato ma bello sodo. Oggi per la circostanza era vestita di una gonna nera lunga di lino, sopra un corpetto nero che le risaltava il seno e una camicetta bianca molto trasparente che ricopriva il tutto. Con Giorgia sono molto in confidenza, ci piace ridere e scherzare e quando viene a cena da noi i discorsi spaziano su tutti i campi e a volte si parla anche di sesso. Se solo sapesse dell’attrazione che provo per lei, tutti i piccoli contatti che ho con lei, dal massaggio alle spalle, quando è stressata o al semplice strusciarsi uno contro l’altro quando ci si muove nella mia cucina piccolina. Se mia moglie e mia cognata sapessero dell’eccitazione che provo da quei semplici contatti, credo mi ucciderebbero. Comunque, tornando al matrimonio, Giorgia e il suo fidanzato di nome Alberto entrano in casa, salutano parenti e amici, poi vengono da noi. Giorgia schiocca un bacio sulla mia guancia con quei bei labbroni un po’ pronunciati e poi va a chiacchierare con sua sorella. La mattina passa via veloce, la sposa è un po’ agitata, arriva alla chiesa con i classici 5 minuti di ritardo, giusto per non rompere la tradizione; la giornata è molto calda e la messa dura più del solito ma i due giovani si sono sposati e noi tutti ci avviamo verso il ristorante. Dopo un breve aperitivo andiamo ai tavoli, nel mio c’è mia moglie, due suoi cugini con le consorti e Giorgia e il suo ragazzo Alberto. La festa e la compagnia è bella, ma io continuo ad essere attirato da Giorgia e lei che, forse intuendo il mio pensiero, incomincia s civettare un po’ con me. Mia moglie non è gelosa della cosa perché con sua sorella c’è molta confidenza e la pensa come una cosa innocente. Passiamo il pranzo e i dolci e ci avviamo verso un’ala del ristorante dove c’è la discoteca. Ballo un paio di lenti con la mia consorte, ci scateniamo un po’ con la musica moderna ma quando mettono su una canzone di baciata Giorgia mi invita a ballare con lei. Lei ha fatto un paio di corsi di latino e io, attratto da lei, accetto di buon grado. Il ballo è molto lento e sensuale, io mi ritrovo a stretto contatto con lei, le sue tette premono sui miei pettorali e il mio pisello incomincia ad indurirsi a contatto col suo bacino. Le mie mani passano sul suo seno, le natiche, i fianchi e la schiena indugiando un po’ sulle parti erogene, il mio bozzo adesso è consistente e lei non può non sentirlo, ma non fa niente per sottrarsi da quel contatto, anzi, sembra che la pressione del suo pube adesso sia maggiore. Purtroppo la musica finisce e Giorgia mi da un candido bacio ringrazziandomi ed adulandomi per le doti di ballerino. IL suo sguardo e il suo sorriso sono sempre più compiacenti, adesso sono sicuro che capisca cosa provo per lei e a quanto pare l’attrazione è ricambiata. La giornata volge al termine e dopo aver salutato tutti, Teresa ed io, mia moglie, ci avviamo verso casa. Una volta nel letto voglio sfogare tutta la carica erotica immagazzinata durante la giornata e comincio a baciare la mia compagna, lei gradisce la cosa e io adesso mi abbasso a leccare prima un capezzolo e poi l’altro, spingo la lingua sempre più in basso, prima all’ombelico fino ad arrivare alla sua fighetta che trovo gia bagnata. La mia lingua passa dal suo bel buchino fino al clitoride, ma la mia mente non vede la fighetta di mia moglie ma quella di Giorgia. Il cazzo è durissimo glie il porto all’apertura della sua micina e comincio a penetrarla. Il mio movimento è bello grintoso e mia moglie se ne viene subito, dopo un po’ si toglie il cazzo e mi dice di prepararla che mi vuole dare il culo; io ubbidisco e comincio a leccargli la rosetta, poi pian piano ci infilo un dito per abituare il suo sedere. Quando è pronta gli punto il cazzo sul buchino e la penetro pian piano per non farle male, una volta dentro tutto aumento il ritmo e nel frattempo con la mano gli tocco il grilletto. Ormai sono al culmine e gli vengo nel culo godendo come non mai pensando che quella che mi sono scopato non fosse Teresa ma sua sorella Giorgia. Mia moglie si toglie il cazzo dal culo e si abbassa a ripulirmelo con la sua bela linguetta, io riprendo contatto con la realtà e dopo che mia moglie si è ripulita il mio cazzo ed è andata a prendersi dal culo la mia sborra per poterla gustare, io gli metto la lingua e la ringrazio per la prestazione. Mia moglie se dovesse sapere cosa provo per sua sorella non sarebbe contenta, ma sicuramente quella sera i benefici dei miei pensieri l’hanno fatta godere molto. Io da allora continuo a pensare ancor di più a Giorgia soprattutto adesso che lei sa cosa provo per lei e spero che ci sia una situazione per potermela portare a letto.

Per chi volesse contattarmi l’indirizzo è leoncino.bs@libero.it
accetto critiche e consigli,soprattutto femminili

Casting – Katia e Angela

Oggi è una giornata molto afosa e il pomeriggio lo devo dedicare al casting di alcune ragazze per girare un film porno. E’ la terza ragazza che entra, accompagnata dalla mia assistente e la faccio accomodare sul divano. Si chiama Katia e dalla prima volta che l’ho vista sono stato ammagliato dalla sua bellezza; alta 1e70, capelli lunghi mori raccolti da una molletta, occhi verdi e un bel sorriso. Il suo corpo mi lascia senza fiato e il che è tutto dire visto le ragazze che mi passano nello studio; una 3^a abbondante di seno, ventre piato e una favola di sedere.
La metto subito al corrente di quello che cerco da lei, ma lei è molto sciolta e tranquilla, sa benissimo perché è li. Accendo la telecamera e comincio a fargli alcune domande, ha 19 anni, è della provincia di Bari, ha perso la verginità a16 con il suo ragazzo, gli piace molto il sesso e non ha + partner fissi da 1 anno e mezzo. E’ molto esibizionista e disinibita, gli piace il sesso orale, non è contraria a quello anale, ma non l’ha mai fatto.
Dico a Katia, che è vestita di una minigonna bianca e un top nero che gli fascia in modo esagerato il seno, che è ora che mi faccia vedere il suo corpo nudo e lei con la massima naturalezza si alza dal divano e, muovendosi sinuosamente, comincia a sfilarsi il top mettendo in mostra un seno da sballo con due piccoli capezzoli dritti che non riescono a nascondere tutta la sua eccitazione. Li prende tra le mani e se li schiaccia tra le dita, poi abbassa la testa, tira fuori la lingua e se la passa prima sul capezzolo destro e poi sul sinistro. Io cerco di essere il più professionale possibile, ma il bozzo che ho nei calzoni fa vedere alla ragazza tutta la mia eccitazione e sul suo viso appare un sorriso malizioso.

Pian piano si passa le mani sui fianchi fino ad arrivare alla cerniera della mini, la abbassa e la sfila. Sotto a un perizoma bianco con disegnato sul davanti un cagnolino. Io incuriosito dall’originale slippino mi avvicino a lei e comincio ad accarezzarle il pube come se stessi accarezzando il cane. Anche lei è visibilmente eccitata, si siede sul divano, alza verso l’alto le gambe e si toglie l’ultimo baluardo alla sua nudità.
Katia ha una fighetta bellissima, completamente depilata con tatuato un cuoricino appena sopra il pube e, sorpresa sorpresa, un anellino sul clitoride. Le passo un dito sulla fighetta, gli dischiudo le grandi labbra e gli passo il dito sul taglio fino a giungere all’anello e comincio a giocarci. La mia professionalità mi spinge ad allontanarmi, le chiedo se è eccitata, anche se gli umori che escono dalla sua vagina non mi lasciano dubbi. Lei di tutta risposta si infila prima un dito poi due nella figa ed inizia a musturbarsi mentre con l’altra mano in tanto sì tocca i capezzoli. Io ho il cazzo che mi scoppia, ma devo andare avanti col provino e poi voglio vedere fino a che punto è porca questa Katia, quindi vado a prendere dal cassetto della mia scrivania un vibratore e glielo porgo a lei. Lo prende in mano e lo porta alla bocca, tira fuori la sua linguetta e comincia a lubrificarlo, prima con delle leccatine, poi lo prende completamente in gola. Quando è soddisfatta della lubrificazione, se lo avvicina alla figa facendoselo scivolare + volte sulle labbra e sul clitoride, poi se lo infila dentro pian piano muovendolo su e giù. Io la invito a girarsi per mostrarmi il suo bel sederino, le chiappe sono veramente belle e sode e il fiorellino vergine che c’è in mezzo è uno splendore. Katia, messa a 90, continua a masturbarsi col vibratore e dalla sua bocca continuano ad uscire gemiti di goduria.
A questo punto dovrei chiamare l’attore che c’è nell’altra stanza per vedere come se la cava Katia con un cazzo vero, ma la mia libidine fosse alle stelle e decido che questa volta sarà il mio uccello a godere di quella venere. Mi avvicino a lei, sempre con la telecamera in una mano e le tocco le chiappette facendo passare il dito medio sul suo fiorellino e le chiedo se mi fa vedere cosa sa fare con un cazzo vero; lei capisce subito cosa voglio da lei, si toglie il vibratore della figa e si gira, mi mette le mani sulla patta per sentire la consistenza del mio cazzo che sta esplodendo nei pantaloni, mi slaccia la cintura e me li cala e poi riprende a toccarmelo sopra le mutande.
Il mio uccello gia si fa vedere con la cappella gia fuori delle mutande, lei abbassa la testa, tira fuori la lingua e incomincia a leccarmela. Io vedo la scena dal display della telecamera, lei che mi cala le mutande e comincia a leccare il membro in tutta la sua lunghezza fino ad arrivare alla cappella, poi apre le sue calde labbra e lo prende in bocca. Katia con la bocca ci sa proprio fare, muove la lingua in modo divino variando la velocità delle leccate, poi lo fa uscire dalla bocca, fa passare tutta l’asta con la lingua fino ad arrivare alle palle che lecca con avidità. Non posso continuare con la telecamera in mano, ho bisogno delle mani libere per toccare il suo corpo mentre lei mi spompina; allora decido di chiamare la mia assistente che filmerà al mio posto, chiamo Angela che appena entrata capisce la situazione, prende in mano la telecamera e mi lascia libero di potermi muovere come meglio credo. Ho voglia di assaggiare i succhi di quella cagnetta così fermo katia dal suo lavoretto orale, mi stendo sul divano e la tiro su di me in posizione di 69, mentre lei si rimette in bocca il cazzo, io comincio a toccargli la fighetta, gli discosto le grandi labbra e comincio a leccargli quel bel fiore fino ad arrivare al clitoride. Lei è proprio una lussuriosa, ha la figa che sbrodola in grande quantità, gli infilo dentro due dita e comincio a masturbarla, mentre con la lingua vado a cercare il fiorellino del suo culetto per poterlo leccare, dopo pochi colpi di lingua Katia scoppia in un orgasmo e io vado a bere i suoi umori per poter sentire il suo sapore di donna.
Adesso che lei ha goduto è giusto che mi tolgo anch’io qualche soddisfazione e nel sollevarla da me mi accorgo che Angela si è tirata su la gonna e si è infilata la mano dentro le mutande. Faccio sistemare Katia seduta sul divano, prendo in mano l’uccello e glielo sfrego sulla passerina e poi pian piano lo faccio entrare, la sua passerina e ben lubrificata dai suoi umori e il cazzo entra facilmente, comincio a pomparla prima lentamente, poi aumento la velocità e i suoi gemiti diventano sempre più forti. Angela intanto si gode lo spettacolo e ormai le sue mutande sono bagnate dei suoi umori. Io faccio girare Katia a pecorina e la penetro da dietro, Angela invece si siede sulla sponda del divano di fronte alla ragazza, scosta il suo slippino e la invita a leccargli la figa. Io capisco che sono al culmine dell’eccitazione, la scena lesbo fatta dalle due ragazze è molto eccitante e il vedere la mia assistente, solitamente molto professionale, coinvolta in questo amplesso mi manda ancor più su di giri. Katia affondata dai miei colpi sempre più veloci urla il suo orgasmo nella figa di Angela che a sua volta se ne viene in bocca alla giovane ragazza. Adesso è proprio arrivato il mio turno di venire, riprendo in mano la telecamera e faccio sedere per terra le due ragazze e io in piedi dall’alto le riprendo, mentre mi fanno un duplice pompino, le loro lingue scorrono sulla mia asta fino ad arrivare alla cappella e dopo pochi colpi di lingua vengo in bocca alle due ragazze che poi si baciano tra loro scambiandosi il mio sperma. Tutti soddisfatti ci rialziamo da terra, Katia ha davvero impressionato nel suo primo casting e sicuramente troverò un posto per lei nel mio prossimo film, Angela invece mi ha stupito perché i 6 mesi che lavora con me non si dimostra così porcella. Meglio, oggi ho scoperto 2 stelle.

Questo è il mio primo racconto e spero vi sia piaciuto, sono graditi commenti e critiche così mi posso migliorare. Scrivete a leoncino.bs@libero.it

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