Lo scooter

I soldi dello stipendio non bastano mai… Destra o sinistra, non cambia molto: chi più ha, più mette in tasca, e chi meno ha… si arrangia come può…così, appassionato motociclista da sempre, il sabato, invece di riposare dopo una settimana di duro lavoro, aiuto un amico, meccanico e commerciante di moto e scooter: lui si occupa dell’officina, ed io dei clienti ( e dei curiosi), che arrivano in cerca di informazioni, e per vedere – e magari provare – qualche nuovo modello, con la scusa, o il sogno, di poterlo comprare.

Andrea lo avevo già visto diverse volte: sui trentacinque, elegante e distinto, educatissimo, e quasi timido nelle richieste. Voleva acquistare uno scooter, per andarci al lavoro (in banca), e per qualche uscita fuori porta, ma senza doversi abbigliare con tutti gli accessori che normalmente accompagnano chi va con una moto normale.Unico dubbio: non aveva mai usato moto. Niente paura: vedi… nessun problema di cambio, solo le leve dei freni e dell’accelleratore… praticamente una bicicletta: se vuoi provarlo…Ma la paura fa novanta, così chiede a me di portarlo a fare un giro.

Detto fatto: si parte. Qualche kilometro, e gli chiedo se vuol guidare, ma lui dice no, non è ancora convinto. Pazienza, una vendita andata… niente percentuale!E invece eccolo ancora qui, dopo due settimane. Si scusa, e mi chiede di poter fare un altro giro. OK, si riparte… mi metto alla guida, con lui dietro, e mi dirigo come al solito verso la periferia, dove una vecchia strada vicinale si presta ottimamente alle prove, anche per gli… incapaci.Un paio di km e percepisco qualcosa di strano… una strana agitazione dietro di me… Tutto bene, chiedo? Si, si, scusa, tutto OK.Proseguiamo, ma lo sento agitarsi… si schiaccia contro la mia schiena… poi si ritrae… poi spinge… sbaglierò, ma…Si… non posso sbagliarmi:sta strusciando il suo membro contro la mia schiena!Più incuriosito che infastidito, provo a spostarmi, ma lui si riavvicina, continuando a muoversi.

Allora lascio il manubrio, e all’improvviso infilo la mano sinistra dietro la mia schiena e tra le sue gambe: si, avevo ragione: ce l’ha duro, lo sento sotto i calzoni!Beh, che succede qui? domando un po’ serio, voltandomi? Lui arrossisce, balbetta… cerca di scusarsi e di spostarsi… ma io non lascio la presa, e tengo ben stretto il suo membro attraverso i calzoni.Allora? chiedo ancora. Scusami, scusami, non volevo… è stato più forte di me… ti prego, scusami, compro lo scooter, ma non dire niente, ti prego.E’ davvero angosciato. Ma io non ho certo voglia di dirlo a qualcuno, anche perché una voglia pazza mi stà prendendo… e allora lascio per un attimo il suo cazzo, e gli prendo una mano, mettendomela tra le gambe, e muovendola su e giù.

Ha un attimo di esitazione, poi inizia a toccarmi… la sua mano risale alla cintura, la slaccia, si infila nei jeans… sotto lo slip, a cercare il mio cazzo, che sta gonfiandosi a dismisura… io nel frattempo, con la sinistra continuo a toccarlo… lui me lo prende in mano, e inizia a masturbarmi, pur impedito dai pantaloni, mentre io con fatica gli slaccio i calzoni, e cerco il suo. Quando lo tocco ha un fremito, ed accellera il movimento sul mio.Infilo una stradina laterale e fermo lo scooter. Restiamo per qualche attimo così, a toccarci. Poi scendiamo. Siamo in piedi , uno di fronte all’altro. Le mani corrono tra le gambe dell’altro… mi abbassa i jeans, mentre io gli abbasso i calzoni.

Ci guardiamo … che bello, mi dice… è grosso! Anche il tuo è un bel cazzo… riprendiamo a masturbarci reciprocamente… è da quando ero ragazzo che non lo faccio, ma adesso tenere in mano il cazzo di un altro uomo, e per di più praticamente sconosciuto, mi sta eccitando da morire, e lo masturbo con tutta la dolcezza di cui sono capace. Lui contraccambia, menandomelo con entrambe le mani… Ci avviciniamo  di più… mi bacia sul collo… io gli slaccio la camicia, lo slinguo sui capezzoli… Succhiamelo, gli dico, ho voglia della tua bocca… e lui si abbassa, baciandomi i capezzoli, e la pancia, ed iniziando a giocare con la lingua sulla mia cappella, gonfia e rossa da far paura…Dai, dai, succhialo, non resisto… e lui lo infila tutto in bocca, ed inizia a spompinarmi in modo sublime, aiutandosi anche con le mani… Il mio cazzo entra ed esce dalle sue labbra, mentre le sue mani mi accarezzano le palle, ed un suo dito mi stuzzica il buchetto… la sua bocca è bollente… la sua lingua stupenda… non so se riuscirò a resistere a lungo…Glielo dico, e lui si ferma di colpo. Mi vuoi, mi chiede? Ed intanto si è voltato, abbassandosi calzoni e slip. Si appoggia allo scooter, allargando le gambe…prendimi…ti prego…Ha un bel culo, senza peli, quasi femminile… messo così ha il buchetto bene in vista, fremente…Mi avvicino… il mio cazzo gli sfiora il solco tra le natiche… lui geme, allarga di più… gli cerco il buchetto, ed inizio a giocare con la cappella bagnata… lui rincula per sentirlo…Dai, dai…prendimi… Gli allargo le chiappe, e appoggio il cazzo… lui allunga unamano per guidarlo, e da un colpo all’indietro: gli entro di colpo nel culo, mentre lui geme forte… mi fermo un attimo… poi lo sfilo, e lo infilo di nuovo…il suo culo è bollente… fatico a non esplodere… ora mi muovo avanti e indietro, ma senza farlo uscire… il mio cazzo è gonfio a dismisura…glielo spingo dentro fino alle palle, e poi sfilo, mentre lui geme sempre più forte… e ancora dentro di colpo, alternando movimenti lentissimi a colpi bruschi… lui agita i fianchi, mugola… io sto godendo da morire… gli bacio il collo, le orecchie, tenendolo stretto per i fianchi….

Poi sento che non riesco più a resistere… glielo dico: sto per venire, voglio riempirti questo culo stupendo… mi fai morire… siiii, siii, dai, vieni…riempimi…riempimi….E io lo riempio, esplodendo nel suo culo con uno schizzo interminabile, mentre con le mani gli prendo il cazzo e lo masturbo. Urla… e urlo anch’io, baciandolo sul collo, mentre i mieii ultimi schizzi gli colano dal buco.Ma lui non è ancora venuto, e io voglio che anche lui possa godere come me. Vorrei provare a farmi inculare, glielo chiedo, ma lui declina, non lo ha mai fatto. Masturbami, mi dice. E io lo masturbo. Ma non mi basta, ho una voglia matta: voglio sentirlo in bocca. Così mi chino, ed inizio a spompinarlo. Non ho molta esperienza, ma lui sta godendo, e mi tiene la testa, muovendola avanti e indietro. Il suo cazzo haun buon sapore, mi eccita da morire sentirlo in bocca… accellero i movimenti, gioco con la lingua, leccandogli la cappella… sento le prime goccioline che gli escono… aumento il ritmo… lui mi stringe la testa… e mi esplode in bocca tutto il suo piacere. Poi mi alzo, e finalmente ci baciamo in bocca, lingua contro lingua, e lui lecca il suo sperma, mischiato alla mia saliva…Lo scooter lo ha poi comprato… ma con la promessa che dovrò dargli molte, molte lezioni di guida!

Dedicato ad Antonella

Sono andato in bagno per fare pipì….mi sono abbassato calzoni e slip e mi sono seduto sulla tazza (normalmente la faccio seduto, come le donne), per cominciare a farla.
E in quel momento sei entrata tu: fammi vedere come fa pipì un uomo, mi hai detto. E ti sei avvicinata a me, hai allungato la mano tra le mie gambe e me lo hai preso in mano. Dai, falla, fammi vedere… e io, seppur con imbarazzo, ho cominciato a farla, mentre tu lo tenevi stretto e mi masturbavi piano.In un attimo è diventato duro, riempiendoti la mano, che continuava a masturbarmi…Attenta, tra un po’ non sta più nella tazza…e tu lo hai tirato fuori. Per fortuna avevo finito, e solo un paio di gocce sono schizzate fuori. Mi hai guardato e mi hai detto: mi è venuta voglia, voglio farlo qui…Ti sei tolta la gonna e hai abbassato lo slip, mettendo in mostra la tua dolcissima fighetta…Senti, è già bagnata, mi hai detto, mentre ti toccavi tra le cosce…Io ti ho presa per i fianchi, e ti ho tirata verso di me, facendoti voltare. Il tuo bel culetto era all’altezza della mia faccia, così l’ho baciato un po’, poi ti sei abbassata, infilandoti il mio sesso nella fighetta caldissima. Hai iniziato a muoverti su e giù, mentre le mie mani cercavano le tue tette sotto la camicia. Sentivo i tuoi capezzoli diventare duri, e il tuo respiro farsi affannoso, mentre ti baciavo il collo… Sei venuta all’improvviso, come fai di solito, quando hai troppa voglia…io ti ho sollevata,ho tolto il mio sesso ancora duro dalla figa…ti ho chiesto: vuoi? E tu, senza rispondere, ti sei abbassata, mentre io ti allargavo le cosce, per entrarti nel sedere bollente… Ti ho inculata come piace a te…entrando e uscendo piano piano, mentre le mani giocavano col tuo clitoride e la tua fighetta …..Avevo voglia di venire… te l’ho detto…ma tu hai detto aspetta, ora ho io una voglia…. Ti sei alzata, sfilandotelo dal culetto, e ti sei girata… avevo la figa all’altezza del viso…te l’ho leccata…poi tu ti sei abbassata, per infilartelo di nuovo nel sedere, ma guardandomi in faccia…Era la prima volta che lo facevamo così… ed era stupendo, nonostante la posizione non proprio comoda… potevo sodomizzarti, e intanto leccarti le tette e masturbarti…. e guardare il tuo viso nel momento del piacere… Hai cominciato ad ansimare, mentre le mie dita entravano ed uscivano nella tua figa bagnata e il mio sesso ti riempiva il sedere… dai..sto venendo..anch’io…insieme… Aspetta…aspetta mi hai detto…. e di colpo, mentre mi allagavi le mani col tuo piacere, ed io ti riempivo il culetto con tutta la mia voglia, ti sei lasciata andare, ed hai iniziato a fare pipì, bagnandomi la pancia e le gambe… e facendomi godere ancora di più….

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