La strana Famiglia 3 – Epilogo

Rossy scoppiò a piangere si alzò di fretta scappando in bagno.
Stranamente non mi vergognavo. Anche perchè gli sguardi sbalorditi di mia zia e mia madre divennero subito maliziosi. Si guardarono negli occhi, ridendo fino a quando mia mamma disse – “tesoro sappiamo bene che non è colpa tua…se hai un…c…”
La interruppe l’esclamazione di mia zia – “Mary ma che dici!Ma è sempre tuo figlio!”-
Mia sorella in tutto questo segui mia cugina che nel frattempo si era rinchiusa in bagno.
Cercai di balbettare qualcosa, mentre mi rivestivo.
- “e-e-e-, non capisco be-ee-ne cosa sia successo, ma , vi giuro che ross….”-
Rimasi senza fiato. Dinanzi a me vidi quattro tette mastodontiche. Sode, belle, dure, dai cappezzoli neri e grossi. – “oddio!” – pensai.
Senza poter dire nulla mia zia disse- “tesoro mi immaginavi cosi?” ti piacciono le tettone della zia?”-
Ero ipnotizzato da quei seni. Di nuovo eccitato il mio cazzo fece capolino dai jeans.
mia madre mi tranquillizzò. Vedevo quei seni enormi ballare e dondolare.
Non sentivo più le parole ma soltanto i battiti del mio cuore nelle orecchie.
Si sedettero sul letto. Mia zia prese in mano una tetta di mia madre e disse:
- “guarda che bel seno che ha tua madre…sai da piccole capitava che in piena notte presa da strane voglie mi infilavo nel suo letto e mentre dormiva le succhiavo e le mordevo i capezzoli. Lei di solito faceva finta di dormire cosi nessuna delle due provava imbarazzo. Fino a quando un giorno nostra madre, ci scopri…a quei tempi i nostri genitori non erano di larghe vedute come oggi e successe un finimondo e io finii in collegio….
ma da sposate abbiamo ripreso i nostri giochetti e adesso non mi fermo soltanto a queste magnifiche tette….sai Max dovresti annusare la fighetta di tua mamma ha un odore e un sapore splendido….”-
Mentre mia zia parlava mia madre si era infilata una mano dentro la gonna e aveva cominciato a masturbarsi.
Non appena sua sorella finii di parlare usci la mano e mi fece annusare le due dita ancora calde di umori….
Il profumo era inebriante. Sapeva di scopate selvagge….doveva essere proprio bagnata.
sentii premere le tettone di mia zia sulla schiena, riuscivo chiaramente a distinguere i due capezzoli enormi durissimi…
ero eccitatissimo. Da li a poco sarei venuto.
mia madre mi sfilò i jeans con i quali mi ero momentaneamente coperto. Non appena il cazzo fu alla vista delle due zoccole un sospiro di ammirazione usci dalle bocche di entrambe fino a quando mia madre lo scappellò per bene e lo infilò nella sua calda e grande bocca.
- “che cazzo enorme che hai Max! Allora aveva ragione tua madre…sei proprio da scopare”-
Il miglior pompino della mia vita. Lo succhiava avidamente soffermandosi spesso sulla cappella e facendo dei mulinelli con la lingua, per poi riscendere giù e ingoiarlo tutto. Mia zia nel frattempo mi fece sdraiare, si tolse i pantaloni e disse….- “adesso facciamo un giochetto mentre la mamma ti spompina per bene tesoro”-
La sua pelle era abbronzatissima, liscia come il velluto. Si giro verso di me ancora in piedi mostrandomi il culo…
Stupendo. Stava su da solo. Grosso e duro!
Avvicinai una mano per toccarlo mentre mia zia inarcò la schiena e mostrandomi entrambi i buchi perfettamente depilati.
Le grosse labbra pendevamo e sembravano dire “mordimi”…il buco del culo era stretto. Inarcò ancora di più il busto per mostrarmi meglio tutte le sue “doti”.
Ero senza fiato. – “fammi quello che vuoi” – sussurrò dolcemente, avvicinando sempre di più le grosse labbra vaginali alle mie , fino a quando si sedette completamente sul
mio viso.
Un intenso odore mi pervase . Infilai la lingua dentro il buco giocando e succhiando come un melone quelle labbra nere e grosse. Gridò come una cagna in calore
- “aaaaaaah!”-
Era cominciata un’orgia… mia madre si staccò dal cazzo si liberò dalla gonna e dalle mutandine infilandosi il cazzo che stava per scoppiare nel culo!
Si sputò sulle dita umidificò bene il culetto prese la verga dalla quale colavano strani
umori biancastri e la infilò rapidamente nel culo. – ”oddio è grossissimo!aaaaaaaaah”-
Ero piacevolmente sconvolto ma cominciai a pompare il culo di mia madre…colpo dopo colpo mentre mia zia ondeggiava il suo bacino sulla mia bocca.
Le due sorella adesso l’una di fronte all’altra si guardavano godere.
Uscirono le lingue cominciando un lungo bacio saffico.
Quando dun tratto senti aprire la porta
- “mammaaaaaaa!” -
Era mia sorella che sentendo le grida dal bagno si era fiondata nella stanza.
“perchè non mi avete chiamato!siete delle egoiste di merda…per punizione stasera
prima di cena farò un pompino a papà…anche se non vuoi….”
“brutta troietta”- rispose mia madre – “ non fai pompini a nessuno se non te lo dico io…
lascia papà fuori da queste cose, so che ti piace il suo cazzo ma non è una buona ragione per succhiarlo quando non ci sono io….”
“guarda che tette enormi ha la zia” – esclamò Cleide cambiando discorso -
“ti piacciono amore? Perchè non me le succhi dai….”-
Con sguardo malizioso sorrise emettendo un semplicissimo – “ok…”-
Sentii il mio cazzo pulsare. L’eccitazione era troppo grande… era ancora nel culo di mia madre, riuscii solo a con voce soffocata a dire – ”mamma vengoooooo” -
con uno scatto felino mia madre se lo sfilò in fretta prese la testa di mia sorella e con forza
la costrinse a bere la mia sborra. Ma non fu abbastanza veloce, gli schizzi partirono prima che la sua bocca si aprisse schizzandola in tutto il viso.
Gli schizzi furono cosi forti da arrivare sulle tette di mia madre.
La mia lingua nel frattempo era rimasta dentro la figa di mia zia che eccitata dalla situazione venne. Sentii infatti la lingua bloccata dalle contrazioni delle sue parete vaginali. Capii che stava venendo solo quando senti colare dentro la mia bocca i suoi caldi e saporiti liquidi.
Venimmo contemporaneamente. Il grido all’unisono amplificò il piacere.
Mia madre vogliosa osservava tutti godere…
rimanemmo una trentina di secondi in silenzio….fino a quando mia sorella alzò la testa e mostrò a tutti la sua faccia piena di sborra…
Scoppiammo a ridere tutti. Mentre mia sorella si passava ancora le dita sul viso raccogliendo e ingoiando il mio copioso seme.
Fino a quando mia cugina entrò nella stanza, ci guardo tutti e con aria stupita ci disse….
“oddio…siete proprio una strana famiglia…”

Per commenti, critiche, consigli o qualsiasi altra cosa scrivetemi
mesterius@hotmail.it

A presto. Mesterius

La strana Famiglia 2

Mi coprii di scatto e cercai di dire qualcosa, ma mia sorella mi interruppe bruscamente dicendo:
- mamma gliel’ho dato io il permesso di masturbarsi sopra di me. Volevo solo un po’ di calda sborra sulla schiena, qualcuno sostiene che aiuti ad ammorbidire la pelle -

Mia madre guardo’ negli occhi mia sorella Cleide e dicendo:
- Cle parliamone con papà stasera, non mi sembra giusto escludere me da questi giochetti. Anche la mamma vuole giocare , soprattutto con Max, sai l’ho visto spesso masturbasi la sera, e ha un cazzo enorme, mi piacerebbe provarlo qualche volta.
-Ma mamma perché non lo provi subito, ancora è in tiro!-
A me girava la testa, erano diventati tutti matti. Parlavano di me come se fossi un estraneo, e poi madre e figlia che affrontano certe discussioni mi sembrava veramente assurdo.
Ma non me lo feci ripetere due volte. Lo scappellai per bene e lo porsi a mia sorella.
-Mamma vieni qui, aiutami qui c’è troppa roba, io sola non ce la faccio-
Mia madre è una donna veramente eccezionale. Adesso ha un po’ di pancetta ma non ha perso assolutamente quel fascino che da giovane faceva tormentare i suoi mille amanti. Pelle dorata occhi azzurri e una quinta di seno che credetemi mi lascio’ davvero senza fiato.
In pochi attimi slaccio gonna e sfilo la magliettina che le schiacciava i seni.
Rimase in biancheria intima. Nel frattempo Cleide aveva cominciato a spompinarmi per bene.
Emettendo quei suoni che solo nei film porno avevo sentito. Mi madre osservava vogliosa, ma sembrava non volesse partecipare interamente al nostro gioco. Si sdraio’ sul letto accanto a noi e come una maestra aiutava me e mia sorella a godere. Cle era sopra di me che leccava avidamente la mia asta, mia madre le teneva la testa.
- Dai fai godere il fratellino- le sussurrava mentre le avvicinava sempre di piu la bocca al cazzo. Quest’ultimo era un pezzo di marmo. Cosi duro che la larga bocca di mia sorella sembrava non bastare. E lei si che ne succhiava di cazzi grossi, almeno cosi si mi ha sempre raccontato. Ad un certo punto gridai “mamma sto venendo!!”, con uno scatto sposto’ la testa di Cle e si infilò il cazzo in bocca leccando e bevendo tutto il mio seme . Mia madre che ingoiava il mio sperma. Stavo sognando. Un orgasmo troppo intenso che per una ventina di secondi mi fece venire le vertigini.

Si rivesti’ in fretta dicendo in tono quasi autorevole:
- ora ho da fare, vado in cucina, Cle rivestiti subito che tra un po’ vengono la zia e tua cugina rossella. Max…vale anche per te….-
Non capivo piu niente. Mia sorella mi aveva fatto un pompino magistrale, mia mamma avevo ingoiato tutto…e come fosse nulla andava a preparare il pranzo per i parenti. Tutto normale no?

Cle mi sorrise dicendo
-che cazzo grosso che hai…quella stronza della mamma mi ha tolto il piacere più grande. Spero mi darai occasione per rifarmi-

A quel punto ero indeciso se perdere definitivamente i sensi, o far finta che fosse tutto normale e continuare a fare l’uomo della situazione. Ma senza poter scegliere appena mi misi dritto sulle gambe, l’immagine celestiale di mia sorella nuda si annebbio lentamente fino a non ricordare più nulla.
Svenni. Come una donnina del ‘700. L’orgasmo era stato intenso, l’esperienza semplicemente indescrivibile.
Aprii gli occhi e ad attendere il mio risveglio c’erano come due infermierine mia madre e mia cugina Rossella. Mia madre mi chiamava, sentivo le voci avvicinarsi sempre di più, la vista era appannata ma in pochi minuti mi ripresi

-amore, ma che combini!sempre il solito imbranato! Mi stava venendo un infarto quando ti ho visto volare giù dalla sedia. Ti sei fatto un bel bernoccolo!-

Non dissi niente. Ricordavo perfettamente cosa era successo, come togliermi daltronde quella immagine divina di mia madre che ingoia mentre mia sorella invidiosa la guardava.
La mamma si allontano’ rimasi con Ro.
Rossella è la mia cugina preferita.
Siamo coetanei ed abbiamo un ottimo rapporto
lei è la classica ragazza sofisticata con tanti maschietti alla sua corte.Ha il culo più bello che abbia mai visto, sodo e duro. Vabè…..è una bella figa.

Mi chiese come stavo e se ricordavo qualcosa. Non parlai, ero ancora troppo stordito per riuscire ad inventare una buona scusa. Ma sembrò leggere il mio silenzio e disse:
- io non credo tu sia svenuto per la caduta dalla sedia. Mica sono stupida. Guarda poi hai tutte le mutande bianche….cos’è secondo te? Avanti dimmi la verità.-

Ero mortificato. Le sue parole erano pronunciata in maniera veramente sicura. Non ebbi il coraggio di obiettare.

Mi guardo fisso negli occhi e disse: tua mamma ti ha violentato vero? Spesso la sentivo parlare del tuo cazzo, di quanto ce l’hai grosso….a me puoi dirlo!

-SI- dissi bisbigliando. Ma non mi hanno violentato io ero d’accordo con loro.

non mi hanno??? Perchè parli al plurale??? Non mi dire che c’era anche Cleide nel mezzo???-
non dissi nulla.il silenzio fu eloquente.

-Sono veramente sconcertata. Che razza di madre deve essere una che si scopa il figlio? Che tua sorella fosse una troia era risaputo..ma….sono senza parole. Che strana famiglia….-

ci fu un attimo di silenzio, poi

-Ma sarà poi vera questa storia del cazzo? Io non ci credo. Cioè me l’avresti detto se avessi avuto un cazzo enorme come dice tua mamma vero? Spesso abbiamo parlato dei miei fidanzati e dei loro cazzi, e abbiamo fatto sempre dei paragoni, ma tu non mi hai mai detto nulla in proposito.

-Rossella non so se è grosso o meno. So che mia mamma e mia sorella sono due zoccole-

-Posso chiederti un favore? Sono troppo curiosa….posso…..-
-ma Ro!anche tu!!!
- Ti prego solo guardare….ma davvero sono l’unica che non ti ha mai visto nudo???

-cosa dovrei fare adesso? C’è anche tua mamma in cucina. Ti prego mantieni il segreto, più tardi ti prometto che te lo faccio vedere -

Pronunciavo quelle parole con una scioltezza disarmante. Cos’ero diventato?
Un fenomeno da baraccone? E poi, che famiglia avevo?
Rossella non rispose. Ma il suo sguardo mi disse tutto. Si alzo dal letto e si diresse verso la cucina.
-A TAVOLAAAAAA- gridò mia mamma-

Pranzammo come una famiglia modello. Mio padre tornava solo per cena. Ero circondato solo da donne. Le discussioni conviviali di solito erano abbastanza futili, ma quel giorno raggiunsero uno stadio di totale inutilità, gossip, ultimi film usciti per poi ritornare al gossip.
Non ascoltavo quasi più quando ad un tratto mia zia mi chiese:

- che hai Max? Sei particolarmente assente oggi -

- niente zia, niente….solo un po’ di stress da studio -

abbassai lo sguardo e continuai a mangiare.

Mia zia guardo mia madre negli occhi poi Cle interruppe dicendo
-ma sapete che Brad Pitt non farà piu scene di nudo! E tutte commentarono con aria stupita, tra dispiaceri e risatine varie….

ero attorniato da galline.

Dopo pranzo mi ritirai nella mia stanza.
Non riuscivo a pensare a nulla.Ero sconvolto.
Desideravo mia sorella. Il suo corpo perfetto, la sua morbida pelle, il suo profumo ,la sua bocca….
ma pensavo che comunque continuando sulla riga dell’incesto presto le cose si sarebbero complicate. Fissavo il soffitto quando entrò Rossella nella stanza.
- che fai solo soletto? Sei triste?-
- no Ro, pensavo a quello che è successo stamattina-
ma ancora non mi hai raccontato nulla, raccontami tutto -

raccontai la storia a partire dalla sera precedente.
Ogni particolare raccontato faceva arrossire mia cugina che, da brava donnina sofisticata, non si sarebbe mai immaginata che determinate cose accadessero in famiglia.
Sembrava si stesse eccitato. Di tanto in tanto mi guardava sbalordita dicendo “davvero? Non posso crederci, dimmi che stai scherzando” con tono sconvolto ma a tratti voglioso.
Non smisi di raccontare quando ad un tratto apri le gambe e comincio’ con la mano destra a massaggiarsi l’inguine .Bloccai il mio racconto, la guardai per un attimo ma lei mi sussurro’ :
- ti prego continua….-
aggiunsi alla storia dei particolari piccanti,
i suoi movimenti si facevano sempre più rapidi, il respiro più affannoso, gli occhi si chiusero definitivamente fino a quando un gemito blocco del tutto il mio parlare.
- Max sto’ venendo – diceva a voce media, per non farsi sentire dalle altre.
Strinse con la mano sinistra il seno, vidi i suoi muscoli in tensione, fu una sorta di implosione. Un piacere lungo, profondo, viscerale. Non credevo che Rossella fosse capace di questo.
Finito l’orgasmo si butto sul letto esausta. Non disse nulla.
Il mio cazzo era di nuovo duro. Non mi accorsi che usciva dai boxer, non sapevo che fare….
Approfittai del momento. Rossella non è una ragazza che si concede facilmente. Ha sempre avuto rapporti fissi, ovviamente faceva impazzire tutti i maschietti, ma la lasciava che sperassero in eterno. Classico.
La guardai fissa. Mi sembro’ pronta a tutto in quell’istante. Provai ad alzarle la gonna, lei non obietto’. Notai che indossava un meraviglioso perizoma rosa. Era stupenda….Dai lati del perizoma colava del liquido. ERA BAGNATA FRADICIA!.
Lo scostai lentamente sentendo il buonissimo odore dei suoi umori.
Teneva gli occhi chiusi. Immobile, non diceva nulla.
Avvicinai le labbra, delicatamente, sfiorai le sue, poi con una mano le aprii la figa e comincia a leccare prima dolcemente, poi con veemenza.
Rossella, urlo! AAAAAAAH! Inarcando la schiena portano la testa indietro.
Stava godendo. Continuai e immergere la lingua nei suoi caldissimi umori.
Notai che era totalmente depilata, una figa perfetta, morbida e profumata. Rossella godeva, gridava senza pensare che magari qualcuno poteva sentirla
Non le dissi nulla. Ad un tratto prese la mia testa e la spinse con forza verso le sue gambe.
- Maaa-aaax, non ho ma-i go-duto cosi, aaaaaaaa-
le parole erano pronunciate quasi sillabate.la sua voce tremava.
Il mio cazzo stava per scoppiare. Dovevo scoparmela. Alzai la testa ,presi il cazzo in mano,uscendolo totalmente dai boxer, e lo avvicinai alla sua figa.
Rossella spalanco gli occhi, dicendo:
NO Max! è sbagliato!siamo cugini!
Non la feci neanche completare la frase e con uno scatto le infilai i cazzo nella figa.

quando ad un tratto si spalancò la porta!!!

- che trooooooia!Rossella sei solo una zoccola!ora ti scopi tuo cugino vero?
Non ti bastano i maschi che mi fotti di continuo eh?-
Era mia sorella. Incazzata nera.
Io ero paralizzato con ancora il cazzo dentro la figa.
Mia madre e mia zia sentendo urlare corsero dalla cucina dove stavano prendendo il caffe.
La scena era questa. Io sopra mia cugina che aveva ancora il cazzo tra le gambe.
Mia sorella , mia madre e mia zia che guardavano sconvolte.
Ci furono un paio di secondi si silenzio, mi sembrarono ore.

Continua…….
(Per qualsiasi consiglio, critica, o quello che volete scrivetemi)
- mesterius@hotmail.it – vi aspetto. Mesterius

La strana Famiglia

Quella notte rimasi sveglio in preda al panico piu totale non sapevo se l’indomani mi sarei seduto davanti alla prof. di storia o se preso dal terrore avrei preferito la fuga. Ma dovevo recuperare in quella materia, avevo un cinque scarso e i miei non erano affatto contenti.
Decisi di rilassarmi un po’, accesi la tv, su un canale qualsiasi, per creare un sottofondo rumoroso che non lasciasse uscire dalla mia stanza insoliti suoni e chiundendo gli occhi mi lasciai andare alle fantasie erotiche piu strane e selvaggie. Ad un certo punto sentii un rumore, aprii di scatto gli occhi e con immensa vergogna rimasi immobile col cazzo in mano ancora in piena erezione.
Avevo sentito dei rumori, non credevo fossi tu, poi ho visto la televisione accesa, sono entrata la porta era aperta, spero di non aver interrotto qualcosa di importante.
Era mia sorella, due anni piu grande di me. Si chiama Cleide, è alta 1.80 ,capelli scuri e lunghi, occhi verdi e una quarta di seno accompagnati da un culo a mandolino.
Con Cleide abbiamo un rapporto speciale.Il fatto che la differenza di età non è poi cosi elevata ha creato negli ultimi anni una grandissima complicità . Io le davo sempre consigli su come vestirsi la sera, si parlava spesso dei suoi findazati, e capitava anche di vederci in biancheria intima. Insomma un rapporto davvero speciale.

-cle ti prego, sono nervosissimo avevo solo bisogno di rilassarmi¦-
cercavo buffamente di giustificarmi, ma le mie scuse sembravano inutili.Rimasi agghiacciato quando mi disse:
-non lasciare le cose a metà , e poi se non vieni a questo punto rischieresti di star male tutta la notte.Tu fai quello che devi fare, io resto qui a guardarti…magari ti eccita…. -

volevo morire in quel momento. Mia sorella è bellissima ma non avrei mai pensato che anche lei nutriva perversioni nei miei confronti.. arrivare a masturbarmi davanti a lei mi sembrò in un primo momento una follia. Ma decisi di lasciarmi andare, un’occasione del genere non sarebbe mai capitata.

-ok, cle basta che non lo racconti a nessuno-
non preoccuparti – rispose – io mi metto qui sulla sedia. -

Ripresi il cazzo in mano che avevo cercato di occultare stupidamente col lenzuolo, mi scopri del tutto, e abbassati i boxer con una mano sotto i coglioni e l’ altra che stantuffava sul pene cominciai a masturbarmi.Cleide non faceva nulla, era li immobile con gli occhi sbarrati che mi fissava.
Come se non avesse visto mai un uomo con un cazzo in mano in vita sua.
Il suo modo di guardare era estremamente sensuale ed eccitantem in pochi colpi arrivai all’orgasmo.
Non schizzai, lo sperma colava giu come la lava da un vulcano.
Non appena finito si alzo e mi disse
adesso meglio che vada a dormire.notte a domani-

Mia sorella mi aveva visto mentre mi segavo. Non era possibile, stavo sognando!

 

L’indomani decisi di non andare a scuola.avevo fatto tardi e non avevo nessuno intenzione di alzarmi.
Ma cleide sfortunatamente aveva invitato tre sue colleghe per studiare. Miriam, Silvia e Francesca.
Sentii il campanello suonare ma non mi mossi dal letto. Volevo riposare ancora un pò.
Ad un certo punto Cleide gridò dal bagno di aprire, i miei erano usciti la mattina presto per andare a lavorare.
Fui costretto ad alzarmi, cosi in piena erezione mattutina aprii la porta con molta noncuranza.
Aperta la porta subito Francesca puntò lo sguardo sui miei boxer ancora gonfi , non mi ero accorto che la cappella fuoriusciva dall’ elastico. Che imbarazzo!!Guardo subito le sue amiche negli occhi con uno sguardo sbarrato e un sorrisino al quanto malizioso, io scappai nella mia stanza.
Non mi mossi per tutta la mattina. La vergogna mi aveva alquanto paralizzato
Per tutta la mattina sentii le quattro galline ridere in salotto e pensavo e ripensavo alla figuraccia.
Ad un certo punto mia sorella irrompe nella stanza dicendo

-giu le mutante caro qui abbiamo fatto una scommessa. Le mie amiche sostengono che tu abbia il cazzo piu corto di 18 cm, io sostengo che è almeno di ventidue.
-cle ma ti sembrano scommesse da fare?-

risposi in tono imbarazzato, ma non ebbi il tempo di finire la frase che mi tiro di forza a mi abbasso i boxer.
-ma ora è moscio come si fa?-disse silvia- è un ragazzino basterà poco per farlo eccitare, avanti francesca fagli vedere le tette vedrai come gli si alza-
Non se lo fece ripetere due volte, tolse la maglietta e in un attimo slaccio il reggiseno lasciando cadere due grossi e sodissimi seni neri come il marmo. Stavano su soli, sembravano scolpiti. -allora max ti piacciono le mie tette?-
il mio cazzo in meno di dieci secondi fu dritto.
Silvi parlo nell’orecchio a mia sorella dicendole – te l’ho detto che non ci volevo poi tanto, e già tanto che non se ne viene con quelle tettone -a33; e emise un sorrisino alquanto frivolo
-o mio dio, aveva ragione cleide, è mastodontico!-esclamò Fra ad un tratto.

Il mio cazzo era in tiro completo. Avevo spesso guardato giornaletti pornografici, e poi nell’era della tecnologia grazie ad internet era facilissimo guardare e scaricare di tutto, ma credetemi, due seni sodi turgidi duri e belli come quelli non li avevo mai visti.

-ma non è tanto la lunghezza, qui abbiamo un cazzo grosso-
le parole di mia sorella mi rimbombarono in testa. Pensavo alla sera precedente, pensavo l’avrei ricordata per tutta la vita, ma quello che stava accadento mi lasciava senza fiato. Il cazzo poi mi stava per scoppiare.
-si avete ragione, ribadi silvia, mi sa che cleide ha vinto la scommessa, ma prendiamo il righello-

il righello? Avevo il cazzo in tiro completo, una splendida ragazza seminuda davanti e loro pensavano al righello?
-Avanti misuriamolo!!!- grido miriam che si inginocchio rapidemente stringendomi il cazzo cercando di prenderne le misure.
-Cazzo sono ventidue e mezzo!! ma quello che mi sconvolge è la grossezza!-
Max hai davvero un cazzo stupendo. Se non fossi cosi piccolo quasi quasi farei un pensierino su di te¦
Non riuscivo a spiccicare una parola. Avrei potuto dire miliardi di cose e la situazione sarebbe cambiata a mio favore.riusci a dire quasi balbettando
-adesso posso andare?-

Si grazie max sei stato gentilissimo.Fra si rimise il reggiseno mentre Cleide Silvia e Miriam commentavano. Io scappai in bagno, dovevo assolutamente sfogarmi. Da li al poco il cazzo mi sarebbe scoppiato.
Passarono un paio di giorni. La situazione sembrava essere tornata alla normalità .
Andavo a scuola pomeriggio in palestra la sera ogni tanto si usciva con gli amici.
Ma non riuscivo a dimenticare la figura da coglione che avevo fatto due sere prima.
Allora decisi di entrare nella camera di mia sorella, erano le tre del pomeriggio, di solito dorme a quell’ora e decisi di farle una sorpresa.
La trovari sotto le lenzuola. Volevo infilarmi nel letto ma appena le spostai mi accorsi che era completamente nuda. Un brivido mi corse lungo la schiena. L’avevo vista mille volte nuda ma quella volta vedevo mia sorella come una donna da scoparmi.
Fui vigliacco, non avevo il coraggio di toccarla, mi abbassai i pantaloni e cominciai a segarmi guardandola.dormiva serena mentre io mi avvicinavo all’orgasmo. Ecco, stavo per venire quando alle mie spalle un grido blocco ogni mio impulso sessuale.
-Max! che stai combinando??-
Si sveglio anche mia sorella. Volevo solo morire.
Mia madre che mi scopre nudo che mi masturbo mentre mia sorella dorme…..

 

Continua….

(per qualsiasi motivo scrivetemi.accetto consigli, critiche e idee.)
mesterius@hotmail.it.

Gara di Tette 2

consiglio: leggete la prima parte “Gara di tette”

decisi di lasciarmi andare. Non avevo nulla da perdere, e la situazione era puramente goliardica.
“bene, per prima cosa passiamo alla misurazione”
detto questo mio fratello impugno un mio seno e ne misurò la circonferenza.
Sentivo le sue dita tremare dall’eccitazione. Mi sfiorò involontariamente il capezzolo, senti un brivido corrermi giù per la pancia…
“ok” – disse con tono di voce sicura, “il tuo seno misura 40”. adesso tocca a te Giuly, vieni che ti misuro.
“vai fratellino, misura pure, ma prendi quella destra che è quella più grossa” disse sfacciatamente-
Marco con aria professionale impugno il seno  sotto lo sguardo di mia madre che attendeva con ansia il suo turno.
“bene il tuo è 37”
“uffa non è giusto, non è poi tanto diverso da quello di monica”
detto questo si avvicino a me  e cominciò a palpeggiarmi le tette con due mani.
“mmm, sorellona, però!Hai delle tette proprio dure…”
Imbarazzo saliva a dismisura. Possibile che ero l’unica che trovava quella situazione assurda?

“ragazze tocca a me adesso….” disse mia madre.
“beh mamma ma sappiamo che come grandezza non c’è gara con te…” affermò Giuly
staccandosi dalle mie tette….

“mamma hai qualche preferenza riguardo al seno?cioè…mmm…” Marco ingoiava nervosamente.
Il fiato gli si spezzo  quando mia madre prese con entrambe le mani le due grosse tette puntando il viso di mio fratello
“fai tu amore, quale ti sembra più bella?”
L’emozione fece colorare le sue guance, e dal pigiama faceva si spuntò un grosso bozzo.
“oddio mamma….non saprei…”
lo sguardo di noi tre punto sul suo basso ventre.
“fratellone…mi sa che hai un problemino…” sussurrò Giulia
Ridemmo come tre civette mentre il povero Marco cercava di nascondere la sua “emozione” dandoci le spalle e rimettendo il pene che indubbiamente doveva essere molto lungo dentro i calzoni.
“amore della mamma è normale che il tuo corpo reagisca cosi…”
“ma si dai non ti preoccupare…però io sono curiosa di vedere come è fatto il tuo cazzo, non ne ho visti molti e i pochi che ho toccato erano bruttini…”
“Giuly!!!”esclamai sconvolta
“ma che dici!”
“beh ma che c’è di male nel vedere il cazzo di proprio fratello…cioè siamo in famiglia non c’è niente di male”
“hai ragione” rispose mia madre.
“E poi non possiamo continuare la gara con Marco in queste condizioni. Su tesorò giu le mutande e vediamo come ti ha fatto bene la mamma….poi vatti a masturbare in bagno se no  mi sa che scoppi…”e rise come una ragazzina…
Marco sembrò superare l’imbarazzo che inizialmente l’aveva bloccato.
“ok ragazze l’avete voluto voi…..questo è il mio cazzo”

…………….

dopo circa dieci secondi di infinito silenzio mia madre esclamò
“o porca troia…non ho mai visto un pene cosi enorme….e guarda le palle!”
Marco rinvigorito dallo sbalordimento di mia madre impugno per bene l’asta e lo scappellò fino alla fine mostrando il cazzo in tutto il suo splendore.

Giuly non disse nulla. Si avvicinò a suo fratello e scrutò curiosamente da vicino l’enorme fallo.
“mamma è proprio bello il cazzo di Marco vero?”
“si tesoro, io sono piacevolmente sorpresa…e…”
non avevo detto nulla fino a quel momento. Adesso si stava esagerando. Quello che sembrava essere un gioco si stava trasformando in qualcosa di “incestuoso”.
“mamma , Giuly, adesso basta però…non credo sia il caso di continuare…”

“sorellina perchè sei cosi imbarazzata!non c’è niente di male in quello che stiamo facendo….”
con queste parole mio fratello strinse forte la sua verga nella mani e cominciò a masturbarsi lentamente. La pelle del pene andava su e giu, su e giu. Vedevo la cappella ingrossare e colorarsi ad ogni stantuffata. Le palle che prima erano penzolanti divennero presto dure.

L’eccitazione saliva in tutti noi. Sentivo i corpi di mia madre e di mia sorella tremare. La mia topina cominciava a pulsare, e sentivo il perizoma totalmente fradicio….
mi girai verso mia madre cercando uno sguardo di disapprovazione a quello che stava accadendo.
Ma con grande stupore la trovai con le tette in mano mentre si eccitava i capezzoli. Erano sempre più duri mentre si stringeva forte le mammelle….

“Io continuerei la gara adesso….che ne pensate?”
La voce di Marco interruppe i nostri caldissimi pensieri.
“si infatti….allora misura il mio seno e poi passiamo alla seconda prova, dai”
“ok mammina, allora” prese di nuovo in metro che per l’emozione era caduto sotto il divano.
Nell’abbassarsi Marco si mostrò in tutto il suo splendore.
Il suo sedere tondo e perfettamente depilato. Il buco del suo culetto era stretto, veniva voglia di leccarlo.
“ma come c’è finito qui sotto proprio non capisco! Ah, eccolo qui. E allora….”
Riprese in mano il seno di mia madre.
“mammina mia tu hai due tette veramente eccezionali …ecco la tua misura, 45! WOW!”
beh il primo punto va indubbiamente alla mamma….mi dispiace….

si ok marco ma adesso passiamo alla seconda, la durezza….qui ho da dire la mia….
Giuliana era impazzita. “dai fratellino comincia da me, toccami le tette…”

Gli sguardi di fratello e sorella si incrociarono creando del
“però prima dovrei andare in bagno un secondo. Non ce la faccio a continuare cosi.”

“ok tesoro, vai pure. Se vuoi una mano dillo subito….nessuno di noi si tirerà indietro” disse mia madre.
La mia fica cominciava a gocciolare. Cominciai un movimento lento, per calmare il “prurito”. Con  la mano destra nel frattempo mi tormentavo una tetta. Ma cosa ero diventata? Una troia da film porno? E mia madre e mia sorella? Stavo sognando, un sogno che da li a poco si sarebbe trasformato in qualcosa di molto piacevole.

Continua….

per qualsiasi commento, critica ,suggerimento o qualsiasi altra cosa scrivetemi pure.
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a presto

Gara di Tette

Mi chiamo Monica, ho 19 anni. La storia che sto per raccontarvi ha dell’incredibile, e vi giuro che nessuna delle mie fantasie più spinte si era mai inoltrata oltre i muri dell’incesto.

Lunedì 12 marzo.
Fuori piove a dirotto. Il vento ulula forte, e il tepore di casa nostra ci imprigionava. Nessuno voleva uscire in quella notte buia e fredda.
Finita  la cena io mio fratello Marco , 23 anni ,mia madre Lucrezia 38 e mia sorella Giuliana 18 anni, decidemmo di sederci in salotto, accendere i riscaldamenti e goderci il relax di una casa piena di comfort.
“vediamo che film danno in tv”-  disse Giuliana-
“non ci sarà molto, il lunedì di solito è meglio affittare dvd” – rispose Marco.
Nel frattempo indossammo tutti il pigiama. Mia madre portò un piumone con il quale tutti e quattro ci saremmo dovuti riscaldare sul comodo divano in pelle.
Fece un rapido zapping. Niente. Solo programmi giornalistici e qualche fiction da strapazzo.
Scoraggiata dalla noioso palinsesto mia madre disse “vabene ragazzi miei, io vado tra le braccia di Morfeo, cosi domani mi sveglio presto e vado a prendere papà all’ aeroporto.”
“vabene mamma, notte” – risposi io.

Si alzò dal divano, per darci il solito bacio della buona notte …  quel casto bacio fu l’inizio di tutto.
Indossava infatti una vestaglia larga. Sotto non aveva il reggiseno ovviamente e le sue grosse tette non appena si chinò a baciare mia sorella Giuliana fuoriuscirono dalla vestaglia. Mia madre ha una quarta abbondante, soda. Al mare  era capitato cambiarci insieme e credetemi due tette cosi belle alte e dure facevano invidia a tante ragazzine della mia età.
Mia sorella ridendo alzò le braccia impugnando le tette dicendo -”mamma non sono un po’ grandicella per essere allattata?”- detto questo strinse per bene il seno sinistro portandosi il grosso capezzolo nero alla bocca.
“Giuli che fai???” -  esclamò mio fratello Marco.
mia madre repentinamente di tirò indietro. Lascio le tette penzolanti fuori dalla vestaglia e con aria sicura e provocatoria disse – “beh Marco non mi dire che tu vedendo due tette cosi non avresti voglio di succhiarle un pò!”.

IL GELO.

Quello che sembrava uno scherzo puerile si trasformo in qualcosa di inaspettato.
Lunghi e intensi attimi, scanditi solo dai battiti del cuore che in tutti noi acceleravano sempre di più.
Io non capivo niente. Ma decisi di prendere la situazione in mano e dissi
“beh non solo tu hai delle belle tette se è per questo”- dissi alzandomi dal divano
spostai la vestaglia da notte  e mostrai e tutti i miei seni.
“oddio, siete tutti matti” – esclamò marco.
Io e mia madre ridemmo come due ragazzine. Non ho una quarta di seno ma le mie tette hanno sempre fatto girare la testa a tutti i miei spasimanti. I miei capezzoli sono piccoli e ben appuntiti e la mia specialità….diciamo e la cosiddetta “spagnola”.
Giuli a questo punto non voleva sentirsi da meno e seduta accanto a mio fratello afferrandogli le mani di sussurrò, tocca le mie e poi lasceremo giudicare a te chi ha le tette più belle.
Marco era sbalordito. Notai il suo pigiama gonfiarsi all’altezza del pene.

“facciamo una gare di tette daiiiii” – grido mia madre saltellando e facendo ballonzolare quei grossi seni.

“ok mamma dai, e Marco dirà chi ha le tette più belle!” dissi io.
Marco sembrava frastornato. Non capiva bene cosa stesse accadendo quella sera ma non si tirò indietro anzi, con falsa impassibilità disse “vado a prendere carta e penna,  per i giudizi, voi nel frattempo …emmmm….preparatevi”.

Corse nella sua stanza. Noi tre ci guardammo con aria complice.
“mamma , ma che stiamo combinando? Non sarà sbagliato e …e se poi Marco si eccita?”- disse con aria preoccupata Giulia

“non preoccuparti tesoro. So gestire bene quel porcellino di tuo fratello”
“che vuoi dire mamma?” ci interruppe il ritorno di Marco

“allora io sono pronto. Quando volete. Faremo tre prove. Una riguarderà la grossezza del seno, la seconda la durezza , quindi dovrò toccarli e massaggiarli e la terza è una prova a fantasia, cioè fate quello che volete voi. Ok?”
“ok!” rispose sicura mia madre.
“ragazze tutte in perizoma!”
“ok mamma, ma ci vorrebbe una musica di sottofondo!”
Mi avvicinai allo stereo premendo soltanto il tasto play.
C’era dentro un cd di R&b, il ritmo mi sembrò giusto. Tolsi definitivamente la vestaglia di seta rimanendo in perizoma. Lo stesso fecero la mamma e Giuli.
Alla vista dei nostri corpi nudi gli occhi di Marco restarono sbarrati.
Sbuffò nervosamente poi riprendendo l’aria da giudice da concorso ci chiese:
“siete pronte?”
tre dee nude una a fianco all’altra.
Toccai un attimo i seni di mia madre pensando “oddio che voglia di succhiarli che ho”,
mi sorella Giuli invece sembrava pronta per la gara. Si massaggiava i capezzoli per renderli belli duri. Anche lei aveva una terza abbondante, veramente un bel seno.
“ok…iniziamo….” disse Marco.

un brivido mi attraverso la schiena…che mi stava succedendo?
Ero eccitata cazzo. Eccitata da quella situazione anomala. Eccitata da quello che da li a poco sarebbe successo….i miei capezzoli divennero di marmo. Sentivo pulsare la fica.

E ora?
I miei pensieri furono interrotti dalla voce di mio fratello:
“cominciamo da te Monica”…..

continua…..
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a presto

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