Aspettando il bebè!! 5

La visita dal ginecologo mi rassicurò sul buon andamento della gravidanza, inoltre mi confermò che fare sesso non disturbava minimamente il nascituro e che potevo tranquillamente continuare a scopare con mio marito, non disse proprio così ma lo fece capire.
Prima di quel giorno era stato molto professionale, certo ci davamo del tu ma mai aveva fatto accenni sessuali, era sempre stato correttissimo.
Mi fece capire senza ombra di dubbio che, per la mia condizione, non gli ere per nulla indifferente!!
“Ti piacciono tutte le donne incinte o………..solo io!!” gli chiesi maliziosamente mentre ero a gambe spalancate sul lettino ginecologico.
“Naturalmente solo quelle giovani e belle!!” rispose sorridendo mentre il bozzo sul davanti dei pantaloni cresceva a vista d’occhio.
“Ma cosa ti piace in particolare?”
“L’armoniosità delle forme e poi la carica erotica che sprigionano……eri qui sul lettino e come ti ho toccata ti sei bagnata come una fontana….non era mai capitato prima se ben ricordo!!”
“Hai ragione…….sono sempre in calore……ho sempre voglia…..anche ora!!”
“Lo vedo….!!” E subito dopo si chinò con la bocca sulla mia figona e cominciò a leccare.
“Siiiii……..leccami…….fammi venire!” non si fece certo pregare continuando la sua opera portandomi in men che non si dica all’orgasmo.
“Adesso scopami fammelo sentire dentro….dai non resisto!!”
Si abbassò i pantaloni e, dalle mutande saltò fuori un cazzo di buone proporzioni e duro come un sasso, appoggiò la cappella all’entrata della figa e spinse lentamente ma inesorabilmente il cazzo nella mia caverna umida.
“Aaaaahhh……….mmmh!!” le pareti vaginali si adattarono subito alle dimensioni del suo pene fasciandolo come un guanto.
Le migliaia di terminazioni nervose cominciarono a mandare scintille al mio cervello provocando orgasmi a ripetizione, il mio corpo era scosso da mille tremiti, le tette si erano gonfiate ed i capezzoli cominciavano a dolermi da tanto erano duri.
Lui se ne accorse e subito liberò le tette dal reggiseno e, subito dopo, cominciò a succhiarmi i capezzoli mandandomi in orbita.
Mai avevo goduto così tanto come in questo periodo di gravidanza!!
Il ritmo della scopata era regolare , veloce ma non troppo, sembrava una sinfonia per cazzo e figa!!
Poi pian piano aumentò e si apprestò a venire.
“Voglio sborrarti sulla pancia…..siii……sto per venire…..vengo…..sborrooooo!!”
“Dai….vieni….godi………sborrami tutta!!” lo incitai.
Estrasse il cazzo e con un paio di smanettate eruttò un fiume di lava incandescente, otto, nove fiotti densissimo che mi arrivarono anche in viso e che raccolsi con la lingua ingoiando voluttuosamente.
Urlammo entrambi il nostro piacere e per fortuna l’ambulatorio era insonorizzato altrimenti sarebbe intervenuta la forza pubblica!!
Quando uscii, in sala d’attesa vidi una signora anziana che attendeva il suo turno e tra me pensai che il dottore era stato fortunato quel pomeriggio!!!
Come arrivai a casa e ragguagliai mio marito sull’accaduto dovetti subire immediatamente anche il suo assalto che mi procurò altri incredibili orgasmi ed un’abbondante bevuta di sborra.
Anche lui però aveva una novità e mi disse di aver contattato un gruppo di tre ragazzi giovanissimi con cui ci saremmo incontrati il sabato successivo.
I tre erano ansiosi di scoparsi una donna col pancione, su internet spesso curiosavano in siti pornografici dove si esibivano donne incinte e la possibilità di mettere in pratica quanto visto in fotografia li aveva eccitati oltre misura.
Avevano risposto all’annuncio pensando che fosse uno scherzo ma quando mio marito li aveva contattati si erano entusiasmati.
L’appuntamento era per il sabato pomeriggio, arrivarono tre ragazzotti tra i 18 ed i 20 anni un po’ impacciati.
Umberto andò ad aprire la porta e li fece accomodare in salotto dove li aspettavo seduta comodamente sul divano.
Per l’occasione avevo indossato un abito premaman corto ,che a malapena copriva l’orlo delle autoreggenti, ed abbondantemente scollato sul seno ovviamente libero da ostacoli.
Mi salutarono con evidente imbarazzo ma sicuramente erano anche eccitati, avevano visto le mie foto ma vedermi lì davanti in carne ed ossa faceva loro un effetto devastante infatti notai subito i loro pacchi già gonfi.
“Allora ragazzi…vi sono piaciute le mie foto?!!”
“Moltissimo…….ma lei è meglio dal vivo….è bellissima signora!!” risposero quasi contemporaneamente.
Intanto avevo cominciato a sollevare la gonna mostrando l’interno delle cosce e la mia figa libera da intimo.
“Fatemi vedere quanto vi piaccio……tirate fuori i cazzi………coraggio!!” dissi mentre cominciavo a masturbarmi lentamente.
In un baleno furono nudi dalla cintola in giù coi cazzi duri da scoppiare.
Avevano tutti delle buone dimensioni, nulla di paragonabile a mio marito o al bel negretto ma sicuramente degli esemplari notevoli.
“Su…..avvicinatevi….mica vi mangio…….fatemi vedere di cosa siete capaci!!” li provocai
Non si fecero pregare oltre e, dopo essersi spogliati completamente mi raggiunsero sul divano, uno a destra uno a sinistra ed il terzo si inginocchiò tra le mie gambe cominciando ad accarezzarmi la figa già fradicia per poi cominciare a leccarla.
Gli altri due intanto si prendevano cura delle mie grosse mammelle succhiando avidamente i grossi capezzoli bruni.
Poi mi porsero i loro cazzi da succhiare uno a destra l’altro a sinistra.
Mi bastarono poche leccate perché mi riempissero la faccia e la bocca con una notevole quantità di sborra che cercai di ingoiare il più possibile mentre il terzo dopo avermi leccata per un po’ aveva cominciato a scoparmi riempiendomi la figa di succo in men che non si dica.
Avevano sborrato alla velocità della luce ma proprio per la loro giovane età i cazzi restarono duri e pronti.
Si diedero il cambio nella mia figa e cominciarono a scoparmi a turno e, questa volta, durarono decisamente più a lungo facendomi arrivare all’orgasmo.
Mio marito continuava a fotografarmi immortalando le mie performances coi giovinetti infoiati.
“Che ne dite di mettermelo un po’ anche nel culetto….dai porcelli infilatemelo nel culo!!” li provocai mettendomi a pecorina ed allargando le chiappe con le mani.
Non si fecero certo pregare facendo a gara per chi fosse il primo.
Facendo la spola tra la mia bocca ed il buco del culo mi scoparono l’ano per un bel pezzo facendomi provare finalmente un bell’orgasmo multiplo.
Alla fine del pomeriggio i ragazzi avevano sborrato anche l’anima ed erano completamente spossati mentre io dovetti ricorrere al cazzo di mio marito per arrivare al vero apice del piacere.
Comunque no era stata un’esperienza negativa….anzi!!

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Aspettando il bebè!! 4

Il secondo incontro, col ragazzo di colore, avvenne qualche giorno dopo.
Si presentò con un enorme mazzo di fiori per me e una bottiglia di Champagne per mio marito, dal vivo era sicuramente più bello e piacevole che in fotografia.
Alto 1.95 era un vero armadio, una massa di muscoli scolpiti, un vero atleta.
Inoltre si rivelò molto simpatico e colto.
Gli chiedemmo quale fosse la ragione che l’aveva spinto a rispondere al nostro annuncio, volevamo sapere se ci fosse qualche cosa di più profondo che il mero desiderio di scoparsi una donna bianca.
“Se fosse solo per scopare una donna bianca vi assicuro che le occasioni non mi mancano, anzi devo spesso declinare gli inviti!!!” disse sorridendo.
“Io vorrei fare sesso con una donna incinta perché ritengo che una donna in quelle particolari condizioni sia molto più interessante dal punto di vista sessuale, sia più ricettiva e vogliosa, senza freni inibitori!!”
Effettivamente la mia attività sessuale da quando ero in stato interessante era notevolmente aumentata, quasi fossi una ninfomane a caccia!!
Senza porre altro tempo in mezzo lo invitai a sedersi accanto a me sul divano.
Per l’occasione avevo indossato un paio di autoreggenti color carne con la balza in pizzo molto alta un’ampia gonna corta, un reggiseno a balconcino molto ridotto rispetto alla mie attuali misure di seno, una camicetta e le immancabili scarpe col tacco a spillo.
Il ragazzone non si fece pregare e cominciò subito ad accarezzarmi le gambe mentre mi baciava teneramente sul collo.
Aveva delle mani enormi con le dita lunghissime.
Mio marito per il momento rimase a guardare e, col consenso dell’uomo cominciò a scattare fotografie.
Il bel nero cominciò a baciarmi infilandomi la sua lunga lingua in bocca mentre io rispondevo colpo su colpo e con le mani cominciavo ad esplorare il suo corpo slacciandogli la camicia ed accarezzandogli il torace glabro.
Con una mano raggiunse la mia figa già bagnata e cominciò a giocare col mio clitoride strizzandolo tra le dita, poi ne inserì due nella vagina, sembrava di avere un cazzo dentro tanto erano grosse e lunghe.
Mi masturbo per un po’ portandomi sulla soglia dell’orgasmo ma poi si fermò, tolse le dita e si inginocchiò tra le mie cosce spalancate, rimase per alcuni secondi fermo quasi in contemplazione della mia figona poi cominciò a leccarla inserendo la lingua nel profondo.
Immediato fu l’orgasmo che mi squassò tutta.
“Aaaaah…..siiiiii…….vengoooooo!!!” urlai tenendogli la testa con entrambe la mani contro la mia figa fradicia, bevve tutti i miei succhi e continuò a leccare ancora a lungo poi mi spogliò e cominciò a baciare la mia pancia senza tralasciare neppure un centimetro di pelle salendo verso il mio seno.
Con entrambe le mani si impossessò delle mie tettone strizzandole, ma senza farmi male, prendendo in bocca alternativamente i due capezzoli durissimi.
Le sue manone erano piene delle mie tette a stento trattenute dal reggiseno troppo piccolo.
Umberto intanto col cazzo durissimo continuava a fotografare ogni cambio di posizione.
“Spogliati……voglio vederti!! Gli ordinai ad un tratto.
L’uomo si alzò e si spogliò in fretta mostrandomi il suo mostruoso cazzo.
Non avevo mai visto nulla del genere, se non in qualche filmetto pornografico, era lungo sicuramente più di trenta centimetri ma soprattutto era grosso come il mio braccio!!
“Che sberla………è enorme!!” commentai avvicinandomi, lo presi in mano e le dovetti usare entrambe per poterlo circondare con le dita, la cappella grossa come una pesca era a pochi centimetri dal mio viso.
“Bacialo…..prendilo in bocca…..leccalo tutto!!” mi ordinò lui.
Cominciai a segarlo lentamente facendo scivolare la pelle su e giù lungo quel bastone di carne non ancora completamente eretto ed avvicinai le labbra al meato inserendovi la lingua.
Poi cominciai a leccare quella enorme cappella scendendo poi lungo l’asta lentamente insalivandola completamente per arrivare a lambire i grossi coglioni.
“Mmmmmh……siii…..brava…….siii….laccami le palle….così…….prendile in bocca……dai cosìììì!!” presi i coglioni tra le labbra ad uno ad uno succhiando come se dovessi spompinarli poi risalii lungo il suo bastone che ormai aveva preso consistenza e mi infilai la cappella in bocca.
Era talmente grossa che dovetti spalancarla il più possibile e faticai non poco ad accogliere qualche centimetro di quel cazzo nella mia gola cercando di spompinarlo al meglio.
“Così….brava…….dentro….così….di più…….dai che ce la puoi fare…….dai bella troiona!!” mi incitava il ragazzo.
“Dai Flavia……fagli vedere quanto sei troia……prenditelo tutto in gola!!” rincarò mio marito.
Ero riuscita in parecchie occasioni ad ingoiare grossi cazzi fino in fondo ma questo era veramente impossibile anche se mi misi d’impegno riuscendo però e farne sparire appena la metà.
“Brava…..mmmmh….che bocca….siii…..tutto in gola!!……..brava….siiiii……..adesso ti scopo……mettiti a pecora!!”
Mi sistemai a pecorina sul tappeto col culo in alto e la pancia e le tette che toccavano terra.
“Che bella visione……..hai una figa stupenda!!”
Si sistemò dietro appoggiando il cazzo alle mie natiche strusciandolo un po’ tra il solco, poi, con una lentezza quasi esasperante cominciò a sfregare la cappella tra le mie grandi labbra inumidendosi il cazzo ed infine cominciò a penetrarmi.
La grossa cappella si fece strada nella mia intimità allargandola a dismisura, non ero mai stata presa da un cazzo di quelle dimensioni, mi riempiva completamente invadendo ogni anfratto, mi sembrava che un palo mi entrasse nella pancia.
Centimetro dopo centimetro i infilò il suo cazzo fino ad arrivare alla bocca dell’utero dove si fermò, ero piena di cazzo come mai ero stata.
Cominciò ad estrarre il cazzo per poi affondarlo lentamente, estrarlo e riaffondarlo, mentre io cominciavo a godere.
Poi lo estrasse completamente lasciando la mia figa completamente spalancata, lasciò che mio marito fotografasse poi mi penetrò ancora ed ancora lo estrasse completamente ed ancora mi penetrò fino in fondo.
“Godooo…..godooo….siii….mi spacchi……aprimi……sfondami…..aaaah…siii….o sento in gola!!” era vero mi sembrava che ad ogni affondo mi arrivasse fino in gola.
Quando fu dentro a toccarmi l’utero misi una mano dietro per controllare se tutto il cazzo fosse dentro e mi accorsi che ne erano rimasti fuori almeno cinque/sei centimetri!!
Cominciai a venire come una fontana irrorando la figa e lubrificando quel potente maglio che mi scopava.
“Mmmmh……………………………che figa………………sei splendida……………una vera troia da monta……………aaah…..siii……..bello………ti sto montando come una vacca!!”
“Siiii….montami……scopami tutta….sono tutta figa….una figa piena di cazzo!!”
Mio marito aveva smesso di fotografare e si stava masturbando guardando quanto era troia sua moglie, una puttana col pancione!!
Finalmente anche il ragazzo giunse al culmine del suo piacere ed estrasse il cazzo lasciando la mia figa aperta come una caverna e cominciò a sborrare come una fontana, sette/otto fiotti densissimi e potenti che mi imbrattarono completamente la schiena scendendo ai lati sulle tette fino al tappeto e tra le chiappe sul buco del culo.
Umberto prese immediatamente il posto dell’uomo dietro di me e mi riempì il buco del culo col suo grosso cazzo.
“Adesso ti allargo un po’ così il nostro amico può incularti meglio…..voglio vedere se riesci a prenderlo tutto!!”
Il nero intanto, nonostante l’abbondante sborrata, non aveva perso vigore e si mise davanti al mio viso invitandomi a succhiare nuovamente il suo fallo spropositato.
Non mi feci pregare anche perché all’idea di prendere in culo quel mostro volevo cercare di lubrificarlo il più possibile, cominciai quindi a spompinarlo insalivandolo il più possibile.
Il mio maritino intanto si dava da fare per allargarmi il più possibile il culetto ed alla fine sborrò anche l’anima nel mio budello.
A quel punto i due uomini mi fecero sdraiare sul tavolo della sala con le cosce spalancate ed il nero appoggiò il glande al buco dilatato cominciando a spingerlo dentro.
La mia saliva e la sborra di mio marito mi aiutarono parecchio e l’enorme fallo scivolò nel retto senza procurarmi eccessivo male.
Mi sentivo aperta in due ma l’uomo non smise di penetrarmi finché tutto il suo enorme cazzone fu fagocitato dal mio culo.
Sentii i coglioni sbattere sulla figa e subito dopo cominciò a scoparmi il culo sempre più velocemente sempre più profondamente, allargandomi il buco come mai mi era capitato.
“Mmmmmh……siiii………………scopami…….inculami…………….aprimi il culo……..siii….godo……..mi piace….siiii!!”
“Sentilo bella troiona….senti il cazzone nel culo……..ti apro il buco……..ti sborro dentro!!”
La recente sborrata lo aveva reso molto più resistente e l’inculata durò un tempo che mi parve infinito, Il cazzo andava e veniva nel mio culo come un pistone finché con un urlo disumano l’uomo si scaricò nel mio retto riempiendomi come un’otre di sborra bollente.

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Aspettando il bebè!! 3

Anche questa avventura fu raccontata nei minimi particolari al maritino che ne fu estremamente contento perché era la prova della sua teoria.
Infatti, collegatici in internet, trovammo numerose risposte al nostro annuncio con fotografie di una decina di uomini e due donne che volevano contattarci, ed era solo due giorni che era pubblicato l’annuncio!!.
Dopo un attento esame delle proposte valutammo quelle di una ragazza della nostra stessa città, molto carina e desiderosa di un rapporto saffico con una donna incinta ma che non chiudeva completamente alla presenza di mio marito a patto che si limitasse a guardare.
E quella di un bel ragazzo di colore, dalla foto un gigante di 1.95 ben fatto, muscoloso e prestante e con un cazzo decisamente fuori misura, anche nel suo caso la presenza di mio marito era gradita.
La prima fu la ragazza, venne da noi un sabato pomeriggio, graziosa, poco più che ventenne, bionda coi capelli lunghi molto mossi, occhi chiari quasi trasparenti, alta 1.65 circa era piuttosto minuta, ma veramente bella.
Dopo i saluti di rito ed un drink tanto per rompere il ghiaccio la feci accomodare in camera da letto dove cominciammo a baciarci e spogliarci a vicenda.
“Dal vivo sei ancora più bella……..il tuo corpo emette una luce particolare….bellissima!!”
“Grazie……..anche tu sei molto bella!!” risposi un po’ imbarazzata.
Non era certo la prima volta che avevo rapporti lesbici ma non pensavo di suscitare tanta ammirazione col corpo “deformato” dalla gravidanza, cominciavo a credere che il mio bellissimo marito avesse ragione.
Umberto rimase in disparte e non entrò subito in camera da letto, voleva che la ragazza cominciasse ad acclimatarsi per non farla sentire a disagio.
Quando entrambe fummo nude salimmo sul letto, la piccola aveva dei seni piccoli, una seconda scarsa, coi grandi capezzoli da adolescente e la fighetta completamente depilata, sembrava una bambina più che una donna.
Cominciò con l’accarezzarmi la pancia con movimenti lenti e circolari baciandone ogni centimetro di pelle poi arrivò al seno e vidi che le brillavano gli occhi.
“Che belle tette……..meravigliose…..dolci….grandi…succose!!” ne prese una delicatamente tra le mani e cominciò a massaggiarla lambendo con la lingua il grosso capezzolo bruno.
Poi si mise quasi in posizione fetale e cominciò a succhiare la mammella come avrebbe fatto un neonato, la toccai tra le gambe e la trovai completamente fradicia.
Le infilai un dito nella vagina e la sentii gemere senza lasciare la presa del capezzolo che era diventato duro e quasi dolorante, mi immaginai quello che mi sarebbe successo di li a pochi mesi col mio bimbo, ed ebbi un orgasmo provocato solo dalla sua lingua sul capezzolo!!
Anche lei ebbe il suo primo orgasmo col mio dito che le esplorava la fighetta.
Mio marito aveva assistito a tutto, nudo, seduto comodamente in poltrona mentre si masturbava piano il grosso cazzo.
La ragazza per nulla disturbata dalla sua presenza lasciò il seno e cominciò a baciarmi e leccarmi la pancia finché non giunse a lambire con la lingua il mio clitoride gonfio.
“Aaaah…siii…siii…brava….leccami…così…..siiiiii…..mi fai morire!!” era decisamente brava e sapeva come muovere la lingua per darmi piacere e ben presto raggiunsi un nuovo squassante orgasmo.
“Vengo….siii…godo….godoooo!!” le eruttai tutti i miei succhi in bocca e lei li raccolse avida gustandoseli.
A quel punto era ora che anche io mi dessi da fare sul suo corpo efebico, cominciai a baciarla sulla bocca per poi scendere sul collo, le spalle ed infine mi impossessai dei suoi piccoli ma sensibilissimi capezzoli.
“Mmmmmh…..siiiii….siiiii…..aaaah….siiii….mmmmh!!” continuò a mugolare per tutto il tempo che le succhiai le piccole mammelle.
Lentamente scesi fino alla sua rosea fighetta, le spalancai le gambe ed immersi la lingua nella sua lava bollente.
Mentre leccavo quella dolce fighetta ero praticamente a pecorina sul letto con la figa in direzione di mio marito.
“Vieni anche tu…..prendila……….scopala!!” disse la ragazza a mio marito invitandolo a partecipare anche solo con me.
Ovviamente Umberto non si fece pregare e, salito sul letto, mi penetrò lentamente facendomi assaporare ogni centimetro del suo grosso cazzo.
Il piacere si ripercosse sulla mia lingua che giocava sul clitoride gonfio della giovane donna.
“Mmmmmhh….siiii………leccami….ooooh….siiii….siii………mamma!!!”
Mi aveva chiamata mamma, il suo desiderio di fare l’amore con una donna incinta derivava dal suo desiderio inconscio o meno di fare sesso con sua madre!!
Stetti al gioco.
“Siii……..bimba mia godi………godi!!!”
“Siete bellissime………..incredibilmente eccitanti………madre e figlia che godono!!!” rincarò mio marito che aveva capito tutto.
“Aaaaah…..siiiii…….mamma……godo…..vengo……..godooooooo!!!” urlò la ragazza eruttando una quantità enorme di succhi quasi fosse un uomo, inarcando la schiena, masturbandosi i capezzoli.
Subito dopo anch’io raggiunsi l’orgasmo mentre mio marito mi riempiva del suo seme bollente.

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Aspettando il bebè!! 2

Ovviamente, appena tornata a casa, misi mio marito al corrente della piacevole avventura col mio capo cosa che lo lasciò piacevolmente sorpreso, soprattutto per il comportamento del capo, e sicuramente molto eccitato.
Il rapporto tra me ed Umberto, mio marito, è sempre stato basato sull’amore, l’attrazione fisica, siamo entrambi molto belli, la fiducia e la libertà.
Ci amiamo moltissimo, altrimenti non avremmo deciso di sposarci ed avere dei figli,ma non vogliamo privarci di nulla soprattutto in campo sessuale.
Abbiamo avuto ed abbiamo tutt’ora numerosi partner, occasionali come il mio capo, o fissi con i quali ci divertiamo in coppia o da soli raccontandoci poi, nei minimi particolari le nostre esperienze.
Il racconto dell’incontro col capo, completamente trasformato e sconvolto dalle mie forme di donna in attesa, fece venire ad Umberto un’idea, che al momento reputai un po’ pazza, ma alla realizzazione della quale non mi sottrassi partecipando attivamente alla sua attuazione.
Mi fece spogliare e con la macchina digitale mi fece numerose fotografie, alcune solo sexy altre decisamente pornografiche con l’ausilio di alcuni falli finti con cui giocavamo ogni tanto e le pubblicò su un sito di incontri.
Era fermamente convinto che molti altri uomini, attirati dalla possibilità di fare sesso con una donna incinta, avrebbero risposto all’annuncio.
Conclusione naturale della seduta fotografica fu una scopata memorabile col mio bel maritino.
Qualche giorno dopo dovetti restare a casa per attendere l’idraulico che doveva aggiustare il lavandino della cucina.
Gironzolavo per casa in camicia da notte, quasi trasparente e quando suonarono alla porta andai ad aprire meccanicamente senza pensare che ero praticamente nuda!!
Lo sguardo dei due uomini sulla soglia mi riportò alla realtà ma a quel punto feci finta di nulla invitandoli ad entrare per poi andare ad indossare una vestaglia.
Prima di iniziare il lavoro offrii loro un caffè e così ci sedemmo in cucina per qualche minuto a parlare.
Seppi che i due uomini erano padre e figlio, il primo sui cinquant’anni il secondo appena ventenne, erano entrambi di aspetto piacevole e, a giudicare dal bozzo che deformava i loro pantaloni, anche ben dotati entrambi.
Mi fecero parecchi complimenti per la mia bellezza resa ancor più attraente dalla gravidanza, queste furono le loro parole, finché il figlio mi chiese se poteva mettere le mani sul mio ventre ed accarezzarlo.
Devo dire che la presenza dei due maschi, la loro reazione davanti al mio corpo quasi nudo e i loro complimenti mi avevano fatta eccitare per cui acconsentii con perverso piacere.
Prima mi accarezzò da sopra la camicia da notte poi, incoraggiato dai miei sospiri, mi alzo la camicia cominciando ad accarezzarmi la pelle nuda.
Ovviamente non portavo mutandine, di notte preferisco essere libera e a quell’ora non le avevo ancora indossate, per cui non ebbe molte difficoltà mentre mi accarezzava la pancia ad arrivare a lambire il mio vello ben curato e, successivamente ad accarezzarmi il clitoride che si era gonfiato già eccitato.
Ero un lago ed il giovane non ebbe alcuna difficoltà ad immergere due dita nella mia caverna fradicia facendomi sospirare più forte.
Intanto il padre non rimase inattivo e mi tolse completamente vestaglia e camicia da notte così mi trovai nuda al loro cospetto.
Il padre si impossessò del mio seno cominciando ad accarezzarlo succhiando alternativamente entrambi i capezzoli che ormai erano diventati durissimi.
“Che belle tettone signora!!” commentò senza smettere di pastrugnarmele a piene mani.
Intanto il figlio si era inginocchiato tra le mie cosce ed aveva iniziato una accurata visita ginecologica con la sua abile lingua portandomi ben presto a raggiungere il primo orgasmo della giornata.
Poi mi portarono in camera da letto e mi fecero sdraiare.
“Così sarà più comoda!!” dissero gentili.
Mentre il padre prendeva il posto del giovane tra le mie cosce abbeverandosi alla mia fonte, il figlio, che si era completamente spogliato si avvicinava porgendomi il suo cazzo da succhiare.
Avevo visto giusto, il cazzo del ragazzo era veramente bello grosso e lungo e a fatica riuscii a contenerne la cappella in bocca ma la mia abilità mi fece superare la momentanea empasse e cominciai a succhiare quel ben di dio ingoiandone il più possibile.
L’abile lingua dell’uomo mi portò ad un altro incredibile orgasmo i cui spasimi non erano ancora finiti che mi sentii penetrare dal suo cazzo.
Anche il padre era ben dotato e mi riempì completamente la figa fradicia senza alcuna difficoltà.
Attento a non schiacciarmi il ventre gonfio non lesinava colpi profondi e veloci alla mia figona.
“Siiiii……siiii…scopami…..scopami….aaaahhh!!” avevo lasciato il cazzo del figlio per incitarlo a sfondarmi la figa.
Con le gambe spalancate e le ginocchia che quasi toccavano le spalle, completamente aperta, mi facevo scopare come una cagna da quei due sconosciuti solo perché ero incinta!!!
Poi fu il turno del figlio che volle farmi calare a smorza candela sul suo palo, voleva vere le mie tettone ballonzolare ai colpi di cazzo mi disse facendomi sbrodolare la figa come una fontana.
Mi sedetti letteralmente sul suo cazzo facendolo sparire completamente nella vagina e cominciai a galoppare come una perfetta amazzone facendolo sborrare nel giro di pochi minuti.
Sentii i suoi potenti fiotti urtare violentemente sul collo dell’utero e venni per l’ennesima volta.
Il ragazzo era spompato ma il padre era ancora pronto e volle farmi i culo, alla pecorina con le tettone penzoloni i cui capezzoli toccavano il lenzuolo mi apri le chiappe puntando la cappella sul buchino e sprofondando nel budello sfondato senza difficoltà.
“Signora!!…il suo culo è una voragine!!……bello sfondato….ora lo riempiamo di sborra!!” mi cavalcò per diversi minuti tenendosi saldamente ai miei fianchi e poi eruttò tutto il suo seme nella mia caverna.

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Aspettando il bebè!!

Non avrei mai creduto che la mia gravidanza avrebbe portato così tante soddisfazioni soprattutto in campo sessuale!!
Superato il periodo delle nausee, col crescere della pancia sono cresciute le mie voglie e le attenzioni sia da parte di mio marito che di numerosi altri uomini, attirati dalle mie “nuove forme”.
Il primo ad interessarsi ed iniziare un corteggiamento sempre più pressante fu il mio capo, è un bell’uomo ma fino ad allora i nostri rapporti erano stati del tutto professionali anche se in verità non avrei certo rinunciato ad un’avventura con lui.
Per scelta, visto che mi sentivo bene, ho continuato a lavorare nonostante avessi diritto al congedo per maternità e quindi le occasioni per lui riammirare la mia bellezza di neo mamma non mancarono.
La sua pressante corte unita alla mia carica erotica ci portarono un pomeriggio al punto di non ritorno.
Quel giorno avevo indossato un vestito leggero con una scollatura quadrata che metteva in evidenza il mio florido seno.
Normalmente ho una terza ma la gravidanza l’aveva fatto lievitare e raggiungere una quinta piena e soda con le areole brune grosse come piattini da caffè ed i capezzoli grossi e duri come ciliegie mature.
Inoltre non ho mai rinunciato ad indossare le scarpe col tacco nonostante mi dicessero che erano più comode la scarpe basse, e le calze rigorosamente autoreggenti visto che non sopporto i collant.
A metà pomeriggio, quasi all’ora di chiusura, il capo mi chiama per dettarmi una lettera, mi attende in piedi vicino alla porta e, dopo avermi fatta entrare, noto che la chiude a chiave.
Per tutta la mattina si era prodigato in complimenti, allusioni e toccatine alla pancia che mi avevano fatto piacere più di quanto fosse lecito.
Come vidi che chiudeva la porta a chiave sentii che la figa si bagnava cominciando a pulsare, le tette gonfiarsi ed i capezzoli indurirsi.
Con le mutandine ormai fradice mi sedetti sulla poltroncina di fronte alla scrivania accavallando le gambe lasciando in bella vista una buona porzione delle mie cosce inguainate dalle autoreggenti.
Il capo cominciò a dettare poi si avvicinò e, scostandomi i capelli dalle spalle avvicinò la bocca al mio collo cominciando a darmi dei piccoli baci fin dietro le orecchie per poi scendere sulle spalle nude.
“Mmmmh…….cosa fai…..sei un porco….mmmh!!” finsi di essere indignata mentre mugolavo di piacere.
Lentamente fece scendere le spalline del vestito mettendo a nudo i miei seni coi capezzoli duri come nocciole.
“Che tette Flavia……..sono una meraviglia…..mi fai impazzire……la tua pancia poi…..mmmmh!!” disse prima di impossessarsi con le labbra di un capezzolo cominciando a succhiare come un bambino e prendere l’altro tra i polpastrelli.
“Aaaah…..siii…….succhi…succhia il latte porco!!”
Mi succhiò le tettone l’una dopo l’altra portandomi ben presto all’orgasmo.
Dopo essersi pasciuto delle mie tette mi baciò sulla bocca infilandomi la lingua nella cavità orale cominciando a giocare a rimpiattino con la mia lingua saettante, poi mi diede il suo cazzo da succhiare.
Si slacciò i pantaloni calandoseli fino alle caviglie seguiti dalle mutande mostrandomi il suo bel cazzo in piena erezione, un cazzo non eccessivamente lungo ma molto grosso tanto che non riuscii a chiudere le dita attorno all’asta.
Cominciai col leccagli il glande scendendo poi lungo l’asta fino ai coglioni gonfi e pelosi prendendoglieli in bocca l’uno dopo l’altro e succhiandoli come se fossero delle caramelle.
Risalii lentamente senza tralasciare un centimetro fino ad arrivare nuovamente alla cappella violacea e gonfia di desiderio.
“Cazzo che bocca…….che lingua……che puttana….siiii….succhia tutto…..dai così…..siii!!!”
Spalancai la bocca accogliendo a grossa cappella poi cominciai ad andare su e giù aspirando come un’idrovora e leccando nel contempo il frenulo.
Consapevole delle mie doti di pompinara sapevo che l’uomo non avrebbe resistito oltre a quel trattamento e mi preparai a ricevere il frutto del mio lavoro.
Infatti dopo pochi minuti lo sentii fremere e muoversi scompostamente pronto a godere.
“Aaaah….siii…così….godo….godo…..vengo….sborrooooo!!”
Con la bocca spalancata ricevetti i primi potenti fiotti direttamente in gola e dovetti ingoiare per non restare soffocata mentre trattenni il resto raccogliendolo sulla lingua poi lo guardai in viso e dopo avergli mostrato la bocca piena di sborra la ingoiai mostrandogliela nuovamente vuota.
“sei una porca….una gran troia!!” poi mi tolse il vestito e le mutandine, purtroppo a causa della gravidanza avevo dovuto rinunciare ai miei soliti perizoma, poi mi fece sdraiare sulla scrivania e, dopo avermi spalancato le gambe, affondò la lingua nella mia fica fradicia mentre con le mani mi accarezzava il pancione.
“Succ…..slurp….slurp……..mmmmmh che fica………che figona dolce!! Furono i suoi commenti mentre io cominciavo a godere e sentire l’orgasmo montare nuovamente.
“Dai….continua…………non fermarti……dai che vengo….siiiii….godo….godooooo!!”
“Adesso scopami…mettimelo dentro…..sbattimi come una troia!!” lo implorai ma non fu necessario insistere oltre perché con un gran colpo di reni mi riempì la figa fino alle palle.
Rimase fermo per alcuni secondi poi cominciò a martellarmi la figa con dei gran colpi di maglio che si ripercuotevano sulle mie grosse mammelle che dondolavano su e giù al ritmo della montata.
“Aaaah……….siiiiiii….scopami………riempimi di cazzo….siiiiiii….ancora…….ancora…..dai più forte…………vengo….vengo ancora….siiiiii!!”
Ormai gli orgasmi si susseguivano senza soluzione di continuità sotto i colpi del gran cazzo del mio capo.
Ad un tratto sfilò il cazzo dalla figa ordinandomi di mettermi alla pecorina sul tappeto.
“Bella troiona incinta….hai una fica stupenda…..ma adesso voglio farti il culo!!” disse quasi con rabbia prima di incollare la bocca al mio buco del culo inserendo la lingua nel profondo.
Quando ritenne che fossi sufficientemente lubrificata dalla sua saliva, incoraggiato dai miei mugolii continui, si prese il cazzo in mano puntando la cappella sul mio buco del culo cominciando a spingere lentamente.
Pin piano il cazzo sprofondò completamente nel mio ano e quindi cominciò a scoparmi il culo con lunghi e potenti affondi.
“Mmmmh che bel culo…….siiiii……mi piace incularti……sei una gran maiala incinta!!”
“Siii sono la tua vacca da monta………….dai scopami il culo……spaccamelo………..riempimi di sborra…!!” lo incitavo godendo come una porca.
I copi si susseguirono sempre più frequenti finché scompostamente cominciò a riempirmi il budello di una valanga di sborra bollente facendomi provare l’ennesimo orgasmo.

Continua

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AVVENTURA CON LA PROF.

Finalmente la scuola era finita, ma per noi dell’ultimo anno iniziava il periodo più stressante, la preparazione agli esami di maturità.
Comunque per quella sera avevamo organizzato una cena d’addio a cui erano invitati anche tutti i professori.
Tutti furono ben contenti di partecipare, la Prof. Di chimica, il Prof. Di filosofia, di ginnastica ed infine anche la Prof. Di italiano e latino.
Fu proprio quest’ultima a destare il mio interesse di 19enne, carino, bel fisico, non molto alto 1.75 ma ben proporzionato,capelli lunghi come si usava allora e la barba, era il periodo della contestazione studentesca e la barba che faceva molto “Che” piaceva tanto alle ragazze.
Dicevo che la Prof. Di italiano quella sera mi fece una strana impressione, era una donna sui 45 anni circa, bassina, infatti portava sempre scarpe coi tacchi altissimi, non si poteva dire che fosse una bella donna ma neppure che non lo fosse.
Normalmente vestiva con dei classici talleur con le gonne lunghe, i capelli sempre raccolti e gli occhiali, quella sera al contrario indossava un’elegante gonna a potafoglio corta sopra il ginocchio, un golfino in cachemire con la scollatura a V che metteva in evidenza un bel seno, non grandissimo forse una seconda ma si intuiva bello sodo, le calze nere, le solite scarpe col tacco alto ed infine le lenti a contatto, per cui per la prima volta notai il colore dei suoi occhi verdi,ed i capelli castani sciolti sulle spalle.
Insomma si era trasformata in una donna decisamente piacente che si dimostrò anche simpatica e spiritosa.
Il caso volle che il mio posto a tavola fosse proprio accanto a lei ad un angolo del tavolo per cui alla sua destra non c’era nessuno.
Durante la cena ci divertimmo parecchio con battute, scherzi, ricordi di classe, ma io mi divertii in modo particolare perché ebbi modo di “Giocare” con la Prof.
Fin dal primo momento che si sedette un lembo della gonna scese rivelando una buona porzione delle sue gambe inguainate in un paio di calze sorrette dai ganci di un reggicalze.
La cosa si faceva intrigante anche perché lei non si curò minimamente di rimettere a posto la gonna ed anzi continuava ad accavallare e scavallare le gambe facendomi ammirare abbondanti porzioni delle sue belle cosce.
Dal canto mio continuavo anche a sbirciarle le tette e a versarle del vino nel bicchiere che lei non rifiutava mai.
Si mostrava sempre sorridente e disponibile alle mie battute ed ai miei timidi tentativi di corteggiamento.
Ad un certo punto arrivai ad appoggiarle una mano sulle cosce senza che facesse alcun gesto per allontanarla ed anzi prendendo il bicchiere lo alzò guardandomi dritto negli occhi salutandomi come per un brindisi.
Con tutte ste manovre avevo il cazzo che non stava più nei pantaloni.
Finita la cena restammo ancora un po’ fuori dal ristorante a chiacchierare poi la Prof. mi chiese se potessi accompagnarla a casa.
Non ci pensai due volte ed accettai, a quel tempo possedevo una Fiat 500, la macchina più bella del mondo ma certamente un po’ scomoda per quello che la mia fantasia stava sognando.
Con galanteria le aprii lo sportello e nel salire la sua gonna si aprì completamente lasciando completamente scoperte le gambe fino a farmi intravvedere i suoi slip neri, strabuzzai gli occhi ma neppure quella volta fece il minimo gesto per ricomporsi.
Mi disse l’indirizzo e ci avviammo, stavo diventando strabico perché avevo un’occhio alla strada e l’altro tra le sue cosce.
Più di una volta cambiando marcia nell’angusto spazio della 500 le sfiorai un ginocchio ed infine mi decisi a metterle una mano sulla coscia accarezzandola risalendo verso l’inguine.
Non solo non mi respinse ma emise un sospiro profondo come per dirmi “Finalmente ti sei deciso”
Comunque non mi ci volle molto a giungere a destinazione, parcheggiai, allora si trovava ancora posto con facilità, e rimasi un attimo in attesa, se con me ci fosse stata una ragazza con la quale avevo flirtato tutta la sera sapevo esattamente cosa avrei fatto, ma con me c’era la Prof. di italiano e latino!!!!
Fu lei a rompere gli indugi, mi mise una mano sulla coscia all’altezza dell’inguine accarezzandomi leggermente il pacco e, guardandomi dritto negli occhi con un’espressione languida mi disse:
“Ti andrebbe di salire da me a bere qualcosa?……Questa sera sono sola, mio marito è in viaggio per lavoro” aggiunse forse leggendomi in viso la paura di trovare il marito.
Il mio cazzo che era rimasto duro per tutta la sera ebbe un sussulto e quasi venni nelle mutande.
“Con vero piacere” risposi con un po’ di impaccio.
In casa mi fece accomodare in salotto.
“Serviti pure” mi disse indicandomi il mobile bar “Per me un dito di wiscky……intanto vado a mettermi qualcosa di più comodo” e sparì in camera sua.
Versai due bicchieri e mi sedetti sul divano.
Mentre bevevo rientrò e a momenti mi strozzai, cazzo!!! Indossava una guepiere nera con il corpetto che sosteneva senza nascondere il seno che aveva due capezzoli piccoli ma già turgidi ed allungati, le calze nere, le scarpe, un paio di mutandine di pizzo ed una lunga vestaglia aperta sul davanti e quasi trasparente.
“Prof. che schianto!!” le dissi avvicinandomi
“Chiamami Elena” mi sussurrò
“Elena sei uno schianto” ripetei e poi la baciai
Rispose al bacio con trasporto infilandomi la lingua in bocca mentre mi sbottonava la camicia sfilandomela.
Rimasi a torso nudo e lei cominciò a baciarmi sul collo scendendo verso il petto succhiandomi i capezzoli, nessuna delle ragazze che avevo frequentato mi aveva fatto una cosa del genere, accarezzandomi il petto ed i radi peli che lo ricoprivano e spingendomi lentamente verso il divano dove mi sedetti.
Si inginocchiò tra le mie gambe togliendosi la vestaglia e si diede da fare sui miei jeans.
In pochi secondi mi tolse i pantaloni e le mutande ed il mio cazzo balzò fuori come una molla, me lo prese in mano, lo guardò con gli occhi che le luccicavano, poi partendo dalle palle gli diede una lunga e languida leccata fino ad arrivare alla cappella per poi imboccarla.
Cominciò ad ingoiarmi il cazzo roteando la lingua sul glande fino a che le sue labbra arrivarono a toccare i miei peli pubici, sentivo la cappella che le solleticava l’ugola, poi cominciò ad andare su e giù succhiandomi anche l’anima.
“Che brava Prof……cioè Elena……..dai succhia…….così……cazzo che pompino!!!”
Era troppo, avevo il cazzo duro da troppo tempo, e quel trattamento mi portò presto all’orgasmo.
“Vengoo…..aaaah…….sborro…….siii….succhia!!”
Le rovesciai in bocca una quantità enorme di sperma che lei ingoiò fino all’ultima goccia.
Continuò a pomparmi mantenendomi l’uccello duro come il marmo.
“Mmmmmmh…….che buon sapore…….e che bel cazzone duro”
La feci alzare e la sdraiai sul divano, cominciai a baciarla dappertutto accarezzandola e strusciandole il cazzo sulla passera attraverso le mutandine, quando scesi a succhiarle i capezzoli inarcò la schiena sporgendo il seno, aveva delle tettine sode come quelle di una quindicenne con i capezzoli duri come il marmo, continuai la mia discesa ed arrivai alla figa, la liberai degli slip ormai completamente fradici ed affondai la lingua nella sua caverna bollente.
“Uaaaah….siiii….leccami….fammi venire….siii…cosìììì….continua….mmmmh”
Quando cominciai a succhiarle il clitoride gonfio esplose in un orgasmo travolgente, anche lei aveva accumulato tensione erotica per tutta la sera ed ora si era liberata.
“Godo…godooooo…..” Urlò sbattendo la testa a destre e a sinistra
Mi prese la testa tra le mani spingendomi ancora più contro la sua figa fradicia.
“Adesso mi scopi….devi fottermi…..voglio il tuo cazzo”
Le feci allargare bene le gambe e posizionai la cappella all’entrata della vagina, la passai un paio di volte tra le grandi labbra, sembrava impazzita.
“Dai stronzo….cosa aspetti…..scopami….riempimi di cazzo!!”
Non la feci attendere oltre e le affondai il cazzo in figa fino alla palle in un sol colpo.
“Aaaaaah……..siiiii….com’è grosso……mi riempie tutta”
Nonostante l’età aveva una fighetta stretta che però subito si adattò alle dimensioni del mio arnese che pur non essendo di dimensioni eccessive era sempre un bel palo di carne di 20 cm per 15 di circonferenza.
Cominciai a pistonarla con forza estraendolo quasi del tutto per poi infilarlo nuovamente mentre lei mi veniva incontro col bacino per farsi penetrare maggiormente.
“Siii…..così……cazzone…..sfondami……mmmmh…ancora, ancora……daiiii”
Dopo la prima sborrata ora riuscivo a controllarmi maggiormente continuando a scoparla, mi sfilai e la feci mettere alla pecorina affondando nuovamente il cazzo nella sua caverna.
“Prendilo tutto…troiona….senti come ti scopo…….ti sfondo la figa”
“Dai….sfondami…sono la tua troia…..spaccami l’utero”
Mentre la scopavo avevo davanti il magnifico panorama del suo buco del culo che si apriva e richiudeva al ritmo delle mie pompate.
Le allargai maggiormente le natiche con le dita ed il buchino si aprì ancora di più, sembrava che mi invitasse ad entrare, le misi un dito in bocca e lei me lo succhiò come un cazzo insalivandolo, sembrava che mi leggesse nel pensiero.
Le appoggiai il dito sul buchino e lo spinsi dentro mentre continuvo a pistonarle la figa.
“Siiiiiii” sospirò languidamente
Cominciai a masturbarle l’ano che cedeva sempre di più e riuscendo ad infilarle un secondo dito, ho voglia di incularmela e glielo dico
“Elena….ho voglia di incularti…..adesso te lo metto dentro”
“Anch’io voglio che mi inculi……dai tesoro…..non aspettare”
Mi sfilai dalla sua figa e cominciaio a leccarle l’ano umettandolo abbondantemente con la saliva ed aiutandomi con le dita lo lubrificai anche all’interno, lei sospirò agitando il culo.
Mi piazzai sopra di lei prendendomi il cazzo in mano ed appoggiando la cappella al suo buco
“Spingi amore…..non aver paura di farmi male……mi piace”
Cominciai a spingere e la cappella le allargò lo sfintere, fece un po’ di resistenza poi si lasciò andare ed il cazzo cominciò ad entrare centimetro dopo centimetro, Elena spinse il culo all’indietro aiutandomi nella penetrazione.
La penetrazione durò a lungo ma finalmente le fui tutto dentro, mi fermai per farla abituare alla grossa intrusione, poi piano piano mi sfilai quasi completamente per poi riaffondare nello stretto budello, lentamente aumentai il ritmo cominciando a scoparle il culo come una figa.
Ogni affondo era un “Siiii!!” che usciva dalla sua bocca
“Ti piace il cazzo nel culo porcona? ….senti com’è grosso….ti sfondo tutta”
“Siiimi piace…..inculami….dimmelo che sono la tua troia”
“Si sei la mia troiona rotta in culo”
La sollevai di peso e mi sedetti sul divano mentre lei rimase impalata sul mio cazzo dandomi le spalle, si tolse le scarpe appoggiando i piedi sulle mie ginocchia e tendendo le braccia all’indietro cominciò ad andare sù e giù sul mio palo facendoselo affondare sempre più dentro, le misi le mani sui fianchi guidandola nella cavalcata.
Ormai non potevo più trattenermi
“Vengo troia…….ti sborro nel culooooo”
“Godi, amore godi…….riempimi tutta”
Le irrorai l’intestino con una quantità impressionante di sborra bollente, mentre anche lei aveva l’ennesimo orgasmo, sentii le contrazioni della sua vagina riperquotersi sulle pareti del retto che stringevano il mio cazzo.
Si abbandonò con la schiena sul mio petto esausta trattenendo il mio cazzo nel culo che però stava perdendo consistenza, pian piano le scivolò fuori e con lui un rivolo di sperma le usci dal culo imbrattandomi la pancia.
Si girò a baciarmi poi scese a ripulirmi ingoiando il mio seme poi mi abbracciò teneramente.
“Grazie G., era un mucchio di tempo che non godevo così tanto, anzi era un mucchio di tempo che un uomo non mi scopava”
“Perché? Tuo marito…..” le risposi
“Mio marito è uno stronzo che pensa solo a lavorare e a scopare la sua segretaria, una puttanella di 20anni!!”
“E’ proprio un pirla, se avessi io una donna calda come te me ne fregherei delle ragazzine, ti scoperei dalla mattina alla sera”
Mi sorrise lusingata
“Ti va di farti una doccia?” mi disse prendendomi per mano.
Mi infilai sotto la doccia beandomi sotto il getto d’acqua calda, mi raggiunse poco dopo, si era completamente spogliata e potei ammire il suo bel corpo nudo.
Il mio cazzo diede segni di risveglio, ci insaponammo l’un l’altra giocando con l’acqua, le infilai le mani tra le cosce trovandola ancora bagnata, la feci girare ed appoggiare le mani alla parete e poi la penetrai nuovamente, la scopai selvaggiamente abbrancandole le tette con entrambe le mani per attirarla contro di me.
Infine le sborrai finalmente in figa inondandole l’utero.
Eravamo sfiniti, guardammo l’ora, le quattro del mattino!!
“Ti prego rimani a dormire da me”
Accettai, ci mettemmo a letto nudi abbracciati e ci addormentammo.
Questo fu l’inizio di una storia durata quattro anni con una donna straordinaria che non smetterò mai di ringraziare.

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Amanti

Quasi mezzanotte, come sempre in televisione non c’era nulla di interessante, erano ore che facevo zapping senza costrutto, decisi di andare a letto.
Come ogni sera, una bella doccia e poi a nanna.
Ero appena uscito dal bagno, nudo ed ancora gocciolante, da quando ero tornato single non mi formalizzavo più di tanto, viaggiavo per casa quasi sempre nudo, soprattutto in estate.
Avevo convissuto per quasi un anno con Ilaria, una bella ragazza ma con un carattere insopportabile, ogni cosa era causa di litigio, soprattutto per stupidate.
L’ultimo, per ragioni talmente banali che non le ricordavo neppure, era stata la goccia che aveva fatto traboccare il vaso e che ci aveva soprattutto fatto capire quanto il nostro “amore” fosse in realtà molto labile ed inconsistente.
Alla fin fine era stato solo il sesso a tenerci insieme per così lungo tempo perché effettivamente a letto facevamo faville!!
Così, nudo, gironzolavo per casa prima di coricarmi quando suonarono alla porta.
Ma chi può essere a quest’ora pensai.
“Un attimo…..vengo…..un momento!!” presi il primo asciugamani che trovai e lo allacciai in vita prima di aprire.
“Eccomi!!”
Spalancai la porta ed una furia bionda mi saltò al collo.
Era mia sorella Nadia che mi stringeva ed intanto piangeva come una fontana.
“L’ho lasciato quel bastardo!!” mi disse tra le lacrime.
“Calma piccola….calma!!……raccontami!”
La presi tra le braccia e l’accompagnai sul divano del salotto poi chiusi la porta.
Mi sedetti di fianco a lei che singhiozzava attirandola sul mio petto.
“Sfogati….piangi……brava!!” cominciai ad accarezzarle i capelli.
Nadia, mia sorella, è una splendida donna di 32 anni, tre meno di me, biondissima coi capelli alle spalle, un viso dolce con due occhioni azzurri ed un nasino all’insù, alta 1.75 un bel seno della terza misura ed un bel culetto a mandolino sorretto da due gambe lunghe ed affusolate.
Tra i singulti mi raccontò come avesse scoperto l’ennesimo tradimento di suo marito e di come l’aveva affrontato.
“Quel porco se l’è portata a casa….sul mio letto….bastardo…..bastardo!!”
“Che grandissimo stronzo……però adesso calmati!!”
“Mi puoi ospitare per qualche giorno?” mi chiese.
“Sei a casa piccola!!” le risposi dandole un bacio.
“Adesso ti fai una bella doccia poi tutti a letto…..però dovrai accontentarti di dormire con me nel lettone, non ho altro posto!!”
“Come quando eravamo piccoli!!” rispose sorridendo…..finalmente!
Mentre lei era in bagno cambiai le lenzuola poi mi misi a letto.
Quando uscì quasi mi venne un colpo, indossava soltanto l’asciugamani, però sulla testa, per asciugare i capelli.
Vide la mia espressione.
“Che c’è fratellino…..non è la prima volta che mi vedi nuda!!” era vero ma erano passati anni dall’ultima volta ed ora avevo davanti una donna splendida, con due tette da sballo e la fighetta depilata in modo da formare una leggera striscia di pelo biondo!!
“Già…..ma eri una bambina!!”
Si strofinò i capelli e la testa poi, dopo aver gettato l’asciugamani sulla sedia, corse a rifugiarsi sotto il lenzuolo, completamente nuda.
Il mio cazzo si era subito indurito, lui certo non stava mica a guardare se la donna nuda di fianco era mia sorella o un’altra!!
Spensi la luce e cercai di chiudere gli occhi e dormire.
Però Nadia, sopraffatta dal dolore del tradimento, ricominciò a piangere.
“Vieni qui piccola….vieni vicino a me!” forse non aspettava altro perché immediatamente mi fu addosso appoggiando la testa sull’incavo della mia spalla e facendo aderire il suo corpo al mio.
La strinsi a me e sentii il suo seno contro il mio petto e le sue cosce allacciarsi alle mie.
La sua mano si appoggiò al mio petto cominciando ad accarezzarne i peli.
Il suo ginocchio era a contatto col mio cazzo ormai completamente duro che premeva nella stoffa degli slip che avevo indossato.
“E’ bello essere qui con te…..sei un uomo meraviglioso Marco!!” mi sussurrò
Ero bloccato ma nello stesso tempo i miei sensi si risvegliavano pericolosamente.
“A…anche tu….sei bellissima!!” dissi un po’ balbettando.
Mosse la gamba accarezzandomi col piede il polpaccio e premendo ancora di più il ginocchio sul mio cazzo.
Non poteva non essersi accorta di nulla ed infatti notai che i suoi seni si indurivano ed i capezzoli premevano contro il mio petto.
Anche lei era eccitata!!
Cominciai ad accarezzarle le spalle e la schiena arrivando al solco delle natiche, mentre sentivo il suo respiro farsi più affannoso.
Lentamente la sua mano scese dal mio petto verso la pancia e poi l’inguine andando a sfiorare il bordo degli slip da dove ormai faceva capolino la mia grossa cappella gonfia.
Con l’altra mano cominciai a sfiorarle un seno finché raggiunsi il capezzolo duro come una ciliegia matura.
“Siiiii…..!” sospirò
A quel punto tutti i tabù tutte le remore morali precipitarono e la presi per i fianchi facendola sdraiare sul letto.
Le fui sopra e cominciai a baciarle il viso, gli occhi, la bocca.
Le nostre labbra vennero in contatto e subito lei le socchiuse facendo entrare la mia lingua guizzante.
Ci baciammo con foga ma nello stesso tempo con infinita dolcezza assaporandoci a vicenda abbracciati stretti, stretti.
Poi cominciai a scendere sul suo collo ed ancora più giù fino alle sue splendide tette.
Cominciai a leccarle ed accarezzarle.
“Siii….siii…..così….cosììì!!” gemeva
Le succhiai i capezzoli fino quasi a farle male poi ricominciai a scendere verso il suo antro segreto.
Spalancò le gambe premendomi la testa con entrambe le mani non appena raggiunsi il suo clitoride gonfio.
“Siii….amore….leccami……leccami tutta….dai………dai Marco….amore mio!!”
Quando mi aveva chiamato amore pensavo che fosse per caso ma quando gridò il mio nome non ebbi più dubbi!
Le leccai la figa come non avevo fatto con nessun altra prima portandola all’orgasmo in brevissimo tempo.
“Aaaahhh…godo….vengo amore…..vengoooo….mmmmmhhh…siiii!!” urlò inarcando il bacino.
Poi subito dopo.
“Scopami Marco….prendimi…..mettimelo dentro….sbattimi……..dai……..dai………scopami tutta!!”
Ormai ero completamente partito, le alzai le lunghe gambe portandole sulle mie spalle e la penetrai in un sol colpo.
Il mio grosso cazzo le entrò nella figa fino alla radice senza alcuno sforzo mentre Nadia mugolava di piacere.
La sua vagina mi avvolgeva come un guanto, caldo ed umido, sentivo le sue pareti accarezzarmi il cazzo i suoi muscoli interni massaggiarlo.
Il mio cazzo era fatto per la sua figa e la sua figa per il mio cazzo.
“Nadia……Nadia……mmmh…..siii…..che figa……..siii…..prendi….prendilo tutto…..è tuo!!”
“Siii….prendimi…..ooooh…siii….scopami……….siii…….sbattimi……sono la tua troia…….scopami….riempimi!!”
Cominciai a scoparla con forza ritraendomi fino quasi a sfilare il cazzo per poi affondare fino alle palle mentre lei spingeva il bacino incontro ai miei colpi di maglio.
“Nadia sto per venire……..godo……sborroooo!!” tentai di uscire da lei ma le sue lunghe gambe mi serravano le reni per cui le riempii l’utero del mio caldo seme.
Contemporaneamente anche lei raggiunse l’orgasmo.
Mi sfilai lentamente dal suo ventre e ci abbracciammo baciandoci.
“Marco ti amo….ti ho sempre amato……ma non come fratello!!”
Mi resi conto che anche io nutrivo lo stesso sentimento per lei e che i miei continui fallimenti in amore potevano essere stati causati dal mio amore inconscio per mia sorella.
“Anch’io ti amo…..sei la mia donna……il mio amore!!”
Continuammo a baciarci poi fu lei che cominciò a scendere a baciare il mio petto e poi sempre più giù verso il mio inguine, verso il mio cazzo che già ricominciava a dare segni di vita.
“Hai un cazzo stupendo amore mio…….fatto apposta per me!!” disse appena prima di prendere la cappella in bocca.
Le sue labbra serravano il glande mentre la lingua giocava col meato poi lentamente cominciò ad andare su e giù lungo l’asta ingoiando ogni volta una porzione più grande di cazzo fino ad arrivare a schiacciare il naso sul mio ventre.
Il mio cazzo aveva ormai raggiunto il massimo turgore e mia sorella continuava a succhiarlo ed insalivarlo.
“Voglio che mi prendi da dietro…….sono vergine….non l’ho mai fatto……….è tutto per te….è il mio dono!!” disse quasi tutto d’un fiato.
“Cara….ti amo!!”
Si staccò dal mio cazzo e si sistemò alla pecorina col culo bello alto e le gambe divaricate.
Mi sistemai dietro di lei e contemplai quel meraviglioso culo che sarebbe stato mio di li a poco.
“Dai….cosa aspetti!!”
“Hai un culo favoloso amore!!”
“Ti piace?…..è tuo….prendimi ti prego!!”
Le allargai le natiche al massimo con entrambe le mani e cominciai a leccarle il buchino cercando di inserirle la lingua il più profondamente possibile per prepararla al meglio.
Non sono certo un super, super dotato ma neppure un microbo e potevo farle male mentre volevo che la sua prima inculata fosse qualche cosa di indimenticabile.
“Siiii…..siii…..così…..leccami…..ooooh….mmmh!!” gemeva piano sotto le mie leccate.
Le inserii nel culo una falange e lo trovai cedevole, continuai a leccare insalivandola abbondantemente ed introdussi un secondo dito spingendoli entrambi ben dentro.
“Aaaah….siii….siiiii!!!”
Un terzo dito raggiunse i primi due allargandole il buchino.
Cominciai a masturbarla accarezzandole il clitoride con l’altra mano che si riempì immediatamente di succhi d’amore che utilizzai per lubrificarla ulteriormente.
Ormai era pronta e smaniava di essere penetrata.
“Inculamiii…..dai….presto….scopami il culo!!”
Presi il cazzo saldamente alla radice ed appoggiai il glande al suo buchino rimasto aperto dopo aver tolto le dita e cominciai a spingere.
L’ano lubrificato a dovere cedette quasi subito e la cappella si fece strada nel suo budello.
“Siiii….ahhh….lo sento….lo sento tutto….siii….sfondami amore….sfondami!!”
Con un colpo più forte degli altri le fui dentro fino ai coglioni strappandole un urlo di dolore che però non le impedì di spingere il culo verso il mio inguine onde farsi penetrare meglio.
La recente sborrata mi consentiva una maggiore resistenza per cui continuai a scoparle il culo per un tempo lunghissimo durante il quale mia sorella ebbe numerosi orgasmi anali.
Alla fine anch’io arrivai al punto critico e le sborrai direttamente in culo sette od otto fiotti caldissimi.
Da quella notte non ci siamo più lasciati, poiché i nostri genitori erano morti e non avevamo alcun parente prossimo, abbiamo venduto tutto e ci siamo trasferiti in una grande città dove viviamo come marito e moglie.
Con l’inseminazione artificiale da parte di un donatore anonimo, ma con caratteristiche simili alle mie, Nadia ha avuto due figli un maschio ed una femmina chissà se un giorno………

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Appagata

Mi chiamo Annarita, ho 20 anni, vivo con mio padre ed i miei fratelli più grandi a cui praticamente faccio da sguattera.
Sono una ragazza carina ma molto minuta, coi seni piccoli e puntuti ed assomiglio più ad una bimba che a una donna e per questo la mia vita sessuale non è mai stata un granché, i ragazzi della mia età mi snobbano e preferiscono le ragazze più formose quelli più grandi o sono dei pedofili oppure non mi prendono neppure in considerazione.
Tutto questo fino a qualche mese fa.
Una mattina, andando al mercato mi sono imbattuta in due ragazzi di colore che vendevano le solite cianfrusaglie, mi hanno vista carica di borse e si sono offerti di accompagnarmi a casa.
Erano molto cordiali e sorridenti e mi sono lasciata convincere, poi hanno cominciato a farmi dei complimenti sempre meno velati, dicendomi che ero bellissima, che le donne come me erano una manna dal cielo e così via.
Per me erano parole dolcissime e poi i loro sorrisi erano una gratificazione.
Arrivati a casa mi sentii in obbligo di invitarli a pranzare con me, tanto sarei stata sola fino a sera, e loro accettarono volentieri.
Andai in camera da letto a cambiarmi ed indossai una vestaglia corta, molto scollata e leggera che mettevano in mostra le mie tettine.
Mi misi subito a cucinare per quei due ragazzi neri che mi furono subito intorno per aiutarmi ad apparecchiare la tavola ed ogni tanto, nel passare, si strusciavano sul mio culetto facendomi sentire i loro membri già duri.
Non mancarono le occhiate e le palpate sempre più esplicite alla mie tettine.
Io lasciavo fare erano anni che nessuno si interessava al mio corpo sessualmente parlando e le loro attenzioni mi facevano bagnare la figa come non mi era mai successo.
Mentre coceva la pasta continuarono a toccarmi il seno ed il culo sempre più esplicitamente sempre più spesso incoraggiati dal mio silenzio-assenso, anzi mi ritrovai anch’io a toccare i loro corpi ed i loro membri da sopra i pantaloni.
Ero eccitatissima e loro pure ma prima mangiammo un buon piatto di pasta e , mentre mangiavamo sentivo le loro mani frugarmi dappertutto ed infilarsi tra le cosce e insinuarsi nella figa ormai fradicia.
Prima della fine del pasto mi ritrovai praticamente nuda seduta al tavolo, mi avevano slacciato la vestaglia ed io mangiavo con le tette al vento.
Alla fine mi furono entrambi addosso, sentivo le loro mani dappertutto.
“Bella fighetta……..sei bella…..mi piaci……dai prendilo in bocca!!” disse uno mentre si slacciava i pantaloni e mi metteva in mano un cazzo enorme, nero, duro e lungo come mai ne avevo visti, con la cappella violacea grossa come una pesca.
Lo presi in mano e cominciai a segarlo, faticavo a chiudere le dita attorno all’asta, aveva delle grosse vene che lo percorrevano da cima a fondo e due coglioni grossi come mandarini.
Aprii la bocca e cercai di infilarmi la grossa cappella, dovetti sforzarmi ma riuscii ad accoglierla e cominciare a succhiare andando su e giù.
L’altro intanto mi aveva tolto il perizoma e si era infilato con la testa tra le mie cosciette cominciando a leccarmi la fighetta inserendo la lingua tra le grandi labbra.
“Mmmmh….che fighetta…….buona…….tutta bagnata!!” commentò mentre cominciavo già a godere.
Erano anni che non avevo una lingua maschile che mi frugava la figa ed il piacere prese il sopravvento.
“Siiiii…..godo….vengo….vengoooo!!” urlai togliendomi dalla bocca l’enorme cazzo del giovane.
A quel punto mi presero e mi portarono in camera da letto spogliandomi e spogliandosi completamente.
Anche l’altro ragazzo aveva un cazzo fuori misura trenta centimetri di carne dura e pulsante che cominciai a spompinare mettendoci tutta l’anima.
Finalmente avevo due cazzi a mia disposizione.
Intanto Malik, così si chiamava il primo ragazzo, si sdraiò sul letto invitandomi a salire sopra ed infilarmi il cazzo in figa.
In un lampo fui sopra di lui puntandomi la grossa cappella all’entrata della figa fradicia.
Non ero certo vergine ma la lunga mancanza di cazzo mi aveva mantenuto il buchino stretto e la penetrazione fu difficoltosa e dolorosa nonostante l’abbondante lubrificazione.
Alla fine però mi trovai con tutto il cazzo ben piantato in figa.
“Bella figa……..ti piace il cazzone……..sei tutta piena….fino alle palle…questa troia è proprio profonda……adatta per i nostri cazzi!!” commentò
“Siiii…tutta piena…….tutto dentro siii….scopami….fammi godere!!” gli urlai cominciando ad andare su e giù su quel palo mentre Kayin mi porgeva nuovamente la sua asta da succhiare.
“Succhia…succhia bene…..che ti facciamo godere come una troia!!” era vero stavo godendo senza soluzione di continuità.
Da sotto Malik mi dava dei colpi tremendi arrivando ad urtare con la cappella il collo dell’utero che mi provocavano delle scosse che arrivavano al cervello.
Era instancabile ed io ero già venuta parecchie volte mentre il suo grosso cazzo mi apriva sempre di più.
Kayin allora si mise dietro ed aprendomi le chiappette cominciò ad insalivarmi il buchino del culo facendomi morire di piacere.
Non ero mai stata al centro delle attenzioni di due maschi, superdotati per giunta, ed il piacere aumentava di minuto in minuto.
Mi leccò il culo per parecchio infilandomi di tanto in tanto le dita nello sfintere per allargarlo e penetrarlo meglio con la lingua.
Godevo di quella lingua.
“Siii….leccami…..oooh…siii….che bello!!” urlavo.
Poi mi ordinò di tenermi le chiappe aperte con le mani ed io obbedii prontamente senza immaginare, ingenua, che volesse mettermi il cazzone nel culo.
Invece appoggiò la grossa cappella sul buco cominciando a spingere sempre più forte finché la cappella ebbe superato l’anello sfinterico.
Era le prima volta, ebbi paura e cercai di divincolarmi ma Malik mi tenne ben salda mentre l’amico spingeva il suo cazzo nel mio culo.
“Aaaaaaah……..che male…..noooo…….non farlo……sono vergine!!” urlai ma inutilmente.
Arrivato a metà lo estrasse completamente, sputò sul buco rimasto aperto e vi cacciò nuovamente dentro l’uccello spingendolo ancora più dentro.
Mi sembrava di essere aperta in due anche perché il grosso cazzo che occupava la figa rendeva il culo ancora più stretto.
Ripete l’operazione altre tre volte sfilando completamente il cazzo per poi infilarlo nuovamente sempre più in fondo lubrificandomi con lo sputo ed infine con un ultimo affondo si infilò fino ai coglioni che sentii sbattere contro le chiappe.
“Aaaaahhh……tutto dentro……..bel culetto…..l’hai preso tutto……..poche donne riescono……brava…..ed ora goditi questi due pali!!!”
Il piacere cominciava a montare nuovamente ed i due cazzoni che si muovevano in sincrono dentro di me mi mandarono in orbita.
“Mmmmmh…..siiii….godo……sfondatemi……..inculatemi………rompetemi tutta…voglio i vostri cazzi!!!
“Prendili bella vaccona……..prendili tutti….vedrai che poi ne potrai prendere quanti ne vuoi……anche due insieme!!”
Mi pomparono per un po’ poi vollero cambiare e mi ritrovai impalata sul cazzone di Kayin e col cazzo ancora più grosso, anche se un pochino più corto, di Malik nel culo.
Ormai non facevano più nessuna fatica a penetrarmi entrambi i buchi.
Malik andava e veniva dal mio culo come in una galleria, estraeva il cazzo mi guardava dentro infilandoci tutte le dita per poi tornare ad infilarci il cazzo fino ai coglioni.
Ormai non contavo più gli orgasmi e quando mi riempirono entrambi i buchi di sborra bollente quasi svenni dal piacere.
Quando si ritirarono dalla figa e dal culo restai in piedi mentre dai buchi ormai slabbrati scendeva un rivolo di sborra che continuò ad uscire per cinque minuti buoni.
Malik la raccolse in una bicchiere per poi ordinarmi di bere tutto cosa che feci ingoiando con estremo piacere.
Mi sentivo finalmente femmina ed appagata!!
I due, dopo quasi due ore di scopata, si rivestirono ed uscirono con la promessa che sarebbero ritornati l’indomani.
2

Ero completamente distrutta con la figa ed il culo che mi dolevano.
Mi feci una bella doccia e poi attesi l’arrivo di mio padre e dei fratelli come se nulla fosse.
L’indomani quando tutti furono usciti mi preparai accuratamente sperando nell’arrivo dei miei amanti, indossai un paio di calze autoreggenti a rete, uno string quasi inesistente, una gonna cortissima plissettata, una camicetta ed un paio di scarpe con un bel tacco alto e mi misi in attesa preparando il pranzo.
Era ormai quasi mezzogiorno e mezzo e temevo che non sarebbero più venuti ma improvvisamente suonarono al campanello.
Andai ad aprire e mi trovai davanti i miei due amanti Malik e Kayin in compagnia di altri due negri grandi, grossi e sorridenti.
Li guardai perplessa ma li feci accomodare precedendoli in cucina sculettando come una vacca in calore.
“Questi sono Mugambi e Themba due amici coi quali condividiamo la casa….ed altro!!” disse Malik strizzandomi l’occhio.
“Piacere…..Annarita…..benvenuti!!” risposi con un sorriso.
“La nostra bella è un’ottima cuoca e…….una grande puttana a letto!!” continuò Malik facendomi arrossire e, nel contempo, bagnare la figa.
Si accomodarono al tavolo e cominciarono a mangiare senza smettere di infilare le mani sotto la gonna e nella camicetta finché i ritrovai con addosso le sole calze e le scarpe con le loro mani nella figa, nel culo e sulle tettine.
“E’ proprio una bella troietta e cucina bene!!” commentò Mugambi mentre si slacciava i calzoni estraendo un cazzo di proporzioni incredibili.
Pensavo che il cazzo di Malik fosse enorme ma questo lo superava sia in lunghezza sia in larghezza in maniera impressionante, dovetti usare entrambe le mani per riuscire a circondarlo completamente e in bocca riuscii a malapena a metterci la cappella slogandomi la mascella, sembrava di avere in bocca un paracarro!!
“Mmmmh…..è brava……..succhia…succhia bella porcona!!”
Anche gli altri si spogliarono e vidi che anche Themba era un vero superdotato con un cazzo di trenta e più centimetri grosso e duro.
La figa mi colava come se ci fosse una doccia dentro ed anche il culo cominciò a contrarsi.
In un attimo mi furono addosso, mi misero a pecorina e a turno cominciarono ad infilare i cazzi nella figa arrivando fino in fondo facendomi sentire le grosse palle sul clitoride gonfio mentre continuavo a succhiare la cappella di Mugambi.
“Ehi ma questa è profonda….ci sta tutto!!” esclamò Themba che, come mi confidò più tardi, non aveva mia trovato una donna capace di prendersi tutto il suo enorme cazzo.
La mia figa, nonostante il mio fisico minuto, si adattava come un guanto ai grossi membri accogliendoli completamente, al posizione poi era la migliore da quel punto di vista.
Poi venne il turno di Mugambi che si mise alle mie spalle appoggiando la cappella al buco ben dilatato e lubrificato dai miei abbondantissimi succhi e spinse lentamente ma inesorabilmente il suo bastone nella vagina.
Nonostante fossi stata ben allenata dai cazzi degli altri la penetrazione fu comunque un po’ dolorosa, mi sembrava di sentire i dolori del parto con la differenza che invece di svuotarmi mi stava riempiendo di cazzo.
A metà lo estrasse quasi completamente e lo rimise dentro centimetro dopo centimetro fino quasi alla base, la cappella toccava l’utero e non sarebbe entrato più un centimetro.
“Finalmente!!!!….una figa come si deve……..!!” disse cominciando a scoparmi con colpi lenti e profondi.
Non vi dico la quantità di orgasmi che mi fece provare mentre i suoi amici si davano il turno a farsi succhiare le minchie.
Continuò a scoparmi per più di mezzora e poi mi riempì l’utero di una quantità industriale di sborra bollente ritirandosi subito dopo e lasciandomi con la figa oscenamente spalancata che colava sborra.
Malik si affrettò a raccoglierla e a spalmarla sul mio culo per poi infilare il cazzo dentro senza troppi riguardi.
“Ahi………ahi…….….mi fai male……..….piano…………così…..…..piano…..…mmmmh……….siiii…..dai inculami……spaccami l’ano…..riempimi di carne!!” mi trovai a gridare subito dopo.
Mi inculò per un po’ poi Themba prese il suo posto ed infine toccò a Kayin scoparmi il culo per riempirlo di sborra.
Quando anche gli altri due si furono liberati riempiendomi la bocca del loro nettare ci sdraiammo spossati sul letto.
“Sei grande Annarita…..tutte le troie che ho scopato volevano il cazzone poi quando lo mettevo dentro arrivavo fino a metà e loro urlavano di smettere!!” mi disse Mugambi accarezzandomi “Fra un po’ lo prenderai anche nel culo……è questione di tempo….prima i miei amici ti devono allargare bene….non voglio farti del male……sei una donna meravigliosa e non vogliamo perderti!!” era una dichiarazione d’amore a tutti gli effetti anche se fatta in cooperativa!!
Dopo un po’, dopo aver fatto la doccia, se ne andarono lasciandomi completamente distrutta ma felice, l’indomani li avrei rivisti.

3

Il giorno successivo arrivarono puntuali con un mazzo di fiori, mangiarono mentre a turno uno di loro mi scopava la figa e poi il culo tranne Mugambi che mi scopò solo la figa.
Praticamente ero sempre piena di cazzo in figa o in culo!!
Al termine del pasto mi furono tutti addosso e provai nuovamente la doppia penetrazione anche se resa più difficoltosa dal fatto che nella figa avevo l’enorme palo di Mugambi.
Continuavo a godere, mi sentivo una enorme figa piena di cazzi!!
Trascorse così l’intera settimana durante la quale fui scopata in continuazione ed i miei buchi vennero allargati a dismisura tanto che mentre mi facevo il bidet riuscivo tranquillamente ad infilarmi l’intera mano sia in figa che nel culo traendone ovviamente molto piacere.
Il sabato e la domenica trascorsero troppo lentamente senza poter vedere i miei stalloni e fui piuttosto nervosa e scostante coi miei parenti.
Il lunedì ero eccitatissima, andai in un negozio e mi comprai, degli indumenti intimi degni di una troia e li indossai in attesa dei miei amici.
Arrivarono soltanto Malik e Themba che pranzarono coi loro cazzo sempre infilati in uno dei miei buchi.
Andavo avanti ed indietro per la cucina coi loro cazzi infilati nel culo o in figa ed anche quando lavai i piatti lo feci mentre Themba mi inculava come un treno.
Poi ci trasferimmo sul letto dove venni penetrata contemporaneamente e venni sbattuta per quasi un’ora durante la quale ebbi innumerevoli orgasmi.
Il giorno dopo arrivarono in tre senza Mugambi e tentarono di riempirmi il culo con due cazzi ma senza successo mentre nella figa non ci furono problemi.
Andammo avanti fino al venerdì quando venne finalmente anche Mugambi.
Quel giorno venni inculata ripetutamente mentre la figa non ricevette neppure uno sguardo, tutto questo perché era giunto il momento di prendere in culo anche il cazzone smisurato di Mugambi.
Tutti mi sborrarono in culo riempiendomelo fino all’orlo, così lubrificato ed aperto era in attesa di essere riempito da quel palo.
Mugambi si mise dietro e cominciò ad introdurre l’enorme cappella nel buco lubrificandola con la sborra poi cominciò a spingere ordinandomi di fare altrettanto come se dovessi cagare.
Quando il glande superò lo sfintere già enormemente dilatato fu come se mi avessero dato una coltellata e mi avessero aperto in due.
Lanciai un urlo ma non mi mossi, con le mani mi allargai le chiappe più che potei ma rimasi ferma. Anche lui si fermò un momento per lasciarmi abituare e poi riprese la penetrazione che a quel punto fu meno dolorosa del previsto.
L’enorme quantità di sborra che era dentro lubrificava a meraviglia il retto.
Lentamente affondando e ritraendosi più volte il mio bel negrone riuscì ad infilarsi completamente nel mio intestino cominciando a scoparmi sempre più velocemente e sempre più piacevolmente.
“Si……si…..si…..dai….inculami….inculami…..bel cazzone…rompimi tutta!!” urlavo presa dal piacere immenso di quella bestiale penetrazione.
Gli altri erano tutti attorno che mi accarezzavano le tette ed il clitoride per aiutarmi a godere anche se non ce n’era affatto bisogno!!
Mugambi era instancabile e continuò a svangarmi il culo per un tempo infinito, un paio di volte lo estrasse completamente ammirando la voragine che si era formata tra le mie chiappe per poi affondare fino ai coglioni.
Quando venne fu come sentire le cascate del Niagara entrarmi direttamente in culo!!
La settimana successiva continuammo a vederci tutti i giorni finché il mio culo e la mia figa non furono in grado di prendere i loro cazzi senza alcuno sforzo e a quel punto ci fu la svolta.
Non potevo più fare a meno dei loro cazzi e loro non potevano fare a meno della loro “patatina” così mi chiamavano.
Il sabato sera presi coraggio ed affrontai mio padre ed i miei fratelli raccontando loro ogni particolare.
Li lasciai li con la bocca aperta presi le mie valigie già pronte ed andai a vivere coi miei negretti cazzuti.
Mi accolsero in casa loro come una regina e fui la fidanzata di tutti, pulivo e mantenevo la casa, preparavo da mangiare sempre praticamente nuda e coi buchi quasi sempre pieni dei loro cazzi, facevano a turno perché uno di loro restasse sempre a casa e mi riempisse i buchi di cazzo in modo che non si stringessero troppo.
Dovevo essere sempre pronta a soddisfarli e soddisfare qualche amico che invitavano di volta in volta.
Ora vi scrivo seduta sul cazzo di Mugambi che mi detta.
Ho i buchi completamente aperti dove riesco tranquillamente a prendere due cazzi in contemporanea ma sono felice ed appagata.

Sono graditi suggerimenti, commenti e critiche
fanserver07@gmail.com

Alice

Qualche tempo fa ho ricevuto una telefonata inaspettata.
Era una mia compagna di 5° liceo che era riuscita a trovare i numeri telefonici di tutti gli ex compagni ed aveva organizzato una cena di rimpatrio.
Fui entusiasta di questo invito, un’occasione più unica che rara di rivedere i compagni di classe dopo 30 anni!!!
La sera fatidica mi recai all’appuntamento con un po’ di timore, ci saremmo riconosciuti? Avremmo ritrovato il nostro spirito di classe? O saremmo finiti solo a ricordare nostalgicamente il passato?
Ovviamente eravamo tutti un po’ cambiati come aspetto, alcuni in meglio, soprattutto le donne, altri un po’ meno ma costatai subito che l’antico spirito goliardico non era per nulla scomparso.
Eravamo stati una classe piuttosto unita senza conflitti o inimicizie e rivalità e gli unici due, un ragazzo ed una ragazza, con cui c’era un po’ di attrito avevano rinunciato asserendo che la cena era una stronzata!!
Non ricordo cosa mangiammo ma ricordo benissimo le risate, le battute e gli aneddoti.
Mi vennero in mente un sacco di situazioni che riguardavano quegli anni spensierati.
Un ricordo vivissimo fu il periodo in cui stavo con Alice, la sorella minore di una mia compagna di classe da cui andavo spesso a studiare.
Lei aveva 15 anni ed io 18, fu un amore breve ma molto intenso, non andammo mai oltre il petting un po’ spinto ma per quel tempo era già molto.
Ricordavo le sue tettine puntute ed i capezzoli sensibilissimi.
Finì per colpa mia, a 18 anni si fanno delle scelte stupide che si pagano poi….ma così fu.
Ma ora Alice era li con la sorella, la ricordavo bellissima, piccolina di statura ma splendida una vera miniatura, sempre vestita in gonna e con le scarpe con un po’ di tacco vista la sua altezza.
Ora era una donna di 45 anni incredibilmente bella e che ne dimostrava tranquillamente 20 di meno.
Per tutta la serata non riuscivo a staccare gli occhi dai suoi e parlammo a lungo, mi disse che si era sposata ma non aveva avuto figli e che poi si era separata ed ora era sola, le parlai un po’ di me senza entrare troppo nei dettagli, e poi ridemmo e scherzammo con gli altri.
Purtroppo la serata ad un certo punto ebbe termine ed iniziarono i saluti e lo scambio di telefoni ed indirizzi.
Nella confusione riuscii a darle il mio biglietto da visita senza però riuscire ad avere il suo recapito.
A casa, cercando tra i vari foglietti non trovai nulla di suo o di sua sorella, l’avevo persa di nuovo.
Non mi andava di contattare qualche compagno per rintracciarla, per lo meno non subito, già durante la cena c’erano state parecchie battute su noi due, per cui mi rassegnai dandomi del cretino.
Qualche giorno dopo ricevetti una mail.

“Ciao Levita, sono una tua ammiratrice, i tuoi racconti sono ricchi di fantasia e regalano forti emozioni.
Sei bravo a scrivere di sesso, le tue sono solo fantasie o sei bravo anche nella realtà?”

Era una mail molto intrigante, anche se spesso ho ricevuto mail di uomini che si spacciavano per donne, l’indirizzo non era tra quelli conosciuti e non mi diceva nulla ma decisi di rispondere.

“Cara ammiratrice ti ringrazio per i complimenti, sempre molto graditi, la mia fantasia spesso è aiutata dall’esperienza ma mi piacerebbe che fossi tu a dire se sono bravo solo a scrivere!!!”

Pochi minuti dopo mi rispose.

“E’ un invito a cena?”

“Perché no, io sono di Milano e tu?”

“Anche io sono a Milano, facciamo domani sera? Al XXXXX alle 21.00?”

“Ci sarò senz’altro!!” risposi.

Poi ci pensai meglio, l’XXXXX era lo stesso ristorante dove c’era stata la cena coi compagni di classe, che coincidenza!!

L’indomani ero agitatissimo, non ero più riuscito a contattare la mia ammiratrice, non sapevo neppure come riconoscerla, magari era orrenda o peggio un uomo, che figura da pirla!!
Poteva essere uno scherzo dei compagni, già ma non avevo dato a nessuno l’indirizzo di posta di Levita e non avevo detto a nessuno che scrivevo racconti hard su Iomilù.
Ero quasi tentato di rinunciare e starmene a casa ma la curiosità ebbe il sopravvento ed alle 21.00 in punto ero al ristorante.
Guardai dentro dalle vetrine per vedere se riconoscevo qualcuno e mentre ero li a guardare mi sentii toccare una spalla.
Mi girai di scatto.
“Ciao Levita…….sei tu vero?”
“Alice!!……..io…….si sono io!! Ma come…?!”
Era stupenda.
“Entriamo?……così possiamo parlare!!!”
“Si…si certo……vieni!!”
Entrammo nel ristorante e ci sedemmo ad un tavolo un po’ appartato, l’aveva prenotato lei a mio nome.
“Che piacere rivederti….non avrei mai sperato!!”
“Ti sei dimenticato di prendere il mio indirizzo…per fortuna mi hai dato il tuo biglietto da visita!!”
Lo tirò fuori dalla borsetta mostrandomelo, avevo cancellato l’indirizzo di posta che era stampato e l’avevo sostituito quello che normalmente uso per i contatti su Iomilù!!!
Non mi ero accorto di quel fatto quella sera, ma questo non spiegava perché mi avesse scritto chiamandomi proprio Levita, sul biglietto non vi era alcun accenno alla mia attività di “scrittore”.
Vide la mia espressione perplessa.
“Quando ho letto l’indirizzo di posta ho avuto l’impressione di averlo già visto ma non ricordavo esattamente dove…….poi mi sono ricordata dei bei racconti che leggevo su internet ed ho fatto due più due!!”
“Non credevo che tu li leggessi!!”
“Sono una donna che ama il sesso, sono sola…..non vedo perché no!!”
“No…non volevo dire…..cioè……insomma mi fa molto piacere, è una vera fortuna che tu li abbia letti e ti siano piaciuti…..temevo di non vederti più…….ed invece!!”
“Ti spiace?”
“Mi sono dato del pirla per giorni….credevo di averti persa nuovamente…..sono felicissimo!!” le dissi prendendole le mani e baciandogliele appassionatamente.
“Anch’io sono felice!!”
Cenammo velocemente, entrambi volevamo qualche cosa di più.
“Mi accompagni a casa?” mi disse
L’avrei portata in capo al mondo!!
In macchina non riuscivo a staccare gli occhi dalle sue belle gambe inguainate in un paio di calze autoreggenti delle quali scorgevo il pizzo dall’orlo della gonna che era vertiginosamente risalita.
Più volte cambiando la marcia sfiorai il suo ginocchio, mi sentivo come un ragazzino al suo primo appuntamento.
Lei non scostò le gambe anzi mi sembrò che cambiasse posizione per favorirmi.
“Vuoi salire?” mi chiese ironica giunti davanti a casa sua.
Non appena varcammo la porta di casa ci lanciammo l’una tra le braccia dell’altro, cercai la sua bocca e la trovai accogliente e la sua lingua guizzò tra le mie labbra in cerca della mia.
Le mie mani sembravano impazzite e si muovevano come i tentacoli di un polpo sul suo meraviglioso corpo che non si sottraeva al mio tocco.
Anche lei andò a cercare il mio cazzo che si era già fatto di marmo.
“Spogliami!!” mi disse quasi implorandomi.
Ovviamente non mi feci pregare ed iniziai a spogliarla lentamente beandomi di ogni centimetro del suo corpo che veniva alla luce.
Non l’avevo mia vista completamente nuda, neppure trent’anni prima ed ora, finalmente, mi appariva in tutta la sua bellezza.
Le lasciai soltanto le calze e le scarpe inginocchiandomi ai suoi piedi per baciare il suo monte di venere appena velato da una curatissima striscia di pelo scuro.
Aveva dei seni sodi, pieni ed elastici coi capezzoli scuri ed ingrossati.
Era la donna più bella che avessi mai visto in vita mia e mi misi in adorazione della mia dea.
Poi affondai la lingua in quella fessura umida.
“Aaaahhh….siiii!!” gemette
La leccai a lungo assaporando ogni stilla del suo piacere, soffermandomi sul suo clitoride gonfio fino a portarla all’orgasmo, violento e dolce nello stesso tempo che quasi le fece perdere conoscenza.
“Vieni….ti voglio!!” disse risvegliandosi dal suo torpore.
Mi spogliò velocemente prendendomi in mano il cazzo ed iniziando una lenta sega.
“Quanto ho desiderato questo momento!!” sospirò.
“Anch’io……tanto….tantissimo!”
Eravamo in camera da letto e ci sdraiammo sulle lenzuola.
Subito ricominciammo a baciarci e poi lei cominciò a scendere con la bocca verso il mio inguine.
Cominciò ad accarezzarmi i testicoli gonfi e poi l’asta durissima.
Infine sentii il suo alito caldo sulla cappella e le sue labbra aprirsi ed accoglierla nelle sue fauci.
“Aaaaahhhh……siiii…..amoreeee!!”
Iniziò a succhiare muovendo la testa su e giù sull’asta muovendo la lingua senza sosta portandomi in fretta al punto di non ritorno.
“Amore sto per venire….godo……vengoooo!!” la avvertii cercando di sottrarmi ma lei mi mantenne nella sua bocca dove mi svuotai completamente.
Ingoiò completamente il mio sperma continuando a succhiare mantenendomi in erezione.
“Ooohhh…..cara….è stato bellissimo!!”
“Finalmente….non sai da quanto aspettavo questo momento!!” mi rispose.
La presi attirandola a me e la baciai nuovamente suggendo la sua saliva ed il mio sperma poi ricominciai ad esplorare il suo corpo con la lingua soffermandomi sui capezzoli che ricordavo sensibilissimi.
“Prendimi ora…scopami……scopami ti prego!!”
Il mio cazzo era rimasto in piena erezione nonostante la recente sborrata e non mi feci certo pregare oltre, avevo atteso troppo.
Mi sistemai tra le sue gambe spalancate e strusciai la cappella tra le grandi labbra fradice dei suoi umori ed infine spinsi il glande nella vagina.
“Aaaaahhhhh…..siiiiiii….siiiiiiiiii!!” un urlo liberatorio usci dalle nostre bocche mentre il mio cazzo sprofondava completamente nel suo antro umido.
Sentivo le pareti della vagina adattarsi come un guanto e le pulsazioni del suo cuore attraverso le mucose.
Mi fermai, completamente sprofondato in lei e la baciai.
Poi lentamente iniziai a scoparla piano assaporando ogni momento mentre lei mi veniva incontro nel momento della massima penetrazione.
Sembrava che non avessimo mai fatto altro negli ultimi anni tanto era incredibile il nostro affiatamento.
Poi il ritmo si fece inevitabilmente più intenso e gli affondi più consistenti e frequenti.
“Si….si…si…si!!” ritmava il martellare del mio cazzo dentro di lei.
Infine esplodemmo entrambi in un orgasmo incredibile per intensità, sentivo i fiotti di sperma uscirmi con una potenza incredibile e le pareti della vagina stringermi aritmicamente accompagnando ogni getto.
Mi accasciai sul suo seno ansimando come un mantice.
Mi accarezzò le spalle, le reni ed infine dietro la nuca.
“Amore….amore mio……..amore………..!!”
Restammo così l’uno dentro nell’altra per un tempo infinito finché il mio cazzo perse completamente consistenza uscendo dal suo nido.
“Cosa ci siamo persi!!” l’avevamo detto quasi in contemporanea e così scoppiammo a ridere come bambini.
Ma non durò per molto, ricominciai a baciarla ed accarezzarla mentre lei faceva lo stesso con me e ricominciammo come se non fosse accaduto nulla.
Dopo 30 anni avevo ritrovato il mio amore e non l’avrei più lasciato.

Sono graditi suggerimenti, commenti e critiche
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Ah…mia moglie!!!

Non posso credere di averlo fatto!!!
Ho dato credito ad una stupida lettera anonima in cui si insinuava che mia moglie mi tradisse.
Mi sono lasciato trascinare nel vortice della gelosia ed ho dato incarico ad un investigatore privato di controllare mia moglie.
Ed ora sono qui in ufficio con davanti una serie di DVD che, a detta dell’investigatore, sono la prova incontrovertibile che sono cornuto!!!
L’indagine è durata otto settimane!!
Mi sono chiuso dentro, accendo il televisore ed il lettore ed inserisco il primo DVD.

Prima settimana

Lunedì

Esco di casa e mia moglie Elena mi saluta con un bacio sulla porta d’ingresso, avevamo da poco fatto l’amore e mi era sembrato bellissimo.
Una decina di minuti dopo arriva un uomo, alto, di colore, suona alla porta ed Elena apre.
Calze e reggicalze neri, reggiseno a balconcino da cui escono i capezzoli, scarpe col tacco vertiginosamente alto, una vestaglia che dire trasparente è fare un dispetto ad un vetro.
Lo bacia sulla bocca e lo fa entrare.
Appena dentro mia moglie si inginocchia ai suoi piedi e gli slaccia i calzoni tirandogli fuori il cazzo, enorme, lungo e grosso.
Inizia a segarlo un po’ e sembra che diventi ancora più grosso, poi lo prende tra le labbra e comincia a succhiare.
Conosco quelle labbra, farebbero resuscitare un morto, figuriamoci un giovane stallone.
Lo succhia ingoiandone il più possibile mentre lui la tiene per i lunghi capelli dandole il ritmo.
Le esce la bava dalla bocca imbrattando il pavimento.
Lui la scopa in bocca, poi la fa alzare e si trasferiscono nella nostra camera da letto.
Il letto, appena rifatto, accoglie mia moglie che si sdraia con le gambe spalancate.
Il ragazzo si tuffa con la lingua sulla sua figa completamente depilata da cui si scorgono rivoli di ciprigno.
Non c’è audio ma si intuiscono i suoi gemiti e le preghiere a continuare, a farla godere finché l’orgasmo la coglie.
Urla, si dibatte, gli stringe la testa tra le cosce.
Lui continua a leccarla poi la prende e la mette a pecorina, le allarga le chiappe e le lecca il buco del culo.
Dopo un po’ prende il cazzo e lo struscia sulle grandi labbra e con un colpo secco lo affonda nella figa fradicia di mia moglie fino ai coglioni.
Elena urla e spinge il culo per farsi impalare meglio.
Il ragazzo la scopa con colpi lunghi e profondi, estrae il cazzone quasi completamente per poi affondarlo fino alla radice.
Elena gode, un altro orgasmo la fa tremare come una foglia.
Il nero continua imperterrito a stantuffarle la figona.
Lo estrae del tutto, la figa è una voragine, le sputa dentro e poi riprende a chiavarla.
Ad un tratto lo sfila e si sdraia sul letto.
Elena si mette a cavalcioni e, prendendo il cazzone con la mano, lo indirizza verso il suo culo e comincia a scendere infilandoselo centimetro dopo centimetro tutto nel culo fino sedersi sul suo inguine.
A quel punto inizia a cavalcarlo come una perfetta amazzone.
La bestiale inculata dura un tempo infinito ed il ragazzo arriva al punto di non ritorno.
Disarciona mia moglie e le presenta il glande davanti alla bocca riversandole tra le labbra una quantità industriale di sperma che Elena ingoia a più riprese.
I due restano abbracciati per un po’ poi Elena va in cucina e prepara il caffè.
Il ragazzo la segue e la scopa anche in cucina.
Poi sul divano del salotto.
A mezzogiorno se ne va senza prima aver baciato ancora una volta mia moglie.

Martedì

Identica scena, io vado al lavoro e pochi minuti dopo arriva un uomo, questa volta c’è il sonoro, l’investigatore deve essersi organizzato meglio.
Ma non lo stesso del giorno prima, un altro, questo è un ragazzo bianco, e mi sembra pure di conoscerlo, si è il figlio 20enne di una sua cara amica.
Suona al campanello ed Elena gli apre sempre vestita come una gran troia, questa volta è in guepiere bianca, mi sembra quella del matrimonio, calze e scarpe bianche, si proprio quelle del matrimonio.
Ricordo che c’era anche lui tra gli invitati.
“Ciao Mauro….accomodati!!”
“Ciao Elena……cazzo che gran figa!!”
“Ti piaccio….vieni che cominciamo!!”
La scena è simile a quella già vista, gran pompino appena dentro in casa.
Il ragazzo è anch’egli molto ben dotato ed Elena fatica a prenderlo tutto in bocca, forse è più corto di quello del nero ma sicuramente è più grosso.
“Dai troia succhialo tutto….sii……così prendilo fino alle palle….brava…….così succhia!!”
“Mmmmh….succ…lecc…succ…..mmmhh….mmmmmmhh!!”
In camera da letto in copione non cambia ed il giovane si prodiga in una leccata di figa da concorso ed Elena gode come una troia.
“Ohhh…sii…leccami…si…così…dentro…..aaaahhh…siii…godo….godoooooo!!”
“Adesso ti inculo….voglio romperti quelle chiappe d’oro!!”
“Sii….dai scopami il culo…spaccami!!”
Non l’avevo mai sentita dire cose del genere!!
Sdraiata a gambe spalancate attende che il giovane le trapani il buco del culo.
Mauro le alza le gambe e punta il grosso glande all’entrata del culo di mia moglie e spinge.
Vedo chiaramente il glande farsi strada nel budello, subito dopo aver superato lo sfintere, ed affondare completamente nel culo di Elena.
“Siiii…..siii…..dai….dai…ancora…..scopami il culo!!”
“Prendi troia…prendilo tutto….sei una vacca rotta in culo!!”
“Sii…sono la tua vacca…..siiii…oooh..come godo..siii!!”
Mauro la scopa menando gran colpi affondando completamente nel suo ano finché la prende per i fianchi ad alzandola la fa sedere sul di lui senza estrarre il cazzo dal culo.
Elena sembra come invasata e spinge il culo ad impalarsi sempre più profondamente ed alla fine riceve la copiosa sborrata direttamente nel culo.
Quando si sfila il buco è ridotto ad un cratere gocciolante di sborra.
Anche con Mauro la mattinata continua con continue scopate in tutta la casa fino a mezzogiorno.

Mercoledì

Non vorrei sembrare monotono ma la scena non è dissimile a quella dei giorni precedenti, la cosa che cambia è l’uomo che scopa mia moglie.
Una bianco, giovane e stranamente normo dotato che la scopa in ogni buco per tutta la mattina.
E così anche i Giovedì, un altro ragazzo di colore si presenta alla porta.
Mi sembra di vivere immerso in un set di film pornografici, solo che la protagonista è mia moglie.

Venerdì

Il venerdì le cose cambiano.
Io esco e vado a lavorare e pochi minuti dopo i quattro uomini della settimana si presentano assieme.
Elena apre con le sole autoreggenti e le scarpe.
“Ciao ragazziii!!” cinguetta
“Ciao bella…….facciamo il pieno questa mattina!!”
La scena si sposta immediatamente in camera da letto dove trovo mia moglie accucciata tra gli uomini con un cazzo in bocca ed altri due nelle mai mentre il quarto è poco distante che si sega.
A turno tutti vengono succhiati golosamente da Elena finché i quattro cazzi sono lucidi della sua saliva.
“Apri bene le cosce troia!!” le dice uno dei due ragazzi di colore puntandole la cappella all’entrata della figa.
Elena allarga le gambe ed il poderoso cazzo si infila fino all’elsa.
La scopa per un po’ facendola arrivare all’orgasmo e poi subentra un altro, ed un altro ancora.
Elena urla e gode come una vacca.
Mauro si sdraia sul letto ed Elena si impala sul suo cazzone e, subito dopo, un ragazzo di colore, Hamed il primo che l’ha scopata, si mette dietro e la incula con pochi colpi ben assestati.
Gli altri due si mettono davanti e si fanno succhiare.
L’orgia continua finché tutti l’hanno scopata ed inculata poi Elena si siede per terra ed a turno le riempiono la bocca del loro sperma.
“Dai troia…….facci vedere che la bevi tutta!!”
Elena con la bocca completamente colma di sborra li guarda lasciva e poi deglutisce ingoiando le quattro abbondanti sborrate.

Non so più cosa pensare e, nonostante il palese tradimento, sono qui col cazzo talmente duro che mi fa male.
Tolgo il DVD e ne inserisco un altro che si riferisce alla settimana successiva.
Dal Lunedì al giovedì si susseguono gli incontri singoli con alcuni giovani mai visti ed il Venerdì si conclude con la cavalcata dei quattro.
Sette settimane sette DVD, ogni settimana quattro uomini diversi, se si eccettuano i Hamed e Jamal e due neri e Mauro che tornano più volte, fa 20 uomini diversi in due mesi!!
Decido di guardare anche l’ultimo DVD.

Lunedì

Il filmato inizia con noi due a letto che scopiamo, Elena è sempre vogliosa e partecipe, la porto all’orgasmo ed alla fine mi succhia il cazzo bevendo tutto il mio piacere, non è una novità!!
Poi esco di casa e……..pochi minuti dopo ecco arrivare il nuovo maschio….lo guardo bene, anche perché si fa inquadrare dalla telecamera nascosta, è l’investigatore privato!!
Elena lo accoglie con la solita mise da troia, calze, reggicalze, reggiseno coi buchi per i capezzoli e scarpe col tacco a spillo.
“Ciao bello….accomodati!!”
“Ciao Elena….sei uno schianto!!”
Appena chiusa la porta mia moglie si accuccia tra le gambe dell’uomo tirandogli fuori il cazzo già duro.
L’investigatore è ben dotato ed Elena lo prende subito in bocca con un mugolio di soddisfazione.
Lo stronzo, che sa dove sono le telecamere nascoste, mi guarda negli occhi mentre mia moglie gli succhia il cazzo con evidente piacere, ed ammicca facendomi l’occhiolino.
Sono incazzato ma ho il cazzo di marmo.
Dopo avergli lucidato per bene la canna si trasferiscono in camera.
“Voglio il tuo bel culo!! Mettiti a pecora bella troiona!!”
“Si padrone!!” cinguetta la troia e si posiziona sul letto col culo bello alto.
L’investigatore punta il grosso glande sul suo ano e spinge.
Lo vedo mentre incula mia moglie e continua a guardarmi ammiccando.
Entra come nel burro, la stantuffa un po’ facendola gemere e poi lo estrae mostrandomi il buco spannato.
L’inculata va avanti per un bel pezzo ed Elena gode veramente col culo ed alla fine l’investigatore le riempie il buco di sborra.
“Adesso la bevi tutta!!” le dice prendendo un bicchiere dal comodino per metterglielo davanti all’ano.
Elena spinge e dal buco esce la sborra che riempie il bicchiere poi, con una naturalezza disarmante, lo prende bevendone il contenuto.
Anche l’investigatore la scopa più volte per tutta la mattinata, riempiendole tutti i buchi di sborra.

Il Martedì torna Mauro, il Mercoledì Hamed, e giovedì un ragazzino di non più di 18 anni con un cazzo asinino.
Al Venerdì l’orgia con l’investigatore, Mauro, Hamed ed il ragazzino.

Al termine dei DVD sborro come una fontana.
Mia moglie mi tradisce con un numero imprecisato di uomini ed io sono eccitato come un mandrillo!!!
Telefono all’investigatore.
“Ti sei divertito vero?!”
“Ho dovuto farlo….sai per l’indagine!”
“Ma vai a fare in culo………!!.. piuttosto dimmi……da quanto va avanti questa storia?”
“Sei mesi!”
“Sei mesi?….ma…..ma con quanti è stata….saranno….!!”
“Cinquantotto….se non contiamo quelli che si sono presentati più volte…più i quattro fissi….Mauro, Hamed, Jamal e Gianluca!!”
“Gianluca?”
“Si il ragazzino dell’ultimo DVD….quello superdotato…….non era la prima volta che veniva…ma prima che iniziassi l’indagine!”
“Ma come fa a mettersi d’accordo…!!”
“E’ per scoprirlo che ho dovuto….diciamo partecipare…..!!”
“Dai racconta…come fa!!”
“E’ stato Mauro ad organizzare tutto….qualche mese fa ha raccolto le confidenze che tua moglie faceva a sua madre senza essere visto.!”
“Che confidenze?”
“Elena diceva che tu eri un buon amante ma che a lei non bastava, ma non sapeva come fare per trovarsi un amante, inoltre non voleva averne uno fisso perché non voleva tradirti ma solo divertirsi!!”
“Già come se non fosse la stessa cosa!!” commentai ad alta voce.
“Secondo lei non lo è……..ti ama moltissimo e non farebbe mai del male!!”
“Dai continua!!”
“Mauro che è un gran figlio di puttana si è presentato un giorno a casa tua e non ci ha messo molto a sedurre tua moglie….hai visto che razza di cazzo si ritrova!!
Poi le ha proposto di incontrare i suoi amici, senza impegni emotivi.
Dopo qualche giorno Elena l’ha chiamato ed ha accettato la proposta.
Lei si fa trovare disponibile e Mauro le procura tutto il cazzo di cui ha bisogno!!”
Ero allibito.
“Sicuramente Mauro ci guadagna qualcosa ma tua moglie è allo scuro di tutto…lei si diverte e basta!!”
“Ed ora che faccio?” chiesi più a me stesso che a lui.
“Ci sono due cose che puoi fare!!”
“Cioè?”
“La affronti e fai un casino e divorzi….hai le prove schiaccianti!!…oppure….!!”
“Oppure?”
“Oppure ne approfitti anche tu…….se vieni da me organizziamo!”

Lunedì

Esco di casa alla solita ora ed Elena mi saluta con un bacio, abbiamo appena fatto l’amore con gioia come al solito.
Pochi minuti dopo suonano alla porta, Elena si presenta con una guepiere rosso fuoco, dal cui reggiseno spuntano le sue poppe ed i suoi capezzoli già turgidi, un paio di calze e delle scarpe col tacco a spillo anch’esse rosse.
Apre.
“Ciao bel…….!!” la frase le muore in gola, alla porta ci sono io.
“Ciao troiona……non mi fai entrare!?”
“Ma…ma….si certo….io…non….!!” è imbarazzatissima.
“Allora non mi accogli come gli altri?…. su succhiami il cazzo troia!!…ti piace farti chiamare così vero?”
“Ma come……si mi piace!!”
“Allora?…su datti da fare!!”
Elena si accucciò ai miei piedi e dopo avermi slacciato i pantaloni cominciò a succhiarmi l’uccello con la consueta maestria.
“Brava….così…continua….mmmh…hai una bocca straordinaria!!”
Non avevo mai avuto il cazzo così duro come ora.
“Adesso andiamo di la…voglio romperti quel bel culetto da troia!!”
La mia mogliettina non si fece pregare e si mise a pecorina sul letto.
“No…voglio guardarti in faccia mentre ti inculo…voglio vedere quella bella faccetta da vacca in calore!!”
Elena si girò ed io le alzai le gambe sopra le mie spalle puntando la cappella al suo buco del culo iniziando a spingere con forzo.
“Siii…dai…inculami…rompimi……aaaahhhh…amore siiiii!!”
Le scopai il culo per quasi mezz’ora facendola godere come mai e poi le riempii il budello della mia sborra bollente.
“Fammi vedere come la bevi ora!!” le dissi prendendo il bicchiere.
Dal suo ano un filo di sborra scese nel bicchiere ed Elena guardandomi negli occhi portò il calice alla bocca bevendone tutto il contenuto.
Andammo avanti a scopare per ore, anche dopo aver pranzato.
“Bene…mi sembra che per oggi possa bastare…ora riposati perché domani si ricomincia…ho invitato Hamed, sarà lui a scoparti domani!!”
“Ma come….tu sai……tutto!!”
“Certo amore…domani girerai il tuo primo film dal vero, in presa diretta, poi lo metteremo nel tuo nuovo sito….vedrai faremo affari d’oro!!
“Come ?…un film,,,,sito?!”
“Vedi cara…..ho un sacco di DVD che mostrano che mi sei stata infedele…non avrei problemi in tribunale…ma io non voglio divorziare ti amo troppo….e da come mi ha detto l’investigatore anche tu mi ami vero?”
“Ti amo da morire…io non volevo…..ma ho troppa voglia…credevo di giocare…..perdonami!!”
“Ti ho già perdonata ma a questo punto perché non unire l’utile al dilettevole?…..ci sono un mucchio di persone amanti del genere cuckold, cioè mariti a cui piace vedere la moglie scopare con altri uomini, mettiamo i tuoi film su internet e li vendiamo….faremo affari d’oro e tu potrai tranquillamente sfogare i tuoi istinti troieschi…..ti piace l’idea?”
“Si…ma…se qualcuno mi riconosce?”
“Tranquilla in Italia il sito è oscurato, nessuno saprà mai nulla!!”

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Al cinema

Dedicato a ……… che mi hanno contattato

All’età di 20 anni mentre proseguiva la mia relazione con Elena la prof. di italiano ebbi un’avventura piuttosto strana ed eccitante.
Un pomeriggio mi recai al cinema da solo per vedere un film che mi interessava ma che nessuno dei miei amici era intenzionato a vedere.
Era una giornata di pioggia e pensavo di trovare più gente mentre nella sala non c’era quasi nessuno, allora i posti non erano numerati per cui mi accomodai in un posto centrale senza nessuno attorno intenzionato a godermi il film.
Qualche minuto prima dell’inizio della proiezione, guardandomi attorno, vidi entrare una coppia che rimase qualche tempo a guardarsi in giro poi si avvicinò decisamente alla fila dove ero seduto, pochi istanti prima dell’inizio mi trovai con la donna di fianco e l’uomo dopo di lei.
La prima cosa che mi venne in mente fu che porca puttana con tutto il posto che c’era proprio qui di fianco dovevano sedersi, ma poi mi rassegnai.
Mi girai verso la donna che mi sorrise, doveva avere circa 40anni, un bel viso coi capelli castani lunghi sulle spalle una bocca con le labbra carnose, abbassai lo sguardo e notai che indossava un’impermeabile che però non nascondeva l’abbondante seno.
Tutto sommato si trattava di una bella donna ed era piacevole averla di fianco.
Si spensero le luci ed iniziò il film, ma non riuscivo a staccare gli occhi di dosso alla signora che intanto si era aperta l’impermeabile mostrando di indossare una corta gonna ed una camicetta quasi del tutto sbottonata che lasciava fuoriuscire quasi del tutto i seni senza alcun reggiseno.
Ormai il film non mi interessava più ed il mio sguardo era rivolto alle tette e alle cosce della signora che intanto si erano aperte lasciando intravedere l’orlo delle autoreggenti ed il suo ginocchio sinistro si era appoggiato al mio, l’esperienza con Elena mi aveva svezzato e quindi non indugiai oltre e le misi decisamente una mano tra le cosce risalendo verso l’inguine.
L’uomo accanto a lei intanto le slacciava ancora qualche bottone della camicia liberando del tutto le tettone cominciando a massaggiarle.
La donna cominciava ad ansimare mentre le mie dita avevano raggiunto la sua passera, non portava mutandine ed era già abbondantemente bagnata, le infilai un dito nella vagina mentre col pollice andavo a cercarle il clitoride già gonfio, le dita divennero due e poi tre.
Cominciai a masturbarla con vigore mentre lei apriva sempre di più le cosce, poi allungò una mano verso i miei calzoni cercandomi il cazzo che era diventato duro come il marmo, con un po’ di fatica riuscì a tirarlo fuori cominciando a masturbarmi.
L’uomo al suo fianco a questo punto si alzò allontanandosi e lasciandoci soli, ero abbastanza stupito ma lei si avvicinò al mio orecchio e mi disse:
“Mi piacerebbe farmi scopare da te…..ma in un posto più tranquillo…..che ne diresti di venire a casa nostra?” mi disse ansimando.
“Mio marito ci guarderà e se vorrai ci potrà fare qualche fotografia, che ne dici?”
“Va bene accetto”
Ci ricomponemmo ed uscimmo dal cinema.
Il marito ci aspettava a bordo della macchina, salimmo e ci avviammo a casa loro.
In casa non perdemmo tempo, ci spogliammo in fretta e potei ammirare il bel corpo di quella donna, alta 1.70 circa era un pochino sovrappeso ma questo le dava una sensualità particolare che mi fece tirare il cazzo come non mai, aveva due splendide tettone della quinta con due capezzoloni grossi e duri ed in mezzo alla cosce un triangolo di pelo nero molto arrapante.
Appena mi fui tolto i jeans si buttò sul mio cazzo prendendolo tutto in bocca, lo ingoiava tutto facendo girare la lingua sul glande aspirando come un’idrovora, il marito si era spogliato ed aveva preso una macchina fotografica, mi fece cenno se poteva fotografare ed al mio assenso cominciò ad immortalare la moglie che mi spompinava.
Ero molto eccitato e non resistetti molto a quel trattamento, le dissi che stavo per venire e lei come un’attrice porno cominciò a masturbarmi sempre più veloce con la bocca aperta e quando sborrai indirizzò il mio seme nella sua bocca sempre immortalata dal marito, quando ebbi finito si fece fotografare con la bocca piena poi mentre deglutiva bevendo tutto ed infine con la bocca vuota.
Il marito si era eccitato ma il suo cazzo spuntava appena dai peli pubici, un cazzetto ridicolo.
La mia giovane età mi permise di mantenere l’erezione per cui presi la donna e la feci sdraiare sul letto, cominciai a baciarla scendendo verso le sue tettone che leccai a lungo indugiando sui capezzoli che divennero ancora più duri, il tutto fotografato, poi scesi a leccarle la figa, le allargai le labbrone con le dita e spinsi la lingua nella sua caverna bollente, era completamente allagata e più la succhiavo e più emetteva succhi.
“Ooooooh……siiii….leccami…fammi godere…..guarda come mi lecca…….la lingua….più dentro….infila la mano”
Mentre leccavo le avevo infilato tre dita dentro, aveva una figa larga, tanto che le infilai un quarto dito e poi chiudendo il pollice cominciai a penetrarla con tutta la mano,
era talmente bagnata che non feci molta fatica e mi trovai presto con la mano immersa in quella figona fino al polso.
“Chiavami con la mano……siiiii….mmmmmh….godoooo”
Sentii le contrazioni della vagina sulla mia mano mentre godeva, mentre anche questa scena veniva fotografata.
Avevo voglia di scoparla per cui sfilai la mano la misi a pecorina e la infilai in un sol colpo, nonostante la dilatazione manuale i muscoli si contrassero adattandosi alle dimensioni del cazzo che la scopava.
Mentre la montavo con colpi sempre più veloci le guardavo il buco del culo che boccheggiava e mi venne voglia di metterglielo in culo.
“Adesso ti inculo……te lo metto tutto fino ai coglioni”
Non appena udì queste parole si aprì con entrambe le mani le chiappe invitandomi ad entrare.
Tirai fuori il cazzo puntandolo decisamente sullo sfintere, non ebbi bisogno di lubrificare il buco, spinsi ed il culo sembrò risucchiare il cazzo fino alla radice.
Cominciai a scoparla in culo mentre lei gemeva sempre di più e godeva un orgasmo via l’altro, non mi risparmiai estraendo il cazzo quasi completamente per poi affondarlo sempre più profondamente e con maggior forza.
Alla fine le scaricai un litro di sborra in culo e quando lo estrassi un rivolo di crema le scese dal buco rimasto aperto.
Il marito non aveva smesso un attimo di fotografare tanto che aveva cambiato cinque o sei rullini.
Alla fine eravamo stravolti, dopo un po’ di riposo mi chiese se mi sarebbe piaciuto vedere qualche foto che avevano fatto in precedenza al mio assenso il marito aprì un armadio dove erano conservati un centinaio di album di fotografie.
Ne prese qualcuno mostrandomeli, nel primo la moglie era molto più giovane ed era alle prese con un ragazzo molto ben dotato che la scopava dappertutto, in un altro la donna scopava con due uomini facendosi prendere davanti e dietro contemporaneamente, un altro la immortalava con una bellissima ragazza e nell’ultimo con un travestito.
La vista di quelle foto mi eccitò ancora e la donna fu ben contenta di farsi scopare ancora sempre fotografata dal marito.
Al momento del commiato mi dissero che se avessi voluto avrei potuto ritornare a trovarli e mi diedero il loro numero di telefono, li ringraziai mentre nella testa mi frullava un’idea.
Chissà se Elena…………

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Ada, mio suocero come amante 2

Erano ormai trascorse quasi due settimane e non avevo ancora sentito Arturo, mio suocero.
Mi aveva sussurrato che sarebbe tornato a trovarmi dopo quindici giorni e non avevo ancora sue notizie.
Quando ricevetti la sua telefonata mi sentii il cuore battere all’impazzata, manco fossi una ragazzina al suo primo appuntamento!!
“Ciao porcona!!”
“Ciao Arturo!!”
“Domani sono da te….preparati..…ho una sorpresa!!”
“Va bene….sarò prontissima!!” risposi sentendo la figa bagnarsi.
La mattina successiva salutai mio marito dicendogli che sarei rimasta a casa perché non mi sentivo bene mentre al lavoro avevo preso un giorno di ferie.
Dopo una rapida doccia decisi di vestirmi come una collegiale.
Calzine corte con il pizzo, minigonna plissettata blu, e camicetta bianca allacciata con un nodo proprio sotto il seno, scarpe col tacco a spillo ed ovviamente niente intimo, dulcis in fundo mi legai i capelli in due codini sembravo la tipica collegiale troietta.
Ero agitatissima e dovetti masturbarmi freneticamente per calmare i bollori.
Drinn….finalmente il campanello.
Andai ad aprire e mi trovai davanti mio suocero in compagnia di un altro uomo. Superato il primo istante di sorpresa li feci accomodare.
“Venite……benvenuti….ciao Arturo!!” gli dissi baciandolo sulle labbra.
“Ciao bella…..questo è Luigi ….un vecchio amico!!” mi disse dopo aver risposto al bacio ed avermi dato una sonora pacca sul culo.
Luigi era un uomo della stessa età di mio suocero, con spalle larghe ed un po’ di pancetta ma nel complesso piacente, un po’ di barba incolta gli dava un’aria molto maschia.
“Ciao Luigi…….benvenuto!!” cinguettai dandogli un bacio sulle labbra.
“Mmmh….è proprio una gran bella manza….avevi ragione….ciao!!”
“Te l’avevo detto!!”
“Posso offrirvi qualche cosa?” dissi con aria maliziosa.
“Perché no…..dacci una bella birra fresca!!”
Andai in cucina sculettando sui tacchi a spillo per prendere da bere.
“Hai visto che bel culo?…….lo prende che è una meraviglia!!”
“Veramente una favola….è proprio una bella maiala….ma sei sicuro che è tua nuora?”
“Si…..è la moglie di Michele!!”
“Gran troia!!”
Quando tornai col vassoio in mano li trovai comodamente seduti sul divano l’uno accanto all’altro.
Girai attorno al tavolino e, dando loro le spalle, mi piegai per appoggiare il vassoio senza flettere le ginocchia mostrando il culo.
“Resta così troia!!” mi apostrofò mio suocero
“Guarda Luigi….guarda che bel buco!!” continuò mettendomi una mano di taglio sulla figa mentre col pollice mi titillava il buco del culo.
“E’ un lago!!”
“Già…..è bagnata fradicia!!” ribattè l’amico mettendo a sua volta una mano tra le mie cosce che avevo nel frattempo allargato.
“E’ il momento di passare alle cose serie…..vieni a succhiarci il cazzo vacca!!”
Mi girai e li trovai entrambi coi pantaloni e le mutande abbassate ed i cazzi già belli duri.
Conoscevo già il cazzo di mio suocero e quindi dedicai le mie prime attenzioni a quello del suo amico.
Dal suo pube si ergeva un cazzo notevole sia in lunghezza che i circonferenza, sicuramente più grosso di quello di Arturo e di suo figlio, la cappella era gonfia e rossa e dal meato usciva una goccia di liquido precoitale che mi affrettai a suggere e gustare.
“Mmmh che bel cazzone!!”
“Zitta troia……..prendilo in bocca e succhia!!” mi disse burbero prendendomi per i codini ed attirandomi verso il cazzo.
Aprii la bocca ed accolsi la grossa cappella che mi sprofondò fino in gola.
“Succhia….succhia bene….apri quella bocca!!”
Mi spingeva la testa verso il suo pube costringendomi ad ingoiare il suo cazzo, faticavo e mi venivano dei conati di vomito ma riuscii a resistere arrivando col naso a toccagli la pancia.
Nel frattempo mio suocero si era alzato e si era messo alle mie spalle sollevandomi la gonnellina ed aveva iniziato a sculacciarmi con la mano piena.
Non provavo alcun dolore, era più che altro il rumore dello schiaffo sulle chiappe, ma sentivo un gran calore e, soprattutto, sentivo la figa che colava sempre più.
Continuai a succhiare quel gran cazzone che diventava sempre più duro e grosso mentre Arturo da dietro mi infilava il suo cazzo in figa menando dei gran colpi che si ripercuotevano sul cazzo del suo amico.
“Mmmmh….cazzo come succhia….è un’idrovora………dai porca…..leccami le palle ora….prendile in bocca…..dai….così brava puttana!!”
“Te l’avevo detto che era brava……devi sentire come mi stringe il cazzo con la figa!!”
“Adesso però voglio la figa!!” esclamò Luigi
“Eccotela…..dai puttana siediti sul suo cazzone!!” disse mio suocero estraendo il suo.
Salii sul divano con entrambi i piedi mettendomi a cavalcioni di Luigi e poi mi abbassai fino ad infilarmi il suo cazzo nella figa fradicia.
“Cazzo che figa bagnata!!”
“Aaaah…….siiii……siiii….tutto dentro…..mmmmh…..che bel cazzone…….dai scopatemi…..fottetemi come una troia!!”
“Ti accontentiamo subito….bella vaccona…..dai Arturo mettiglielo nel culo….aprila bene!!” urlò Luigi mentre mi scopava da sotto dandomi colpi tremendi che mi facevano sobbalzare.
“Piegati….così….dai che ti inculo!!”
Mio suocero mi fece piegare, mettendo in mostra il mio culo, appoggiò la cappella al buchino cominciando a spingere mentre Luigi si era momentaneamente fermato per favorirgli il compito.
“Aaaah………….mi spacchi….….aaaah……………….siii…..dai……………mettilo dentro….siii….due cazzi…….mmmmh…siii!!” in preda al piacere urlavo come un’ossessa.
Ero completamente piena dei loro grossi cazzi e godevo come una troia.
Mio suocero continuava a sculacciarmi mentre affondava il suo durissimo membro nel mio retto.
“Scommetto che ne prenderebbe uno anche in bocca….per questa troia ci vogliono almeno dieci cazzi!!” commentò Luigi mentre menava colpi tremendi alla mia figa.
“Siiii….cazzi…tanti cazzi!!” urlai mentre gli orgasmi si susseguivano a ritmo incessante.
“Devi provare questo culo……è una favola….sembra che ti stia succhiando il cazzo!!” esclamò Arturo estraendolo completamente.
Luigi non si fece pregare e sollevandomi sfilò il cazzo dalla figa per farlo subito sparire nel mio culo ancora aperto.
“Aaaaah……siiii……mmmh…..siiii!!”
Il grosso cazzo era entrato senza alcuna fatica allargandomi ulteriormente il buco.
“Senti come stringe!!………dai bella troia cavalca sfondati da sola!!” disse prendendomi per i fianchi dandomi il ritmo.
Dopo un po’ mio suocero si avvicinò di nuovo al mio culo.
“Che dici….proviamo la doppia?….dici che ci stanno?”
Non capivo esattamente cosa volesse dire, in fondo due cazzi li avevo già presi in contemporanea.
“In questo buco ce ne stanno anche tre!!” commentò Luigi, allora capii che volevano mettermi entrambi i cazzi nel culo.
Avrei voluto ribellarmi ma le forti mani dei due mi inchiodarono e, mentre Luigi mi teneva ben ancorata con i seni schiacciati al suo petto Arturo mi apriva bene le chiappe con una mano mentre con l’altra si teneva il cazzo alla base puntando la cappella al mio buco già occupato.
Poche ma costanti spinte gli furono sufficienti per entrare dilatando lo sfintere all’inverosimile.
Mi sentii aprire in due ma bastò poco perché il culo si abituasse alla doppia penetrazione ed iniziai a godere nuovamente mentre i due cominciavano a muoversi all’unisono prima e alternati subito dopo.
Era come avere nel culo un enorme stantuffo.
Ormai i due uomini erano giunti al termine e dopo pochi altri colpi mi riempirono completamente con il loro sperma bollente.
“Aaaaahhhhh….siii…sborrooooo…..sborooooo!!” urlarono quasi in contemporanea mentre un altro squassante orgasmo mi faceva tremare tutta.
Alla fine ci facemmo una bella doccia ed io preparai il pranzo restando ovviamente nuda con le sole scarpe.
Dopo essersi rifocillata vollero fare il bis riempiendomi nuovamente tutti i buchi coi loro cazzoni.
“Brava la mia troiana……..ci vediamo fra quindici giorni ma stavolta andiamo a fare una gita….voglio farti conoscere alcuni amici…..sei troppo troia per un uomo solo…..salutami quel cornuto di mio figlio…ciao!!” disse baciandomi lascivamente.
Avevo già la figa che colava nell’attesa che trascorressero quei quindici giorni!!!!

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