Iniziazione
Maiala ci si diventa
Non sono un adone, eppure al mio fianco ho una moglie molto bella, che dire, sono riuscito a conquistarla e a sposare una donna meravigliosa.
Si chiama Milli, ha un corpicino fantastico, un bel culetto tondo, alto e sporgente, a cui manca solo la parola, due tette da sballo, non molto grandi, una terza a banana che sfidano la gravità, con due capezzoloni che quando si rizzano, ti viene una voglia esagerata di succhiarli e mordicchiarli.
Una stanga di un metro e settantotto, due occhioni verdi e un viso molto dolce, per non parlare delle sue labbra, gonfie e carnose, una bella gnocca dalle gambe lunghe e affusolate.
Una figa mozzafiato ma, non sono io a dirlo, sento i commenti che le rivolgono, mi accorgo che gli uomini la spogliano con gli occhi, è così bella che i poveri mortali che gli stanno davanti, il più delle volte si sentono talmente in imbarazzo che non riescono a guardarla negli occhi, compresi gli amici che sbavano per lei, che pendono dalle sue labbra e soprattutto dai maschi arrapati che la corteggiano.
Si veste elegantemente, è un’avvocatessa in carriera e ci tiene moltissimo alla sua immagine, anche se il suo abbigliamento è molto castigato, il suo aspetto è intrigante, si muove come una pantera e suscita l‘interesse sia negli uomini che nelle donne.
Non è più una bimba ma, i suoi quaranta anni suonati non sono un ostacolo al suo fascino, alla sua bellezza, forse la maturità la rende ancora più attraente e sexy più che mai.
Però, c’è sempre un però che a volte può stonare, lei sessualmente ha molte inibizioni e non riesce a soddisfare le mie voglie come vorrei, mai un pompino con ingoio, anche se lo succhia avidamente si è sempre rifiutata di farmi godere nella sua bocca, il suo culetto è off limits e non sono riuscito a violarlo neanche con un dito.
Il kamasutra non esiste, l’unica posizione conosciuta è quella del missionario e parlare di fantasie proibite non esiste proprio, l’unica trasgressione che mi concede, è tenere sempre la fighetta ben depilata, insomma, ho una donna fantastica, che posso usare solo per il 10% del suo potenziale erotico, per lei tutto è tabù, dovuto ad una educazione rigida, ricevuta in collegio dalle suore.
Come ho già detto prima non sono un fustacchione, leggermente sovra peso ma ho un bel pisello, lungo e largo e probabilmente ci so fare, perché le donne non mi mancano, pur avendo una compagna sognata e desiderata da tanti, sento il bisogno di evadere per farmi una bella scopata con femmine vogliose, disinibite, disposte a tutto pur di pigliare un bel cazzo, donne zoccole, pronte a farsi riempire di sborra in ogni buco.
Milli, probabilmente ha sempre saputo delle mie scappatelle ma, in silenzio ha sempre subito e non mi ha mai fatto scenate di gelosia, accettando che mi trastullassi con i buchini delle altre donne, quelli che lei non mi dava, ritenendo che fossero delle pratiche schifose e contro natura.
Ho sempre cercato di educare mia moglie al sesso e anche se con scarsi risultati, non mi sono mai arreso, sicuro che prima o poi i miei sogni avrebbero preso forme terrene, concrete, il mio desiderio ricorrente era di sentirla urlare mentre le sfondavo il culo con lei messa a pecora e vedere le sue tette penzoloni sballonzolare ad ogni affondo.
Ci sarebbe voluta una fata e la sua bacchetta magica per trasformare la mia Milli nella femmina da monta che ogni uomo vorrebbe sotto le lenzuola.
Come in tutte le storie che si rispettino, io quella fata l’ho trovata per davvero, aspettate, a dire il vero è Milli che l’ha trovata, nelle vesti di una procace biondina molto provocante, dalle forme generose, sua sorella Patty.
Una ragazzona più grande di 4 anni e fisicamente ben diversa, due super tettone, almeno una quinta se non di più e un culone da sballo, grandioso polo d’attrazione che richiama lo sguardo, più che bella, la definirei proprio bona, ti fa rizzare il cazzo solo a guardarla, la classica femmina da monta, a cui non metterei il cuscino in faccia e non saprei resisterle trovandomela nuda e magari con le cosce aperte.
Più bassottina di sua sorella ma, le sue curve sono da capogiro, una gnocchettona tutto pepe, maliziosa e tremendamente sexy, una femmina che a letto doveva essere una gran maiala.
Circa tre mesi fa, il colpo di bacchetta magica, che ha trasformato la mia Milli in una gran puttana da monta, tutto è successo così in fretta che ancora oggi stento a credere che sia vero, concedendomi più di quanto mi aspettassi, offrendomi per la prima volta tutto quello che non mi aveva concesso in 14 anni di matrimonio.
Angelo mio cognato, ricercatore universitario, è stato inviato dall’università in Egitto, per degli scavi archeologici molto importanti e si sarebbe dovuto trattenere dai 6 mesi ad un anno.
Patty sconsolata, non ha potuto seguirlo a causa del suo lavoro, così spesso me la ritrovavo per casa, non che mi rompesse i coglioni, il suo corpo era un bel vedere ma, qualche volta desideravo i miei spazi, la mia libertà, per esempio mi piace girare nudo e con lei ero obbligato ad essere sempre composto, mentre mia cognata che ogni tanto si fermava anche a dormire da noi, si metteva comoda indossando delle vestaglie da casa che mi facevano intuire che sotto il suo seno era libero di muoversi come voleva, da come ballava era privo di reggiseno e i miei occhi godevano di tanta generosità, per non parlare del cazzo che si rizzava a dismisura facendomi sognare il proibito.
Eravamo a primavera inoltrata, una magnifica serata, calda e magnificamente stellata, mi ero soffermato a guardare il cielo al mio rientro dal lavoro quando mi sento chiamare, “Vieni a mangiare è pronto” La serata, è animata da una strana euforia, le due donne, sono strizzate dentro un abitino attillato che mette in risalto le loro forme, soprattutto quelle giunoniche di Patty, tacchi a spillo e tanga microscopico di cui si vede il contorno, per come erano fasciate.
Sono bellissime, dal leggero tessuto, spuntano i loro capezzoli rigonfi, non riesco a distogliere lo sguardo, da tutto quel bendiddio, fisso le mammelle enormi di Patty, con le turgide punte, grosse come due ciliegie, che sembrano voler fare esplodere l’abitino.
Ci sediamo a tavola, ho loro due di fronte e il mio sguardo è calamitato sulle loro tette, mi sembra che dai movimenti, si esibiscano per farmi eccitare, sono sensualissime e il risveglio del guerriero non si è fatto attendere, il cazzo stava letteralmente scoppiando dentro le mutande, quando un piedino, maliziosamente si è appoggiato sul mio pisello già duro di suo, lo struscia, lo schiaccia, con le dita cerca di stringerlo, ho un sussulto, quasi mi strozzo con il boccone che mi va di traverso, mi si gonfia a dismisura, penso di non averlo mai avuto così duro, me lo sento enorme.
Chi era che mi accarezzava con il piede? Non sapevo chi delle due puttanone si sollazzava col mio pisellone, le guardavo negl’occhi per capire ma, niente, avevano entrambe una faccia da maialona incallita, continuavano a parlare come se niente fosse e io godevo di quella carezza che al momento trovavo esageratamente trasgressiva.
Mia moglie colta da una sfrenata libidine? Anomalo per lei pigliare l’iniziativa, poi con altre persone presenti, direi impossibile ma, era proprio lei? Forse Patty ma, possibile che mia cognata fosse così troia? Il piacere che provavo era inaudito e in quel momento non mi importava sapere chi delle due giocava col mio cazzone, mi piaceva il sapore del proibito e mi arrapava da morire, sapere che una all‘insaputa dell‘altra desiderasse il mio sesso e me lo facesse capire.
Per fortuna la cena è finita velocemente, se fosse continuata anche solo per un istante, mi sarei sborrato nelle mutande, mi sono sistemato nella mia poltrona preferita continuando ad osservarle come un porco allupato, loro ridacchiavano, la mia erezione non era passata inosservata anche se facevo di tutto per nasconderla ai loro occhi.
Erano molto attraenti, le desideravo e il loro profondo decolté, mi faceva ammirare delle splendide poppe che avrei volentieri scoperto e strapazzato, mordicchiando quei capezzoli eccitati.
Milli, seduta sul bracciolo della poltrona ha allungato la mano sulla mia patta del pantalone, valutando la mia erezione, “Senti, senti che bel cazzo ha il mio bel maritino” sono diventato rosso, mia moglie oscenamente mi stringeva il cazzo davanti alla sorella, mi ha sbottonato la patta e il cazzo è balzato fuori come una molla, duro come un tubo di ferro, stringendolo nella mano, ha tirato giù la pelle scoperchiandomi la cappella e menandolo lentamente, la invitava a toccarmi, facendo scorrere la mano su e giù “Vieni, senti com’è duro, afferralo”.
Ho guardato mia moglie con stupore, devo dire che sono rimasto incredulo, “Non vorrai che Patty vada in giro a cercare cazzi” come parlava, non era da lei, “Lo sai che per un anno è sola e sarai tu a soddisfare le sue voglie, sul capo di Angelo non devono pesare le corna”
Tutto quel maneggiarmi l’uccello, prima con il piede di non so chi, ora con la mano, le palle mi ribollivano erano pronte ad espellere qualche litro di sborra troppo alta l’eccitazione e la mia paura era di venire nella mano di mia cognata appena lo avesse stretto nel pugno.
Patty si mordicchiava le labbra e mi guardava vogliosa ma, prima di avvicinarsi, si è spostata le spalline dell’abito, facendoselo scivolare dolcemente ai piedi, i mammelloni sono venuti fuori ciondolando meravigliosamente, non sfidavano le leggi di gravità per come erano grossi e pesanti ma, di sicuro non sfiguravano da quanto erano pieni e sodi, con due capezzoli ritti e grossi come due amarene.
Si è chinata tra le mie gambe e con una mano mi ha afferrato il cazzo, iniziando un sali scendi deciso mentre con l’altra mano mi attanagliava i coglioni, massaggiandoli divinamente, massaggiava e stringeva, aumentandomi così la voglia di sborrare, volevo svuotarmi i coglioni pieni come un otre ma non tra le sue mani, “Ti prego fammi venire ma, non così”
Sento le sue labbra sulla cappella, il calore della sua bocca scivolare lungo tutta l’asta sino alla radice, l’ha ingoiato completamente, lo succhia e lo slingua, la sua bocca aderiva perfettamente al mio cazzo, la lingua lo avvolgeva, sentendone una carezza che mi faceva gemere dal piacere, lo spingevo in fondo, scopandola in bocca, allungo le mani, che scompaiono tra le sue tette gigantesche, le esploro in lungo e in largo, non finiscono mai.
Era talmente brava a fare un pompino che mi pareva di avercelo nella figa, mi stava tirando un bocchino portentoso, tremavo dal piacere, mi dava i brividi sentire scivolare la cappella nella bocca, o quando la teneva stretta tra le labbra, mentre con la lingua slinguazzava golosamente facendocela roteare.
Milli non è rimasta con le mani in mano, anche lei si è denudata rimanendo solo con le mutandine e i tacchi alti, e messa dietro a sua sorella ha cercato anche lei di spompinarmi, cercando di portagli via il cazzo di bocca, Patty era avida e lasciava poche chance a Milli di imboccarlo, era la prima volta che mi trovavo l’uccello conteso tra due donne.
Milli era stranamente euforica, eccitata come non l’avevo mai vista, quando non riusciva a succhiarmelo, avvinghiata a Patty, gli strusciava i capezzoli durissimi sulla a schiena, o con le tette spiaccicate sulle spalle, la baciava sul collo, gli mordicchiava il lobo dell’orecchio, mentre con una mano gli strizzava le tette, gli pizzicava i capezzoli e con l’altra infilata sotto gli slip, giocava con la figa brodosa, gli stimolava il grilletto e la penetrava con le dita, quasi a volerla distogliere da quello che stava facendo con tanta meticolosità.
Ormai non ce la facevo più, sento la sbroda risalire e con un urlo liberatorio, ho iniziato a sborrare a più non posso, sulla bocca spalancata di Patty.
Raffiche di godimento, che hanno riempito il viso della maialona, fiotti veloci, violenti, abbondanti, Milli, ha cercato di riprendersi il cazzo ma, quando è riuscita a metterselo in bocca, non poteva far altro che ripulirmelo, lei che dello sperma non voleva sentirne neanche l’odore, aveva cercato lo schizzo e ora lo succhiava.
Non sono più un ragazzino ho 51 anni e il cazzo mi si è ammosciato rapidamente nella bocca di mia moglie che mi ha risucchiato anche l’anima svuotandomi completamente i coglioni ma non gli è bastato, la sua voglia di sborra era tanta, voleva assaggiarla, voleva capire se in tutti questi anni si era persa qualcosa, dando il via a slinguazzate sul viso della sorella, ripulendo a colpi di lingua l’abbondante doccia di sperma.
Si lisciavano, con carezze che diventavano sempre più intime, a vicenda si sono levate le mutandine, rimanendo completamente nude, sin quando la lingua di Milli ancora sporca di sperma, gli è arrivata sulle labbra, le bocche si sono unite, si baciavano spingendosi la lingua una contro l’altra con guizzi improvvisi, si attorcigliavano e andando a ispezionare, gli angoli più nascosti delle loro bocche.
Le mani sembravano impazzite, si accarezzavano dappertutto, scivolando sui loro corpi eccitati, tette, culo e ficozza non erano risparmiati, cercavano il piacere, volevano ricambiarlo, le loro bocche affamate, ingorde di sesso si succhiavano i capezzoli sempre più duri, sempre più grossi.
Morbidamente si sono adagiate sul pavimento coi corpi aggrovigliati alla ricerca del godimento, si baciavano, si strusciavano, figa contro figa, gemevano come oche starnazzanti, sin quando hanno fatto testacoda, le dita che entravano e uscivano dalle loro gnocche grondanti non gli bastavano più, volevano assaggiarsi, bere il reciproco nettare, inebriarsi del profumo acuto che emanava il loro sesso caldo, direi rovente e messe una di fianco all’altra con le cosce oscenamente aperte, si sono fiondate una nella spacca dell’altra, lingue deliranti, frenetiche, facevano zuppetta in una pozza che ribolliva della loro brodaglia, raspandola profondamente, si esploravano, guizzavano sui clitoridi vogliosi, sensibili, tesi come corde di violino e sporgenti come cazzetti.
Non vi nego che ammirare due donne che lesbicano è veramente eccitante e per di più se a scambiarsi il piacere sono tua moglie e sua sorella, l’arrapamento è assicurato, non so dirvi cosa ci possa essere di più bello al mondo, tanto che il pisello ha ripreso consistenza, lo spettacolo mi regalava delle forti emozioni e il desiderio di montarle era sempre più inarrestabile, nella smaniosa attesa di sbattermi mia cognata, sognavo il suo magnifico culo.
Le ho trascinate in camera da letto e Patty avvicinandosi mi bacia sulla bocca, la stringo, sento le sue mammelle spiaccicarsi sul mio torace, mi tiene il cazzo in mano e famelica si china a ciucciarlo, anche Milli scende assieme a lei e ora se lo dividevano come due brave sorelle, leccandolo assieme, le due lingue mi solleticavano la cappella, cercando di portarmi in piena forma ma, il mio pisellone era già duro e grosso più di prima.
Patty, si è girata, mettendosi carponi su letto, di lei potevo ammirare tutto, dalla gnocchettona al suo fantastico buco del culo semi aperto, gliel’ho ficcato dentro la figa senza tanti complimenti, ha inarcato la schiena gemendo come un indemoniata con urla e frasi oscene, “Dimmi che sono una zoccola” “Sii siiiiii sbattimi la sorca siiiiiiiiiiii” più urlava e più la sbattevo furiosamente tenendola per i fianchi, non sapevo di avere una cognata così porca, sentivo la sua figa contrarsi avvolgendomi il cazzo, era profonda accettandomi sino ai coglioni che sbatacchiavano sulle sue chiappe, nel frattempo Milli con le cosce spalancate sul viso della sorella, si faceva succhiare la gnocca, con la bocca che gli risucchiava il clitoride, con le labbra appiccicate come una ventosa.
Bordate su bordate e più sbattevo più alto era il suo canto sguaiato di godimento, latrati, ululati che segnavano con quale intensità si stava sciogliendo al piacere e per lei era quasi impossibile succhiare quella ficona piena di miele colante.
Si dimenava sempre di più, mi sgusciava come un anguilla ma, non avevo paura di sbattermela velocemente, dopo la sborrata che mi avevano fatto fare poco prima, sarei durato qualche ora.
Sculettava, mi faceva ballare il culo sotto il naso, me lo stava facendo desiderare, lo volevo e me lo sono preso, chiedendo a Milli di aprirgli le chiappe.
Patty non era minimamente spaventata dalla circonferenza del mio cazzo, non aspettava altro “Siiiiii rompimi il culo, caccialo dentro e fammelo uscire dalla bocca”
Mia moglie, gli ha allargato le chiappe come volevo, “E ora, guarda come una donna lo piglia nel culo” Gliel’ho cacciato dentro con forza, appena l’ho sento cedere, deciso gliel’ho infilato impalandola, penetrandola improvvisamente, entrando completamente nel budello, per fermarmi quando le palle si sono arrestate sulle chiappe, solo un urlo, accompagnato da gridolini che man mano che pompavo con la foga di un toro, aumentavano di intensità.
Il suo culo non era vergine, aveva accolto il mio cazzo lungo e soprattutto bello largo, con molta facilità, si capiva che era abituato ad essere pieno, o Angelo mio cognato aveva un bel bestione, o Patty si faceva regolarmente inculare da un cavallo.
Affondavo violentemente, le natiche ballavano, tremavano sotto i miei colpi, eccitato più che mai, scivolava su e giù, piantandosi sempre più profondamente, cercando di profanare il suo buco del culo completamente aperto facendoci entrare i coglioni, cosa impossibile da realizzare ma, sicuramente mi arrapava pensarlo.
Il suo respiro affannoso, il suo gemere incessante, era dolce melodia per le mie orecchie, come vedere le mammelle che sbatacchiavano ad ogni mio assalto, solleticavano la mia libidine tanto da incularla con la furia di una bestia ferita.
Milli guardava allupata ed incredula di come stavo inculando la sorella, di come il mio cazzo entrasse profondamente nella tromba del culo, l’espressione del suo viso, non era più quella di un ingenua e bella signora, il suo atteggiamento era di una gran troietta vogliosa “Almeno una volta anch’io lo devo provare nel culo” Che sorpresa, che regalo inaspettato, cazzo se lo avrei sverginato da anni sognavo quel momento e non mi sarei fermato fino a che non fosse stato tutto dentro.
Si è messa carponi col sederino ritto e scodinzolante, pronta a ricevermi per la prima volta, “Fai piano, è molto grosso, ho paura” l’ho tranquillizzata, mentre Patty gli leccava il buchetto che piano, piano, si apriva alla sua lingua guizzate, ho proseguito lubrificandola con della vaselina, che ho spinto dentro con un dito, com’era stretta, finalmente sentivo le pareti del suo fantastico budello.
Si è irrigidita al contatto della cappella al suo buco del culo, sapeva che glielo avrei sfondato e rotto, la cappella gli ha forzato l’ano e l’ha risucchiata, lo sfintere si rilassa e il cazzo scompare dentro, tutto si è svolto come lo immaginavo, le sue urla di dolore, le sue lacrime a solcargli il viso ma, inesorabilmente mi sono fermato, solo quando ho sentito le palle sbattere sulla sorca, non sono stato violento, ero consapevole delle mie dimensioni e mi sono fatto strada un poco alla volta, fermandomi per farla abituare a quella inumana penetrazione per un culetto nuovo di fabbrica.
“Oh sììì…siiiiiiiiii…inculami…aaahhh” Lentamente il dolore spariva e ora il mio entra ed esci, era fonte di piacere, ho osato, sbattendola più selvaggiamente tenendola per i fianchi e i suoi gemiti, erano acuti di godimento che non gli avevo mai sentito fare.
Per la seconda volta stavo per arrivare al capolinea ma, avevo un’altra voglia da esaudire, sborrarle in bocca e la serata era quella giusta, ora o mai più.
Ho durato ancora per qualche minuto, gli sono uscito velocemente dal culo, l’ho preso in mano e puntandoglielo alla bocca spalancata, ho sborrato, sputacchiando sborra in tale quantità da dissetare un cammello nel deserto e scaricandogli cinque, sei schizzi di caldissimo seme in pieno viso.
Per un po’ è rimasta carponi, è esausta, respira affannosamente, non ha nemmeno la forza per muoversi o lamentarsi, è bellissima vederla finalmente con il buco del culo oscenamente spalancato e con il viso ricoperto di sborra.
La nuova Milli mi piaceva, dalla sua iniziazione alla sodomia, all’ingoio, alla sua prima esperienza saffica, con l’aiuto della sorella splendida femmina bisex ed ora complice dei nostri giochi, aprendosi a quei valori carnali disinibiti che per anni avevo sognato.
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