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Mia sorella Giuseppina – Capitolo 6

CAPITOLO 6 Sabato mattina

La mattina successiva Giuseppina, si sveglia alle 8, anche se è sabato e si infila in bagno per una doccia rinfrescante. Seduta per fare pipì, sente come ha la figa che le duole e osservandola nota le labbra rosse e gonfie. Con le mani sul pube depilato, tira indietro la pelle e nota il forte rossore del clitoride. Questo, sensibilissimo, fa quasi male al solo sfiorarlo.
Pensa al giorno prima e si chiede quante volte abbia goduto. Si sente fremere al ricordo della giornata passata.
Si siede sul bidè e si fa una lavanda rinfrescante. Al tocco gentile e delicato dei suoi polpastrelli, sente il clitoride come è duro e sensibile. Un certo fremito di piacere sale al contatto delle sue dita e si meraviglia della reazione che sta provando.

Non si asciuga neppure, lascia che le gocce d’acqua le scendano lungo le gambe e si guarda allo specchio. Le sue occhiaie sono una chiara prova del risultato di quello che ha fatto. Si rimira compiaciuta per quello che il tipo le sta facendo.

Il pensiero di quella squisita lingua la sta eccitando e le guance si sono subito arrossate. Tutti quei giochi che le faceva fare poi.. Istintivamente si porta una mano sul clitoride e come sente un certo fastidio come di pizzicare, toglie la mano a malincuore. Gli duole la schiena e fa scrocchiare il collo facendo roteare la testa. Gli viene da ridere per la posizione strana in cui ha voluto che si mettesse.
Improvvisamente si sente il gusto della sborra del tipo in bocca e disgustata si lava i denti.
Sotto la doccia, l’acqua le accarezza la pelle e la stimola piacevolmente. Con i capezzoli ritti, le sensazioni sono ancora più accentuate e dal clitoride giungono ancora nuovi segnali di eccitamento.
Continua a pensare alla serata passata e in cuor suo lo vorrebbe ringraziare per il piacere che le stà facendo provare.

Con solo l’asciugamano legato sopra al seno e uno attorno hai capelli, torna in camera e controlla il computer trovando una nuova email del SIG.X.
Lui desidera incontrarla alle 12 in punto al centro commerciale. Doveva dire hai suoi genitori che andava a fare un po’ di compere con le sue amiche e poi sarebbero andate a vedere un film e a mangiare una pizza da qualche parte. Li chiamerebbe poi, per fargli sapere quando era pronta per tornare a casa. Doveva indossare una mini corta e portarsi dietro il suo nuovo bikini della scorsa settimana. Doveva aspettare all’ingresso sud con gli occhiali scuri indosso, che alle 12.05 qualcuno sarebbe passato a prenderla.

Nulla di strano pensava. Ha stampato la mail poi si è diretta in cucina.
Durante la colazione più affamata del solito, ha spiegato il programma del giorno hai suoi genitori. Come da email ricevuta ha detto che accompagnava le sue amiche per negozi e che una volta finito di vedere un film al cinema li avrebbe chiamati per tornare a riprenderla.

Essendo sabato, c’era più gente al ristorante e suo padre le ha detto che doveva chiedere a suo fratello se era libero per accompagnarla.

Si è avvilita perché sapeva che le avrebbe chiesto qualcosa in cambio.

Infatti per ottenere il suo consenso, ha dovuto promettere che laverebbe il bagno per tutta la settimana.

Questo per lui era la prova che qualcosa non andava in lei ed era fermamente convinto di volerlo scoprire.

All’ora di pranzo erano puntuali davanti all’ingresso principale dell’ipermercato. Lei si è spostata verso l’entrata laterale e accostata contro al muro si è messa gli occhiali scuri. Non sono passati 2 minuti che ha sentito la voce di sempre.
“Afferra il mio braccio e seguimi.” Ha detto Tonino con voce ferma e risoluta.

Lui la osserva come camminava con passo incerto, senza sapere dove la stesse portando e ha anche notato come le sue anche ondeggiavano.
‘Che ragazza ubbidiente possiede’ pensava.
La guidata fino alla macchina e aperto lo sportello posteriore la fatta sedere.
“Il gioco è sempre uguale come se fossimo a scuola.” Le ha detto.

La macchina era parcheggiata in mezzo a molte altre e lui afferrata la videocamera, ha incominciato a registrare.
Alla sua Giusi gli ha dato l’ordine di sempre:
“Togli i vestiti e gettali sul pavimento.”

Oramai era abituata a questo perché l’aveva fatto ogni giorno della settimana.
I primi giorni era lenta e restia a farlo ma ora slacciata la minigonna e abbassate le mutande si toglieva la camicia e infine il reggiseno. In meno di 2 minuti era nuda.

Tonino ha passato ancora lunghi istanti a registrare. Lei nuda sul sedile, con le auto parcheggiate attorno a loro e l’ingresso dell’ipermercato. C’erano molti clienti quel sabato e lui li ha ripresi mentre passeggiavano verso l’ingresso o erano in macchina mentre cercavano parcheggio.
Soddisfatto delle riprese, ha fatto mettere Giuseppina nella posizione abituale sdraiata sul sedile. Con la testa posizionata dietro di lui questa volta. Le gambe divaricate, una sullo schienale del lato passeggero e l’altra su quella posteriore.
Chiuso lo sportello è entrato in auto e accesa la macchina, ha alzato il volume della radio.

Lei era preoccupata perché non sapeva dove era o cosa stesse accadendo attorno a lei. Era completamente nuda e si proteggeva il volto solo con le mani mentre le gambe divaricate e la sua intimità, erano alla mercé di possibili sguardi indiscreti.

Lui sapeva esattamente dove andare, verso il mare. Ha rimesso nuovamente in funzione la video camera e ha incominciato a registrare Giuseppina sdraiata sul sedile posteriore.
“Mettiti un dito in bocca e poi incomincia a masturbare la tua piccola figa.”

Lei prontamente ha eseguito.

“Come sono passati alcuni secondi rimetti le dita in bocca e ripeti l’operazione. Voglio vedere la tua figa bagnarsi.”

Dopo alcuni minuti ha potuto registrare come la sua piccola figa depilata fosse umida di umori.
“Ora voglio che incominci a masturbarti con decisione. Se non godi in 5 minuti ti faccio scendere e vedere nuda davanti a tutti.”

Senza attendere oltre si è messa di impegno a masturbarsi come ha fatto da sola la sera prima.
Il dito entrava in lei sempre più velocemente e sempre più profondamente.

Davanti a lui si sono parati 3 autotreni. Ha incominciato a superare il primo molto lentamente per rallentare e allineare il finestrino del conducente con quello della sua piccola Giusi.

L’autista non poteva credere hai suoi occhi.

Tonino stava registrando tutta la scena.

Giuseppina era concentrata nel darsi rapidamente l’orgasmo e non si è accorta di nulla.

Appena lui ha accelerato ha sentito il clacson del camionista in segno di disapprovazione per la sua fuga. Ha deciso di mantenere una velocità costante davanti a lui in modo che attraverso il lunotto posteriore potesse vedere quel che accadeva sul sedile posteriore della sua auto mentre lui continuava a registrare.

Dopo alcuni minuti, Giuseppina ha incominciato a godere gemendo e vibrando tutta. Le sue dita non si sono fermate e hanno continuato a muoversi freneticamente finché spossata non si è fermata. Ha continuato a muoverle delicatamente lungo tutta l’apertura. Voluttuosamente, usava spandere la ciprigna sul clitoride e sulle grandi labbra con estasi e soddisfazione.

Tonino ha continuato a registrare ogni cosa. Prima della prossima uscita della tangenziale ha rallentato la macchina e si è diretto verso il mare. Non le ha mai detto di smettere di toccarsi e lei ha continuato ad accarezzarsi languidamente sentendo come le dita si insinuavano in lei fra le labbra e come si inumidivano della viscosità della ciprigna. Le ha infilate alternando a volte la punta di uno o due dita compiacendosi del piacere sottile e del calore che sprigionavano le sue piccole labbra.

Ha guidato per altri 10 minuti prima che arrivasse al posto che desiderava. Era un luogo abbastanza tranquillo. Non molta gente ci andava perché c’erano roccie ovunque ed era difficile poter entrare in acqua anche per la colonia di ricci di mare che stazionavano a partire dalla battigia.
Ma era anche una delle mete preferite per passeggiate romantiche e per la stupenda posizione che dava sui tramonti. Vicino al parcheggio, c’era un posto per fermarsi a fare pic-nik altrimenti non c’erano altre indicazioni per indicare il luogo.
“Indossa il costume che siamo arrivati.” Le ha ordinato mentre fermava la macchina.
Prontamente, lo ha messo a tempo di record e ha sentito che la porta veniva aperta.

Le ha afferrato la mano e la fatta uscire. Preso lo zaino, la guidata lungo un sentiero che la faceva camminare con molta fatica.

Con gli occhiali scuri non riusciva a vedere nulla e non sapeva neppure dove erano se non perché sentiva le onde del mare. Sentiva chiaramente il vento accarezzarle le chiappe nude e pregava in silenzio che non ci fosse nessuno che la potesse riconoscere.

Tonino ha scelto un punto sufficientemente piano e ha allungato il telo da mare. Ha fatto adagiare Giuseppina a terra e si è assicurato che avesse la testa verso l’acqua e i piedi verso il parcheggio. Accesa una radio, le ha detto:
“Resteremo qui per circa un’ora o poco più. Siamo gli unici in questo posto. Qui non ci viene mai nessuno anche se è affascinante e deserto.”

Ha nuovamente controllato attorno a loro e non ha visto realmente nessuno. Ha preso dallo zaino la lozione solare e ha incominciato a spalmarla sulle spalle e il collo di Giuseppina. Come è arrivato all’altezza dei seni ha sciolto la stringa superiore. Le ha detto di sollevarsi leggermente e raggiunto il nodo dietro alla schiena ha tirato contemporaneamente con entrambe le mani.
Come ha gettato via la piccola stoffa, ha ripreso a spalmare la lozione sui piccoli seni. In breve i capezzoli sono diventati duri e dritti e lui ha continuato a spalmare la lozione massaggiandoli e stuzzicandoli. A volte li afferrava con le dita unte e dolcemente li tirava. Si è fermato e ha registrato il posto dove erano per scendere poi su Giuseppina in topless e continuare a riprenderla con una panoramica del posto.

È tornato nuovamente al lavoro su di lei spalmando nuovamente la crema sul petto e sullo stomaco. Senza esitazione questa volta, ha preso entrambe le stringhe hai lati del pezzo di sotto e le ha slacciate. Non ha chiesto neppure il suo permesso o di muoversi minimamente. Lei è rimasta ferma, immobile mentre afferrato ora il piccolo triangolo di stoffa la tirato via. Le stringhe sono scivolate via da sotto al suo sedere lasciandola completamente nuda.

L’ultima volta che era sulla spiaggia, lei ha pensato di essere coperta in qualche modo. Ora era consapevole di essere nuda e ha sperato in cuor suo che non ci fosse veramente nessuno.

Tonino ha spalmato la crema su ogni centimetro del suo corpo. Arrivato all’altezza del pube nudo ha passato molto tempo a giocare spalmando la crema. Dal principio si è accontentato di passare le mani unte sulle labbrine delicatamente. Poi ha insinuato le mani all’interno del taglio della figa. Come era liscia e morbida al tatto. Ha delicatamente divaricato le piccole labbra rosse e ha versato direttamente sopra la lozione solare.

Giuseppina fremeva al contatto della crema fredda sul clitoride.

Ha spalmato crema insinuando anche un dito all’interno di lei. Quella deliziosa pesca da mangiare pensava. Aveva il cazzo duro che spuntava dagli slip del costume mentre ha continuato a passare molto tempo ha lubrificare e ungere la figa e poi il resto delle gambe.

Si è alzato e ha incominciato a registrala con la telecamera camminandole attorno. Ha poi preso le sue braccia e gliele ha fatte mettere dietro alla nuca.
Questo ha allungato all’indietro le già piccole tette. Ha afferrato le caviglie e le ha divaricate più che ha potuto. A preso la video camera e ha registrato il tutto ancora.
La lasciata così per alcuni minuti finché non ha visto un’auto arrivare nel parcheggio.
Immediatamente ha preso il piccolo vibratore rosso dal suo zaino e gli ha versato un po’ di crema solare ungendolo. La messo nella sua mano e dopo averlo acceso gli ha detto.
“Devi farlo andare su e giù lungo le labbra della figa e ogni 30 secondi lo devi inserire dentro per qualche centimetro, come l’altra sera.”

Ripresa la video camera, si è alzato e si posto dietro per riprenderla mentre lei incominciava a far scorrere lentamente il vibratore su e giù lungo la sua figa piccola e stretta.

Ha messo la punta in mezzo alle sue labbrine e ha premuto leggermente spingendolo dentro. Questi è entrato più della lunghezza di una falange o due.
La fica era molto umida per via di tutta la lozione solare che le aveva applicato. Poco dopo lo ha estratto completamente e l’ha riinserito dentro.
L’ha fatto per alcune volte per poi scenderlo accarezzando giù, fra le labbra della figa.

Ogni volta che lo passava lungo il clitoride, le vibrazioni la facevano tremare e ansimare.

La telecamera ha continuato a registrare la sua figa fino a che non ha visto gli occupanti della macchina scendere e incamminarsi verso il bordo della strada.
Lui ha allargato lo zoom e ora poteva inquadrare la coppia nel parcheggio e contemporaneamente anche Giuseppina che si stava masturbando. Non c’è voluto molto prima che la coppia li notasse.
La prima è stata la ragazza ad indicare verso di loro allungando il braccio. Non potevano credere che ci fosse una ragazza nuda che si stava masturbando lì vicino a loro e con un tipo con la video camera a registrare il tutto.

Tonino ha continuato ad osservare la coppia cosa stesse facendo ma sono rimasti ad osservare la scena da lontano vicino alla balaustra. Lui invece, ha aperto il treppiedi e montata la telecamera la posizionata nella posizione in cui era. Si è assicurato, che l’obiettivo registrasse sia la copia intenta a guardarli, sia Giuseppina. Come era pienamente soddisfatto per la registrazione della sua video camera, ha camminato attorno a lei e ha osservato come il vibratore entrava ancora lentamente nella sua figa.
Era così eccitato. Ha osservato ancora la coppia ferma che non faceva nessun movimento si è inginocchiato vicino alla testa di lei e ha estratto il cazzo duro dal costume. Ha girato di lato la faccia di Giuseppina e chinato in avanti ha guidato la cappella come se stesse per scoparla. Come di consueto lei si è limitata a succhiare e muovere un po’ la lingua mentre il tutto è stato fatto da lui.
Si muoveva sopra a lei come se la stesse veramente scopando.

Oramai lei aveva acquisito una certa pratica e ha succhiato lentamente come lui ha spinto nella sua bocca.

Tonino ha visto che è arrivata un’altra macchina e questa volta ne sono usciti tre ragazzi.
Gli c’è voluto un certo tempo prima di raggiungere la coppia al bordo del parcheggio ma poi sono stati bloccati dalle loro risa e indicavano verso loro. Hanno osservato bene come stava scopando la bocca di Giuseppina mentre lei si stava masturbando con un vibratore nella figa.

Una nuova idea gli ha illuminato la mente. Ha tolto dalla bocca il cazzo e la rimesso nel costume alzandosi. Per come era duro riusciva a nascondere e coprire con fatica il glade mentre si dirigeva verso le scale che portano al parcheggio. Una volta che li ha raggiunti, Tonino con un largo sorriso che prendeva tutta la faccia, li ha salutati.
“Salve.”

La coppia ha subito commentato lo spettacolo che stavano mettendo in pratica. Dai giudizi che stavano esprimendo, traspariva tutta l’eccitazione che gli aveva messo in corpo.
Lui gli ha spiegato che la sua ragazza aveva perso una scommessa e doveva fare tutto ciò che lui gli chiedeva per una settimana. La ragazza ha guardato il suo boyfriend e ridendo, ha detto che non scommetterà mai con lui. Tutti hanno riso nervosamente. Gli occhi dei tre ragazzi erano incollati su Giuseppina che si stava ancora masturbando la figa col vibratore.
Tonino allora si è rivolto a loro:
“Uno di voi ha voglia di farsi succhiare il cazzo mentre gli altri lo guardano?”

Tutti si sono guardati in faccia e uno dei 3 gli ha risposto gridando:
“IO VOGLIO!”

Tonino ha detto agli altri di stare a guardare mentre ha accompagnato il ragazzo giù dalle scale. Mentre si avvicinavano, gli dettava le regole. Doveva tirare fuori il suo cazzo e lasciare che lei lo succhiasse. Quando incominciava a godere doveva toglierlo dalla bocca e sparare il suo carico in una piccola ciotola che stava ponendo al lato della ragazza. Se avesse fatto tutto come gli era stato detto, allora non potrebbe credere alla fortuna che gli era capitata.

La ragazza gli è sembrata decisamente bella mentre si avvicinava al posto dove era e stava inserendo il giocattolo nella sua figa.

Tonino ha aiutato il ragazzo a inginocchiarsi vicino a lei. Lui si è abbassato la cerniera dei pantaloni e il cazzo duro è saltato fuori. Come gli ha avvicinato la cappella alle labbra lei ha aperto la bocca e ha succhiato dentro il cazzo. Giuseppina ha iniziato a succhiarlo come una vera professionista. Il povero ragazzo evidentemente non aveva una ragazza perché in meno di 2 minuti ha tolto il cazzo e ha sparato la sua sborra nella ciotola come gli era stato richiesto. Si è segato furiosamente mentre continui getti si riversavano fuori dalla cappella. Appagato si è rivestito.

Giuseppina si sentiva stordita e incredula. Continuava ancora senza fermarsi con le sue mani sulla sua figa. Alcuni schizzi l’avevano colpita sul collo poco prima che il tipo godesse. Era felice che si fosse ritirato prima di godere.

Tonino, con la video camera in mano, non si è fatto scappare nulla di tutto questo.
Ha fatto segno poi agli altri ragazzi di raggiungerlo e gli è andato in contro. Ha dettato le stesse regole ribadendo che prima di venire, dovevano togliere il cazzo dalla bocca e godere nella ciotola. Una volta accettato li ha fatti accomodare al fianco della faccia di Giuseppina. Ogni ragazzo non ha retto più di 2 minuti e dopo che anche l’ultimo avesse finito di godere, si è alzato e si è diretto dove Tonino stava registrando. Lentamente si sono diretti verso il muro, trovando anche gli altri ragazzi.
Si è guardato intorno e ha visto la coppia andare via. Allora bisbigliando, per non far capire a Giuseppina della loro presenza, gli ha chiesto:
“Avreste voglia di stare a guardare cosa accadrà ora?”
Gli hanno risposto all’unisono che non stavano andando da nessuna parte.
Allora gli ha detto di stare seduti e in silenzio e loro si sono messi hai piedi della ragazza.

Lui ha fatto un giro attorno a loro registrando con la cinepresa e infine ha fatto un primo piano della ciotola dove era piena per quasi la metà. Ha pensato che i ragazzi hanno avuto una buona goduta.
Si è avvicinato a lei e le ha detto:
“La lozione per bambini è vicino alla tua vita. Ogni volta che dico ORA, devi immergere ancora il vibratore nella ciotola e farlo scorrere nella figa.”

I ragazzi non potevano credere a quello che avevano appena sentito.
Tonino l’ha spento e ha gridato “ORA.”

Giuseppina ha cercato con la mano la ciotola e trovatela ha immerso la punta del vibratore. Allora la sollevato e i ragazzi hanno visto quanta sborra bianca vi si era appiccicata sopra. Ha guidato il giocattolo in lei e la fatto sparire per la lunghezza di un mezzo pollice. Quando l’ha estratto era completamente pulito se non per gli umori della figa. Lei ha continuato a fare questo movimento lento per oltre 5 minuti.

Lui ha continuato a registrare anche le facce incredule dei ragazzi. Dopo altri 5 minuti sentiva che Giuseppina gemeva ogni volta che si infilava il vibratore in figa e passata la videocamera a uno dei ragazzi la fermata.

Era visibilmente contrariata e un grugnito inequivocabile enunciava la sua insofferenza ma non ha detto nulla.

Le ha sollevato le sue gambe e le ha piegate in modo che ora le caviglie fossero all’altezza delle orecchie. Le ha preso le mani e gliele ha messe vicino alla figa. Si è infilata le punte delle dita all’interno della vagina e ha divaricato leggermente. Ora era spalancata con la figa rivolta in alto e sapeva cosa stava per accaderle perché l’aveva già fatto la sera prima.

Poiché Tonino ora stava leccando lungo la fessura aperta della fica, ha inserito una delle sue dita. Sapeva che avrebbe potuto metterla molto in profondità ma si è accontentato della sola punta. Stava leccando velocemente il suo clitoride e ha inserito un secondo dito in lei.

Giuseppina ora era più vicina che mai a godere.

Ha avuto già un orgasmo in macchina ma quella lingua meravigliosa che gli lavora il clitoride la stava portando ancora in cielo.

Tutti i ragazzi guardavano come Giuseppina fremeva e rantolava di piacere sotto i colpi della sua lingua. I ragazzi hanno visto Tonino prendere la ciotola con la sborra e sollevarla in alto vicino a lui.

Più vicino era il suo orgasmo e più lontano provava a tirare le dita per aprirsi alla lingua di Tonino. Ora si era allargata la figa per quasi 3 dita e ha incominciato a grugnire e fare piccoli gemiti.

Tonino sapeva che non mancava molto e il suo bacino ha incominciato a tremare davanti alla sua faccia. Lui ha cercato di separare le sue dita in lei come ha potuto e ha visto che la figa si è aperta ulteriormente di un altro dito.

Giuseppina era ora sprofondata nel suo orgasmo e Tonino ha portato la ciotola al contatto delle sue dita e ha riversato il contenuto in lei.
Tutto il viscoso bianco sperma si è riversato lentamente nella sua piccola figa. Ha fatto scivolare il torrente di sborra lungo le sue dita e direttamente dentro alla sua vagina. Gli ci sono voluti solamente pochi lunghi secondi perché la ciotola fosse vuota.

I ragazzi si sono guardati l’un l’altro con le loro espressioni più diverse.

Poco dopo Tonino ha detto a Giuseppina di rimanere in quella posizione mentre era ancora scossa dal violento orgasmo. Come l’intensità degli spasmi hanno incominciato a scemare lei ha solamente rilassato i muscoli delle gambe quel tanto che basta per poterle allungare un poco ancora oltre la testa.

Respirava con affanno e si sentiva tutta sudata. Il cuore le batteva forte nel petto e aveva come l’impressione che gli ronzassero le orecchie. Non sa quanto tempo è rimasta in quella posizione scomoda ma poi lui le ha preso le caviglie e la fatta mettere sdraiata sull’asciugamano.

Tonino ripresa la telecamera ha inquadrato i visi sconcertati e contenti dei ragazzi. Ha fatto un primo piano della figa spalancata e piena di sperma. Aveva il cazzo nei pantaloni che scoppiava come quello dei ragazzi.
Un filo di sperma stava ora uscendo dalle labbra semi chiuse della figa. Ha registrato ancora qualche attimo e poi la fatta girare a pancia sotto con la fronte appoggiata sulle braccia.
Preso la lozione solare si è avvicinato hai ragazzi e ha gesti ha cercato di farsi capire.

Uno si è alzato e dopo averlo fatto spogliare gli ha dato il flacone in mano.

Mentre lui si inginocchiava al suo fianco Tonino riprendeva a registrare partendo dal cazzo duro del tipo.

Il ragazzo è partito dalle spalle ed è sceso lungo la schiena senza omettere un solo centimetro di pelle. Sul sedere si è fermato lungamente per impastarlo e massaggiarlo.
A gesti Tonino l’ha fatto sollevare e avvicinare. Aveva il cazzo dritto e duro con la cappella violacea che risaltava.
Mentre lui si sedeva, un secondo ragazzo si è avvicinato a Giuseppina e ha incominciato a spalmare la crema partendo dai piedi. Ha preso prima il destro e l’ha massaggiato per poi alzare la gamba e spostarla lateralmente. Si è poi dedicato al piede sinistro e anch’esso lo ha depositato all’esterno.

Ora la figa era completamente esposta e un rigagnolo bianco continuava a sgorgare da quelle piccole labbra rosse.
Si è allungato lungo le gambe e arrivato al sedere, ha incominciato a palpare e massaggiare senza dimenticare le piccole labbra della figa. Bagnatosi ancora le mani di lozione è sceso lungo il solco delle chiappe. Lei non ha opposto resistenza alcuna e ha continuato a scendere con la mano fino all’ingresso della figa. Ha massaggiato con 2 dita e poi le ha infilate dentro.
Lei involontariamente ha serrato le chiappe e i muscoli vaginali immobilizzando le dita in lei.
Il ragazzo non ha detto nulla. Ha continuato a massaggiare l’interno delle labbra facendo fare alle dita dei piccoli cerchi.

Gli altri ragazzi ogni tanto si toccavano il cazzo attraverso i costumi facendosi una mezza sega.

Come lei si è rilassata lui ha estratto la punta delle dita per inserirle nuovamente. Ha continuato il dentro e fuori facendole scorrere a ritroso lungo il taglio della sua patatina e del sedere. Fatto per l’ennesima volta con le dita viscide di sperma, umori e crema è arrivato al piccolo buchetto e vi lascia appoggiato il medio. Massaggia dolcemente l’anello elastico e fatta una piccola pressione la falange sprofonda nel sedere.

Lei geme di disappunto e stringe le chiappe nuovamente.

Con una successiva pressione il dito entra più profondamente in lei sparendo per oltre la metà. Tonino era soddisfatto della ripresa e vedendolo ora masturbargli il sedere teme che lei faccia o dica qualcosa. Lui non si accorge dei segnali che gli fa, intento com’è, a far scorrere dentro e fuori il dito dal sedere di lei.

Si sente così eccitato che potrebbe godere solo sfiorandosi il cazzo. Guarda gli amici facendo un sorriso a tutta faccia e si accorge dei segnali del fidanzato della ragazza. Con disappunto toglie il dito e si alza per fare posto al suo amico.

Diversamente dagli altri due, il terzo ragazzo è più rozzo e incomincia a palparla tutta maldestramente. L’oggetto del suo desiderio è sempre solo il sedere che palpa, allarga, impasta quelle chiappe sode. Fa scorrere una mano fra le gambe di Giuseppina e raggiunto il clitoride incomincia a masturbarlo. Contemporaneamente inserisce il pollice nel sedere.

Lei grugnisce più forte in segno di disappunto e stringe leggermente le chiappe del sedere ma così facendo favorire l’introduzione del pollice nel buchetto.

Tonino per poter registrare meglio si sposta per riprendere quello che crede la scena madre.
Il ragazzo con la mano libera continuava a versare crema nel taglio fra le chiappe e questi, scendendo, lubrificava il pollice che instancabile entrava e usciva dal sedere. La altre dita della mano continuavano a masturbare il clitoride e ha massaggiare contemporaneamente le grandi labbra.

Passato forse il doppio del tempo che ha concesso agli altri ragazzi, gli fa segno di staccarsi e tornare insieme agli altri. Deposta la telecamera raggiunge Giuseppina e la fa girare supina. Gli divarica le gambe e le braccia e poi torna dai ragazzi. Bisbigliando gli dice:
“Come prima ma niente penetrazioni nella figa.”

I ragazzi annuiscono. Il primo dolce e timido, è ora più sicuro di sé e passa molto tempo sui seni e sulla figa dopo averla unta tutta. Il secondo fa scolare direttamente sulla figa nuda molta lozione solare che scivola giù lungo le sue labbrine e sotto al sedere. Sfregatosi le mani si mette in mezzo alle sue gambe e piegato per vedere meglio appoggia il dito medio al buchetto del sedere.

Tonino capito cosa vuol fare si avvicina a lui lentamente per non far sentire i suoi passi a Giuseppina che stà provando sempre più eccitamento.

Piegate le dita a pugno, col solo dito medio eretto, lo spinge lentamente in lei.

Stringe le chiappe e si lamenta Giuseppina ma lui entra lentamente fino a che il pugno non si ferma contro le chiappe. La crema solare scivola lentamente lubrificando il piccolo buchetto del culo. Ritira il dito per spingerlo nuovamente e velocemente dentro. Come il pugno urta le sue natiche lei geme e si muove. Lui estrae il dito completamente, fa scivolare ancora un goccio di crema sulla sua figa e appoggiato il dito nuovamente al sedere lo inserisce lentamente. Alterna le spinte lente e veloci facendola sussultare ogni volta. Ogni tanto gli masturba il clitoride ma il tema e solo la masturbazione del culo.

Tonino lo tocca sulla spalla e lui si ferma per dare il cambio al suo amico. Tutti indistintamente sono eccitatissimi. I loro cazzi spiccano sui loro corpi nudi.

Il terzo ragazzo si inginocchia ai lati di lei e untosi le mani le fa scorrere sulla pancia. Raggiunta la figa le allarga le labbra per vedere l’interno. Il clitoride rosso e duro si erge come un piccolo cazzo mentre, una certa schiuma bianca ricopre le labbra interne. Fa scorrere le dita internamente lungo le ninfe e raggiunto il clitoride, lo masturba con piccoli movimenti circolari veloci. Con la mano sinistra palpa i seni e pizzica i capezzoli durissimi. Si ferma di colpo alzando le mani contemporaneamente come fosse un pianista al concerto.

Lei si sente tutta calda, pronta a venire nuovamente.

Prende la lozione solare e la fa scolare direttamente sul clitoride con la figa tenuta aperta da due dita. Fa scorrere la mano e incomincia a stimolare con piccoli cerchietti il buchetto del sedere. Inserisce solo la punta di un dito poi l’alterna con un secondo. Inserisce un dito più in profondità facendolo scomparire per intero.

A lei questo proprio non piace anche se si sente tutta calda e infuocata.

Estratto il dito inserisce nuovamente il primo e alterna le due dita fino a unirle e inserirle entrambe.

Quasi urla Giuseppina ma il fiato le rimane strozzato in gola. Alza distinto, leggermente il sedere ma così facendo indice e medio entrano completamente in lei.

Tonino quasi ha paura di sborrare nel costume nel vedere quelle dita cosi sprofondate in lei.
Il ragazzo alterna le spinte, una lenta e una veloce facendo arretrare le dita sempre lentamente. Con la mano libera massaggia i capezzoli cambiando a turno col clitoride.

Un gemito appena percepibile giunge da uno dei ragazzi che presa la ciotola la riempie sborrandoci dentro. Continua a segarsi facendo scendere fino all’ultima goccia.

Tonino registra il tutto cercando di non muoversi più di tanto. Come l’amico si è fermato estasiato e svuotato, fa alzare il ragazzo vicino a Giuseppina e raggiunto gli altri prende la ciotola e si sega furiosamente. Pochi attimi e gode spruzzando bianco sperma. Come lui si ferma soddisfatto, anche il terzo amico gode lungamente nella ciotola proprio come i suoi amici che lo hanno preceduto. Questi sembrava che non finisse mai di far sgorgare sperma dalle palle.

Ora che i ragazzi hanno finito Tonino, passa la videocamera a uno di loro e prende a sua volta la ciotola, si avvicina a Giuseppina e si inginocchia. Gli mette il vibratore spento in mano e:
“La lozione per bambini è vicino al tuo fianco. Ogni volta che dico ORA, devi immergere il vibratore nella ciotola e farlo scorrere nella figa. lo devi tenere dentro finché non sentirai nuovamente l’ordine per estrarlo e ripetere l’operazione. Sono stato chiaro?”

Di nuovo quello stupido gioco pensa Giuseppina. Si sente prossima a godere e adesso deve giocare in questo modo ritardando chissà per quanto tempo.
“ORA” Dice Tonino.

Stanca, quasi nervosa abbassa il braccio e immerge la punta del giocattolo nella ciotola. Senza pensarci la trovata subito. Sollevato il vibratore la fatto scorrere lungo la figa facendo sentire lo sfregamento anche sul clitoride per poi infilarlo dentro. Nel farlo allarga leggermente le ginocchia. Per via dell’eccessiva lubrificazione della lozione solare, il vibratore entra velocemente in lei e si ferma contro la sua parete virginale. Emette un gemito involontario di sorpresa, paura ed eccitazione. Lo tiene immerso in lei oltre i dieci secondi abituali. Un’eccitazione profonda la stà prendendo.

“ORA”.

Nervosa e contrariata lo riimmerge nella ciotola e passato lungo il clitoride lentamente per assaporare ogni vibrazione di piacere, lo spinge dentro lentamente e con cautela questa volta.

Vanno avanti così per alcuni minuti quando Tonino si accorge che Giuseppina geme sempre più profondamente. La conosce bene oramai. Sono le indicazioni che stà per godere. La ferma e sollevate le gambe la posiziona nel solito modo. Culo in aria e figa allargata dalle sue dita. Questa volta pulisce con un fazzoletto il clitoride della Giuseppina per poi dargli un colpetto di lingua.

Giuseppina è allo spasimo. Sa quello che stà per accadere e non vede l’ora che accada. Tira allargando la figa eccessivamente fino a farsi del male.

Lui incomincia a succhiare e leccare il clitoride mentre lei geme e vibra tutta. Lavora con impegno usando non solo la lingua ma anche le labbra e la bocca stessa. La mano libera scivola sul sedere e trovato il piccolo buchino inserisce un dito spingendolo violentemente dentro.

Presa alla sprovvista lei urla facendo un movimento brusco ma resta nella stessa posizione di prima. Gode. Trema e urla liberando l’orgasmo tanto frenato.

Tonino riversa il contenuto della ciotola nella figa e dopo alcuni secondi, la crema bianca è tutta dentro a lei. Lui continua a lappare il clitoride per qualche istante ancora mentre il dito nel culo continua ad andare avanti e indietro in una sorta di scopata selvaggia.

Lei urla più profondamente squassata tutta da spasmi e tremiti. Si allarga la figa all’apice dell’orgasmo e un lungo getto di urina bagna la faccia di Tonino.

Lentamente i rantoli di godimento si affievoliscono e Tonino estrae il dito dal suo culo. Passa un altro dito lungo il clitoride facendola fremere nuovamente per inserirlo lentamente nella sua figa spalancata. Tocca la parete virginale e muove il dito in circolo sguazzando fra sperma, umori della sua figa e crema solare. Tolto il dito si solleva passandosi il dorso della mano sul mento e fatto segno hai ragazzi di dirigersi verso il parcheggio li segue a debita distanza.

Sul piazzale del parcheggio gli hanno chiesto chi fosse la ragazza e come fosse stato possibile rivederla. Lui ci ha pensato un momento e gli ha risposto che se ritornassero sabato prossimo alla stessa ora, forse c’era la possibilità di poterci giocare ancora. Ha aggiunto che se volevano, potevano portare dei loro amici con l’unica condizione che avrebbero dovuto mantenere la calma e il silenzio attorno alla ragazza. Lui li ha osservati mentre salivano contenti in macchina e come sono partiti ha notato un’altra auto parcheggiata più lontana. Non vedendo nessuno ha pensato a un pescatore.

Come è tornato gli ha dato il permesso di sdraiarsi e ha notato che ora sgorgava lentamente una piccola bava bianca di sperma. Questo era probabilmente dovuto al fatto che aveva inserito troppa roba dei ragazzi.

Finalmente sdraiata, gli è scappato un gemito sordo mentre si allungava. Tutti i muscoli le facevano male e si sentiva stanca. Il cuore le batteva fortissimo e ora finalmente poteva respirare liberamente. Sentiva come il clitoride gli bruciava e la figa l’aveva indolenzita. Aveva forse tirato troppo questa volta. Con gli occhi chiusi si rilassava ascoltando la musica e in sottofondo le onde del mare.

Tonino ha filmato ancora a lungo il suo corpo, soffermandosi alla sua figa e osservando le piccole contrazioni. Schiuma e bava di sperma fuoriuscivano da quella deliziosa conchiglia.
Posata la telecamera ha incominciato a pulirgliela delicatamente con un fazzoletto di carta. Quel piccolo forellino lucido e appiccicoso ha attirato ancora la sua attenzione e ha provato ad inserire il mignolo per la lunghezza dell’unghia e ha notato che per la crema solare, i suoi umori e lo sperma il dito entrava tutto senza alcuna resistenza.

Lei era troppo stanca e felice per muovere ancora un solo muscolo. Era contenta di sentire quel tocco gentile del tipo che gli asciugava la sua ‘ciprigna’. Poteva percepire chiaramente come gli colava e scendendo, gli bagnava il sedere.
Maxtaxi

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Sono in attesa delle vostre proposte e suggerimenti da inserire nei prossimi capitoli…

taximassimo@yahoo.it anche msg nelle poche volte che sono collegato.
Ultima correzione 18-08.-07

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