maxtaxi

Mia sorella Giuseppina – Capitolo 7

CAPITOLO 7 – sabato pomeriggio

Erano solamente le 3:00 e ancora avevano tutto il pomeriggio a loro disposizione. Per non avere sorprese Tonino l’ha aiutata ad indossare il bikini.

Era piacevolmente sdraiata a godersi il sole e a rilassarsi dopo tutto quel godimento e lui la fatta sedere. Anche se controvoglia, non ha posto resistenza hai suoi movimenti. Ha capito che le stava allacciando il costume. Desiderava tanto rilassarsi e dormire ma lui la tirata in piedi e presa per un braccio la guidata alla macchina.

Messo l’asciugamano sul sedile ha permesso a Giuseppina di sedersi davanti con lui. Salito anche lui ha poi abbassato lo schienale. Tirate le stringhe del mini costume da bagno, la lasciata nuovamente nuda. Le ha fatto mettere i piedi sul cruscotto e ha potuto vedere come un sottile rigagnolo di sperma fuoriusciva dalla figa.
Si sentiva nuovamente eccitato.
In circa 10 minuti è arrivato nuovamente sulla tangenziale e nella posizione in cui la messa ogni macchina più alta della sua poteva vederla nella sua completa nudità. Ha registrato nuovamente per altri 5 minuti finchè non ha visto un furgone davanti a loro. Gli si è affiancato per superarlo lentamente e ha visto che alla guida vi era una donna sulla trentina. Tutto è stato ripreso e registrato dalla videocamera. La signora ha girato la testa e dopo aver aperto la bocca per la sorpresa ha potuto chiaramente leggergli la mimica delle labbra:
“Oh mio dio!!!”
Tonino ha sorriso e una volta accelerato si è allontanato dal furgone per imboccare poi l’uscita successiva.

In quella posizione lei si era addormentata rilassandosi completamente e godendosi il vento che le accarezzava il corpo e la rinfrescava. La risvegliata un certo fastidioso massaggio alla figa.

Tonino, vedendola inerme, ha pensato che si fosse giustamente appisolata e ha incominciato a masturbarla.
Come ha mosso la testa gli ha detto:
“Vai sul sedile di dietro e indossa solo la minigonna e la camicia. Niente reggiseno e mutandine.”

Dopo alcuni minuti di affannosa ricerca sbotta e si sfoga:
“Sono stufa di questi occhiali. Se continuo a non vedere niente entro questa sera diventerò cieca.”

Tonino aveva già preso una decisione in merito e ha riposto la videocamera nello zaino. Doveva giocare con lei per le altre 3 successive settimane e non voleva che diventasse cieca o che si facesse male comunque.

Aveva rotto il silenzio lamentandosi giustamente, ma la silenziosità del tizio al volante la preoccupava. Se ora si fosse arrabbiato chissà cosa le avrebbe detto di fare o forse avrebbe spedito la videocassetta come dice. Era in ansia più completa per quello che aveva appena fatto.. Per quello che aveva appena detto..

“Giusto, puoi togliere gli occhiali.” Le risponde.

Non poteva crederci a quello che aveva appena sentito. Il cuore forse aveva perso un battito per la risposta che le aveva dato.
Giuseppina ha impiegato alcuni minuti per abituarsi al sole e allora lo ha squadrato. Era sicura di conoscere il ragazzo che stava vedendo anche se di profilo.

“Ciao, mi chiamo Tonino. Il SIG X non si è fidato di andare in posti all’aperto”.

Lei è rimasta perplessa per qualche secondo e intimorita gli chiede:
“Ci siamo già visti da qualche parte?”

“Certamente, a casa tua, al ristorante e vado anche alla tua stessa scuola.”

Questo la fatta arrossire e tremare a dismisura. Si è sentita una vampata di calore salirle alla faccia.

Proseguendo; “D’ora in poi, puoi camminare senza gli occhiali scuri ma se ti ordino di metterli devi eseguire immediatamente o saranno guai seri. Mai e poi mai devi dire al SIG X che ti è stato dato il permesso di camminare senza gli occhiali scuri. Lui non avrebbe certamente acconsentito.”

Sconcertata stava pensando che ci fosse realmente un SIG. X.

Tonino sapeva che c’era solo lui.

Giuseppina ora che ha conosciuto il tipo non era più tanto contenta di sapere chi fosse. Ora avrebbe saputo cosa gli andava ad ordinare di fare anche se in certo qual modo in fondo gli ha fatto provare un piacere infinito.

Tonino la stava portando nuovamente al centro commerciale. .
Ora che Giuseppina poteva vedere, era decisamente contento, perché sapeva che ci sarebbero stati nuovi giochi da fare con lei.

Velocemente si è rivestita come gli ha chiesto. Erano già in città e non voleva che la vedessero nuda in macchina. Si è fatta passare i fazzoletti di carta per asciugare la ciprigna che le usciva. Era la prima volta che notava quanto fosse eccessivamente bagnata e quanta ne usciva. Avendo sempre avuto le mutande sapeva di sentire un certo umidore ma il suo sesso ora continuava a far uscire umori e calore. La sensibilità era enorme. Ogni volta che si passava la mano o il fazzoletto nuovi stimoli prorompevano continuando a tenerla eccitata. Curiosa, guardando meglio e tirando la pelle leggermente del suo pube, ha scoperto il clitoride e ora, vedeva come era rosso. Lo sentiva duro e le sue grandi labbra della figa erano rosse e infiammate anch’esse.

Parcheggiata la macchina si sono diretti all’ingresso. Come sono entrati si sono diretti hai bagni per svuotare le rispettive vesciche e quì Giuseppina, ha preso un fazzoletto inumidito d’acqua e la passato dolcemente fra le gambe. Non era un vero bidè ma gli è servito per raffreddare il calore e per sentirsi anche meglio.

Una volta usciti, si è fatto accompagnare con lei a braccetto lungo le gallerie e fermandosi a osservare le vetrine come una qualsiasi coppia affiata. Davanti a un negozio di moda le ha chiesto anche che misure portava di taglia. Poco dopo Toni ha visto cosa stava cercando. Era una minigonna di similcuoio rosso lucido. Era estremamente corta e una volta entrati le ha detto di provarla.

Lei è entrata nella cabina di prova, è ha visto che era esageratamente corta. Anche abbassandola, copriva le anche come una fascia. Allo specchio poteva vedere i glutei che erano a malapena coperti. Dalla figa colavano ancora i suoi umori. Passandosi una mano ad asciugare, ha sentito un certo fremito salirle dal clitoride.
Ha sentito Tonino dirle “Esci!”
Non voleva farlo ma doveva ubbidire.

Uscendo e vedendola camminare verso di lui ha capito che era pericolosamente corta. La fatta girare più volte e ha giurato a se stesso di aver visto la parte inferiore del sedere. La presa per mano e la condotta alla cassa.

Lei non poteva credere che volesse spendere dei soldi per una cosa del genere.

Giunti alla cassa Toni ha chiesto alla commessa se poteva uscire con indosso il capo che voleva comprare.

La signora è uscita da dietro al bancone con le forbici e si è sorpresa pure lei di quanto corta era la minigonna. Non ha detto nulla e tagliata l’etichetta la fatta passare sotto al led e battuto lo scontrino.

Fortunatamente non era costoso e una volta pagato Tonino ha pensato come recuperare i soldi che stava spendendo. Non aveva grosse riserve da parte e stava spendendo tutto per lei. A braccetto la guidata al centro lungo la galleria principale e poteva vedere come quella mini rossa attirava l’attenzione di tutti. Ogni persona che incrociavano, pure le ragazze, giravano la testa per vederle il sedere.

Anche Giuseppina l’ha notato e si è aggrappata più strettamente al suo braccio.

“Guarda dritto davanti a te e non girare la testa o dobbiamo rimettere gli occhiali neri.”

Lei non desiderava metterli nuovamente e ha tenuto lo sguardo fisso in avanti. Anche senza guardarsi intorno sapeva che tutti la stessero guardando.
Tonino la stava guidando verso la sala giochi. Era uno dei suoi posti preferiti e anche Giuseppina frequentava spesso quel posto ma si sentiva a disagio entrarci con questa minigonna.
Sapeva di non portare nulla sotto e pareva che ognuno li dentro lo sospettasse. Come sono entrati molte teste si sono girate.

Tonino ha cambiato 5 € e hanno incominciato a giocare insieme ad alcuni giochi. Poi la portata al suo videogame preferito, quello dello Sniper. Per giocare doveva abbassare la testa per mirare col fucile e allargare leggermente le gambe per sparare meglio. Le si è messo dietro per aiutarla e per guidarla, così facendo le ha fatto sentire la sua eccitazione strusciando il pacco duro fra le chiappe.

Lei non poteva sapere se la minigonna fosse al suo posto e stesse coprendola a sufficienza.

Una volta che le ha messo il gettone per giocare ha fatto un passo indietro ed è rimasto senza fiato. La mini si era sollevata lasciando intravedere le guance inferiori e parte del taglio del culo. Era stupenda. Si è accorto che quasi tutti i ragazzi erano interessati a quella visione e Tonino ha messo tutti i gettoni nel video gioco così che ogni volta che lei finiva non doveva fare altro che schiacciare il tasto e ricominciare. In questo modo poteva andare avanti per altri 4 minuti abbondanti. Si è spostato al suo fianco e ora nulla la stava proteggendo dallo sguardo dei ragazzi lì presenti.

Lei continuava a chiedersi se la mini non si fosse spostata, ora che lui si è spostato nulla più la stava proteggendo da sguardi indiscreti e tutti potevano guardarla liberamente.

Nessuno stava più giocando perché tutti erano intenti a guardare quel culo che si intravedeva.

Tonino ha avuto un’idea. Visto che restavano ancora alcuni minuti le ha fatto spostare il piede sinistro in modo che ora la sua posizione era sbilanciata in avanti.

Lei ha sentito chiaramente la mini alzarsi leggermente ma ha continuato a tenere l’attenzione sul gioco.

Si è rammaricato di non poter filmare quanto stava accadendo, nel guardare le facce sbigottite dei ragazzi e ha visto oltretutto che due di loro si stavano segando il cazzo attraverso i jeans. Lui le ha fatto un passo attorno e ha potuto notare come ora era chiaramente in vista la sua piccola figa. Si potevano chiaramente distinguere le labbra interne lucide e umide. È tornato al suo fianco e ha notato che molti dei ragazzi avevano il cazzo duro che tirava nei pantaloni.

Lei continuava a tenere lo sguardo fisso sul monitor e sperava in cuor suo che non si vedesse molto.

Tonino ha osservato spesso le facce dei ragazzi dietro a lei e i pacchi duri che si erano formati nei loro pantaloni. Si è detto che ha avuto un colpo di genio a concederle il permesso di togliersi gli occhiali scuri. Ora sapeva chi lui fosse ma poteva portarla in tanti di quei posti che neppure poteva immaginare. Inoltre aveva tanta di quella registrazione che poteva tenerla buona per tutto il tempo che voleva in futuro. Prima che il gioco terminasse le ha detto di chiudere le gambe e così ha potuto una volta finito, di ricomporsi. Come si è girata è rimasta sorpresa come tutti la stessero guardando e lei è immediatamente arrossita. Condotta per mano come due innamorati qualunque, sono andati verso l’uscita e ha sentito mentre passava fra i ragazzi come stessero bisbigliando fra di loro.
Ora si stavano incamminando verso l’uscita e lei si sentiva finalmente felice appena sono usciti nel parcheggio.

Erano solamente le 4.30 e c’era ancora molto tempo per passare insieme quel giorno. Il sole era ancora alto e la temperatura giusta e piacevolmente caldo. La fatta accomodare sul sedile anteriore della macchina e hanno guidato per circa 15 minuti.

Lei si è passata ancora un fazzoletto all’interno delle cosce. Si sentiva umida e a disagio a dover stare nuda in quel modo.
La radio era sempre alta e lui non diceva mai cosa stesse per fare o dove voleva andare.

Tonino non voleva che lei sospettasse solo minimamente cosa sarebbe successo successivamente perché altrimenti avrebbe protestato. Mentre guidava le ha ordinato di rimettere gli occhiali e di cambiarsi mettendo nuovamente il bikini. Ha guidato per alcuni minuti finché non ha trovato il posto che cercava in mezzo al parco. Fermato e aperto lo zaino, ha estratto i giocattoli di cui aveva bisogno. Ha steso la coperta e poi l’ha fatta sdraiare sopra. Non voleva stare qui per molto ma voleva spingere Giuseppina un poco più avanti. Ha disposto il treppiede e la video camera e con del nastro adesivo ha legato il vibratore alla gamba del treppiede. Come è stato pronto ha schiacciato ‘rec’ per la registrazione.

Ha incominciato come di consueto con il massaggiare e spalmare la crema solare. Lentamente le ha tolto il bikini come proseguiva lungo il suo corpo. Ha cambiato posizione alla telecamera e la messa sullo zaino. Stava pensando di vendere delle coppie dei nastri per poter recuperare un po’ di soldi.

Le ha fatto piegare le ginocchia sul petto e le ha detto di tirarle contro a lei aiutandosi con le mani. Allargate le gambe ora ha incominciato a leccarle la figa esposta fino a che non fosse certo che era calda e ancora più umida dei suoi succhi. Il gusto era ancora molto forte di sperma della spiaggia.
Come si è staccato da lei le ha detto di girarsi e mettersi in ginocchio.
“Ora devi continuare a masturbarti da sola il solo clitoride.”

Appoggiata sulla mano sinistra ha fatto scorrere le dita della destra fra le labbra calde e umide della figa e ha incominciato a lavorare con le dita come le è stato detto.

Ha preso il treppiedi e il piccolo vibratore che sporgeva di 10 cm dei 15 cui era. Ha registrato l’altezza in modo che fosse quasi parallelo all’ingresso della figa e poi l’ha sistemato fra le sue gambe. Mentre lei si stava masturbando il clitoride, lui ha guidato in avanti il giocattolo al punto di inserirlo fra le labbra della figa.
Come lei ha sentito il contatto dell’oggetto ha fatto un salto gemendo.

Contrariato le ha dato uno schiaffo su una chiappa.
“Ferma. È solo il piccolo vibratore; non ti farà alcun male. Continua a masturbarti.”

Giuseppina si era spaventata come ha sentito il contatto con la punta del vibratore contro il suo forellino.

Tonino ha ripetuto l’operazione e ora ha inserito il vibratore per la lunghezza necessaria per far sparire la piccola cappella in lei. Ha bloccato il treppiede fra le sue gambe e si è spostato di lato per registrare il tutto. Ha continuato a girarle intorno mentre con la video camera zummava sulla piccola figa vergine, con il vibratore piantato in lei mentre si masturbava con le dita. Si è riposizionato al suo fianco e presa per i fianchi ha incominciato a farla muovere avanti e indietro lentamente. Voleva che fosse il suo cazzo e non il vibratore dentro di lei. Non ha spinto molto indietro. Solo quel tanto che basta per farlo entrare di un altro centimetro o due.
La guidata finché lei stessa non ha preso il ritmo e ha proseguito da sola. Si è sollevato e ha fatto ancora delle lunghe riprese. Vedeva come il vibratore spariva in lei. Alcune volte per un centimetro altre per quasi la meta del piccolo giocattolo.
Riposizionata la telecamera, si è messo davanti alla sua faccia. Era troppo eccitato per lo spettacolo che stava vedendo.

Giuseppina si è sorpresa nel sentirsi sollevare la testa in alto, pensava che le stesse tenendo il vibratore.
Prima che potesse parlare Tonino ha spinto il cazzo duro nella sua bocca. Lei ha incominciato a succhiare ma lui non si è mosso. Lei non riusciva a capire.

“Voglio che fai scorrere le labbra lungo il cazzo ma devi tenere il vibratore fra le tue piccole labbra della figa. Non voglio che lo fai uscire.”

Lei si era fermata perplessa poi ha capito che se si muoveva indietro verso il vibratore la sua bocca scorreva verso la cappella di Tonino e se si muoveva lungo il cazzo, il vibratore scorreva in lei. Ha capito perché lui non si muoveva. Voleva che fosse lei a fare tutto il lavoro.

“Rimaniamo in questo posto finché non sei venuta. Più rapidamente godi e prima abbiamo finito.”

Giuseppina ha incominciato a masturbarsi con più lena il clitoride e ha sentito in breve il calore spandersi in lei. Più si eccitava e più il movimento lungo il vibratore si accentuava, al punto che ora più della metà entrava in lei.

Era prossima a godere e Tonino lo vedeva bene.

I movimenti che faceva si sono accentuati e la piccola punta del giocattolo continuava a urtare pericolosamente il suo imene. Lo stomaco di Giuseppina si è contratto e lei ha perso ogni controllo. Ha spinto eccessivamente contro il vibratore e questi ha lacerato il suo imene. L’orgasmo è esploso quasi contemporaneamente e il poco dolore è scomparso immediatamente. Ha spinto ancora indietro e quasi tutto il vibratore è entrato in lei sentendo ancora un pizzico di dolore.

I Mugolii soffocati facevano vibrare la cappella del cazzo mentre le narici di lei respiravano velocemente. Tonino non poteva più resistere e presa per la nuca la tirata verso il cazzo facendolo sparire completamente nella sua bocca.

Lei si dimenava tutta presa da un orgasmo violento con un vibratore piantato in lei e un cazzo che le sborrava nella bocca. Si sentiva soffocare per tutto lo sperma che le colava in gola ma non riusciva a capire più nulla. Aveva solo calore e voglia di continuare a godere. La figa era contratta come il suo stomaco per il forte orgasmo.

Tonino nel bel mezzo della sua goduta ha preso la testa di lei e la spinta prima in avanti verso la base del cazzo e poi indietro mandandola nuovamente contro il vibratore.

Lei continuava a tremare e a contorcesi; mugolava, urlando quasi, il suo piacere.

Il cazzo è uscito dalla bocca eruttando ancora sperma contro la sua faccia.
Lei era in affanno, ha tenuto la bocca aperta facendo colare la sborra sul mento per cercare di respirare meglio.
In preda all’orgasmo s’inarca e spinge violentemente contro il vibratore facendolo sparire completamente in lei. Ha continuato da sola andando avanti e indietro vibrando e godendo. Nulla più stava fermando il suo movimento dentro la piccola figa. Poteva sentire come la gamba fredda del treppiede sbatteva lungo il taglio della vagina.
Non sentiva più alcun tipo di dolore. Ha capito di aver perso la verginità con un giocattolo di plastica.

Ora che l’orgasmo scende di intensità ha incominciato a calmarsi e a smettere di contorcersi. Si è chinata in avanti piegando solo le braccia e appoggiando la fronte sulla coperta.

Tonino ha guardato e non poteva crederci. La figa era incollata al treppiede. Tutti i 10 cm del vibratore erano piantati in lei.
Le ha detto di non muoversi e presa la cinepresa ha incominciato a registrare. Ha zoomato contro la sua figa per immortalare tutti i particolari di come il vibratore era in lei.
Le ha detto di muoversi lentamente in avanti ed ha lasciato che il vibratore uscisse dalla fica.

Mentre si è mossa lentamente in avanti, ha sentito come una piccola puntura di dolore.

La videocamera stava registrando tutto. Lentamente il vibratore stava comparendo in tutta la sua lunghezza e si potevano vedere lievi striature di rosso sangue. Era l’anima del suo imene rotto.
Come il giocattolo infine è venuto tutto fuori, la punta era coperta completamente della sua rossa anima e un rigagnolo rosso è stillato dalla figa.
Era facile capire che aveva appena perso la verginità.
Ha registrato ancora un poco prima di appoggiare la videocamera. Con il culo all’aria, ha iniziato a pulirla dolcemente fra le gambe, mentre gli è parso sentirla singhiozzare.

Naturalmente lei sapeva di non essere più vergine e questo lo doveva alla coscienza di un piccolo vibratore.

Dolcemente e con cura, ha impiegato più di 5 minuti per pulire la figa della sua Giuse. Ha riposto tutta la roba nello zaino e l’ha vestita con gli abiti presi dalla macchina.
Chiusa, si sono poi incamminati insieme nel parco e la lasciata senza gli occhiali.

Incurante se la minigonna fosse alla giusta altezza o meno, stava piangendo sommessamente e le guance erano rigate dalle lacrime.

Hanno camminato a lungo a braccetto come due innamorati senza parlare o fare altro. Molti vecchietti seduti al fresco sulle panchine hanno notato la figa nuda e depilata o le chiappe e il taglio del culo. L’unico rammarico per Tonino era di non poterla registrare ancora.

In molti li hanno inseguiti solo con lo sguardo. Qualcuno, smaliziato più degli altri, si è infilato una mano in tasca e ha incominciato a masturbarsi spudoratamente. Tutti i presenti seduti hanno potuto notarla che non portava nessun tipo di intimo.

Arrivati alla macchina poco dopo, le ha detto che poteva mettersi i suoi vestiti che l’avrebbe riportata indietro.

Nel cambiarsi ha controllato la sua piccola figa e con un fazzoletto si è pulita e ha notato che fra i suoi umidi succhi si notavano tracce di sangue. Sconsolata, si è abbattuta sul sedile piangendo ancora.

Come Tonino la lasciata al parcheggio lei ha chiamato suo fratello ed è arrivato poco dopo a prenderla.
Non aveva voglia di guardare o parlare con nessuno. Arrivata a casa si è infilata sotto alla doccia. Si sentiva stanca, distrutta fisicamente e moralmente.
Si è controllata la figa ed era tutta rossa ed irritata, esattamente come avrebbe dovuto essere dopo quella giornata. La lavata e massaggiata dolcemente col sapone intimo e la trovata eccezionalmente calda e sensibile. Sotto lo scroscio della doccia continuava a piangere mentre il clitoride le dava ancora un certo pizzicorio di piacere profondo.

Rivestitasi, è poi andata al ristorante a mangiare con la sua famiglia ma si è scusata addicendo di non sentirsi bene ed è tornata a casa. Chiusa nella sua stanza con la tv accesa, ha pensato fin oltre le 2.00 ha quello che era accaduto. Ogni tanto si sfiorava la sua fighetta e provava dei brividi per come era sensibile. Ancora eccessivamente calda e arrossata.
Sotto alle coperte si è continuata a dire che avrebbe fermato tutto ma le parole di suo padre continuavano a girarle per la testa frequentemente.
“Se scopro chi ci sta rubando, farò di tutto per mandarlo in PRIGIONE.”

“Meglio questo che continuare ha sopportare a lungo le sue angherie.”
Infine si è addormentata e non ha sentito più nulla fin oltre le 10.30.

Maxtaxi

Aiutatemi a migliorare. Aspetto le vostre critiche.
Sono in attesa delle vostre proposte e suggerimenti da inserire nei prossimi capitoli…

taximassimo@yahoo.it anche msg nelle poche volte che sono collegato.
Ultima correzione 18-08.-07
In collaborazione con:
torrifrancesca@yahoo.it
fra70h@yahoo.it

Nessun commento

Non c’è ancora nessun commento.

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI

Lascia un commento


 

WordPress Themes