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Mia sorella Giuseppina – Capitolo 8

CAPITOLO 8 - Domenica al mare con il fratello

Ha aperto gli occhi e si è detta che era oramai tardi; il sole rischiarava la stanza anche con le tapparelle abbassate. Come si è alzata ha controllato per prima cosa il computer e ha visto che c’era un nuovo messaggio di posta elettronica.
Era lui, le diceva che doveva trovarsi alla spiaggia del molo alle 14.00.

”Bene -Pensava fra se- Non devo mettere gli occhiali questa volta.”

Come si è affacciata sul corridoio ha preso una sgridata da sua madre perché aveva saltato la colazione di famiglia. Andata in bagno si è lavata e sul bidè ha controllato ancora le grandi labbra della figa. Solo il clitoride era ancora rosso e turgido e per il resto sembrava che tutto fosse normale. Solo un grande sconforto d’animo le era rimasto dalla sera prima. Aveva una fame incredibile ma bevuto un poco di spremuta e morso una briosch, si è messa ha pulire casa con impegno ed energia al punto che sua madre vedendola si è complimentata con lei e si è scusata per le parole che le aveva detto poco prima.

Alle 2:00 in punto, suo padre la lasciava davanti alla spiaggia. Prima di andare via le ha detto che sarebbe passato a prenderla alle 5.00.

Lui la vista arrivare. Era impaziente di incontrarla e Tonino non vedeva l’ora di mettere in pratica i molti progetti per il loro nuovo incontro.

Per la prima volta aveva anche parlato a qualcuno della ragazza. Era uno dei suoi amici che non aveva più visto da quando stava ricattando la Giuseppina.

Lui era venuto a trovarlo a casa la sera precedente e gli ha raccontato una storia su quel che aveva visto ultimamente.

In spiaggia ha osservato una ragazza massaggiata dal suo ragazzo, davanti a tutti e quasi nuda. In una un po’ più isolata aveva visto una ragazza che si masturbava mentre i suoi amici le godevano in bocca. Poi andato al centro commerciale ha visto una strafiga con una minigonna rosso fuoco che mostrava il culo a tutti. Infine in un parco ha visto una coppia che scopavano con un vibratore piccolo e rosso.

Tonino aveva capito cosa gli stava dicendo il suo amico. Per un attimo si sono guardati in faccia, infine lui gli ha raccontato tutta la storia dall’inizio.

Era stupefatto per quello che gli veniva raccontato.

Alla fine gli ha chiesto se desiderasse partecipare attivamente e in meno di un secondo ha preso la sua decisione.

“Certo!” Gli risponde. Voleva fargliela pagare a quella sua sorellastra viziata e despota.

Prima di salutarlo accompagnandolo alla porta, gli ha ricordato di essere alla scogliera alle 3. Lui sarebbe arrivato prima in modo che per quando fosse arrivato sarebbe tutto stato pronto per quell’ora.

^^^^
Una volta che Giuseppina è salita in macchina Tonino le ha detto di cambiarsi e mettere il bikini. Era arrivata in jeans e camicia e immaginava che come l’avrebbe incontrato, le avrebbe chiesto di spogliarsi. Non c’e stato nessun dialogo fra di loro durante il tragitto e una volta arrivati vicino alla scogliera le ha detto di mettere gli occhiali. Finalmente ha guardato il panorama fuori dal finestrino ed era incantata dal panorama e ora ha ricevuto nuovamente questo comando.

Giuseppina era nuovamente cieca. Ha preso lo zaino e poi la guidata col suo passo incerto allo stesso posto del giorno prima. Hanno incominciato con il gioco della crema solare. Come lui a mano, a mano la massaggiava, la spogliava al contempo.

Si stava abituando a essere nuda all’aperto anche se non lo ha mai gradito neanche girare per casa senza gli abiti indosso. Sperava che non ci fosse veramente nessuno nei dintorni.

Tonino ha acceso la radio e ha incominciato a disporre i suoi giocattoli. Installato il treppiede gli ha montato sopra la video camera e pensava che se tutto andava secondo i suoi piani, il treppiede oggi non gli sarebbe servito. L’ha fatta girare e mettere a pancia sotto con le gambe larghe e chiunque sarebbe venuto dal parcheggio poteva bearsi della visione della sua figa aperta. Poco dopo è arrivata la macchina di Michele.

Come lui è arrivato in cima alle scale, è rimasto con la bocca aperta per lo spettacolo.

Si sono incontrati alla base del muro e Tonino gli ha detto che l’aveva sistemata per farle fare un pompino. Continuando a bisbigliare gli ha ricordato le regole dettate la sera prima e una raccomandazione su tutto.
“Mi raccomando, non devi parlare!”

Lui non poteva credere ha quello che i suoi occhi stavano guardando e ha mosso la testa in segno affermativo.

Tonino ha sistemato il treppiedi in un angolo in modo da poter meglio registrare la scena.
“Mettiti in ginocchio e incomincia a masturbarti.” Gli ordina Tonino.

Lei si solleva e incomincia a toccarsi. Dal principio si accarezza le labbra della vulva, poi imprimendo sempre più pressione insinua un dito fra le piccole ninfe. Il piacere incomincia a spandersi e si sente le dita umide dei propri umori. Il clitoride sempre più duro è preda delle dita cui incomincia a masturbarlo sempre più velocemente.

Dopo un paio di minuti in cui entrambi si sono goduti lo spettacolo, lui ha bisbigliato al suo amico “Come ti faccio un segno, devi camminare davanti a tua sorella, liberare il cazzo e metterglielo in bocca.”

Si ricordava perfettamente delle istruzioni che gli aveva dettato la sera prima.

“…Devi stare completamente fermo e lasciare che sia lei a fare tutto il lavoro. Se non si muove abbastanza puoi mettere le mani sulla testa e muoverla a tuo piacimento. L’importante è che sia lei a fare tutto il lavoro.”

Allora Tonino ha camminato dietro a Giuseppina e le ha allargato bene le ginocchia.
La volta prima aveva messo il treppiede con il vibratore ma questa volta lo teneva in mano.
Ha messo il vibratore nella mano di Giuseppina e lei ha continuato a masturbarsi passandolo lungo la figa e soffermandosi al clitoride come piace a lei.

“Ridammi il vibratore.” Le ha detto lui e ha aggiunto. “Ricordi ieri?”

Come poteva pensare di dimenticarlo. Sapeva che doveva succhiarlo mentre si doveva guidare il vibratore nella vagina. Con la mano libera, ora è tornata nuovamente al clitoride e ha incominciato a masturbarsi.

“Voglio che oggi godi velocemente.”

Tonino si è sollevato e si è abbassato i pantaloni e le mutande alle caviglie. Era facile da vedere come aveva il cazzo dritto e duro, in più ha fatto un movimento verso la telecamera perché lo riprendesse.
Ha preso un cartello con un foro e ci ha fatto passare il cazzo per poi inginocchiarsi dietro al culo di lei. Ha guidato il cazzo fino a che la cappella non scompaia fra le labbra della figa.
Per lui questo, era la prima volta con Giuseppina. Era più stretta e calda di come potesse mai sognarlo.
Un centimetro, poi tre e lentamente la spinto dentro.
Ha usato le sue mani per dare il ritmo a Giuseppina per muoversi avanti e indietro sul suo cazzo finché non era lei stessa a muoversi.
Ha fatto un segno al suo amico perché andasse davanti a lei e nel sentire i passi ha pensato che fosse Tonino.

Michele si è abbassato i pantaloni fino alle ginocchia e il suo cazzo svettava duro come la roccia.
Lo ha appoggiato alle labbra di sua sorella e lei ha aperto la bocca per succhiarlo come oramai era solita fare.

Giuseppina ha incominciato a muoversi lungo i cazzi solo per pochi centimetri. Più si muoveva lungo il cazzo in bocca e più il vibratore sarebbe entrato nella sua figa.

Contrariato, ha messo le mani attorno alla nuca e la tirata finché la fronte non ha colpito il basso ventre facendo sparire in bocca quasi tutto il cazzo.

Tonino guardava come le labbra strette della figa scorrevano lungo il suo cazzo. Andava avanti e indietro, lasciando segni umidi di inequivocabile eccitazione. Come suo fratello la spinta più in avanti, lei ha sentito il cazzo che stava per uscire dalla figa e ha stretto involontariamente i muscoli vaginali. Non voleva perdere il contatto e in tutto questo lei ha continuato a muovere le dita sul suo clitoride.

Suo fratello non ha mai mollato la presa alla nuca. Ha continuato a farla muovere velocemente come se stesse scopandola. Tirando e spingendo. Era prossimo a godere anche perché era da qualche mese che non scopava.
Ora che l’orgasmo stava per montare, tirava e spingeva sua sorella sempre più forte e il risultato era che veniva impalata letteralmente sia nella bocca che in figa.

La sua figa non ha mai avuto un cazzo così in profondità. Pensava che il vibratore fosse tutto in lei e non sentiva nessun fastidio o dolore. Anzi, si sentiva la figa bollente come non le era mai accaduto prima e piccole contrazioni vaginali le davano nuove sensazioni interne. Sentire quel giocattolo duro e caldo andare dentro a lei la stava facendo impazzire.

Se non fosse stato per il foglio di plastica poteva sentire che le palle toccavano la figa o il culo sbattere contro il pube di Tonino.

Come Michele ha iniziato a godere, ha sparato i suoi schizzi direttamente in gola. Non ha smesso di farla muovere anzi, le ha accelerato il movimento.

Vedendolo godere nella bocca di sua sorella Tonino non ha potuto più resistere e anche lui si è lasciato andare. La sua calda sborra si è riversata tutta in lei mentre continuava a muoversi lungo tutto il cazzo. Non potendo fare nulla o afferrarla, ha stretto ancor di più le natiche permettendo che lo sperma sgorgasse libero. Sentiva la figa massaggiargli il cazzo, come se fosse affamata di godimento o come se volesse mungergli le palle. Le contrazioni della vagina attorno alla cappella lo facevano letteralmente impazzire mentre lei continuava ad andare sempre avanti e indietro lungo entrambi i cazzi.
Allora ha avuto un’altra idea.

Visto che lui e il suo amico avevano già goduto gli fa segno di estrarre il cazzo dalla bocca e di raggiungerlo. Si fa aiutare ad alzarsi ed entrambi hanno notato come un filo bianco di sperma fuoriesca dalla figa.

La vagina era rimasta sufficientemente aperta per lasciare uscire i suoi umori misti a sborra. Ha tolto la mano di Giuseppina che stava continuando ancora a masturbarsi il clitoride e lei ha fatto un gemito di disappunto.

Era prossima a venire e sperava di porre termine molto presto a questo gioco. Inoltre vuoi per la violenza della eiaculazione, vuoi per la forza con la quale veniva scopata in bocca, Giuseppina non è riuscita a ingoiare tutto lo sperma. Buona parte le è uscito dalla bocca riversandosi sul mento.
Mentre lei rimane ferma sulle ginocchia si sono allontanati e hanno bisbigliando:
“Com’era?” –Gli ha chiesto-

Michele era tutto un sorriso.

“Desideri scoparla?”

Il suo amico ha sgranato gli occhi. “Ci puoi scommettere!”

Tonino allora gli ha spiegato tutto, come funziona e cosa deve fare.

“Lei pensa che sia un vibratore nella sua figa. Mi raccomando. Non devi assolutamente muoverti o toccarla. Sei pronto?”

Sorridendo come se fosse in un sogno, gli ha fatto segno di sì per poi tornare nuovamente alle spalle di lei.

Come sono arrivati hanno visto una macchina arrivare nel parcheggio e prima di muoversi hanno guardato chi fosse. Era la coppia del giorno prima e come sono scesi si sono fermati alla balaustra e li hanno osservati.

Tonino ha fatto togliere i pantaloni al suo amico e poi ha fatto sdraiare nuovamente a terra Giuseppina. Ha preso il cavalletto con la video camera e si è messo a registrare riprendendola per poi inquadrare tutta la zona. Infine ha fatto inginocchiare Michele al suo fianco e gli ha dato la crema solare da spalmarle addosso.

Ha continuato a massaggiarla soprattutto il sedere e l’interno coscia al punto che lei stessa ha continuato a rimanere al limite. Si sentiva come un fuoco dentro. Anche quando le ha stuzzicato il buchetto del sedere non ha posto alcuna resistenza.

Come Tonino ha visto che il suo amico aveva il cazzo bello in tiro lo ha fatto sollevare e mettere in ginocchio fra i piedi di sua sorella e gli ha dato il pezzo di plexiglas bucato.

Poi rivolgendosi a lei e parlando sotto voce, le ha detto:
“Sono dispiaciuto che non hai ancora goduto. Questa volta vedi di venire velocemente.”

La fatta rimettere in ginocchio come prima e assicuratosi che le ginocchia fossero sufficientemente larghe l’ha fatta indietreggiare finché la cappella di suo fratello non fosse a contatto delle labbra della figa.

Entrambi potevano vedere che c’era ancora dello sperma bianco che stillava dalla figa e colava lungo l’interno coscia.

Allora lui l’ha spinto leggermente finché non è entrato in lei per un paio di centimetri e gli ha fatto segno di non muoversi.

Tonino si è inginocchiato davanti a lei e ha infilato il cazzo non ancora molto duro in bocca. Ha incominciato a farla muovere lentamente finché non fosse lei stessa a dare il ritmo.

“Ora puoi incominciare a masturbarti il clitoride, ma solo il clito!”

Le sue dita l’hanno trovato immediatamente. Duro come un piccolo cazzo. Ha incominciato a masturbarsi ed ha gemuto per la fine della spasmodica attesa.
Si muoveva all’unisono con un cazzo in bocca e uno in figa. Come entrava uno, usciva l’altro.

Come il suo piacere aumentava, più lungamente si allungava sui cazzi di uno o l’altro.

Suo fratello stava pensando che se il pompino era stato fantastico, la fica calda e stretta era sublime. Stava provando una sensibilità che era imparagonabile. Tutte le angherie sopportate in questi anni venivano ripagate e poi il rumore..
Quel dolce suono di sciacquettio che proveniva dalla vagina ogni volta che il cazzo usciva o entrava, lo eccitava in modo inverosimile.

Tonino alzato gli occhi verso la coppia al parcheggio, ha avuto una sgradita sorpresa. Stavano registrando con una videocamera. Si è rammaricato che non potesse fare qualcosa in merito.

Per altri lunghi minuti lei ha continuato a muoversi sui cazzi sempre più velocemente finchè non ha incominciato a perdere ogni coscienza.

Il corpo era squassato da tremiti e dalla bocca fuoriuscivano gorgogli sempre più forti. Il corpo tutto le bruciava e si agitava sbattendo sempre più forte contro il cazzo di suo fratello. Aveva la figa in fiamme e l’orgasmo è esploso in tutti i suoi sensi inarcandosi e agitandosi tutta.

Lui non poteva crederci come la figa vibrava lungo il suo cazzo. I muscoli interni si stringevano e allentavano sul cazzo alternativamente portandolo a godere.
La figa più sbatteva contro a lui e più il lo sperma si riversava profondamente nella sua calda vagina. Per non urlare e gemere come stava facendo la sorella, ha stretto i denti e i pugni fortemente. Si stava godendo la più bella scopata della sua vita.

Tonino era ancora lontano dal venire e ha lasciato che entrambi si godessero questo momento.
Lei era tutto un fremito, godeva come una puledra impazzita.
Appena gli spasmi di lei hanno incominciato a scemare, le ha estratto il cazzo dalla bocca e la fatta adagiare sui gomiti, in modo che il cazzo di suo fratello potesse uscire libero e lei rimanesse con la figa in alto.

Tonino ha camminato dietro a lei e l’ha fatto sollevare. Hanno guardato in silenzio la coppia nel parcheggio che salivano in macchina e si allontanavano. Non sapevano cosa fare in proposito della ripresa che avevano fatto e per ora non potevano farci nulla.

Insieme hanno camminato verso il parcheggio e gli ha detto che lo avrebbe chiamato quella sera stessa per organizzare assieme nuovi giochi da fare con Giuseppina.

Tornato da lei, ha registrato come la figa fosse rimasta parzialmente aperta e come un filo di sperma si allungava fino al telo steso a terra.

Ora era tempo di pulirla e di riportarla indietro.

Rivestita col bikini si sono poi avviati.

Mentre erano in macchina Giuseppina ha parlato per la prima volta rompendo il silenzio assoluto che regnava dalla sera prima.
“Il mio periodo dovrebbe incominciare fra qualche giorno, dovremmo fermare queste cose.”

Tonino l’ha guardata sorridendole.
“Dirò una cosa. Quando sarà realmente incominciato, quello sarà tutto tempo libero per te. Non dovrai fare nulla o farmi qualche cosa per tutto il tempo che durerà, stai tranquilla!”

Giuseppina non ha potuto credere alle sue orecchie. Sarebbe veramente incredibile. Una settimana senza di lui.

Ma le ha interrotto i suoi pensieri dicendo:
“Quando una ragazza incomincia a scopare può perdere anche qualche mese o addirittura anticipare il ciclo. Questo il più delle volte può spaventare ma a volte capita. In ogni caso io mantengo sempre le promesse. Quando arriveranno, io mi fermerò per una settimana esatta. Dovrai contarli come i predetti 30 giorni ma fino a che non accadrà, tu ubbidirai in silenzio altrimenti sai a cosa andrai incontro.”

Per la prima volta Giuseppina gli ha sorriso. Sapeva che fra qualche giorno le sarebbero arrivate le sue cose ed era veramente felice.

Naturalmente lui sapeva come le cose sarebbero andate.
La storia dei ritardi era una vera cazzata ma ha pensato che la calmerebbe quando si accorgerà del ritardo. Sapeva benissimo che non ci sarebbero stati più periodi per qualche tempo.
Aveva messo tanto di quello sperma in lei nell’ultima settimana che per molto tempo lei sarebbe stata una ubbidiente serva.

L’indomani era lunedì e incominciava nuovamente una settimana di scuola. Le aveva fatto fare molti progressi questo fine settimana ma la giornata non era ancora finita.

^^^^^^continua^^^^^^

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Aiutatemi a migliorare. Aspetto le vostre critiche.
Sono in attesa delle vostre proposte e suggerimenti da inserire nei prossimi capitoli…

taximassimo@yahoo.it anche msg nelle poche volte che sono collegato.
Ultima correzione 18-08.-07

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