maxtaxi

Mia sorella Giuseppina – Capitolo 10

La mattinata è passata velocemente nell’attesa di incontrarla e quando è arrivato lei era già li che l’aspettava. Era appoggiata contro il muro con le braccia conserte e lo osservava mentre si avvicinava a piedi verso di lei.

“Voglio che metti gli occhiali!”

Sentire quelle parole ha sbuffato lungamente. La infastidiscono veramente sentirle e anche se contrariata, e si vedeva da come lo guardava, ha ubbidito.

Come sempre, presa per un braccio hanno camminato nel parcheggio e quando sono arrivati alla macchina si sono fermati. Odiava quegli occhiali e almeno li nel parcheggio non aveva paura di inciampare contro una buca o un sasso.
La differenza di oggi, è che ha sentito la porta scorrere, segno che era un’altra auto, diversa dalla solita.

L’ha aiutata a salire sul veicolo per poi chiudere la porta scorrevole.

Aveva chiesto e ottenuto il permesso da suo padre di poter guidare il monovolume, adducendo la scusa, di dover fare alcuni lavori con gli amici. Prima di andare a scuola aveva tolto tutti i sedili posteriori e aveva allungato diverse coperte per rendere il fondo più comodo e confortevole.
Ora aveva tutta l’area libera per i giochi che voleva fare.

Fatta sistemare Giuseppina al centro, ha acceso la radio e dopo aver regolato la video camera le ha detto:
“Incomincia a spogliarti.”

Avvezza a ricevere quest’ordine ha immediatamente ubbidito. In breve è rimasta nuda e si è sdraiata lungo il piano di carico con le gambe aperte in attesa del successivo ordine. Pensava che il cambiamento fosse una cosa positiva in quanto oltre ad essere più comoda fosse anche meno esposta ad occhi indiscreti. Non doveva mettere le gambe sugli schienali dei sedili.

Come accaduto già le mette in mano il vibratore spento ma al contrario a come era stata abituata:
“Girati, mettiti in ginocchio e masturbati con il vibratore.”

Mentre lei ubbidiente si gira mettendosi in ginocchio a quattro zampe, Tonino si toglie i pantaloni e gli slip posizionandosi dietro a lei.

Giuseppina ha incominciato a muovere il piccolo giocattolo sul clitoride già duro e lungo le labbra. Ha provato una prima volta ad inserirlo fra le sue labbra ma non erano ancora sufficientemente lubrificate e ha proseguito facendolo scorrere lungo il taglio della figa. Gli stimoli c’erano e si sentiva tutta un fuoco. Oramai si era abituata a questa stravagante richiesta e la cosa non le dispiaceva affatto. Il clitoride duro le dava sensazioni sempre più forti e avrebbe desiderato tanto avere il piccolo giocattolo acceso.

Provato ad inserirlo nuovamente è entrato questa volta per la sola lunghezza della punta. Lo ha estratto senza per nulla perdere il contatto fra le sue labbra e lo ha mosso in circolo in modo da inumidire ulteriormente le sue piccole labbra interne.

Spinto il vibratore dentro a lei, questa volta è entrato per quasi tutta la sua lunghezza e si è fermata qualche attimo per assaporare il piacere che le stava montando dentro sentendolo stimolarle nella sua vagina.

Tonino si è stupito con quanta velocità si è bagnata e come se lo sia già infilato tutto dentro. Usciva per i pochi centimetri necessari per tenerlo impugnato.
Si è fatto scendere un po’ di saliva fra le dita e ha incominciato a inumidire la cappella del cazzo. Messosi in ginocchio anch’egli dietro a lei, ha fatto scendere qualche goccia di saliva sulla punta del cazzo per renderlo ancor più umido.

Appoggiata una mano sul culo di Giuseppina ha usato l’altra per fermare il vibratore infilato per metà nella vagina per poi estrarlo e toglierglielo dalla mano.

Messo da parte il piccolo giocattolo l’ha sostituito guidandolo con la propria mano il vero cazzo duro fino ad appoggiare la cappella alla figa.

“Questa volta rimango ad osservarti mentre scopi il vibratore. Masturbati il clitoride e ricorda, più presto godi e prima hai finito. Incomincia, ORA!” Le ha urlato.
Ha guardato come la fica piccola e stretta inghiottiva il suo cazzo spinta dopo spinta.

In tre pressioni successive era tutto sprofondato in lei.

Sostenendosi solo su una mano ha incominciato a masturbarsi freneticamente il clitoride durissimo. Non capiva se lo stimolo maggiore provenisse da dentro a lei o dal suo piccolo bottoncino. Teneva la bocca aperta per respirare più agevolmente mentre tutto il corpo oscillava per far entrare il piccolo giocattolo.

Ogni volta cinque centimetri sparivano in lei fino a che le sue chiappe non hanno urtato contro la lastra di plexiglas.
Ogni tanto usava una mano per darle il giusto ritmo mentre anche lui preso dall’eccitazione, spingeva il cazzo seguendo il ritmo di lei.
Dopo alcuni minuti di questo lavoro in cui non ha smesso di guardare quelle stupende piccole labbra lavorare avanti e indietro lungo il suo cazzo stava per venire in lei.

Era tutto un tremito e un sudore. Sapeva che fra poco avrebbe goduto ma non si capacitava se le piacesse di più sentirsi piena o giocherellare col clitoride. Incontrollabilmente ogni tanto le uscivano dei piccoli respiri rochi, segno che la cosa le piaceva.

Tonino al solo pensiero che la sua sborra sarebbe stata sparata nelle profondità della vagina, l’ha fatto godere immediatamente. Era esattamente quello che desiderava e le palle hanno incominciato a pompare sperma ininterrottamente.

Lei stava per godere e quando il suo orgasmo è esploso violento come sempre, ha incominciato a sobbalzare e mugolare.

I muscoli della figa hanno incominciato a stringere il cazzo dandogli nuovi inebrianti stimoli. Lei si contorceva tutta e la testa la dimenava libera in ogni lato mentre lui continuava a spingere in profondità il cazzo.

Lui stesso ha urlato durante l’orgasmo animalesco che ha preso entrambi. Per lunghi attimi si sono scopati entrambi, lei impalandosi contro e lui spingendo urtando ogni volta la cervice.

Giuseppina sentiva un calore immenso provenirle dalle viscere della figa e le contrazioni delle pareti vaginali la tenevano costantemente eccitata oltre la soglia dell’orgasmo.
Senza fiato e ancora tremante tutta, si è poi fermata e senza forze ha appoggiato la fronte sulle braccia che aveva piegato.

In entrambi il respiro era affannoso e corto. La fronte e tutto il corpo era imperlato di sudore e come Giuseppina si è chinata esausta in avanti, lui ha estratto contemporaneamente il cazzo non più molto duro.

Ha preso la video camera e ha continuato a registrare zoomando lo sperma bianco che stillava lentamente dalla figa rimasta leggermente aperta. Si intravedevano chiaramente come le sue piccole labbra si muovessero per le contrazioni dell’orgasmo.

Mentre la pulita delicatamente le dava dei teneri baci su tutto il corpo e il viso, saltando volutamente i capezzoli. Poco dopo le ha permesso di vestirsi per poi accompagnarla dove l’aveva presa.
Durante le lezioni pomeridiane, Giuseppina si sentiva felicemente svuotata e continuava ad andare in bagno ad asciugare i suoi abbondanti umori che continuavano a scendere.

Questo stato di apatica contentezza non era scappata allo sguardo attento delle sue amiche e oramai si era sparsa la voce di quello che avevano visto in piazza.

Per i successivi quattro giorni, ogni giorno all’ora del pranzo ripetevano il gioco.
Tonino pensava che lei stesse sperando che da un giorno all’altro incominciasse il suo periodo ma questo ancora non era accaduto.
Il venerdì infine, proprio nel momento in cui stavano per godere, uno studente li ha sorpresi e si è fermato ad osservarli. Lui gli ha sorriso e quasi tradendosi la presa con entrambe le mani sui fianchi e la spinta violentemente e velocemente contro a sé. Era lui oramai durante l’orgasmo di entrambi a darle il ritmo finché soddisfatti e sfiniti per l’ennesima goduta non si sono fermati.

Tonino si è meravigliato di non vedere più il suo fortuito spettatore e si è dedicato come sempre ha pulire Giuseppina. Dopo averla fatta rivestire, la guidata all’ingresso della scuola dove la lasciata come al solito modo, senza dirle una parola.

Tornato in macchina e passando dal lato del conducente ha potuto notare chiazze inequivocabili contro la carrozzeria. Il piccolo studente guardone si era fatto una sega ed era scappato via soddisfatto.

Mentre si accingeva a tornare in classe, pensava che ora era il secondo fine settimana.
Durante la settimana l’aveva scopata ogni giorno nel retro dell’auto di suo padre.
Ogni notte stava montando un pezzo delle registrazioni che ha fatto con lei per farne un film di cui una coppia speciale l’aveva già consegnata al fratello di lei.

Quando il venerdì pomeriggio sono usciti da scuola sapevano che si sarebbero incontrati al cinema del Ipermercato.
Lei doveva incontrarlo alle 6.00 con nulla sotto in minigonna e camicia.
Sapeva che il primo film sarebbe incominciato non prima delle 7.15, quindi aveva tutto il tempo che visitare le vetrine dei negozi.

Maxtaxi

Aiutatemi a migliorare. Aspetto le vostre critiche.
Sono in attesa delle vostre proposte e suggerimenti da inserire nei prossimi capitoli…

taximassimo@yahoo.it anche msg nelle poche volte che sono collegato.
Ultima correzione 18-08.-07

Nessun commento

Non c’è ancora nessun commento.

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI

Lascia un commento


 

WordPress Themes