Sayuri

La mia prima schiava

Oggi voglio uscire, vado a ballare stasera e voglio sentirmi gli occhi addosso ma non degli uomini… bensì delle donne e sarà diverso.
Metto un completo intimo rosso con delle fiamme sul seno e sugli slip, mini jeans, camicia gessata e tacchi, trucco un po’ più elaborato del solito borsetta e sono pronta… prendo la macchina conquistata da poco e vado in una discoteca estiva l’aria é frizzante e mi da una sensazione di ebbrezza che si concentra tutta nella fica,entro ordino uno screwdriver e mi metto ad osservare la gente puntando la mia prossima preda…dopo un po’ ecco che la vedo: avrà circa un paio d anni meno di me ma é proprio lei capelli neri di media lunghezza occhi scuri,un viso affilato dalla pelle chiara un seno perfetto … dal top che indossa mi accorgo che non porta il reggiseno,i jeans evidenziano le sue gambe magre e un sedere piccolo e stretto,la vedo ballare noncurante dei ragazzi che le ronzano intorno.
All’improvviso percepisce il mio sguardo e si gira verso di me,io la guardo con fare seducente lei arrossisce leggermente e abbassa lievemente la testa per poi ritirarla su dopo qualche istante…finisco il mio drink e vado in pista mi metto a ballarle vicino…ogni tanto la sfioro e sento una pelle liscia…da innocente…la cosa mi sta eccitando tantissimo gli slip tra poco non tratterranno più nulla…le metto le mani sui fianchi e la guardo negl’ occhi,le sfioro il pube attraverso i jeans e sento un po’ di umidità…le sussurro all’ orecchio-io vado a fumarmi una sigaretta…se ti va vieni a farmi compagnia-vado verso l uscita e sento dietro di me il suo sguardo,mi giro guardandola con sguardo seducente e severo allo stesso tempo…sono al massimo dell’ eccitazione,sento il senso di potenza invadermi…
Mi accendo la sigaretta,ho appena buttato fuori la prima boccata che sento una voce-hai da accendere per caso?- mi giro, é lei -certo- le rispondo-io sono Giulia piacere – Elena –la guardo con aria maliziosa e severa-a quanto ho sentito dai tuoi jeans ti piaceva quando ti toccavo…-la vedo un po’ sorpresa dal mio parlare così diretto ma mi piace…-beh si e molto-bene,ti va di venire con me?possiamo…come dire approfondire la nostra conoscenza-ok- saliamo in macchina,mentre guido gioco con le dita sulle sue gambe e le spalle nude … non ci mettiamo molto ad arrivare,è notte e non c’è traffico …
Entriamo in casa e ci mettiamo sul divano … chiacchieriamo del più e del meno,scopro che frequenta il Liceo linguistico e che però ama il disegno tecnico … vuole fare l’architetto … ogni tanto le sfioro viso e collo … ha una pelle fantastica e glielo dico-Grazie … – arrossisce violentemente … è il momento del prossimo passo … le tiro su la testa,le guardo gl’occhi e le labbra piccole ma carnose allo stesso tempo … la bacio … lei non sa che per me è il primo bacio con una donna,ed è davvero fantastico … ora capisco perché gli uomini amano tanto le nostre bocche … siamo dolci e affamate allo stesso tempo … passione e tenerezza si fondono perfettamente … le accarezzo le spalle …
Lei inizia a togliermi i bottoni della camicia … ma io la fermo –Aspetta … questo è un piccolo consiglio … -inizio a farle scoprire le mie esigenze facendoli passare per consigli … un trucco inaspettato anche per me … mi alzo e lei si mette davanti a me … – Togli ogni bottone delicatamente … guardandomi negl’occhi … – lei ubbidisce ,inizia prima dai polsini poi passa al resto … è innocente ma sa essere anche molto maliziosa … sa che le piacciono le donne e questo è un punto in più … non mi sono trovata con un rifiuto … il mio sesto senso ha funzionato … intanto io le sfioro i fianchi e la vita ,mi fermo sul bottone dei suoi jeans … li apro ,faccio scendere la zip sempre guardandola negl’occhi … deve abituarsi al mio sguardo e sentire che si può fidare … vedo il suo perizoma bianco e infilo un dito dentro … è già molto bagnata … lei chiude gl’occhi per abbandonarsi al piacere … -No … questa cosa è intrigante solo se c’è contatto d’occhi se no è inutile … – capisce e continua a sfilarmi i bottoni dalle asole ,ad ogni bottone tolto corrisponde uno sfiorare delle sue dita sulla mia pelle,una volta terminato le dico –bene ora toglimi la camicia e mettila su quella sedia – lei mi toglie delicatamente le maniche e sistema bene la camicia,mentre è girata io le abbasso leggermente i jeans per toccarle il sedere … è una meraviglia … sodo,perfetto … lei mi lascia fare -Ora tocca alla gonna … fai come ho fatto io con i jeans … piano … non c’è fretta –è perfetta ,la sento intrufolare un dito dentro di me e la mia voglia è tale che lo stringo dentro la fica … potrei non farlo più uscire ma poi lo lascio … lei ha il dito carico del mio miele,io infilo di nuovo il dito dentro di lei … sento che sta diventando un lago –ma sei proprio una porcellina, se ti ecciti così solo dopo avermi spogliata … e neanche completamente – lei abbassa la testa con aria colpevole e io non posso non ridere
Mi metto il dito pieno di lei in bocca … è dolce, profumato … lei fa lo stesso con il mio … le piace, anche perché continua a leccarlo, poi mi sfila i piedi dalle scarpe: li sfiora con le mani guardandoli … mi ha sorpreso, non pensavo lo facesse spontaneamente … che sia più navigata di quanto immagino?
Lo vedremo col tempo … oggi l’approccio è dolce ma la prossima volta sarò una Miss risoluta ,senza peli sulla lingua …
Mi sfila la gonna e la mette sulla sedia dov’è la camicia ,mi complimento con lei – brava non c’è che dire – Grazie – Ora tocca a me spogliarla ma per farlo la porto in camera da letto , la faccio stendere e le tolgo i jeans,vedo il suo perizoma che da bianco è diventato trasparente … è fradicia … tra poco penserò anche a quello; le tolgo il top facendolo passare da sotto … ha un ‘areola stupenda ,i capezzoli turgidi … mi metto su di lei dopo essermi spogliata della biancheria intima … la bacio ,poi inizio a baciarle il collo,intanto le accarezzo i seni:sono perfetti ,bellissimi ,prendo i capezzoli e inizio a succhiare e a mordicchiare … gioco con la lingua sull’areola ,sento i suoi gemiti … liberi,sussurrati … mi fermo un po’ sulla lingua all’altezza dell’ombelico ,poi le infilo due dita dentro e inizio a muoverle avanti e indietro sfiorandole il monte di Venere … quando sento che sta per venire smetto e mi stendo accanto a lei
Le lascio esplorare il mio corpo … vedo che anche lei apprezza il mio seno,proprio come io il suo :ci gioca,ci “fa la pasta” e mi fa impazzire ; poi scende giù verso la mia fica che è grondante ormai da molto e inizia a leccarla … è veloce ,impaziente che io venga sotto di lei … ma in questo momento va bene così e infatti vengo dopo poco … e la riempio di me ,lei pulisce tutto assaporandomi.
Una volta finito la faccio stendere sul bordo del letto e le gambe aperte, gliele tengo ferme con le mani e inizio a leccarla … è buonissimo e bellissimo, le prendo il piccolo clitoride e lo succhio … per lei inizia a essere troppo … le mordicchio il clitoride e le labbra, mi chiede di smettere ma io continuo e dopo un po’ la sento venire copiosamente … i l sapore più buono del mondo …. sa di rose.
Le accarezzo il pube e la bacio … -Brava … davvero … – ora devo andare ,mi puoi riaccompagnare a casa ?Ho lasciato la macchinetta in discoteca -certo – il viaggio è silenzioso ,anche perché lei una volta spiegatomi dove abita si addormenta con un sorriso estatico sul viso … – Elena siamo arrivate – lei si sveglia e quando mi vede torna a sorridere prima di andare ci scambiamo i numeri … la mia prima notte di dominazione lesbo è stata un successo.
Dopo qualche giorno decido di mandarle un messaggio …”ehi piccoletta … ti va di vederci?”.aspetto e dopo due minuti la risposta “ok … oggi è l’ultimo giorno di scuola … mi passi a prendere li?” ok”
Mi sembra strano andarla a prendere a scuola ma ripenso a quante volte agli uomini che frequentavo deve essere balenato in mente lo stesso pensiero. Arrivo puntuale e la vedo uscire dal portone insieme con altri ragazzi … lei mi cerca e una volta trovata la mia macchina, da un saluto veloce agli amici e mi corre incontro -Ciao- Ciao- mi bacia in bocca … una passionalità fuori dal comune -non sai che voglia avevo di vederti – anch’io piccola – si accoccola sul sedile .
Andiamo in una specie di bistrot in centro,che ha dei tavolini fuori … mentre lei è in bagno, io tiro fuori un collare di velluto nero con una medaglietta ,senza niente inciso sopra … voglio fare una prova e la voglio spiazzare … lei ritorna ,guarda il collare e mi chiede – Cos’è?-E’un collare … l’ho comprato qualche tempo fa ma volevo un altro parere prima di decidere se indossarlo o meno … ti piace?-lei lo guarda perplessa -Beh si è molto bello -vorresti indossarlo? –lei diventa rossa non capisce- in che occasione? – Nessuna … solo per me … -beh è bello davvero … – Elena si o no? –le chiedo con voce ferma
Lei è sempre più sorpresa ma alla fine ha il coraggio di farmi la domanda che le ho visto negli occhi – Perché? – Vedi … io credo che tu abbia un’anima slave, ovviamente posso sbagliarmi ma forse ho ragione … e grazie a me, al mio insegnamento potresti diventarlo e un giorno non lontano, se tu sarai ubbidiente e farai ciò che ti dico … su quella medaglietta potrà esserci inciso il tuo nome. Se decidi di no …. allora il nostro sarà stato un incontro casuale e ognuna per la propria strada … perché tu lo sappia … l’altra notte a letto senza volerlo hai esaudito i miei desideri … ti sei lasciata plasmare . Se vorrai intraprendere questo percorso ci troveremo qui dopodomani alle 13 … io sarò qui : se ti vedrò allora la tua vita inizierà a cambiare … sappilo. Se no … sarà stata comunque una bella esperienza – mi alzo e me ne vado sperando di trovarla lì dopodomani.
Infatti è come speravo … i due giorni sono passati,non sono ancora le 13 che già la vedo li: indossa un abito azzurro corto e dei sandali alla schiava … brava … la raggiungo –Ho deciso … iniziamo, sarò una slave e La servirò in tutto e per tutto – Brava Elena, hai già portato a termine egregiamente il tuo primo compito … era questo … d’ora in poi questo giorno della settimana e quest’orario sarà il nostro orario di lezione pratica. Ti farai trovare sempre a quest’ora a casa mia:vestita come decido io … il resto della settimana ci sentiremo via telefono ,MSN e sms . – Va bene Miss –brava ora vai. Ti mando un sms più tardi – A presto Mia Signora -.
Sono al settimo cielo … ho la mia prima slave.
Durante la settimana ci teniamo in contatto sentendoci al telefono e ogni sera su MSN … le ho mandato via mail dei questionari da compilare devo dire che mi sono stati utili, per capire meglio i suoi limiti … alcune cose gliele ho dovute spiegare perché non sapeva neanche che esistessero .Ma ora è arrivato il momento della prima lezione pratica ….
La mattina mi alzo e le mando un sms “buongiorno mia schiava … mi raccomando arriva puntuale: voglio che tu indossi una gonnellina a pieghe e un piccolo top con calzettoni da ginnastica e scarpe da basket basse … ovviamente senza slip, raccogli i capelli in due codini A dopo”.
Io preparo tutto: oggi sarà una lezione leggermente diversa … la preparerò per essere la mia apprendista: indosso una gonna a tubino nera,sandali col tacco alto e camicia bianca ,raccolgo i capelli in una coda, afferro un frustino … la porta suona , è puntualissima … le apro … è perfetta -Bene,come inizio non c’è male -le giro intorno osservandola poi a tradimento le metto la mano sotto la gonna e sento la sua fica nuda e pelosa … le sfioro le gambe magre e lisce e decido di portarla di la in camera
-Bisogna che tu sia al meglio quando m’incontri, -la spoglio delicatamente … abbassandole la gonna piano piano, ogni tanto le infilo un dito nella fica e sento che è già bagnata. Una volta nuda con solo il reggiseno indosso,prendo un paio di forbici lucenti … la vedo rabbrividire ma in un attimo do’ due tagli e il reggiseno cade a terra in pezzi … la prendo in braccio e la pongo sul letto dove ho posato un telo di spugna … le lego braccia e gambe alla testiera del letto e poi la bacio.
Vado in bagno e riempio una bacinella di acqua calda,ci metto del sapone e prendo un rasoio,una manopola di spugna,un piccolo asciugamano e li metto su un vassoio dove metto anche la bacinella … la raggiungo in camera,lei mi guarda con aria interrogativa ,io mi metto la manopola e la immergo nell’acqua saponata … le bagno la fica anche se non ce ne sarebbe bisogno e l’inguine … inizio poi a depilarla guardandola negl’occhi , bagnandola e ogni tanto infilandole uno o due dita dentro,sembra un rito misterico … la rendo completamente glabra,anche il culetto … tranne per un ciuffetto sopra alla fica … lei si è eccitata moltissimo –Ogni volta che ci vedremo ,voglio che tu sia completamente liscia in tutto il corpo … tranne quel ciuffetto … se vedrò che non l’hai fatto mi arrabbierò molto e verrai punita … siamo intese?-Si Padrona-Bene. -
Porto di la il vassoio e ritorno seminuda … indosso solo una vestaglia di seta leggera e ho ancora in mano il frustino: prendo dal cassetto una benda e gliela metto sugli occhi … è bellissima così … pronta per il mio piacere: le passo il frustino su tutto il corpo, solo sfiorandola e vedo i suoi umori grondare … voglio vedere come reagisce al dolore … le do ‘un colpetto leggero col frustino vicino all’ inguine e la vedo sobbalzare ed emettere un urletto –Non è poi così doloroso … col tempo ti abituerai anche a cose più forti – prendo due clamps e dopo averla sbendata, gliele metto sui capezzoli … quando le metto la seconda la vedo stringere i denti … la osservo e il suo sguardo mi fa capire che sta combattendo contro il dolore e lo vuole fare … è un sguardo impaurito ma allo stesso tempo determinato … io non reggo più,sento gl’umori colarmi tra le cosce :prendo il manico della frusta e mi ci masturbo … pochi minuti e vengo … anche perché vedere Elena in quel modo mi eccita in maniera pazzesca … è mia,in mio potere.
Lei dopo avermi visto venire, si scioglie e vedo che cerca di chiudere le gambe -No … tu devi chiedere il permesso prima di venire … non ci provare!-le do’ uno schiaffo sulla coscia –Scusa Padrona … -la vedo sinceramente dispiaciuta e umiliata …. La slego,la prendo per i capelli e le metto il viso tra le mie gambe … -Pulisci forza-lei ubbidisce,poi la lascio … è sul letto la voglia le invade gl’occhi – Forza … tieni fai ciò che devi fare-le passo il frustino e la vedo masturbarsi con difficoltà ,mentre sostiene il mio sguardo … non riesce a venire,le manca poco ma la vedo bloccata ; allora decido di succhiarle un po’ il seno mordicchiandole i capezzoli e intanto la penetro con le dita … finalmente si libera e la sento venire … urla quasi –Si Mia Padrona … vengo -
Una volta che si è ripresa dall’orgasmo le passo i vestiti … la vedo rivestirsi –Aspetta –la guardo con sguardo amorevole … so l’effetto che farà tra le gambe … le mostro le palline cinesi –Queste devi indossarle ogni volta che vieni qui e ogni volta che te lo dirò … non provare a masturbarti o a venire in questa settimana senza il mio permesso … devi resistere … -Va bene Mia Padrona-le infilo le palline e le do’ una carezza sul quel magnifico viso –Sei bellissima e sei stata davvero brava … ci vediamo la settimana prossima – Arrivederci – la vedo andare via e mi sorprendo di quanto sia andata bene … non l’avrei mai immaginato.
Se volete commentare i miei racconti potete farlo mandandomi una mail a lettrice90@tiscali.it

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