La vasca da bagno
Come mi piace essere leccata in questa posizione!
Come ho fatto ad essere appoggiata ai bordi di questa vasca per idromassaggi ancora non lo capisco, ma sta di fatto che sono qui, piegata, con le ginocchia appoggiate per terra sul tappetino e con le gambe aperte.
Sono succhiata da questo stupendo ragazzo che fino ad un’ora fa per me non esisteva.
Ciao a tutti, mi chiamo Rossella, 44 anni, fisico minuto, ma sodo e piacente, abbronzata, seni piccoli, ma un sedere veramente sodo, merito del fatto che sono un’istruttrice di fitness con la passione di farlo, ho due figlie meravigliose e un marito di 50 anni ancora piacente e in forma.
Tutto ok. Allora?
Si, fino ad un’ora prima, quando, per la prima volta, mi sono lasciata andare da quando sono sposata.
Non so cosa sia successo o quale sia stata la motivazione che ha fatto scattare in me quella voglia di cedere alle mie passioni, sta, di fatto, che è successo.
Riepilogo.
Sono in casa da sola, come tutte le mattine ho fatto le pulizie, sono circa le 11 e vado a fare il mio bagno quotidiano che mi rilassa un casino.
Apro l’acqua e non viene giù niente…cazzo…nooooo, sono disperata, ci deve essere qualche problema, chiamo la centrale idroelettrica e mi assicurano che è tutto a posto, a questo punto chiamo la mia amica Sandy che m’assicura che mi manda subito un suo amico che è anche un gran bel ragazzo e che sicuramente mi aiuterà.
Quindici minuti dopo sento suonare, apro e vedo un bel tipo con un gran fisico, proprio quelli che piacciono a me, e un sorriso ammaliatore.
Lo accompagno, passando in sala, mi guardo veloce nello specchio: ho addosso una tutta che evidenzia le mie forme e soddisfatta di quello che vedo e di quello che vede lui, standomi dietro, arrivo in bagno e facendolo passare gli espongo i problemi.
Lui comincia a lavorare sui tubi e su tutto il resto, in quel bagno piccolo, l’atmosfera si fa calda, il ragazzo si leva la maglietta mettendo in mostra i suoi muscoli che ben presto diventano sudati, mentre lo guardo mi rendo conto che la situazione mi sta eccitando.
Il ragazzo ogni tanto si gira e mi guarda sorridendo, mi chiede un attrezzo da lavoro, io gliel’allungo e così facendo per la prima volta ci tocchiamo.
Entrambi ci siamo resi conto che la situazione è molto erotica, quel leggero contatto, è stato sublime.
Finalmente prova a fare uscire l’acqua e a riempire la vasca Iacuzzi.
Il vapore che sale aumenta il suo sudore e io, guardandolo, mi sento una cagna in calore, mi sembra impossibile che dopo tanti anni di matrimonio, per la prima volta, abbia un così forte desiderio.
L’acqua sale e la Iacuzzi si mette in movimento, lui si gira e mi dice: “Spogliati e vai dentro la vasca”
Quella richiesta inaspettata è come una scopata parlata, per poco non godo a quelle parole.
Incredibilmente, come ipnotizzata, mi levo la tuta, rimanendo solo con il mio piccolo slip, poi le mani lo fanno scivolare lungo le caviglie e lo faccio volare via.
È come se tutto fosse normale, la mia fighetta, stupendamente curata, supera la vasca e s’immerge piano.
Lo guardo mentre si slaccia i calzoni e si sfila lo slip, il suo cazzo eretto è magnificamente pronto a soddisfarmi, lo guardo con cupidigia mentre entra nella vasca con me, ho il tempo di ammirare le sue dimensioni e capisco che presto sarò ben allargata da quella nuova misura che è sicuramente più grossa di quello del mio partner.
Voglio essere scopata da questo bellissimo ragazzo, non me ne frega niente di tutto il mondo, sto pensando solo alla mia femminilità e ai miei desideri, come non facevo da una vita, così quando lui, entrando, mi prende le gambe, le divarica e comincia a salire con le mani attorno al mio pube, io ho un orgasmo delizioso.
Le sue mani mi frugano la passerina, s’infilano tra le mie labbra vaginali e con tocchi sapienti mi preparano, poi mi fa alzare e salire sopra di lui e, senza bisogno di altro, io mi lascio andare sul suo cazzo e comincio a scoparmi con un piacere incredibile.
Se me lo raccontassero non ci crederei; mi guardo nello specchio del bagno e mi vedo andare su e giù con una passione a me inusuale.
Quel cazzo che mi sta aprendo, unito ai suoi baci e alle sue mani sul mio corpo sono inebrianti e ho subito un altro orgasmo, vedo il ragazzo soddisfatto del suo operato e tronfio di se stesso.
Le sue mani sui miei fianchi sono un movimento di comando deciso, mi spinge ben dentro il suo cazzo e il contatto delle sue palle sul mio inguine è elettrizzante.
Mi scopa per dieci minuti in quella posizione e io ho ancora un altro orgasmo prima che lui esca da me.
Si mette tutto bagnato con la sua erezione sul bordo della vasca e mi fa capire cosa vuole, io sono appagata e carica di sensualità.
Mi sento una regina in quel momento, mi sposto verso di lui, l’acqua tiepida mi accarezza, vedo le gocce dell’acqua sul suo corpo scivolare verso il pavimento e poi, arrivando al suo cazzo, apro la bocca e ne assaporo il sapore e la lunghezza, mi fermo prima sulla sua cappella e la succhio forte, sento il suo primo sospiro da quando lui è con me,le sue dita giocano sulla mia schiena, sento le sue unghie che mi accarezzano la pelle dandomi fremiti di piacere che io ricambio con la mia bocca ardente, lo stringo più che posso mentre scendo verso le sue palle ben gonfie e poi comincio a fare un sali e scendi da vera artista.
Mi è sempre piaciuto prenderlo in bocca, mi piace sapere che ho il potere di fare morire di piacere il mio uomo e, con quel pensiero, sento il suo caldo sperma riempirmi la bocca.
So che a molti uomini piace che noi donne ingoiamo il seme e a me piace anche, allora, stringendolo forte, lo succhio sino al midollo, facendogli avere un orgasmo fortissimo.
Le sue parole di piacere nel momento culminante sono paradisiache per le mie orecchie, mi sento la sua troia, pronta a tutto per quello stallone di razza, così, quando faccio uscire dalla bocca il suo membro, non trovo strano di vederlo bello duro come all’inizio, anzi, con il lavoro di bocca che gli ho fatto, credo sia normale.
Lui mi prende e mi fa uscire dalla vasca, sono tutta bagnata, ma senza asciugarmi, mi fa mettere a carponi e mi mette le mani sul bordo della vasca.
Lo vedo uscire e posizionarsi dietro si me, sono un poco tesa, non mi ha detto cosa vuole fare, ma sono pronta a tutto, ormai ho saltato il fosso e voglio che il ragazzo, quando esce da casa mia, si ricordi bene cosa ha fatto; in quel momento sento la sua lingua rasposa entrare nella mia fighetta e comincia a scoparmi.
È incredibile quello che mi sta facendo, sento la passione della giovinezza e la voglia di soddisfarmi e sento anche che è veramente bravo, mi sta leccando tutti quei punti che di solito solo le donne riescono a fare molto bene, ben presto arrivo ad avere un altro orgasmo e, mentre vengo, spingo il mio piccolo culo sodo sul suo viso.
Lui, adesso, mentre gli urlo che godo, comincia a leccarmi diversamente, esce e lecca anche il mio piccolo buchino e subito capisco cosa vuole fare.
Era inevitabile che volesse mettermelo anche nel culo, è troppo sodo e bello, è il mio intimo più sensuale e chiunque sta con me lo fa notare e ne apprezza le linee.
Mio marito è stato l’unico, sino a questo momento, a sodomizzarmi, ma capisco che ben presto non avrà più l’esclusiva.
Lo sento prepararmi a dovere, poi sento la lingua allontanarsi e al suo posto arriva una pressione che già conosco.
Allargo le natiche al massimo e mi preparo a riceverlo, sento la sua cappella che forza il mio ano e piano si spinge oltre, io respiro affannosamente e spingo forte le braccia verso la vasca per attutire la sua spinta che ben presto diventa decisa.
Gemo mentre entra e gemo ancora di più quando si spinge deciso nel mio culo, il dolore che sento è dovuto alla sua misura, respiro in modo irregolare sino a che non sento le sue palle appoggiarsi al mio sedere e, allora, capisco che da quel momento sarò scopata analmente molto seriamente.
Lui mi mette le mani sulle spalle e così facendo mi fa capire il suo ritmo e, infatti, adesso si spinge forte in me, io ho le braccia che mi fanno male a forza di prendere quei colpi, come se lui capisse, rallenta i movimenti, con una mano scende tra le mie gambe e comincia ad accarezzarmi il clitoride.
Il mio culo si è abituato alle sue misure e quel nuovo contatto mi stimola, così, quando lui mi dice che è vicino, io mi lascio andare e gli dico di sborrarmi nel culo e ho un altro orgasmo, subito seguito dal suo che, con una stoccata finale, mi spacca in due e mi riempie della sua sborra calda che presto scivola verso le mie cosce.
Sono qui piegata e sodomizzata con il suo respiro sul mio collo, le sue mani mi stanno di nuovo accarezzando, piano il vapore sale e sto ritornando alla normalità.
La situazione farsesca di questa posizione e di quest’ambiente ben presto mi arriva alla parte intelligente del cervello, lui è uscito da me e si sta rivestendo.
Sono passate due ore da quando ha cominciato a possedermi, il tempo è volato e le miei figli stanno per tornare a casa, lui si china a darmi un bacio e poi mi dice:
“Grande scopata, sei veramente una gran figa, come mi aveva detto Sandy, spero di rivederti presto”
Con quelle parole che mi rintronano nelle orecchie lo vedo uscire e solo in quel momento mi rendo conto che mi stanno bruciando sia il sedere che la fighetta, allora torno nella vasca a farmi cullare dall’acqua che nel frattempo si è raffreddata, come la mia passione.
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1 commento
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By olga carlini, 29 ottobre 2009 @ 02:06
ciao, ricercando tracce di eros nel web mi sono imbattuta nel tuo intrigante spazio. Ti scrivo dal neonato blog della trasmissione Il posto del cuore di Radio Fujiko di Bologna. Stiamo cercando nuovi amici che ci regalino un po’ della loro arte e un po’ del loro eros, un po’ delle loro esperienze e un po’ della loro competenza in materia, da condividere e magari sviscerare assieme. Stiamo cercando artisti, scrittori, poeti che cantino l’erotismo e le fantasie da luce soffusa. O semplicemente chi quelle fantasie le mette in pratica. Insomma, è un invito a venirci a trovare e a lasciare traccia del tuo passaggio… Le storie più belle, le notizie più interessanti, saranno lette in diretta radiofonica e nel caso lo desiderasse l’autore potrà chiamare e partecipare in prima persona alla discussione. Pensaci:)
http://ilpostdelcuore.wordpress.com/