Boy sitter – Capitolo 3
Il piacere che stò ricevendo è inconfondibile. Apro gli occhi e la vedo. E’ tutta intenta a succhiarmi il cazzo. Sono coricato mezzo di lato, quindi mi accomodo meglio e sistemo anche il cuscino così ho modo di permettermi d’osservare in totale abbandono la scena senza perdermi nulla delle sensazioni che stò provando. Capisco che è quasi giorno. Dalle tapparelle semi abbassate filtra un po di luce. In questo modo posso godermi appieno l’ho spettacolo. Lei si sistema meglio al mio fianco senza staccarsi il cazzo dalla bocca. Con una mano mi tiene l’asta bella dritta. Con l’altra mano libera, si sposta i capelli da un lato e mi osserva. Mi guarda. Si solleva e fa fuoriuscire il cazzo tutto insalivato. Mi sorride. Con la punta della lingua percorre tutta l’asta fino ad arrivare fra le gambe che apro volutamente ancora di più. Mi lecca le palle e me le bacia succhiandole leggermente. Credo di averle belle piene e dure. Risale lentamente baciandomi l’asta e passando la lingua avanti e indietro. La sensazione che provo è eccezionale. Spasmodica. Il cazzo come se avesse vita propria vibra e si muove. Lei è costretta ha impugnarlo e l’ho stringe ancora più forte alla base. L’ho mordicchia e lecca ancora un po, sopratutto soffermandosi sotto alla punta dove è massimo il piacere. Mi sorride e incomincia una lenta sega mentre continua a leccarlo e poi di colpo l’ho imbocca tutto voracemente. In un attimo scompare quasi tutto nella sua bocca. La testa s’alza e s’abbassa ritmicamente facendomi sentire anche la lingua. Cerco di resistere ma lei incomincia a massaggiarmi le palle con la mano libera. Non so come comportarmi e le stringo un gomito per avvisarla che sto per venire. Le parole non mi escono dalla bocca. Lei accellera il movimento della testa aiutandosi con la mano lungo l’asta. La mista sega/pompino che mi sta facendo mi porta al settimo cielo e non potendo più resistere oltre mi lascio andare. I fiotti di sperma che sgorgano velocemente le riempiono in un attimo la bocca. Lei continua ancora per un po ad andare su e giù con la testa poi si ferma e lascia che solo la mano prosegua il movimento lungo il cazzo. Sento che succhia e ingoia. Sono svuotato tutto. Lei nella stessa posizione ha fermato la mano lungo il cazzo. E’ presa da piccoli tremolii. Gode. Si. Sta godendo senza che l’abbia toccata o che lei si sia data piacere. La sento respirare dal naso pesantemente. Incomincia a muovere lentamente la testa. La bocca sempre stretta sul cazzo. Riincomincia a lavorare col pompino. Succhia, lecca e l’ho mena con la mano come una forsennata. Presa da un raptus voluttuoso di voglia di sperma continua con la sega/pompino. Letteralmente mi sta facendo morire. Lecca, succhia, palpa le palle in un continuo rumoreggiare di risucchio fatto con la bocca e di miei lamenti. Sento che stò per venire e mi irrigidisco tutto. Quando finalmente godo riempiendogli la bocca mi sento come se l’anima mi stesse lasciando. Non mi ero accorto che questa volta si è portata una mano fra le cosce e si sta godendo anche lei un sonoro ditalino, frammisto di succhi e mugoli provenienti dalla sua bocca. Quando gode è costretta ad aprire leggermente la bocca per respirare. L’aria che passa mi solletica il cazzo e vengo preso ancora da brividi di piacere. Come lei anche io tremo tutto. Ci calmiamo un attimo e appena i nostri respiri si fanno più normali lei si stacca la mano dalle sue cosce e si fa uscire il pisello oramai moscio dalla bocca. L’ho lecca ancora un po per togliere le ultime stille di gocce di sperma e si adagia appoggiando la sua testa al mio petto. Ci accarezziamo dolcemente. Mi abbasso e la bacio. Le nostre lingue si incontrano. Sento distintamente il mio sapore nella sua bocca. Non mi da fastidio ma il bacio che ci scambiamo non è voluttuoso perchè siamo già appagati ma è d’amore. Si accoccola sotto il mio braccio riappoggiando la testa sul mio petto e mentre ci accarezziamo ci addormentiamo. Sento dei rumori arrivare dalla cucina. Mi sveglio. Lei è ancora li sul mio braccio che dorme. Le accarezzo la spalla e scendo alla sua tetta che è fuoriuscita dalla maglietta. Giocherello un po col capezzolo e poi piano, piano sfilo il braccio da sotto il suo collo. Penso che ho lasciato i miei vestiti in sala e i boxer in bagno. In cucina c’è Pio, quindi ci ha visti abbracciati e nudi sul letto. Sono completamente in erezione. Eppure ho abbondantemente goduto. Proprio vero, più si fa e più ti viene voglia di farlo. Zoppicando mi dirigo in bagno. Decido di farmi una doccia rinfrescante sperando che mi aiuti a calmare la mia erezione. Non voglio masturbarmi. L’acqua fa il suo effetto e svuoto anche la vescica. I boxer sono li, ancora tutti impiastrati ti sperma. Li risciacquo e li appendo al bordo della vasca. Esco e incrocio Pio. Mi guarda e sorride. Anche lui è nudo è ha il cazzo duro. Per incrociarci qui in corridoi bisogna passare davanti alla camera dove abbiamo dormito questa notte io e Sara. Indubbiamente ci ha osservati. Chissà se si è anche segato. -Ho preparato la colazione. E’ tutto caldo. Basta versare il latte e il caffè- . Dice. Mi dirigo in cucina seguito da lui.
-Siediti- Mi dice -Ora ti servo la colazione. Come ieri mattina? Più caffè e meno latte?-
Faccio solo un assenso con la testa. L’ho osservo bene. E completamente glabro al di fuori del cespuglio di peli che ha sopra al cazzo. I muscoli li ha molto in evidenzia, segno di molta attività in palestra. Il cazzo che si erge prepotentemente in fuori come un boma di una nave, direi fa parte di quelli che non sono circoncisi. Si siede anche lui e mentre consumiamo la colazione intavoliamo un discorso sui loro genitori su dove saranno e cosa faranno, visto che da quando sono partiti non si sono più sentiti. Sara si affaccia alla porta e di profilo ci dice che arriva subito anche lei. La sento che va in bagno e si fa una doccia. Quando ritorna viene servita da suo fratello che come la vede, il suo cazzo riprende vita e si erge prepotente. Come credevo non è operato e piano, piano la cappella fuoriesce finchè non è del tutto in vista. Indossa la maglietta di questa notte. Quella trasparente con le spalline lunghe a filo e un paio di slip. Rimane esterrefatta nel vedere Pio nudo e mi guarda ma io gli sorrido e le faccio notare che l’ho sono pure io. Come se nulla fosse continua a mangiare con avidità mentre noi riprendiamo a parlare della crociera dei loro genitori. Finito di bermi il mio caffè mi alzo e passando alle spalle di Pio noto la scottatura di ieri.
-Sara, quando hai finito gli passi un po di crema di quella che ho comprato in farmacia? E’ tutto scottato.-
-Ok- mi risponde. Mi avvicino a lei.
-Quando poi lei ha finito con te ricambiale il favore. Anche lei ne ha urgente bisogno-. Vado in bagno a lavarmi i denti e quando esco mi metto a lavare le stoviglie della colazione mentre loro si sistemano in sala per spalmarsi la crema. Sono lì che mi accingo a lavare che viene Sara con il sacchetto della farmacia.
-Hei, qui dentro non c’è solo crema..- Le sorrido, mi avvicino e le sussurro
-Sono preservativi.. Li ho presi per una festa particolare..- mentre l’abbraccio
-E sono invitata pure io a questa festa?- l’unica risposta che gli do è un bacio in cui le nostre lingue si attorcigliano. Il contatto con i nostri corpi ci eccita. Il mio cazzo si indurisce e i suoi capezzoli spingono prepotentemente la maglietta. Mi impossesso di una tetta e con le dita giocherello con il capezzolo rendendolo ancora più turgido. Lei si discosta leggermente e agguanta il cazzo che incomincia a masturbare. La mia mano libera si insinua sotto all’elastico delle mutande, impugno la chiappa e la palpo. Cerco di insinuare più profondamente le dita fino a raggiungere l’antro della vagina. Sento che è caldo e umido. Ci discostiamo e cerchiamo di respirare. I cuori battono a mille. Il desiderio che abbiamo di essere gli uni dell’altro è alle stelle. L’ho squillo del telefono ci riporta alla realtà. E’ Pio che risponde. Lei mi sorride e sussurra
-Polipo..- Si abbassa mi succhia per qualche attimo il cazzo e si dirige in sala. Io cerco di stemperare il calore e la voglia pulendo la cucina. Quando ho finito mi accorgo che è da un po’ che non sento i ragazzi. Mi affaccio alla porta della sala e vedo Sara seduta fra le gambe di suo fratello. Lui da dietro con le gambe aperte le spalma la crema sulla schiena. La maglietta è totalmente abbassata. Le tette sono allo scoperto. Lei tiene la testa china di lato coi capelli che cadono in avanti. Ha una espressione sognante, le piace il massaggio. Non voglio interrompere ma se non intervengo in qualche modo, il cazzo mi si indurisce completamente. Già sta riincominciando ad indurirsi. Mi siedo sul divano libero e chiedo chi era prima al telefono. Mi risponde Pio dicendo che era mia madre. Incazzata per il biglietto che ha trovato fuori dalla porta e che hanno chiamato anche i loro genitori la sera prima. Comunicano che và tutto bene e si divertono. Sara mi guarda con un’espressione di una che basta poco per godere. Le chiedo
-Perchè non ti togli la maglietta? Noi siamo già nudi e poi con la crema addosso non te la macchi..- Sfila le braccia dalle spalline ormai già abbassate e aiutata da suo fratello la solleva da sopra la testa. -Ragazzi, ho dato una lettura al foglio del programma giornaliero. Dovreste fare i compiti tanto per cambiare.- sbuffando, Sara si alza mettendosi apposto i capelli sorridendomi. Osservo Pio con una erezione incredibile. Ha la cappella violacea da quanto è in tiro. Messo così, con le gambe aperte e le palle gonfie in evidenza.. Mi viene un’idea e dico
-Sara aspetta per favore?- Si ferma in mezzo alla sala con le tette che dondolano e i capezzoli turgidi.
-Hai notato che tuo fratello non ha detto nulla sul fatto che ci ha trovati a dormire assieme nudi? Che ne diresti di offrirgli uno spettacolino di ringraziamento? Così magari gli passa quel gonfiore che ha in mezzo alle gambe..-
-E cosa dovrei fare?-Ribatte lei.
Lui prontamente -Togliti le mutande e fai uno spettacolo come quello che abbiamo visto l’altra sera alla tele-. Si dirige allo stereo, accende e mette un cd. Incomincia ad ancheggiare, a ballare imitando le spogliarelliste che abbiamo visto e commentato la notte scorsa. Si muove in modo sensuale fissandomi con occhi languidi. Si prende in mano le tette. Le soppesa, se le strizza e fa vedere come le piace stuzzicarsi i capezzoli rendendoli ancora più duri. Muove la lingua in un modo che mi ricorda come la usata questa mattina. Il mio cazzo si risveglia. E’ in piena eccitazione. Si prende l’orlo degli slip e incomincia ad abbassarle lentamente. Prima un lato poi l’altro. Si gira e si mette di lato. Ci mostra un po di pelo dall’orlo superiore degli slip, prima a mè poi a Pio. Ripete il movimento ancora più da vicino e questa volta inserendosi anche una mano all’interno delle mutande e mima la mossa di farsi un ditalino. Si riposiziona al centro della sala e messa di spalle si piega sporgendo anche il sedere. Contemporaneamente si abbassa anche gli slip. In questo modo mette in mostra il solco del sedere. Si vede bene distintamente l’ano e parte delle sue labbra carnose. Fa una piroetta e mi lancia gli slip che le annuso. Lei se ne compiace. L’ho spettacolo continua con lei che si accarezza prima i seni poi la patatina. Prima in centro alla sala poi ripete l’ho spettacolo vicino a noi. Pio si sta masturbando ormai freneticamente. Lei dapprima mi si posiziona in mezzo alle mie gambe che ha divaricato anche per vedere meglio il cazzo duro e le palle gonfie. Si muove ancheggiando e mostrando apertamente ogni suo angolo di corpo. Appoggia un piede sul bracciolo e mi fa vedere come si masturba e quanto è eccitata. Ripete l’ho stesso spettacolo anche con suo fratello che rimane estasiato. Ritorna da mè e con movezze languide si abbassa e struscia i suoi capezzoli su di mè. Non la tocco e questo forse la istiga a proseguire. Sento il profumo della sua pelle da quanto è vicina. I suoi capezzoli mi arrivano fino all’altezza della bocca e che invece di leccarli ci soffio sopra. Lei ripete l’operazione anche in discesa su tutto il corpo. Arrivata all’altezza del mio cazzone gli passa una slinguatina partendo dal basso fino alla punta. Si risolleva e ripete la stesse operazione anche con suo fratello. Come lui si ritrova le tette sul viso abbandona il cazzo che continuava a tenere in mano per agguantare una tetta. Immediatamente lei gli cade addosso mentre lui incomincia a succhiargli il capezzolo. Con la mano libera la insinua in mezzo alle cosce di lei e vedo che distintamente le infila di colpo un dito. Lei emette un grido misto di stupore e di eccitazione. Cerca di divincolarsi ma è accasciata sul corpo di lui. Anzi il movimento non fa altro che accellerare la masturbazione di lui. Ora il dito è totalmente immerso in lei. Pio passa a succhiargli anche l’altro capezzolo senza mollare la presa sulla tetta di prima. Ora ha estratto il dito completamente bagnato e lei emette un lamento di disappunto. Ma l’assenza è solo momentanea. Ora gliene infila due. Il suo comportamento ora non è più di disappunto. Si regge con le braccia alla spalliera del divano e con un ginocchio al cuscino. Si vede che la masturbazione le piace. Lui dal canto suo muove la mano sempre più velocemente. Quando lei gode con un mezzo urlo soffocato gli vengono meno le forze e ricade di peso sul corpo di suo fratello. Lui nel sentirsi addosso quella pelle morbida a cui ha appena dato piacere a sua volta gode. Il cazzo schiacciato comè, erutta tutto il suo seme fra i corpi di entrambi. In parte appagata lei si discosta da lui e fà una cosa che mi lascia esterrefatto. Si passa una mano sulla pancia raccogliendo una parte di sperma di suo fratello e se la porta alla bocca.
-Mmhhh- esclama mentre ne assapora il gusto. Ripete la stessa operazione altre due volte ripetendo sempre anche il verso. Poi mi guarda e si alza. Ha tutta la pancia imbrattata e buona parte della gamba. L’interno coscia invece, è bagnata dagli abbondanti succhi che le colano dalla figa. Mi arriva addosso e prima che si inginocchia la spingo a baciarmi. Le nostre lingue si intrecciano infiammandomi ancora di più. Lei si china e incomincia a succhiarmelo. Non duro molto e mi lascio andare solo dopo pochi colpi di lingua. Beve tutto. Dopo che ha finito di ripulire per bene il cazzo ormai moscio si solleva e la faccio sedere sulla mia gamba. La bacio avidamente mentre con una mano le accarezzo una tetta e le titillo il capezzolo turgido. Guarda suo fratello e rimane esterrefatta nel notare che lo spettacolo l’ho ha nuovamente eccitato.
-Ma non ti si ammoscia mai?- esclama. Lui sorride senza risponderle e incomincia a masturbarsi. Io l’ho prendo ad esempio e incomincio a sfregare il clitoride che sento duro sotto hai polpastrelli. Le piace quel che sto facendo. Infatti allarga meglio le gambe e si abbandona oscenamente aperta alla vista di lui e alle mie dita. Vorrei leccargliela invece che fermarmi a usare solo le dita. Abbandono le sue labbra e mi dedico hai capezzoli. Li succhio, li mordo, li lecco alternativamente. Prima uno e poi l’altro. Le dita, ora due, entrano ed escono dalla sua passerina bagnata. Cola come una fontana. Cerco di masturbare contemporaneamente sia l’interno della figa che il clitoride. La sento ansimare. Si irrigidisce e gode lanciando un urlo liberatorio. Io non mi fermo e continuo più velocemente l’opera iniziata. Lei continua a godere lanciando piccoli rantoli, squassata ogni volta da tremiti e sussulti. Quando decide che è ora di basta stringe forte le gambe attorno alla mano bloccandola all’interno della sua patatina. Sento che sono tutto bagnato. Cosce, mano e polso. Mi stacco dalle sue tette e osservo suo fratello che estasiato anche lui ha goduto imbrattandosi tutta la pancia e le mani. Lei si accoccola su mè e mi sussurra all’orecchio:
-Ti amo- La guardo e la bacio. Stiamo tutti e tre per un pò così fermi per riprenderci. Rompo l’incanto e suggerisco di andare a farci una doccia. Sara si posiziona in mezzo a noi e mentre l’acqua ci scorre addosso, ci insaponiamo a vicenda. Le mani viaggiano ovunque senza limiti. Ci alterniamo a esplorarle l’interno della figa a massaggiarle le tette. A strofinare i nostri cazzi ormai ritornati duri su di lei. Al massimo dell’eccitazione con Sara che impugna entrambi i nostri cazzi lei viene. Lancia un urlo strozzato scossa com’è dai tremori. Entrambi le stiamo succhiando un capezzolo a testa e mentre lui si è impossessato della figa masturbandola con due dita, io le sto massaggiando il clitoride. L’altra mano invece è impegnata in una esplorazione profonda dell’ano. Dopo poco Pio si irrigidisce e gode su di lei, seguito a ruota anche da mè. L’acqua porta via tutto il nostro sperma e sono sicuro che avrebbe voluto bere tutto. Finiamo di lavarci veramente e ci aiutiamo ad asciugarci a vicenda. Andiamo in cucina rimanendo nudi per bere qualcosa di fresco. Guardo l’ora e dico che è bene vestirci perche è ora di andare a pranzo dai miei. Mi separo da Sara baciandola e dandole un’altra strizzatina alle tette. I suoi capezzoli e lei gradiscono l’interesse ma la mando a vestirsi dandole un puffetto al sedere.
By maxtaxi
Nessun commento
Non c’è ancora nessun commento.
RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI



