Boy sitter – Capitolo 6
Abbiamo dormito pesante per tutto il pomeriggio. E’ tardi anche per andare al mare. Ora che usciamo e cerchiamo un parcheggio si fa cena. Bisogna che ci regoliamo con l’attività sessuale o non avremo le forze neanche per alzarci dal letto. Guardo Sara e ogni proposito svanisce. Dorme supina con la testa di lato rivolta a suo fratello. Guardo meglio e lui tiene una mano su una tetta mentre sul suo pube noto evidenti traccie di sperma. Che l’abbiano fatto mentre dormivo e non ho sentito? Possibile che ho dormito così pesantemente. I pensieri mi ronzano per la testa ma non sono ancora connesso completamente. L’unica cosa che non smette di funzionare e il cazzo. C’è l’ho già in erezione sarei pronto a scopare ancora. Sollevo leggermente la testa e vedo bene il cazzo di Pio. E’ moscio. La cappella è al suo posto quindi devono aver goduto mentre dormivo. Lentamente mi alzo. Ho tutte le ossa rotte. I muscoli delle gambe quasi non mi reggono. Non oso pensare come sono quelle di Sara. Prima una sosta in bagno, poi in cucina a bere del the freddo infine in sala a guardare la tele. Non passa molto che mi raggiunge Pio con la bottiglia di the in mano.
-Chi scopa molto beve.- Gli dico – Ho visto il regalo che gli hai lasciato sulla pancia. Credevo non ne avessi più la forza per fare.-
-Infatti non abbiamo fatto. Non so bene se stava dormendo o era sveglia, fatto sta che mi ritrovo una sua mano intenta a masturbarmi. Sono rimasto al gioco finchè poi non gli ho goduto addosso. Ci siamo fermati lì perchè poi mi sono addormentato come un sasso. E’ molto che sei sveglio?-
-No, direi una decina di minuti. Avresti mai pensato che sarebbe finita così con tua sorella?-
-Scherzi? Non hai idea di quante volte mi sono masturbato mentre la spiavo. Pensa che da piccolo credevo che fosse lesbica.-
-Ma dai, come mai?-
-Una sera, tornato a casa prima dall’allenamento di pallone perchè era stato annullato a causa della pioggia, la becco intenta a lesbicare con una sua amica.-
-Ma dai , racconta bene dai.-
-Vediamo.. Arrivo che sono tutto bagnato quindi passo dal garage a cambiarmi i vestiti. Indosso quelli del calcio per entrare in casa e sento dei lamenti provenire dalla camera. Subito penso a Sara che si sta guardando un film porno invece guardo dal buco della serratura e la vedo intenta in un 69 con questa tipa. Tempo zero. Maxi sega e avanti a continuare a spiarle. Sono andate avanti per quasi un’ora. Hanno fatto di tutto. Peccato che a volte non riuscivo a vedere bene. Si spostavano di lato e non avevo il coraggio di aprire la porta per non essere scoperto. Comunque mi ingegno per la volta successiva se ricapita e vedo di interessarmi a lei. Fisicamente non è diversa dalle altre ragazze che conosco. Incomincio a farmi vedere sempre più nudo e anche lei ci sta in un certo senso a mostrasi più libera. Fra gli amici della compagnia, le voci che circolano su di lei sono di una che non la molla anche se ti soddisfa il più delle volte.-
-Cioè?- Gli chiedo interrompendolo.
-Si dai. Seghe, pompini roba così. Comunque dò la caccia hai suoi appuntamenti con la sua amica quando finalmente la sento dire al telefono che avrebbe avuto il pomeriggio libero. Colgo l’occasione quando lei va in bagno, a farle credere che sono uscito e mi nascondo nell’armadio. Non devo aspettare molto che la sua amica arriva. La prima a spogliarsi è Sara mostrando un completo nuovo. Ricordo che l’aveva comprato da poco. Slip sgambati e reggi di pizzo trasparente. Lei la palpa e la tocca. Io eccitatissimo che spio la scena. L’amica incomincia a spogliarsi dicendo che anche lei ha una sorpresa da farle vedere. È di spalle l’unica cosa che vedo oltre al sedere e che non porta nulla. La troia penso, va in giro nuda vestita solo con camicia e jeans. Quando si gira a momenti mi scoprono. Fischio. Per mia fortuna pure Sara esclama esterrefatta. Quella è venuta all’appuntamento con la figa completamente depilata. Appoggia un piede sul letto e aiutandosi con le mani le fa vedere che non ha peli neppure sotto e fra le labbra. Dal principio Sara la tocca e la accarezza per sentire quella pelle vellutata. Poi ci passa la lingua. Vedo che l’amica le piace e si palpa le tette torcendosi i capezzoli. Ricordo di essermi venuto addosso subito. Poi si sdraiano sul letto, sempre con Sara che gli slinguazza la figa per bene finchè la sua amica non gode sobbalzando. Sara si spoglia e incomincia a penetrarsi con le dita della amica. Quando questa si è ripresa incomincia a leccarla e a masturbarla con foga. Le infila le dita e le usa come se fossero un cazzo. Il trattamento le piace e incomincia a emettere dei piccoli gridi di piacere. Sono andati avanti così per un paio d’ore a mordersi, a leccarsi e a penetrarsi con le dita o coi pennarelli. A volte Sara per non farsi sentire che urlava mordeva il cuscino. Io non so quante volte ho goduto ma come loro sono venuto a raffica. In questo modo le ho spiate un paio di volte e devo dire che guarda. Sono di nuovo eccitato al solo pensiero.-
-Ti capisco, l’ho sono pure io.-
-Spesso ho pensato di intervenire buttandomi in mezzo ma perchè rischiare di rovinare uno spettacolo così gratuito? Non è tanto che le ho sorprese nuovamente assieme ma oramai sapevo già che Sara era una mezza normale.-
-Come mezza?-
-Si, mezza lesbica e mezza etero.-
-Ma noo.. Si dice bisex, perchè l’hai vista con qualcuno?-
-Si, ha capodanno stava con un tizio e hanno festeggiato mezzanotte a scopare in macchina. Io e alcuni miei amici li abbiamo spiati masturbandoci al freddo per un’ora. Ragazzi, che fuoco e che scintille. Sembrava non ne avessero mai abbastanza. Poi ci siamo rifatti con delle ragazze alla festa ma oramai avevamo le batterie scariche.. Sai com’è.. Comunque da quella volta la considero normale. Molti amici la chiamano gola profonda o ciuccia cazzi. Perchè la fama le è rimasta.-
-Brava è brava. Credo non ci sia una uguale a fare un servizio del genere. Certo che non immaginavo mai che fosse così porca. Ci avrei provato anche io altrimenti.-
-Gira voce che alla gita di quest’anno abbia soddisfatto tutti di bocca anche in pulman.-
-Questa è una palla! Posso credere a tutto ma farlo in pulman con i prof che ti controllano mi sembra improbabile.-
-Sarà come dici ma non puoi dire che non abbia esperienza. Nessuna mi ha mai succhiato e leccato contemporaneamente il cazzo.- Lo dice incominciando a segarsi. -Stì discorsi mi fanno arrapare di brutto.-
-Comunque dobbiamo iniziare a limitarci altrimenti sono guai. Non avremo più la forza per fare nulla. Dimmi una cosa, dove li tenete i giornalini porno?-
-Fra i libri di studio.-
-Che domanda scema. Uguale pure io. Dai fammi vedere cosa avete.-
Ci alziamo con due cazzi che svettano prepotentemente in avanti. Noi ci limitiamo a seguirli. Davanti alla porta della camera osserviamo Sara che dorme. Di schiena e con il culo prominente in bella vista ci fa venire piacevoli propositi. Nella penombra con il bianco dell’abbronzatura del sedere che risalta e la patatina che si intravede.. Spingo Pio in avanti, altrimenti le saltiamo addosso. In camera incominciamo a sfogliare libri. Dopo un po esclamo:
-Io ho delle scatole piene ma voi siete già sulla buona strada per raggiungermi. Da quanto li comprate?
-Non è proprio così. Quelli più recenti che abbiamo preso sono i manga erotici questi altri, molti arrivano dalla cantina, altri da amici e qualcuno dallo zio.-
-Cioè? Chi?-
-Ma si dai. Lo zio Alberto. Quello che deve venire fra qualche giorno.-
-Haa, hai capito lo zio porcellino.. Gli piace osservare i nipoti che scopano.-
-Veramente ancora non abbiamo scopato..-
Penso: “Questo è vero ma credo che non tarderemo molto a sperimentarlo”.
-Comunque qui ne avete di roba.. Ma dimmi un po’ della maiala dell’altra sera.-
-Una cosa da non credere. Mi ha spremuto come un limone.- Prosegue sorridendo -Non ne aveva mai abbastanza.-
-L’ho so bene. Guarda che quella la conosciamo tutti. Se lavori in spiaggia avresti l’opportunità di fartene una al giorno. Guarda Mirco. Lui ad esempio non dice mai di no. Io al contrario seleziono quelle che credo mi facciano più arrapare.. E non solo io, anche l’altra coppia che lavora al bar fa l’ho stesso. Lesbiche e bisex sono il loro pane ma mi raccomando non dirlo a nessuno. Tutti credono che sono una coppia e che certe cose non le fanno.-
Incomincio a sfogliare e a leggere alcuni giornaletti quando noto che sono rimasto da solo. Vado subito a vedere in camera e infatti l’ho vedo sdraiato al fianco di sua sorella. Prendo la scatola dei preservativi e mi metto ad osservarli dal bordo del letto. Lei è sveglia. Si vede dall’espressione beata del viso. Lui di spalle la stà sbaciucchiando sul collo mentre con una mano la masturba. Guardo meglio e noto che la sta penetrando con 2 dita. Quando escono sono lucide dagli umori di lei. E’ bellissimo osservare il dentro e fuori di quelle dita. Incomincio ad accarezzare una gamba per farle sentire che ci sono pure io. Con la mano prende il cazzo di Pio e se lo dirige verso la sua patatina.
-Aspetta, non ancora- Sussurro.
Dalla scatola scarto un preservativo. Controllo dov’è il dritto e il rovescio. Prendo con la sinistra il cazzo di suo fratello e mentre gli tiro indietro un po di pelle, appoggio sulla punta il preservativo. Piano, piano l’ho srotolo con la destra e quando è a meta della lunghezza proseguo con la mano sinistra mentre ora con l’altra gli tengo il cazzo da sotto alla cappella. Tenendolo stretto l’ho dirigo verso l’ingresso della vagina. Quando capisce che oramai il suo desiderio stà per essere soddisfatto toglie le dita per la masturbazione che stà facendo in lei e lascia che sia io a guidarlo. Subito entra per una buona metà e poi si ferma. Lei nel sentire che si è fermato emette un suono come di miagolio di disappunto e sporge maggiormente il sedere verso di lui. Con un colpo di reni entra tutto e un urlo sordo ci sovrasta. Mi metto a succhiargli un capezzolo. Ad ogni affondo lei emette un lamento di piacere. Mi accarezza i capelli finchè distintamente percepisco Pio accellerare il movimento. Gode sbuffando e stantuffando come un vero toro. Lei urla. Cerco di tapparle la bocca baciandola. Lei contraccambia attivamente e pur se impegnata in una limonata forsennata emette mugoli inequivocabili. Continuiamo a baciarci anche quando gli animi si sono un po raffreddati. Le miei mani torcono i capezzoli e palpano le tette insieme con quelle di Pio. Cerco un preservativo e mè l’ho metto. Lui finalmente estrae il cazzo tenendosi ben stretto la base dove c’è l’elastico del condom e lei ormai libera allunga una gamba su di mè. Gli prendo il ginocchio e l’ho sposto al mio fianco e di colpo la penetro. L’ingresso è facilitato dall’abbondanza di umori e dall’apertura ancora aperta. Mi fermo per assaporare le sensazioni che mi colpiscono direttamente il cervello. Caldissima, un vero forno. Sento la figa avere delle contrazioni. Gode ancora. Mi sento bagnato segno che sta colando abbondantemente. L’abbraccio posizionandola bene sopra di mè. Continuiamo a baciarci anche quando incomincio a scoparla. Muovo solo i reni mentre le miei mani le accarezzano la schiena. Le sue labbra si discostano per cercare più ossigeno. Urla direttamente al mio orecchio. Le prendo le chiappe e assecondato da lei incominciamo una vera e propria cavalcata selvaggia. I respiri e le urla si frammischiano li uni agli altri. Io, lei, noi, stiamo dando il meglio di noi stessi abbandonandoci l’uno all’altro. Si irrigidisce, alza la testa e urla per un orgasmo sconvolgente mentre io non più resistendo mi lascio andare. Siamo sudati e appagati. Ci baciamo e ci teniamo abbracciati stretti. Respiriamo con affanno. Pio è in ginocchio al nostro fianco. Non si è perso nulla. Infatti la visione ravvicinata lo ha nuovamente eccitato. Mentre le mie mani accarezzano la schiena e il culo di Sara lei incomincia a toccare il cazzo di suo fratello. Incrocio le mani di Pio e scopro al tatto che la sta masturbando con un dito nel sedere. Sono veramente tutto bagnato. Mi sembra di essere sdraiato in una sauna. Vedo che Pio sta trafficando per infilarsi un preservativo. Capisco e allora esco il mio fratellino dalla sua meravigliosa tana. Lasciare la palpitante e calda passerina un po’ mi dispiace. Fuoriuscito sento colarmi addosso il suo nettare caldo. Pio traffica un po’ fra le mie gambe poi senza che Sara si sia minimamente mossa incomincia a scoparla forsennatamente. Appoggia una mano alla testa del letto, con l’altra cerca di avvicinare Sara ad ogni movimento di affondo che fa. Dal canto mio, bloccato come sono. Inserisco una mano fra noi e trovato il clitoride incomincio a masturbarla cercando di seguire il ritmo selvaggio. E’ duro e scivola fra le dita velocemente. La sento ansimare sempre più forte al mio orecchio finchè non incomincia un vero concerto di urla, lamenti e rantoli di piacere. Chi dei due gode prima non è possibile stabilirlo. Quando Pio ha goduto resta appoggiato ancora nella stessa posizione di come là scopata, poi si sdraia sul letto appagato e felice. Sara con un miagolio allunga le gambe rimanendo sopra di mè. Sento colare il suo brodo sulle palle mentre è ancora preda di tremolii e spasmi che la scuotono tutta. L’accarezzo ancora un po baciandola dolcemente. Muove leggermente il bacino sul mio cazzo:
-Ma hai ancora voglia?- Dice bisbigliandomi nell’orecchio.
-Riposati ora, dopo rincominciamo.- Le rispondo baciandola ancora. Appoggia la testa sul mio petto e si appisola per qualche minuto. Il caldo è opprimente. Siamo sudati come non mai. La scosto lentamente ma è sveglia. Ci alziamo e ci infiliamo tutte e tre barcollanti sotto la doccia. Rinfrescati andiamo in sala a sederci sui divani mentre Pio ci porta del the freddo. Beviamo a canna quasi tutto. -Sai che ti ho fatto la pipì addosso prima?- Mi dice Sara guardandomi. Sbalordito, incominciamo a ridere a crepapelle tutti e tre finchè non ci vengono le lacrime agli occhi. Le dico:
-Sara, sei troppo forte.-
Ci rilassiamo guardando un po di tele, poi con estrema fatica ci alziamo e andiamo a disfare il letto. Puliamo un po la casa e poi raggiungiamo i miei portando le cibarie del frigo. Della lista oramai non la guardiamo più, infatti i programmi sono tutti saltati. Prima di entrare in casa mi accorgo che Sara si era dimenticata di mettersi le mutande e la mando di corsa a infilarsele. In casa becco mia madre intenta a ricomporsi. Ho aperto con le mie chiavi e lo sorpresa nuda mentre si rivestiva. Mio padre felice e beato in piedi con i pantaloncini addosso ci guarda e ci aiuta ad entrare. Basta uno sguardo di intesa per capire cosa avevano appena finito di fare. Ci scusiamo imbarazzati e depositati i contenitori e le borse in cucina andiamo in camera. Apro l’armadio e da degli scatoloni incomincio a estrarre riviste e giornali porno. Suonano alla porta e poco dopo ci raggiunge Sara. Quando mamma ci chiama per cena mi rendo conto che siamo nei guai. Sia io che Pio siamo visibilmente eccitati. I boxer e i pantaloncini sono tesi per via dei cazzi duri. Mi ingegno e al volo sia io che lui indossiamo delle camicie che lasciamo svolazzanti e semi aperte. Sara divertita ci precede in cucina. Questa volta la cena passa in cordialità e allegria. Beviamo della birra al posto della solita bottiglia di the o di cola che aggiunge un tocco di festa alla serata. Mentre aspettiamo seduti che mamma ci servi il caffè Sara si acconcia i capelli tirandoli a formare una coda di cavallo. Si massaggia il collo con una mano e poi incomincia a roteare lentamente la testa. Fatto un primo giro poi si abbandona alla spalliera della sedia e si innarca all’indietro per stirarsi i muscoli. Siamo tutti eccitati. Nel fare questi movimenti non si è accorta che un capezzolo è fuoriuscito dalla maglietta mentre l’altro è parzialmente visibile con la parte superiore dell’aureola. Bevuto il caffè mi faccio aiutare da loro due a prendere gli scatoloni e a portarli in casa di sopra. Ci mettiamo in sala con la tele accesa ma col volume abbassato, incominciamo a visionare il contenuto e commentando il tutto. Inutile dire che siamo eccitati al massimo. Guardo Sara e penso che questa notte ci sentiranno fino in paradiso se già non ci hanno sentito………
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Ciao grazie
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