Ada, mio suocero come amante
Ciao a tutti sono Ada una giovane sposa di 23 anni, mora coi capelli ricci, gli occhi color nocciola, 1.65 col seno della terza ed un sederino niente male.
Da qualche mese sono sposata con Michele un bel ragazzone, simpatico, dolce e premuroso….ecco forse un po’ troppo dolce e premuroso….soprattutto a letto.
Non che non mi piaccia fare l’amore con Michele, tutt’altro, inoltre è piuttosto ben dotato e con lui provo degli intensi orgasmi ma….ma vorrei qualche cosa di più forte.
Quello che mi manda in bestia sono le sue troppe premure.
queste erano le sue domande ed io rispondevo che sono sua moglie e che non mi doveva chiedere il permesso per fare l’amore o baciarmi, insomma niente violenza ovviamente ma un po’ più di autorità sì.
Una notte eravamo entrambi nudi, io con le gambe spalancate fremente di desiderio e la figa completamente fradicia, lui col cazzo durissimo e mi salta fuori con un
Me lo sarei mangiato vivo!!!
Quindici giorni fa, improvvisamente, si è presentato a casa nostra Arturo, il padre di Michele nonché mio suocero.
Arturo è un bell’uomo di 52 anni, alto e prestante, piuttosto somigliante al figlio tranne che per il carattere che è sicuramente più deciso e rude.
Fa il camionista, cioè possiede una ditta di trasporti ma non disdegna, ogni tanto, di viaggiare nuovamente su e giù per la penisola.
Devo aggiungere che io e mio marito, per lavoro ci siamo trasferiti in un’altra città e quindi non ci aspettavamo di vederlo senza preavviso.
Al suono del campanello Michele andò ad aprire.
“Papà?…ciao….che sorpresa!!”
“Ciao ragazzo…posso entrare!?”
“Ma certo…accomodati……come mai da queste parti?!”
“Mi si è rotto il camion….me lo riparano in due giorni…..allora ho pensato di venirvi a trovare e chiedere ospitalità!!”
“Hai fatto benissimo….Ada?….Ada vieni guarda chi c’è!!”
Ero appena uscita dalla doccia e mi affacciai alla porta del salotto in accappatoio.
“Buon giorno signor Arturo!!”
Non avevo avuto molte occasioni di frequentare mio suocero tranne un paio di volte prima del matrimonio ed, ovviamente , il giorno del matrimonio stesso e mi aveva sempre messo un po’ di soggezione.
“Si accomodi….fra poco sarà pronta la cena…mi cambio ed arrivo subito!!”
“Fai con comodo cara….ci penso io alla cena!!” disse mo marito.
“Chè…prepari tu?…..c’è Ada per questo….vero donna?…..prepara la cena mentre noi uomini chiacchieriamo un po’!!”
Fu così deciso e perentorio che non ebbi nulla da obbiettare anche se con mio marito c’erano accordi diversi e, visto che lavoravamo entrambi, preparavamo la cena a turno.
Comunque mi cambiai indossando la solita tuta da casa e cominciai ad andare avanti e indietro dalla cucina alla sala per preparare la tavola e, nonostante la mia mise non certo sexy notai che Arturo non mi staccava gli occhi dal culo!!
Ebbi così modo di ascoltare la loro conversazione anche perché la voce di mio suocero, anche se tenuta bassa, arrivava tranquillamente in cucina senza bisogno che origliassi.
“E’ proprio una bella manza!!” disse mentre tornavo in cucina.
“Ma papà che dici?!”
“Deve essere una che urla quando la monti…vero?” continuò imperterrito
“Ma dai…!!”
“Non dirmi che non te la monti tutte le sere!!?
“Ma non …..!!” balbettava Michele
“Ma cosa……dai……una fica del genere deve essere montata tutti i giorni!!”
“Certo….certo……ma sta zitto…che ti sente!!”
“E nel culo lo prende?……..certo lo prende anche in culo vero?”
“Allora la pianti!!” cercò di rintuzzare Michele
“Non dirmi che non le hai fatto anche il culo!!”
“Ma si….certo!!”
In effetti qualche volta avevamo anche fatto sesso anale anche se con mia grande insistenza e con un numero infinito di
Comunque gli apprezzamenti un po’ volgari di Arturo mi avevano provocato un certo formicolio in mezzo alle gambe con abbondante umidificazione della fighetta che si tradusse in una notte di sesso piuttosto bollente.
Anche Michele sembrava più partecipe del solito.
La mattina successiva ero ancora parecchio eccitata e mi scoprii essere un po’ puttana, infatti chiamai l’ufficio prendendo un giorno di ferie mentre a Michele dissi che non mi sentivo bene e che sarei restata a casa.
Appena fu uscito mi preparai con cura, doccia e poi mi vestii da puttanella per mio suocero, calze e reggicalze in pizzo, minigonna con spacco laterale, reggiseno a balconcino ridottissimo e camicetta bianca con parecchi bottoni slacciati ed infine le mie scarpe preferite col tacco a spillo di 13 centimetri.
Sapevo che Arturo si svegliava di buon mattino ma quella mattina indugiava in camera sua, quindi cominciai a preparare la colazione e quando lo sentii arrivare ebbi un sussulto sentendomi prendere per i fianchi.
“Ciao bella…..vi ho sentiti stanotte…..porconi!!…….e ti ho sentita questa mattina raccontare bugie a tuo marito…puttana!!” intanto mi aveva girata premendo il suo petto contro il mio e parlandomi a pochi centimetri dalla bocca.
“Sei una puttana e mi piaci!!” sussurrò e poi mi baciò insinuando la lingua tra le mie labbra.
Risposi al bacio con trasporto mentre la fighetta si bagnava abbondantemente.
Poi mi prese per i capelli facendomi accucciare ai suoi piedi.
“Tirami fuori il cazzo troietta!!”
Esitai un attimo ma poi gli slacciai i pantaloni ed abbassai le mutande.
Il suo cazzo balzò fuori come una molla, grosso e duro molto simile a quello del figlio, forse solo un po’ più grosso.
“Oooh!!” esclamai
“Ti piace puttanella?…..dai allora succhialo bene!!”
Finsi di rifiutare e lui prese il cazzo alla base e, sempre tenendomi per i capelli, cominciò a darmi colpi con la cappella turgida sulle labbra e sulle guance.
“Lo so che ti piace….succhialo troia!!” allora aprii la bocca accogliendo il cazzo nel mio cavo orale ed iniziando a succhiarlo e leccarlo.
“Vedi che ti piace…..dai succhialo bene….fallo diventare bello duro!!” intanto mi dava il ritmo e mi scopava la bocca come fosse un figa.
Inutile dire che avevo la figa completamente allagata ed i capezzoli si erano induriti fino a farmi quasi male.
Ad un tratto tirò fuori il cazzo dalla mia bocca dandomi ancora un paio di colpi sulle guance con la cappella poi tirandomi per i capelli mi fece mettere col busto sul tavolo della cucina e, allargandomi le gambe mi sollevò la gonna lasciandomi a culo nudo.
“Neppure le mutande ti sei messa….sei proprio una troia!!” disse infilandomi il cazzo nella figa con un colpo solo.
“Aaaah…..mmmh….siiii……dai fottimi!!”
“Prendi troia…prendilo tutto….fammi sentire quanto ti piace il cazzo…..dai urla!!”
“Siii…..dai scopami……aaaah…aaahh…siii!!”
“Dai che ti monto come una vacca…..dai porca!!”
“Si…sono una vacca da monta…….riempimi…scopami…più forte porco!!”
Mi dava dei colpi tremendi tanto forti che il tavolo cominciò a spostarsi finendo alla fine contro la parete della cucina.
E più lui mi scopava più io godevo come una troia e muovevo il culo incontro ai suoi affondi per farmi penetrare meglio.
“Nuda ti voglio!!” disse estraendo il cazzo lucido di umori.
Mi spogliai in fretta restando con le sole scarpe, le calze ed il reggicalze.
“Bella puttana….adesso ti inculo a dovere….mettiti a pecora sul tappeto….apriti le chiappe….così brava!!”
Obbediente come un cagnolino mi misi a quattro zampe aprendomi le chiappe con entrambe le mani.
Arturo si sputò sul cazzo e puntò la grossa cappella sul mio sfintere cominciando a spingere come un ossesso.
“Che bel culo……..sei una femmina da letto!!”
Fortunatamente la notte precedente anche Michele mi aveva inculata per cui ero già piuttosto allenata e il grosso cazzo sprofondò nelle mie viscere senza incontrare molta resistenza.
“Hai il culo rotto allora…..aveva detto giusto Michele….te lo sfonda anche lui!!”
“Siii…mi piace….dai sbattimelo dentro….scopami il culo….fammi male!!”
Sentivo i suoi grossi coglioni sbattere sulla mia fighetta e raggiunsi nuovamente l’orgasmo.
Non ricordo più quanti ne ebbi prima che Arturo mi godesse nel culo inondandomi le viscere col suo sperma bollente.
Ci accasciammo sul tappeto completamente disfatti dal piacere con ancora il suo cazzo nel mio culo.
Era stata una scopata selvaggia che aveva finalmente soddisfatto la mia voglia di .
Ovviamente quello fu solo l’inizio perché Arturo si dimostrò un uomo fantasioso e, a dispetto dell’età, molto vigoroso.
Restai tutto il giorno nuda a sua disposizione, si fece succhiare il cazzo stando seduto comodamente in poltrona sparandomi una quantità enorme di sborra direttamente in gola ed orinandomi di ingoiare tutto, cosa che ovviamente feci con molto piacere.
Mi leccò la figa in maniera divina facendomi venire un’infinità di orgasmi per poi scoparmi la figa ed il culo per ore.
La sera ero completamente distrutta mentre lui sembrava un giovincello e portò suo figlio fuori a bere una birra.
Il mattino dopo ci salutò ma mentre usciva mi venne vicino sussurrandomi ad un orecchio: “Torno fra quindici giorni….fatti trovare pronta!!”
I quindici giorni sono passati e fra poco suonerà alla porta mio suocero ed io sono già pronta con la figa fradicia, vestita come una troia!!!
Sono graditi suggerimenti, commenti e critiche
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