Levitra

Aspettando il bebè!!

Non avrei mai creduto che la mia gravidanza avrebbe portato così tante soddisfazioni soprattutto in campo sessuale!!
Superato il periodo delle nausee, col crescere della pancia sono cresciute le mie voglie e le attenzioni sia da parte di mio marito che di numerosi altri uomini, attirati dalle mie “nuove forme”.
Il primo ad interessarsi ed iniziare un corteggiamento sempre più pressante fu il mio capo, è un bell’uomo ma fino ad allora i nostri rapporti erano stati del tutto professionali anche se in verità non avrei certo rinunciato ad un’avventura con lui.
Per scelta, visto che mi sentivo bene, ho continuato a lavorare nonostante avessi diritto al congedo per maternità e quindi le occasioni per lui riammirare la mia bellezza di neo mamma non mancarono.
La sua pressante corte unita alla mia carica erotica ci portarono un pomeriggio al punto di non ritorno.
Quel giorno avevo indossato un vestito leggero con una scollatura quadrata che metteva in evidenza il mio florido seno.
Normalmente ho una terza ma la gravidanza l’aveva fatto lievitare e raggiungere una quinta piena e soda con le areole brune grosse come piattini da caffè ed i capezzoli grossi e duri come ciliegie mature.
Inoltre non ho mai rinunciato ad indossare le scarpe col tacco nonostante mi dicessero che erano più comode la scarpe basse, e le calze rigorosamente autoreggenti visto che non sopporto i collant.
A metà pomeriggio, quasi all’ora di chiusura, il capo mi chiama per dettarmi una lettera, mi attende in piedi vicino alla porta e, dopo avermi fatta entrare, noto che la chiude a chiave.
Per tutta la mattina si era prodigato in complimenti, allusioni e toccatine alla pancia che mi avevano fatto piacere più di quanto fosse lecito.
Come vidi che chiudeva la porta a chiave sentii che la figa si bagnava cominciando a pulsare, le tette gonfiarsi ed i capezzoli indurirsi.
Con le mutandine ormai fradice mi sedetti sulla poltroncina di fronte alla scrivania accavallando le gambe lasciando in bella vista una buona porzione delle mie cosce inguainate dalle autoreggenti.
Il capo cominciò a dettare poi si avvicinò e, scostandomi i capelli dalle spalle avvicinò la bocca al mio collo cominciando a darmi dei piccoli baci fin dietro le orecchie per poi scendere sulle spalle nude.
“Mmmmh…….cosa fai…..sei un porco….mmmh!!” finsi di essere indignata mentre mugolavo di piacere.
Lentamente fece scendere le spalline del vestito mettendo a nudo i miei seni coi capezzoli duri come nocciole.
“Che tette Flavia……..sono una meraviglia…..mi fai impazzire……la tua pancia poi…..mmmmh!!” disse prima di impossessarsi con le labbra di un capezzolo cominciando a succhiare come un bambino e prendere l’altro tra i polpastrelli.
“Aaaah…..siii…….succhi…succhia il latte porco!!”
Mi succhiò le tettone l’una dopo l’altra portandomi ben presto all’orgasmo.
Dopo essersi pasciuto delle mie tette mi baciò sulla bocca infilandomi la lingua nella cavità orale cominciando a giocare a rimpiattino con la mia lingua saettante, poi mi diede il suo cazzo da succhiare.
Si slacciò i pantaloni calandoseli fino alle caviglie seguiti dalle mutande mostrandomi il suo bel cazzo in piena erezione, un cazzo non eccessivamente lungo ma molto grosso tanto che non riuscii a chiudere le dita attorno all’asta.
Cominciai col leccagli il glande scendendo poi lungo l’asta fino ai coglioni gonfi e pelosi prendendoglieli in bocca l’uno dopo l’altro e succhiandoli come se fossero delle caramelle.
Risalii lentamente senza tralasciare un centimetro fino ad arrivare nuovamente alla cappella violacea e gonfia di desiderio.
“Cazzo che bocca…….che lingua……che puttana….siiii….succhia tutto…..dai così…..siii!!!”
Spalancai la bocca accogliendo a grossa cappella poi cominciai ad andare su e giù aspirando come un’idrovora e leccando nel contempo il frenulo.
Consapevole delle mie doti di pompinara sapevo che l’uomo non avrebbe resistito oltre a quel trattamento e mi preparai a ricevere il frutto del mio lavoro.
Infatti dopo pochi minuti lo sentii fremere e muoversi scompostamente pronto a godere.
“Aaaah….siii…così….godo….godo…..vengo….sborrooooo!!”
Con la bocca spalancata ricevetti i primi potenti fiotti direttamente in gola e dovetti ingoiare per non restare soffocata mentre trattenni il resto raccogliendolo sulla lingua poi lo guardai in viso e dopo avergli mostrato la bocca piena di sborra la ingoiai mostrandogliela nuovamente vuota.
“sei una porca….una gran troia!!” poi mi tolse il vestito e le mutandine, purtroppo a causa della gravidanza avevo dovuto rinunciare ai miei soliti perizoma, poi mi fece sdraiare sulla scrivania e, dopo avermi spalancato le gambe, affondò la lingua nella mia fica fradicia mentre con le mani mi accarezzava il pancione.
“Succ…..slurp….slurp……..mmmmmh che fica………che figona dolce!! Furono i suoi commenti mentre io cominciavo a godere e sentire l’orgasmo montare nuovamente.
“Dai….continua…………non fermarti……dai che vengo….siiiii….godo….godooooo!!”
“Adesso scopami…mettimelo dentro…..sbattimi come una troia!!” lo implorai ma non fu necessario insistere oltre perché con un gran colpo di reni mi riempì la figa fino alle palle.
Rimase fermo per alcuni secondi poi cominciò a martellarmi la figa con dei gran colpi di maglio che si ripercuotevano sulle mie grosse mammelle che dondolavano su e giù al ritmo della montata.
“Aaaah……….siiiiiii….scopami………riempimi di cazzo….siiiiiii….ancora…….ancora…..dai più forte…………vengo….vengo ancora….siiiiii!!”
Ormai gli orgasmi si susseguivano senza soluzione di continuità sotto i colpi del gran cazzo del mio capo.
Ad un tratto sfilò il cazzo dalla figa ordinandomi di mettermi alla pecorina sul tappeto.
“Bella troiona incinta….hai una fica stupenda…..ma adesso voglio farti il culo!!” disse quasi con rabbia prima di incollare la bocca al mio buco del culo inserendo la lingua nel profondo.
Quando ritenne che fossi sufficientemente lubrificata dalla sua saliva, incoraggiato dai miei mugolii continui, si prese il cazzo in mano puntando la cappella sul mio buco del culo cominciando a spingere lentamente.
Pin piano il cazzo sprofondò completamente nel mio ano e quindi cominciò a scoparmi il culo con lunghi e potenti affondi.
“Mmmmh che bel culo…….siiiii……mi piace incularti……sei una gran maiala incinta!!”
“Siii sono la tua vacca da monta………….dai scopami il culo……spaccamelo………..riempimi di sborra…!!” lo incitavo godendo come una porca.
I copi si susseguirono sempre più frequenti finché scompostamente cominciò a riempirmi il budello di una valanga di sborra bollente facendomi provare l’ennesimo orgasmo.

Continua

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