Levitra

Aspettando il bebè!! 4

Il secondo incontro, col ragazzo di colore, avvenne qualche giorno dopo.
Si presentò con un enorme mazzo di fiori per me e una bottiglia di Champagne per mio marito, dal vivo era sicuramente più bello e piacevole che in fotografia.
Alto 1.95 era un vero armadio, una massa di muscoli scolpiti, un vero atleta.
Inoltre si rivelò molto simpatico e colto.
Gli chiedemmo quale fosse la ragione che l’aveva spinto a rispondere al nostro annuncio, volevamo sapere se ci fosse qualche cosa di più profondo che il mero desiderio di scoparsi una donna bianca.
“Se fosse solo per scopare una donna bianca vi assicuro che le occasioni non mi mancano, anzi devo spesso declinare gli inviti!!!” disse sorridendo.
“Io vorrei fare sesso con una donna incinta perché ritengo che una donna in quelle particolari condizioni sia molto più interessante dal punto di vista sessuale, sia più ricettiva e vogliosa, senza freni inibitori!!”
Effettivamente la mia attività sessuale da quando ero in stato interessante era notevolmente aumentata, quasi fossi una ninfomane a caccia!!
Senza porre altro tempo in mezzo lo invitai a sedersi accanto a me sul divano.
Per l’occasione avevo indossato un paio di autoreggenti color carne con la balza in pizzo molto alta un’ampia gonna corta, un reggiseno a balconcino molto ridotto rispetto alla mie attuali misure di seno, una camicetta e le immancabili scarpe col tacco a spillo.
Il ragazzone non si fece pregare e cominciò subito ad accarezzarmi le gambe mentre mi baciava teneramente sul collo.
Aveva delle mani enormi con le dita lunghissime.
Mio marito per il momento rimase a guardare e, col consenso dell’uomo cominciò a scattare fotografie.
Il bel nero cominciò a baciarmi infilandomi la sua lunga lingua in bocca mentre io rispondevo colpo su colpo e con le mani cominciavo ad esplorare il suo corpo slacciandogli la camicia ed accarezzandogli il torace glabro.
Con una mano raggiunse la mia figa già bagnata e cominciò a giocare col mio clitoride strizzandolo tra le dita, poi ne inserì due nella vagina, sembrava di avere un cazzo dentro tanto erano grosse e lunghe.
Mi masturbo per un po’ portandomi sulla soglia dell’orgasmo ma poi si fermò, tolse le dita e si inginocchiò tra le mie cosce spalancate, rimase per alcuni secondi fermo quasi in contemplazione della mia figona poi cominciò a leccarla inserendo la lingua nel profondo.
Immediato fu l’orgasmo che mi squassò tutta.
“Aaaaah…..siiiiii…….vengoooooo!!!” urlai tenendogli la testa con entrambe la mani contro la mia figa fradicia, bevve tutti i miei succhi e continuò a leccare ancora a lungo poi mi spogliò e cominciò a baciare la mia pancia senza tralasciare neppure un centimetro di pelle salendo verso il mio seno.
Con entrambe le mani si impossessò delle mie tettone strizzandole, ma senza farmi male, prendendo in bocca alternativamente i due capezzoli durissimi.
Le sue manone erano piene delle mie tette a stento trattenute dal reggiseno troppo piccolo.
Umberto intanto col cazzo durissimo continuava a fotografare ogni cambio di posizione.
“Spogliati……voglio vederti!! Gli ordinai ad un tratto.
L’uomo si alzò e si spogliò in fretta mostrandomi il suo mostruoso cazzo.
Non avevo mai visto nulla del genere, se non in qualche filmetto pornografico, era lungo sicuramente più di trenta centimetri ma soprattutto era grosso come il mio braccio!!
“Che sberla………è enorme!!” commentai avvicinandomi, lo presi in mano e le dovetti usare entrambe per poterlo circondare con le dita, la cappella grossa come una pesca era a pochi centimetri dal mio viso.
“Bacialo…..prendilo in bocca…..leccalo tutto!!” mi ordinò lui.
Cominciai a segarlo lentamente facendo scivolare la pelle su e giù lungo quel bastone di carne non ancora completamente eretto ed avvicinai le labbra al meato inserendovi la lingua.
Poi cominciai a leccare quella enorme cappella scendendo poi lungo l’asta lentamente insalivandola completamente per arrivare a lambire i grossi coglioni.
“Mmmmmh……siii…..brava…….siii….laccami le palle….così…….prendile in bocca……dai cosìììì!!” presi i coglioni tra le labbra ad uno ad uno succhiando come se dovessi spompinarli poi risalii lungo il suo bastone che ormai aveva preso consistenza e mi infilai la cappella in bocca.
Era talmente grossa che dovetti spalancarla il più possibile e faticai non poco ad accogliere qualche centimetro di quel cazzo nella mia gola cercando di spompinarlo al meglio.
“Così….brava…….dentro….così….di più…….dai che ce la puoi fare…….dai bella troiona!!” mi incitava il ragazzo.
“Dai Flavia……fagli vedere quanto sei troia……prenditelo tutto in gola!!” rincarò mio marito.
Ero riuscita in parecchie occasioni ad ingoiare grossi cazzi fino in fondo ma questo era veramente impossibile anche se mi misi d’impegno riuscendo però e farne sparire appena la metà.
“Brava…..mmmmh….che bocca….siii…..tutto in gola!!……..brava….siiiii……..adesso ti scopo……mettiti a pecora!!”
Mi sistemai a pecorina sul tappeto col culo in alto e la pancia e le tette che toccavano terra.
“Che bella visione……..hai una figa stupenda!!”
Si sistemò dietro appoggiando il cazzo alle mie natiche strusciandolo un po’ tra il solco, poi, con una lentezza quasi esasperante cominciò a sfregare la cappella tra le mie grandi labbra inumidendosi il cazzo ed infine cominciò a penetrarmi.
La grossa cappella si fece strada nella mia intimità allargandola a dismisura, non ero mai stata presa da un cazzo di quelle dimensioni, mi riempiva completamente invadendo ogni anfratto, mi sembrava che un palo mi entrasse nella pancia.
Centimetro dopo centimetro i infilò il suo cazzo fino ad arrivare alla bocca dell’utero dove si fermò, ero piena di cazzo come mai ero stata.
Cominciò ad estrarre il cazzo per poi affondarlo lentamente, estrarlo e riaffondarlo, mentre io cominciavo a godere.
Poi lo estrasse completamente lasciando la mia figa completamente spalancata, lasciò che mio marito fotografasse poi mi penetrò ancora ed ancora lo estrasse completamente ed ancora mi penetrò fino in fondo.
“Godooo…..godooo….siii….mi spacchi……aprimi……sfondami…..aaaah…siii….o sento in gola!!” era vero mi sembrava che ad ogni affondo mi arrivasse fino in gola.
Quando fu dentro a toccarmi l’utero misi una mano dietro per controllare se tutto il cazzo fosse dentro e mi accorsi che ne erano rimasti fuori almeno cinque/sei centimetri!!
Cominciai a venire come una fontana irrorando la figa e lubrificando quel potente maglio che mi scopava.
“Mmmmh……………………………che figa………………sei splendida……………una vera troia da monta……………aaah…..siii……..bello………ti sto montando come una vacca!!”
“Siiii….montami……scopami tutta….sono tutta figa….una figa piena di cazzo!!”
Mio marito aveva smesso di fotografare e si stava masturbando guardando quanto era troia sua moglie, una puttana col pancione!!
Finalmente anche il ragazzo giunse al culmine del suo piacere ed estrasse il cazzo lasciando la mia figa aperta come una caverna e cominciò a sborrare come una fontana, sette/otto fiotti densissimi e potenti che mi imbrattarono completamente la schiena scendendo ai lati sulle tette fino al tappeto e tra le chiappe sul buco del culo.
Umberto prese immediatamente il posto dell’uomo dietro di me e mi riempì il buco del culo col suo grosso cazzo.
“Adesso ti allargo un po’ così il nostro amico può incularti meglio…..voglio vedere se riesci a prenderlo tutto!!”
Il nero intanto, nonostante l’abbondante sborrata, non aveva perso vigore e si mise davanti al mio viso invitandomi a succhiare nuovamente il suo fallo spropositato.
Non mi feci pregare anche perché all’idea di prendere in culo quel mostro volevo cercare di lubrificarlo il più possibile, cominciai quindi a spompinarlo insalivandolo il più possibile.
Il mio maritino intanto si dava da fare per allargarmi il più possibile il culetto ed alla fine sborrò anche l’anima nel mio budello.
A quel punto i due uomini mi fecero sdraiare sul tavolo della sala con le cosce spalancate ed il nero appoggiò il glande al buco dilatato cominciando a spingerlo dentro.
La mia saliva e la sborra di mio marito mi aiutarono parecchio e l’enorme fallo scivolò nel retto senza procurarmi eccessivo male.
Mi sentivo aperta in due ma l’uomo non smise di penetrarmi finché tutto il suo enorme cazzone fu fagocitato dal mio culo.
Sentii i coglioni sbattere sulla figa e subito dopo cominciò a scoparmi il culo sempre più velocemente sempre più profondamente, allargandomi il buco come mai mi era capitato.
“Mmmmmh……siiii………………scopami…….inculami…………….aprimi il culo……..siii….godo……..mi piace….siiii!!”
“Sentilo bella troiona….senti il cazzone nel culo……..ti apro il buco……..ti sborro dentro!!”
La recente sborrata lo aveva reso molto più resistente e l’inculata durò un tempo che mi parve infinito, Il cazzo andava e veniva nel mio culo come un pistone finché con un urlo disumano l’uomo si scaricò nel mio retto riempiendomi come un’otre di sborra bollente.

Continua

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