Mamma – Mamma…ancora
Capitolo 2
Mamma ancora…………..
Perché nasconderlo, avevo fatto sesso con i miei genitori, ed avevo, anzi avevamo provato un gran piacere, anzi a dirla proprio tutta: -
Avevamo goduto da matti.
Appena papà si allontanava per lavoro, saltavo nel lettone di mamma (angela); e le nostre scorribande erotiche non avevano mai fine.
Dopo circa un anno mamma mi confidò che avrebbe voluto sperimentare qualcosa di nuovo, ne aveva gia parlato con il marito e lui si era mostrato d’accordo; da quando avevamo posto al centro delle nostre attenzioni la nostra comune amante, il loro rapporto aveva subìto uno scossone positivo.
Mamma non mancava mai di raccontare delle nostre performance a papà, il quale si eccitava moltissimo e spesso mi chiamava per riproporre dal vivo il sesso che vivevo con la moglie, e immancabilmente la goduria era reciproca e immensa; mi ricordo di quella volta che papà e mio fratello erano giù in cortile a lavare l’auto, mamma affacciata alla finestra che parlava con loro ed io da dietro e chino le leccavo la fica; mamma continuava a parlare come se nulla al mondo, mentre i suoi umori mi colavano sul volto, papà si accorse del suo rossore e le chiese il perché del suo stato, angela gli rispose che sentiva caldo e alluse……., mio padre giorgio le disse di stare ben ferma sulle gambe e casomai di appoggiarsi bene sul davanzale, cosa che lei fece, e mise in bella mostra il culetto, io le spostai lo slip e infilai la lingua tra le grandi labbra e cominciai a trastullare il clitoride, poi cominciai a leccarle la rondella, i suoi umori si mischiarono alla mia saliva, ad un tratto mamma ebbe un lieve sobbalzo guardò meglio ma non vide il marito ma solo il piccolo che continuava a pulire l’auto.
Papà era entrato in silenzio, si era denudato dinanzi alla porta ed era arrivato nudo e proteso verso il culetto di mamma, che ondeggiava sotto i possenti colpi della mia lingua, papà le tenne ferma le chiappe ed in un solo colpo le infilò la nerchia nel culo.
Angela non gradì troppo ed un lieve rantolo le uscì dalla bocca, sembrava un’animale ferito.
Giorgio si fermò per un’attimo cercando di capire se doveva continuare, io cominciai a leccarle avidamente il clito e poi senza alcun pregiudizio comincia ad insalivare il pene di mio padre da sotto.
Mi scoprii porco!
Angela quando sentì che le mie leccate lenivano il suo dolore iniziò a contorcersi dal piacere, papà dopo qualche attimo di smarrimento cominciò a tirare fuori tutta l’asta affinché io potessi insalivarlo per bene ed ogni tanto non disdegnavo di prenderlo in bocca tra un colpo e l’altro.
Avvertii che mamma godeva a raffica i suoi orgasmi erano accompagnati da sussulti frequenti e ravvicinati, al punto che il fratellino Michele rimasto giù chiese alla mamma se stesse bene; io avevo infilato nel frattempo tutta la mano nella fica di mamma e lei nonostante tutto continuava a tenere le cosce ben larghe; papà cominciò a stantuffarla con forza e ad ogni colpo le sobbalzavano le tette, ad un tratto chiuse le chiappe, papà le stava svuotando nel culo tutto lo sperma che aveva nei coglioni, mamma si lasciò un poco cadere e la mia mano le toccò il collo dell’utero, la sentimmo gemere e contorcersi, gli spasmi di piacere la fecero svenire e si lasciò andare.
Ci ripulimmo alla svelta, michele chiamò mamma e corse subito a casa, l’aveva vista gemere e sussultare e poi lasciarsi cadere e lui si era preoccupato per la sua mammina.
Eravamo noi le vittime di quel suo godere forsennato.
Quando michele salì sopra non trovò nessuno alla finestra, solo macchie di sperma sparse sul pavimento, ma lui ancora non sapeva cosa fossero però lo incuriosirono al punto che andò in camera di mamma per chiederle cosa fossero, la scena che si aprì davanti ai suoi innocenti occhi furono certamente premonitori, mamma distesa sul letto con la fica ben spalancata si stava massaggiando con del gel rinfrescante sul clito e sulle grandi labbra non trascurando di infilarsi 3 dita nel culo perché anche lì aveva bruciori.
Michele restò sulla porta a guardare la scena per alcuni istanti credeva lui, invece stette lì immobile per circa 10 minuti e nel frattempo notai di una evidente erezione, aveva preso da papà; aveva un cazzo che nonostante la sua giovane età 16 anni, misurava non meno di 25cm, un bel cazzone non c’è che dire.
Poi cominciò a masturbarsi con foga finchè non sparse il suo seme fin quasi sul letto di nostra madre, chiamai angela e lei alzando un poco la testa vide quel mostro svettante dinanzi alla porta della sua camera, michele tra il serio ed il faceto disse: -
Mamma che te ne sembra?
Angela disse: -
Michele vienimi vicino lascia che io ti coccoli un po’!
E michele: -
E papà?
Mamma gli dice non preoccuparti, papà sarà felice di averti con noi tre!
Michele sorpreso, ma non tanto capisce che è lui il quarto.
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