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Mamma nudista – Capitolo 1

Come la maggior parte della gente del posto, godiamo stare all’aperto. Viviamo sulle colline in periferia di Genova, in una villetta con piscina, una grande vasca ad idromassaggio riscaldata e una vista sul golfo che nelle giornate più limpide lo sguardo spazia fino a vedere la Corsica e l’isola d’Elba.
Dopo che nostro padre ci ha lasciato a causa di un incidente d’auto, mamma ha cercato di portare avanti tutto da sola.
Insieme con mia sorella abbiamo provato ad aiutarla ma ogni sforzo si traduceva in sudore e fatiche, ripetute inesorabilmente innumerevoli volte. Non importa quanto abbiamo sofferto, nostra madre e noi, non abbiamo mai desiderato lasciare la casa. Lei soprattutto, ha speso la maggior parte del suo tempo in cucina o nel giardino. Tenerla in ordine sembrava impossibile ma era il nostro scopo di vita in memoria di nostro padre.
Sono Bob e matricola universitaria. Mia sorella Sindy è prossima al diploma. La mamma è una donna attraente nei suoi 40anni.

Per far fronte alle spese, nostra madre è tornata a lavorare. Grazie ad una vecchia amica di scuola hanno rilevato una piccola farmacia nel vecchio paese vicino alla nostra casa. Hanno sempre lavorato a turno di comune accordo anche perché non ci mancavano i mezzi per andare avanti, questo grazie anche alla polizza sulla vita stipulata da nostro padre oltre hai soldi presi dalle assicurazioni per l’incidente.

Tutto ha iniziato a cambiare a partire da Gennaio.
Mia madre e la sua amica Maria, sono andate ad un congresso farmaceutico fatto a Formentera. Qui una grossa ditta farmaceutica ha deciso di usare la piccola farmacia e il vecchio paesino come location per il lancio di un nuovo prodotto.

Quando la mamma è tornata, ho capito subito che qualcosa era cambiato. I suoi abiti seri e anonimi, hanno lasciato il posto a minigonne vertiginose e a scollature e spacchi che lasciavano vedere più carne rispetto a prima. Era tornata allegra e solare come lo era prima della morte di nostro padre e questo ci contagiava positivamente. Ha iniziato a vestirsi in modo differente anche per andare al lavoro. Ha abbandonato il camicie bianco e le tute e si cambiava come se avesse avuto un appuntamento con qualcuno. Oltre alle uscite serali sempre più frequenti con la sua amica Maria, ha fatto seguito il cambio anche della nostra vecchia auto.

Un fatto che mi ha molto turbato, è quando ho notato che non portava più il reggiseno sotto hai vestiti. Dal principio solo per uscire la sera e l’ho giustificavo dal fatto che andava con abiti scollati e aperti dietro. Successivamente con l’inizio della bella stagione, più volte l’ho sorpresa tornare dal lavoro col solo camice bianco indossando apparentemente il solo perizoma. E non ero neppure certo che lo portasse. Altre volte, soprattutto di recente, i suoi ampi seni con le grandi aureole erano chiaramente visibili attraverso il top accompagnati sempre più spesso da vertiginose minigonne che non mi lasciavano del tutto indifferente.

Le uscite con la sua amica Maria erano diventate fatto quotidiano. Finita la cena, andava a lavarsi e a cambiarsi per poi tornare a notte inoltrata. Alcune volte le ho sorprese tornando a casa tardi dalla discoteca a parlare in macchina. Non ero certo, ma mi era parso di aver notato un certo imbarazzo in loro come mi hanno visto comparire e una certa fretta da parte di mia madre ad accompagnarmi in casa.

Venerdì scorso è cambiato il nostro mondo. Tornando a casa dall’università, l’ho trovata in giardino a prendere il sole in topless. Sono rimasto folgorato in piedi sulla porta, imbambolato a guardante i suoi seni. Pur essendo grandi non hanno sembrato afflosciarsi al lato del petto. La cosa che mi ha realmente sorpreso era quanto grande fossero le sue aureole. I capezzoli erano così grandi e duri che mi hanno ricordato le punte delle matite. Non l’avevo mai vista nuda e ora non potevo distogliere l’ho sguardo.

In breve ero eccitato e non mi sono accorto che mi stavo masturbando attraverso i pantaloni. L’ho sempre considerata graziosa e attraente più delle ragazze della mia compagnia e vederla ora, ne sono rimasto deliziato. Non è passato molto tempo comunque che la stavo osservando e lei alzando la testa dal lettino, mi ha visto in piedi davanti la vetrata.

Prima che potesse dire qualche cosa, mi sono girato e ho corso rifugiandomi nella mia camera. Come sono entrato ho chiuso sbattendo la porta e mi ci sono appoggiato pesantemente contro di essa. Solo allora mi sono reso conto di come mi ero eccitato vedendo i suoi seni. Respiravo pesante e veloce.

Accarezzando il rigonfiamento nei miei jeans con una mano, con l’altra li stavo sbottonando. Li ho abbassati rapidamente alle ginocchia e chiusi gli occhi ho pompato il cazzo duro e grosso pensando alle visioni stupende delle sue tette. Più andavo veloce lungo il cazzo e più stringevo il pugno. In pochi secondi sono esploso spandendo schizzi di sperma sul pavimento e ho continuato anche dopo che cominciavano a colarmi sulla mano.

“Bobby? Sei lì dentro? Va tutto bene?” Ha chiesto mia madre dall’altra parte della porta.

“Sì, tutto ok.” Sono riuscito a malapena a risponderle spaventato.

“Posso entrare?” Mentre girava la maniglia della porta.

“No! Aspetta per favore! Mi stò cambiando! Ho finito in un secondo!” Esclamo terrorizzato, appoggiandomi con tutto il peso contro la porta per mantenerla chiusa.

Ho tolto rapidamente i pantaloni e con questi ho pulito la sborrata sulla mano e sul pavimento.
Indossato velocemente una tuta con pantaloni e giacca, ho aperto la porta per farla entrare. Con mia sorpresa non c’era più. Fatto un passo in avanti per controllare se la vedevo nel corridoio, sono poi andato verso la cucina.

L’ho trovata che guardava leggermente piegata in avanti nel frigorifero. Avevo di fronte a mè, una chiara visione del suo culo perfetto. Non ho mai pensato che potesse avere un culo tanto ben fatto. Portava solo un perizoma che spariva fra le chiappe separandole e rendendole ancora più attraenti. Si vedeva distintamente un seno pendere verso il basso nudo, esattamente come l’avevo vista in giardino. Prima che potesse accorgersi che mi ero nuovamente eccitato, mi sono seduto avendo il tavolo della cucina per ripararmi.

“Volevi parlarmi?” Le ho chiesto mentre continuavo a raschiarmi la gola.

Lei si volta e cammina verso il tavolo. Nulla ostacolava alla mia vista, le sue tette che dondolavano verso di mè. Era coperta dal solo perizoma fatto da una piccolissima lingua di stoffa e proseguiva con sottilissimi lacci hai lati. Si poteva vedere distintamente il taglio della figa e le piccole labbra hai lati del tessuto.

“Bobby, ti ho visto che mi osservavi sulla veranda.” Ha detto con voce calma e dolce.

Ho sentito chiaramente avvamparmi la faccia. Incapace di distogliere gli occhi dalle sue tette, l’unica cosa che ero in grado di fare era di annuire col capo.

“Voglio che sappi che non sono arrabbiata.” Si china in avanti e raggiunta la mia mano sul tavolo la stringe fortemente.

Ho sentito la gola seccarsi mentre vedevo le tette venirmi sempre più vicino, ballando libere. Ho cercato di raschiarmi la gola.
“Cosa vuoi dire?”

“Bene, mi sono trasformata in una nudista.” Finendo la frase con un sorriso che le illuminava la faccia.

“UH? NUDISTA! Cosa intendi?” Ho chiesto sorpreso.

“Bene, ricordi quel viaggio che ho fatto con Maria a Formentera? Vi avevo raccontato che un giorno siamo andate in una spiaggia per nudisti.”

Annuisco come un ebete ipnotizzato dai capezzoli che pendono davanti al mio naso.

“È stata un’esperienza incredibile stare per tutto il giorno nudi. Da allora ho desiderato diventare ed essere una nudista. Quando sono venuta a casa, ve l’avevo accennato a te e a tua sorella ma non ero sicura come avreste reagito, cos’ì sono rimasta tranquilla e a pensare.”

“Mamma, non so cosa ti posso dire. Cioè, cerco di capire che vuoi la mia approvazione per essere una nudista e non vedo per quale motivo non dartela.” Per la prima volta riuscendo a guardarla negli occhi.

“OHHH!!! Dolceee!!!- Stringendo ancor più forte la mia mano.- Sono così felice! Già ho parlato con tua sorella e anche per lei va bene. Spero che voi due vi uniate a mè per trasformarvi in nudisti.” Raggiante e sorridente come non mai mentre io rimango imbambolato ad osservarle le tette ballonzolare allegramente.

“Devo fare una doccia prima di andare al lavoro.” Si è rizzata e mi ha dato un bacio sulla guancia.

La faccia è diventata bollente e rossa come un pomodoro quando il dorso della mano è stato sfiorato dal suo seno. Mentre la vedevo uscire dalla cucina speravo speravo in cuor mio che non si fosse accorta dell’enorme bozzo fatto dal cazzo attraverso la sottile stoffa della tuta. Ho continuato ad osservarle il culo che ondeggiava mentre camminava lungo il corridoio. Guardavo il dorso della mano e sentivo ancora il tocco del suo capezzolo come se fosse stato marchiato a fuoco.

Ora che era uscita dalla mia vista, potevo dire di aver visto più carne che in tutta la mia vita. Mamma è una donna eccezionale e bella e sexy. Questo è quando ho realizzato che…
“MIO DIO!!!- Esclamo ad alta voce.- Sto per vederla nuda tutti i giorni!”

Sono andato poi all’allenamento di calcio con tutti i pensieri che questo cambiamento stava per avere su di me.

Mentre tornavo a casa mi chiedevo come avrei fatto con i miei amici, se ancora potevano venirmi a trovare e come avrei dovuto comportarmi con loro. Tornato a casa, mi sono infilato subito nella mia stanza e spogliatomi mi sono fatto una doccia come al solito. Con estremo piacere, ho svuotato le palle in pochissimo tempo, lasciando che l’acqua portasse via i miei effetti personali. Questa è stata una sega fatta per alleviare la tensione che per appagamento erotico. Asciugatomi mi sono poi diretto alla mia stanza con il solo asciugamano avvolto in torno alla vita. Mia sorella Sindy stava seduta sul letto ad aspettarmi con una delle mie riviste in mano.
“Cosa fai nella mia stanza?” Ho chiesto entrando.

“Avete parlato? La mamma desidera essere una nudista.”

“Yea.. Si.” Accompagnando la risposta con un cenno della testa e spostandomi di fianco alla porta in modo da lasciarle libera l’uscita.

“OH! Non preoccuparti. Dovremmo abituarci a questo.” Sorridendo forzatamente e come se nulla fosse appoggiandosi con un gomito sul letto.

“Significa che desideri vedermi nudo già da ora?” Ho detto sorridendo.
Tolgo l’asciugamano e l’ho trattengo in modo che solo il mio cazzo fosse coperto.

“Bobby!” Urla presa alla sprovvista e scatta lasciando la stanza come un fulmine.

“Stupida!” Le grido dietro ridendo.

Continuando a ridere, ho lasciato cadere l’asciugamano non tanto sicuro che abbia visto o meno il cazzo. Stavo in piedi davanti all’armadio completamente nudo che mi domando cosa stava andando ad accadere. Con Sindy, me e la mamma in cui saremmo nudi per tutto il giorno. Sindy andrebbe nuda? Che cosa farei se ottenessi un’erezione? Che cosa Sindy o peggio mia madre farebbe? Sindy urlerebbe come sempre? La mamma si arrabbierebbe?

Nella mia testa si inseguivano tutte le domande possibili e più il tempo passava e più i dubbi aumentavano…

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Sono in attesa delle vostre proposte e suggerimenti da inserire nei prossimi capitoli..

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