La strana Famiglia
Quella notte rimasi sveglio in preda al panico piu totale non sapevo se l’indomani mi sarei seduto davanti alla prof. di storia o se preso dal terrore avrei preferito la fuga. Ma dovevo recuperare in quella materia, avevo un cinque scarso e i miei non erano affatto contenti.
Decisi di rilassarmi un po’, accesi la tv, su un canale qualsiasi, per creare un sottofondo rumoroso che non lasciasse uscire dalla mia stanza insoliti suoni e chiundendo gli occhi mi lasciai andare alle fantasie erotiche piu strane e selvaggie. Ad un certo punto sentii un rumore, aprii di scatto gli occhi e con immensa vergogna rimasi immobile col cazzo in mano ancora in piena erezione.
Avevo sentito dei rumori, non credevo fossi tu, poi ho visto la televisione accesa, sono entrata la porta era aperta, spero di non aver interrotto qualcosa di importante.
Era mia sorella, due anni piu grande di me. Si chiama Cleide, è alta 1.80 ,capelli scuri e lunghi, occhi verdi e una quarta di seno accompagnati da un culo a mandolino.
Con Cleide abbiamo un rapporto speciale.Il fatto che la differenza di età non è poi cosi elevata ha creato negli ultimi anni una grandissima complicità . Io le davo sempre consigli su come vestirsi la sera, si parlava spesso dei suoi findazati, e capitava anche di vederci in biancheria intima. Insomma un rapporto davvero speciale.
-cle ti prego, sono nervosissimo avevo solo bisogno di rilassarmi¦-
cercavo buffamente di giustificarmi, ma le mie scuse sembravano inutili.Rimasi agghiacciato quando mi disse:
-non lasciare le cose a metà , e poi se non vieni a questo punto rischieresti di star male tutta la notte.Tu fai quello che devi fare, io resto qui a guardarti…magari ti eccita…. -
volevo morire in quel momento. Mia sorella è bellissima ma non avrei mai pensato che anche lei nutriva perversioni nei miei confronti.. arrivare a masturbarmi davanti a lei mi sembrò in un primo momento una follia. Ma decisi di lasciarmi andare, un’occasione del genere non sarebbe mai capitata.
-ok, cle basta che non lo racconti a nessuno-
non preoccuparti – rispose – io mi metto qui sulla sedia. -
Ripresi il cazzo in mano che avevo cercato di occultare stupidamente col lenzuolo, mi scopri del tutto, e abbassati i boxer con una mano sotto i coglioni e l’ altra che stantuffava sul pene cominciai a masturbarmi.Cleide non faceva nulla, era li immobile con gli occhi sbarrati che mi fissava.
Come se non avesse visto mai un uomo con un cazzo in mano in vita sua.
Il suo modo di guardare era estremamente sensuale ed eccitantem in pochi colpi arrivai all’orgasmo.
Non schizzai, lo sperma colava giu come la lava da un vulcano.
Non appena finito si alzo e mi disse
adesso meglio che vada a dormire.notte a domani-
Mia sorella mi aveva visto mentre mi segavo. Non era possibile, stavo sognando!
L’indomani decisi di non andare a scuola.avevo fatto tardi e non avevo nessuno intenzione di alzarmi.
Ma cleide sfortunatamente aveva invitato tre sue colleghe per studiare. Miriam, Silvia e Francesca.
Sentii il campanello suonare ma non mi mossi dal letto. Volevo riposare ancora un pò.
Ad un certo punto Cleide gridò dal bagno di aprire, i miei erano usciti la mattina presto per andare a lavorare.
Fui costretto ad alzarmi, cosi in piena erezione mattutina aprii la porta con molta noncuranza.
Aperta la porta subito Francesca puntò lo sguardo sui miei boxer ancora gonfi , non mi ero accorto che la cappella fuoriusciva dall’ elastico. Che imbarazzo!!Guardo subito le sue amiche negli occhi con uno sguardo sbarrato e un sorrisino al quanto malizioso, io scappai nella mia stanza.
Non mi mossi per tutta la mattina. La vergogna mi aveva alquanto paralizzato
Per tutta la mattina sentii le quattro galline ridere in salotto e pensavo e ripensavo alla figuraccia.
Ad un certo punto mia sorella irrompe nella stanza dicendo
-giu le mutante caro qui abbiamo fatto una scommessa. Le mie amiche sostengono che tu abbia il cazzo piu corto di 18 cm, io sostengo che è almeno di ventidue.
-cle ma ti sembrano scommesse da fare?-
risposi in tono imbarazzato, ma non ebbi il tempo di finire la frase che mi tiro di forza a mi abbasso i boxer.
-ma ora è moscio come si fa?-disse silvia- è un ragazzino basterà poco per farlo eccitare, avanti francesca fagli vedere le tette vedrai come gli si alza-
Non se lo fece ripetere due volte, tolse la maglietta e in un attimo slaccio il reggiseno lasciando cadere due grossi e sodissimi seni neri come il marmo. Stavano su soli, sembravano scolpiti. -allora max ti piacciono le mie tette?-
il mio cazzo in meno di dieci secondi fu dritto.
Silvi parlo nell’orecchio a mia sorella dicendole – te l’ho detto che non ci volevo poi tanto, e già tanto che non se ne viene con quelle tettone -a33; e emise un sorrisino alquanto frivolo
-o mio dio, aveva ragione cleide, è mastodontico!-esclamò Fra ad un tratto.
Il mio cazzo era in tiro completo. Avevo spesso guardato giornaletti pornografici, e poi nell’era della tecnologia grazie ad internet era facilissimo guardare e scaricare di tutto, ma credetemi, due seni sodi turgidi duri e belli come quelli non li avevo mai visti.
-ma non è tanto la lunghezza, qui abbiamo un cazzo grosso-
le parole di mia sorella mi rimbombarono in testa. Pensavo alla sera precedente, pensavo l’avrei ricordata per tutta la vita, ma quello che stava accadento mi lasciava senza fiato. Il cazzo poi mi stava per scoppiare.
-si avete ragione, ribadi silvia, mi sa che cleide ha vinto la scommessa, ma prendiamo il righello-
il righello? Avevo il cazzo in tiro completo, una splendida ragazza seminuda davanti e loro pensavano al righello?
-Avanti misuriamolo!!!- grido miriam che si inginocchio rapidemente stringendomi il cazzo cercando di prenderne le misure.
-Cazzo sono ventidue e mezzo!! ma quello che mi sconvolge è la grossezza!-
Max hai davvero un cazzo stupendo. Se non fossi cosi piccolo quasi quasi farei un pensierino su di te¦
Non riuscivo a spiccicare una parola. Avrei potuto dire miliardi di cose e la situazione sarebbe cambiata a mio favore.riusci a dire quasi balbettando
-adesso posso andare?-
Si grazie max sei stato gentilissimo.Fra si rimise il reggiseno mentre Cleide Silvia e Miriam commentavano. Io scappai in bagno, dovevo assolutamente sfogarmi. Da li al poco il cazzo mi sarebbe scoppiato.
Passarono un paio di giorni. La situazione sembrava essere tornata alla normalità .
Andavo a scuola pomeriggio in palestra la sera ogni tanto si usciva con gli amici.
Ma non riuscivo a dimenticare la figura da coglione che avevo fatto due sere prima.
Allora decisi di entrare nella camera di mia sorella, erano le tre del pomeriggio, di solito dorme a quell’ora e decisi di farle una sorpresa.
La trovari sotto le lenzuola. Volevo infilarmi nel letto ma appena le spostai mi accorsi che era completamente nuda. Un brivido mi corse lungo la schiena. L’avevo vista mille volte nuda ma quella volta vedevo mia sorella come una donna da scoparmi.
Fui vigliacco, non avevo il coraggio di toccarla, mi abbassai i pantaloni e cominciai a segarmi guardandola.dormiva serena mentre io mi avvicinavo all’orgasmo. Ecco, stavo per venire quando alle mie spalle un grido blocco ogni mio impulso sessuale.
-Max! che stai combinando??-
Si sveglio anche mia sorella. Volevo solo morire.
Mia madre che mi scopre nudo che mi masturbo mentre mia sorella dorme…..
Continua….
(per qualsiasi motivo scrivetemi.accetto consigli, critiche e idee.)
mesterius@hotmail.it.
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