Fairness

Simona… Una sorellina birichina 3

Altro capitolo della bella e trasgressiva Simona e di suo fratello Roberto.
Tutto di fantasia, grazie sempre al prezioso aiuto del mio aiutante Roby.

Cap. 03
Serata in discoteca

Distrutti entrambi ci coricammo dopo una doccia rinfrescante e riposante. Ci addormentammo quasi subito abbracciati e nudi. Nella notte però il caldo si cominciava a far sentire, in due in un letto ad una piazza e mezza, non è il massimo in una torrida notte di luglio…
Cosi mi svegliai, un occhio all’orologio, cazzo sono solo le 3. Minchia che caldo, guardai mio fratello che dormiva sereno, con il suo bel pisellone barzotto.
Lo osservai un po’, poi pensai tra me e me, perche no? Tanto io ero sveglia e il sonno non ne voleva sapere di tornare, e mi faceva incazzare vedere lui dormire cosi beato, poi mi era tornato pure un po di appetito.
Adesso caro roby, volente o nolente, ti sveglierai, pensai sorridendo, cosi, mi mossi con la massima cautela per non svegliarlo subito, cinsi il suo bel cazzone tra le mie labbra.
Subito lui reagi, mugugnando qualche cosa, e il suo pisellone, aumentando all’istante dimensione.
Continuai a leccare e succhiare quel bel gelato caldo, e dopo alcuni minuti in cui lui continuava a dormire sornione (dormiva? Bo??) decisi che era ora di appagare anche le mie voglie.
Mi staccai piano da quel fuso di piacere e risalendo piano feci combaciare la sua cappellona violacea e umida sulle labbra affamate della mia fichetta aperta e vogliosa.
Scesi lentamente sentendo entrare il cazzo dentro me millimetro dopo millimetro.
Una sensazione sublime, scesi finche sentii che con la cappella urtava la cervice e le sue palle piene toccavano il mio culetto.
Rimasi cosi immobile a gustarmi le sensazioni che provenivano dalla mia fichetta, finche
- Simy, mmm che bel risveglio, ma da quanto tempo ti sei infilata.
- Roby, amore mio, sai avevo perso il sonno e preso un po di fame, cosi ho pensato di sfamarmi un po
- Che pazza che sei, dai ora però non ti fermare, continua.
Cosi dicendo cominciai a danzare sul suo ventre, facendo quasi uscire tutto il cazzo da dentro di me per poi farlo scomparire di nuovo tutto fino in fondo.
Continuai cosi per almeno 15 minuti finche Roby, mi prese per i fianchi avvicinando i miei seni ancora trascurati alle sue labbra.
Comincio a darmi fendenti sempre piu forti che sentivo risuonare dentro la testa. Che bella sensazione.
Ancora un po di colpi finche con un ringhio e stringendomi ancora piu stretta a lui, lo sentii esplodermi dentro.
Continuava a pompare veloce facendo un rumore di sciacquettio.
- Nooooo!!!!!!! Roby nooooo!!!!! Ti pregoo… esci togliti,non sono protetta cazzo!
- Simo, scusami non ho resistito, ma è troppo bello sborrarti in fica.
Tra le lacrime – Cazzo Roby, si piace anche a me, ma adesso? Lo sai che posso esserci rimasta?
- Tranquilla sorellina, domani andiamo da un mio amico medico e vediamo di risolvere tutto, ma ora non preoccuparti e goditi questo momento.
- Sei un porco, ma ti amo, va be, mi fido di te
Cosi dicendo chiusi gli occhi e cercai di godere al massimo di quella scopata e della successiva sborrata, che ora sentivo scendere lungo il suo cazzo che si stava afflosciando per andare ad imbrattare il mio inguine.
Certo che il rischio di essere rimasta incinta di mio fratello, mi stava dando una scarica di adrenalina che non pensavo mai.
Ero incazzata ma allo stesso tempo appagata, lo amo e lo odio.
La prima sensazione è quella che predomina, lo bacio sulle labbra
- Roby roby, che pazzi che siamo…
- Gia sorellina mia
Mi sdraiai accanto a lui a pancia all’aria e lui dolcemente mi comincio ad accarezzare il pancino e a darci dei bacini.
- Simy, come lo chiamiamo?
- Scemo ecco come lo chiamiamo, ma che ti viene da pensare
- Hahaha
- Hahaha
Scoppiammo in una risata tranquillizzante.
- Dai per ora non ci pensiamo, poi piu tardi ti risolvo io il problema.
- Ok fratellone.
Cosi dicendo mi accoccolai a lui e mi riaddormentai.
Ci svegliammo che mancava poco alle 6, orario in cui i nostri sarebbero rientrati da lavoro.
Sgattaiolai fuori dal suo letto per andare nel mio.
Diedi una guardata al letto di Roby, eri indecente, dove avevo dormito io, era presente una vistosa chiazza di sperma misto ai miei umori scivolata fuori dalla mia intimità durante il sonno, che si era rappresa.
Svegliai Roby, e insieme cambiammo le lenzuola che subito misi a lavare.
La giornata era oramai cominciata, cosi decisi di mettermi a fare delle pulizie e bucato, mentre Roby approfittando della levata mattutina, decise di andarsi a fare un giretto e poi di andare a trovare il suo amico medico, lasciando mi sola a casa a ripensare a quanto accaduto poche ore prima.
Mi accarezzai la pancia, avevo paura di quanto appena fatto, ma allo stesso tempo mi piaceva pensare che dentro me stava avvenendo qualche cosa di paurosamente pericoloso.
Rientrarono i miei e trovandomi gia in piedi si stupirono ma poi stanchi della nottata lavorativa si coricarono senza neanche accorgersi che roby non era in casa.
Piu tardi Roby rientrò in casa e sventolando un pacchettino medicinale, mi disse
- Amore mio, pà e mà che fanno? Dormono?
- Si è da un paio di ore che ronfano ignari di tutto
- Va be dai ora prendi una di queste pasticchette, e non ci pensare piu, ti prometto che non accadra piu.
Presi un bicchiere d’acqua, e guardai attentamente il farmaco. Mi accarezzai la pancia ancora una volta e poi giu tutto di un sorso.
- Ok quel che è fatto è fatto.
- Ti voglio bene Simy.

La giornata trascorse tranquilla, non vidi piu Roby per tutto il giorno, indaffarato con i suoi amici.
Io ancora una volta sola nella mia camera nel caldo afoso. Che palle!
Mi sentivo strana, e umida in basso.
Andai in bagno e… sorpresa, l’effetto della pasticchetta che avevo preso era di anticiparmi il ciclo.
Presi un assorbente e rasserenata dalla cosa tornai a sdraiarmi a godere dell’aria che muoveva il ventilatore, alleviando un poco il caldo.
Arrivò la sera, Venerdi, che cazzo faccio stasera?
Presi il telefono , un rapido giro di telefonate e via la serata era organizzata.
Decisi di andare in disco con le amiche. Mi preparai accuratamente, optai per dell’intimo tranquillo visto la mia situazione, però niente reggiseno, troppo caldo, indossai un miniabito multicolore, svolazzante estivo, che dava una sensazione di fresco solo all’aspetto, niente calze e ai piedi un paio di scarpe aperte col tacco non tropo alto.
In viso del trucco non troppo acceso, fondo terra, ombretto verde a risaltare i miei occhi e i miei capelli neri e un rossetto rosa.
Ero affascinante allo specchio, pronta a rimorchiare.
- Suonano alla porta romba da di la mio padre
- Ok, vado debbono essere le mie amiche che sono venute a prendermi per andare in disco
- Va bene, non fare tardi.
In disco la serata, era classica, il solito belloccio attorniato da ragazze, lo stupido di turno, il bruttone che ci prova di continuo, quello ubriaco… uffa
Mi serviva qualcuno con cui passare la serata, ma non trovavo nulla che mi andava a genio.
In compenso le mie amiche tra l’altro tutte fidanzate, erano tutte in pista a dare spettacolo per questo o per quello, fino a che il mio sguardo non cade su di un divanetto dall’altra parte della disco.
Ma si, è lui, mio fratello Roby, che stava a broccolare una ragazza, che a mio parere era molto piu brutta di me.
Un pizzico di gelosia mi assalì, ma decisi di non fare nulla volevo vedere fino a che punto la zoccoletta voleva arrivare.
Sentii una mano su di una spalla, mi voltai e
- Ciao, che fai tutta sola e con lo sguardo perso.
Un bel ragazzo, di quelli che diresti: non ci verrà mai con me!
- Ciao, si, cioe no ehm, ma tu chi sei?
- Hai ragione, lascia che mi presenti, mi chiamo Fabio, è da un po che ti vedo osservare quel ragazzo dall’altra parte del locale, chi è il tuo fidanzato?
Sentirmi chiedere se Roby era il mio fidanzato, mi fece scattare in mente una molla, un’idea, vendetta!
- Si, ci siamo presi un periodo di pausa, ed eccolo la a fare lo scemo con la prima che capita.
- Be ha dei gusti decisamente pessimi, lasciare un fiore come te per una pianta grassa come quella!
Scoppiai in una risata, nessuno mi aveva mai fatto dei complimenti cosi.
- Senti Fabio, facciamo un giretto?
- Ok
Messo un braccio attorno al suo fianco e lui sulla mia spalla ci avvicinammo al tavolo dove stava Roby, che vedendomi, cambiò espressione, da felice e stupida che aveva, a seria e pensierosa, come a chiedermi: chi cazzo è quello? Che ci fa con te? E te che ci fai con lui?
Lo guardai e strizzando l’occhio, gli feci una linguaccia.
Subito lui capì e torno sereno, quasi ignorando la mia presenza.
- Che cazzo di tipo il tuo ex, neanche ti ha salutata, che dici andiamo da un’altra parte?
- Ma si dai qua mi sto annoiando
Andammo a fare ancora un giretto della pista da ballo e poi trovato un divanetto libero decidemmo di sederci e chiacchierare un po
Chiacchierare, forse no anche perche mi trovai subito la sua lingua in bocca.
La cosa non mi dispiaceva e ricambiai il suo bacio. Mi sentivo eccitata e presa dalla situazione.
Senza pensarci su due volte
- Senti, andiamo fuori, qua mi manca l’aria
- Va bene, ho l’auto parcheggiata qua vicino, se vuoi ti do un passaggio fino a casa.
- Grazie, aspetta qua un attimo che avverto le mie amiche che vado via con te.
Trovato Letizia, una delle mie amiche l’avvisai che sarei andata via con il mio nuovo Ragazzo, e lei sorridendo mi disse di divertirmi facendomi l’occhiolino e dandomi un bacetto su una guancia.
Un’ultimo sguardo a Roby che vidi decisamente scaricato dalla tipa che se ne stava andando via con un altro ragazzo. Hahaha caro roby, ti ha dato il pacco pensai, e cosi dicendo uscii con Fabio
In auto andammo in un posto un po piu tranquillo e cominciammo a scambiarci delle tenere effusioni. Lingua in bocca, cominciò ad accarezzare i seni prima da sopra il vestito poi da sotto frugando con le dita i miei capezzoli che sensibili a certe attenzioni subito diventarono turgidi e diritti come ciliege.
In un attimo il mio vestitino era scomparso e io ero solo in intimo e lui anche.
Comincio a succhiare i capezzoli e con le mai ad accarezzarmi ovunque.
Io anche nel frattempo non mi ero lasciata in disparte, impossessandomi del suo cazzo, non tanto grande, anzi molto piu piccolo di quello di Roby e fino.
Fino a ce sorpresa, lui andò con la mano sulla mia patatina, e io lo fermai, facendogli notare che avevo le mie cose e che non era possibile. Deluso, e rassegnato, continuò con il tormentare le mie tettine, decisi cosi di alleviare le sue sofferenze, facendo scomparire il suo pisello tra le mie fauci. Un lungo sospiro mi fece capire che la cosa era ben accetta.
- Cazzo che bocca che hai, non ti posso scopare, ma di sicuro non mi va male
Assaporai a lungo il suo giocattolo, fino a che senza preavviso senti esplodere il suo piacere in bocca.
Ingurgitai una prima parte di sborra, ma aveva un saporaccio, diverso dal solito che conoscevo, cosi tolto dalla bocca continuo a venire sul mio viso sporcandomi tutta.
- mmm Fabio, che buon sapore che hai (bleah! Bugia bugia bugia :) )peccato sia durato cosi poco, vorra dire che la prossima volta che ci vediamo ci rifaremo con gli interessi (caro mio mi sa che non ci vediamo piu)
Sarà anche carino, ma ce l’ha piccolo, ha un saporaccio e con due colpi viene,… bo? E che me ne faccio? E soprattutto adesso a me chi mi fa godere? Cazzo debbo fare qualche cosa, se no scoppio stasera.
- Ok dai accompagnami a casa che ho un po di sonno
- Ma ci rivedremo?
- Certo che si, anzi segnati il mio numero che cosi ci sentiamo e usciamo con piu calma
- Ok, dimmi
- Allora 347-014….
- Ok segnato allora domani ci sentiamo e poi vediamo di riorganizzarci
Si contaci… cosi rientrata in casa andai subito in camera. I miei erano gia usciti per andare a lavoro, e come sempre fino alla mattina alle 6 non li avrei rivisti.

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