Nonno Felice
Da alcuni mesi, e più precisamente da quando è iniziata la scuola, per ragioni logistiche dal lunedì al venerdì sono ospite dei miei nonni materni che hanno un appartamento vicino alla scuola e mi evitano, almeno durante la settimana, delle levatacce ed il fastidio di prendere il treno per recarmi alle lezioni.
Mi chiamo Doriana, ed il mio nome la dice lunga sulla fede calcistica di mio padre, sono una bella ragazza alta 1.65 con tutte le sue cosine ben proporzionate e ben sviluppate, il seno della terza misura ed il culetto a mandolino sono i miei punti di forza e, anche se il viso non è propriamente quello di una modella, posso dire di avere un certo successo.
Se a questo aggiungete la moda dei pantaloni e delle mini a vita bassa, che mostrano più di quello che dovrebbero coprire, potete facilmente immaginare quale sia l’effetto che il mio culetto faccia sui miei compagni di scuola e non solo!!
Proprio a proposito di questo mi sono accorta, vivendo coi nonni che proprio nonno Felice, questo è il suo nome, non era per nulla indifferente alle mie grazie e a quelle di alcune mie compagna di classe che ogni tanto venivano a casa per “studiare”.
Il nonno, un bell’uomo di 64 anni, giovanile ed ancora in piena forma fisica, e nonna Brigida, 59 anni portati splendidamente a parte forse un po’ di appesantimento del seno veramente molto grosso, sono una coppia molto affiatata e piena di vita.
Comunque ben presto mi accorsi che il nonno mi spiava, sempre molto discretamente, nei miei momenti di intimità, quando mi cambiavo, oppure semplicemente allungando l’occhio dentro la mia scollatura, nel solco tra le natiche, messo in bella mostra dai pantaloni o dalle gonnelline a vita bassa, o sotto le gonne.
Devo dire che la cosa cominciò ad intrigarmi parecchio, anche perché avevo notato una notevole protuberanza sotto la patta dei pantaloni del nonno, ed allora decisi di diventare una specie di tormento per il nonno per vedere fino a dove si sarebbe spinto.
Sicuramente la nonna stava beneficiando di questa situazione perché li sentivo spesso nella loro stanza intenti a scopare e, dai commenti di nonna avevo capito che era parecchio che le cose si erano un po’ arenate mentre ora!!!
Cominciai allora ad indossare sotto i jeans e le gonne dei perizomi molto ridotti assumendo posizioni che mettessero in risalto le mie giovani grazie, per esempio quando indossavo la gonna per raccogliere qualcosa da terra, anziché piegare le ginocchia ed accucciarmi come si fa di solito, mi piegavo a 90° mostrando le cosce fino quasi al culetto.
Vedevo che il nonno stava impazzendo e molto spesso si rifugiava in bagno tutto accaldato come un adolescente!!
Poi un giorno esagerai ed accadde quello che sto per raccontarvi.
Quel pomeriggio la nonna era uscita presto per recarsi dalla nuora per accudire il piccolo nipote e quindi sarebbe rientrata tardi.
Ne approfittai e indossai un perizoma quasi inesistente che copriva a malapena le labbra della mia fighetta implume, una gonnellina plissettata molto corta, i calzettoni bianchi stile Lolita ed una magliettina corta ed aderente senza reggiseno, cosi ”vestita” andai in salotto dove il nonno leggeva il giornale seduto sul divano e, con aria innocente gli chiesi se potevo stare li con lui a studiare!!
“Certo cara…siediti pure dove vuoi” mi disse squadrandomi da capo a piedi.
Con finta indifferenza mi sedetti proprio sulla poltrona davanti a lui e cominciai a leggere il libro che mi ero portata.
A mano a mano che passava il tempo cominciai ad assumere posizioni sempre più strane e sicuramente eccitanti per chi mi avesse guardato.
Ogni tanto gettavo lo sguardo verso il nonno e mi accorsi che raramente mi staccava gli occhi di dosso e che il gonfiore nei pantaloni aumentava con l’aumentare della visione delle mie cosce sempre più scoperte.
Inutile dire che anche io mi stavo eccitando e la mia fighetta stava colando come una fontana bagnando completamente il ridotto perizoma rendendolo completamente trasparente.
Fu allora che feci l’ultima mossa, quasi sdraiata sulla comoda poltrona alzai le gambe ed appoggiai i talloni al cuscino spalancando le gambe come se fossi stata dal ginecologo.
La reazione del nonno fu immediata, spalancò la bocca strabuzzando gli occhi alla visione della mia fighina in bella mostra diventando improvvisamente paonazzo mentre il suo cazzo si impennava vistosamente.
Sembrava che stesse male ed inizialmente ebbi timore di averla fatta grossa quindi mi ricomposi e mi alzai per soccorrerlo.
“Nonno cosa c’è?…Stai male?”
“No….cara………è tutto a posto” notai che effettivamente non vi era nulla di anormale eccetto la sua grande eccitazione e decisi di continuare la commedia della seduzione, la lolita che seduce il vecchietto!!!
Mi avvicinai ancora di più e mi accoccolai di fianco a lui accarezzandogli le gambe.
Lui mi cinse con un braccio le spalle attirandomi a lui mentre io risalivo con la mano verso il suo inguine.
C’era un silenzio assordante, entrambi sapevamo che stavamo oltrepassando i limiti della decenza ma non ci importava.
Quando raggiunsi la patta sentii sotto le dita la grossa presenza del suo cazzo e cominciai ad accarezzarlo attraverso la stoffa.
“Com’è grosso nonno!!” esclamai veramente stupita.
“Doriana…forse è meglio…” non gli feci finire la frase che avvicinai la bocca alla sua e gli diedi un bacio, incredibilmente fu lui a fare un po’ di resistenza alla mia lingua che voleva insinuarsi nella sua bocca ma poi si lasciò andare con un sospiro.
Fu un bacio bellissimo e sensuale, non tra un uomo anziano e una ragazzina alle prime armi, ma quello tra due amanti che si stavano facendo trasportare dalla libidine.
Le nostre lingue si intrecciavano e si rincorrevano mentre i nostri respiri si facevano sempre più affannosi, le sue mani si erano insinuate sotto la mia maglietta e si erano impadronite dei miei seni che si erano gonfiati per l’eccitazione ed i cui capezzoli erano diventati duri come ciliegie mature.
Anche io mi ero data da fare slacciando i pantaloni ed estraendo il suo cazzo grosso e duro e lungo cominciando a masturbarlo.
“Come sei bella Doriana…..mi fai impazzire!!”
“Che cazzo grosso…..è bellissimo!!”
“Ma….ne hai già visti….cosi giovane……”
“Si nonno ne ho visti alcuni….dei miei compagni……ma non così belli grossi e lunghi”
“Ti andrebbe di baciarlo………..lo hai gia fatto?”
Non gli risposi ma mi chinai su quella cappella e cominciai a darle dei bacini, poi con la lingua cominciai a leccare l’asta giù fino alle palle gonfie poi risalendo lo presi decisamente in bocca.
“Mmmmmhh…….cazzo…..sei brava……..ma chi ti ha insegnato così bene?
Continuai a succhiare quel cazzone per un po’ poi risposi.
“L’anno scorso ad una festa facemmo una gara……..a chi succhiava più cazzi… io e una mia compagna……ne abbiamo fatti sborrare una ventina ciascuna…..alla fine ho vinto io perché hanno detto che ero più brava”
“E’ vero sei bravissima….dai continua…..siiii…così….anche i coglioni…..mmmmh…..mi fai godere!!”
Avevo ripreso a succhiare il cazzo del nonno con maggiore foga cercando di ingoiarne il più possibile ma, data la grossezza, non riuscivo a prenderne che un po’ più della metà.
Comunque il mio “lavoro” stava dando i suoi frutti e il nonno era sul punto di venire.
“Brava….cosi….dai che sborro…..così……siiii…..tiralo fuori che vengo” ma al contrario cercai di cacciarmelo ancora più profondamente nella gola.
“Aaaah….sei una porca…………siii…………..allora bevi tutto…..dai che sboroooo…….….ingoia troietta….ingoia tutto!!” così cominciò ad eruttare una valanga di sborra calda nella mia gola.
Faticai ad ingoiare e parte della sborra mi colò fuori dalle labbra.
“Ti è piaciuta la sborra del nonno è troietta?”
“Siiii……che buona nonno!!!” risposi entusiasta.
“Adesso spogliati che voglio vederti tutta nuda”
In un attimo mi tolsi i pochi indumenti e restai completamente nuda davanti a lui.
“Stupenda….bellissima….ora sdraiati che voglio mangiarti la fighina” mi disse mentre si spogliava a sua volta.
Non mi feci pregare e mi sdraiai sul divano spalancando le gambe a compasso.
Il nonno, ormai completamente nudo, col cazzo che nonostante la recente sborrata manteneva una buona erezione, si inginocchiò ai miei piedi e, dopo aver divaricato le labbra della figa con due dita affondò la lingua nella mia fessura rorida.
Sentivo la lingua insinuarsi nel mio buchino inviolato e giocherellare col clitoride gonfio e duro.
“Aaaah….siiii……..mmmmh….godo nonno….godoooo” dopo pochi secondi ero già partita in un orgasmo mai provato.
Non ero molto esperta di leccate, fino ad allora solo un mio fidanzatino si era cimentato ma con scarsi risultati e una amica di poco più grande che invece mi aveva fatta godere, ma nulla era paragonabile al piacere che mi stava donando la lingua del nonno.
“Ooooh….siii…….godo……..godooooo…….sbrodolo tutta”
“Vieni bambina…..vieni nella mia bocca…..dammi tutto il tuo nettare” mi sussurrò smettendo un attimo di leccarmi.
“Ti voglio……scopami nonno scopami…..prendimi…..mettimelo dentro” gli urlai
Ormai eravamo entrambi partiti per la tangente e nonno Felice si prese il cazzo in mano puntandolo decisamente all’entrata della mia fighetta vergine.
Non ebbe bisogno di lubrificarsi visto che dalla mia figa usciva un rivolo di umori ininterrotto, introdusse la cappella nel buchino e cominciò a spingere.
Non so se fu l’eccitazione o cos’altro ma quando il grosso pene del nonno sprofondò nella mia vagina rompendo l’imene non sentii alcun dolore ma solo una splendida sensazione di pienezza.
“Aaaaah..siiiiiii…….dentro…….siiii….dai….scopami nonno……..siiiii!!!”
“Prendilo tutto troia……tutto dentro il cazzone del nonno……….dai che ti rompo anche il culetto” mi disse mentre affondava con violenza il suo grosso cazzone nella mia fighetta ormai rotta.
“Siii….dai rompimi tutta…lo voglio……dai…godo……vengoooo!!” ed esplosi in un ennesimo orgasmo.
IL nonno estrasse il cazzo e si sedette sulla poltrona col cazzo che svettava come un obelisco.
“Vieni……impalati……fammi vedere quanto sei troia…siediti sul cazzo…fattelo sparire nella figa”
Mi misi a cavalcioni e con lentezza mi abbassai fino a che il grosso cazzo fu ingoiato dalla mia fighetta sbrodolante, poi cominciai a cavalcare, aiutata dalle mani del nonno che mi imprimevano il ritmo, facendo uscire il cazzo quasi completamente per poi ricacciarlo dentro con più foga.
“Cazzo che bello…..godo…godo ancora”
Ormai era parecchio che stavamo scopando completamente inconsci del tempo che stava passando inesorabile.
Infatti dopo poco arrivò la nonna!!!
Mi accorsi del suo arrivo e cercai di divincolarmi dalla presa del nonno.
“Calma Doriana….non preoccuparti……lo sa!!”
Rimasi come impietrita e mi lasciai andare ancora una volta su quel palo fino a che i coglioni premettero sul clitoride.
In quell’istante nonna Brigida fece il suo ingresso.
“Finalmente!!! Non ne potevo più di farmi scopare tutte le sere facendomi chiamare Doriana!!” e mentre diceva questo si avvicinò e cominciò a spogliarsi.
La nonna nuda era ancora bellissima e molto sexy soprattutto perché indossava delle calze ed un reggicalze neri con le scarpe coi tacchi a spillo.
“Allora vediamo questa bella fighetta….mmmmmh……..tutta piena di cazzo……sei stupenda amore” poi mi diede una leccata al clitoride che mi fece rabbrividire come se fossi stata raggiunta da una scossa elettrica.
“Dai tu…continua a scoparla…….falla godere questa troietta in calore” prosegui incitando il marito a continuare.
Passato il primo momento di stupore e timore ripresi a cavalcare il cazzo del nonno continuando a godere come una porca.
“Adesso il culetto…cosi facciamo il servizio completo….dai sfilati e vieni qui” mi disse la nonna che intanto si era sdraiata sul divano “Mettiti sopra di me…..facciamo un 69”
Sapevo cosa voleva dirmi e mi posizionai con la figa sulla sua faccia e con il viso proprio tra le sue cosce.
Anche la nonna aveva la figa completamente depilata, seppi poi che il nonno l’aveva costretta a tagliarsi il pelo per assomigliare più a me, e gia bagnata di umori.
Cominciò a leccami la fighina insinuando la lingua sempre più in profondità per poi spostarsi ad inumidire il mio buchino del culo inserendovi poi un dito.
Per non essere da meno cominciai anch’io a leccare la sua figona gonfia di desiderio, era la prima volta che leccavo una figa ed ero molto impacciata ma pian piano l’istinto prese il sopravvento e sentii anche la nonna ansimare e godere.
“Mmmmh….brava bambina mia…..impari in fretta…..ssssiii……brava così….dentro…mettici le dita”
Intanto il nonno col cazzo durissimo si segava contemplando nonna e nipote che si leccavano.
Poi arrivò il momento del mio culetto, la nonna mi apri bene le natiche ed il nonno appoggiò la grossa cappella sul buchino ben lubrificato.
Una prima spinta e la cappella fu quasi del tutto dentro, emisi un gemito misto di dolore e piacere perché la nonna non smetteva un attimo di leccarmi la figa, una seconda spinta ed il glande fu tutto dentro al culo, questa volta lanciai un urlo ed il nonno si fermò per abituarmi alla grossa intrusione.
“Rilassati amore…vedrai che ti piacerà” mi sussurrò dolcissimo.
Riprese a spingere lentamente ed il cazzo sprofondò inesorabilmente nel mio buco del culo fino a che i coglioni urtarono la mia fighetta.
A quel punto il nonno cominciò a pomparmi il culo prima lentamente poi sempre più veloce fino a che il mio budello non si fu abituato.
“Che culo….che culo……bello stretto……ti sfondo tutta bella troietta…..ti inondo di sborra….vengoooo….sborrooooo!!”
Il nonno venne urlando riempiendomi le viscere di sborra bollente mentre io godevo per l’ennesima volta e nonna veniva masturbandosi davanti al mio viso.
Quando il cazzo ormai completamente esaurito usci dal mio culo un rivolo di sborra usci riversandosi nella bocca avida della nonna, poi ci abbandonammo esausti sul divano.
Sono ormai trascorse due settimane da quel giorno e le cose in casa sono completamente cambiate ma questo è lo spunto per un nuovo racconto!!
Sono graditi suggerimenti, commenti e critiche
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