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Io, ragazzina introversa. Terza parte

Terza parte

Oramai avevo pensieri solo per lei…e per lo studio che procedeva benissimo. Infatti ero serena, ero felice e lo studio di conseguenza non era un peso, mi piaceva e mi regalava grosse soddisfazioni, a me ed ai miei genitori. Anche loro oramai mi vedevano serena fra studio e minibasket; sapevano di un rapporto particolare con una famiglia, anzi con una mamma di un bimbo del mio gruppo di basket, ma lo consideravano un bel rapporto di fiducia professionale, mentre per me era molto ma molto di più.

La cosa stava ristagnando, nel senso che non era progredita come era iniziata; il rapporto c’era, i baci, le carezze erano all’ordine del giorno, ma ancora mai ci eravamo addentrate in quel paradiso che in quel momento pensavo potesse essere l’amore totale con una donna più grande di me.

Attendevo, attendevo con ansia il momento….che arrivasse da solo, che le situazioni si creassero per poter trasformare una bella simpatia in un rapporto di amore totale con la mia donna…..dio mio una donna matura, una mamma, una donna sposata con mille esperienze che si perdeva dietro me, una ragazzina ancora vergine e senza una grande esperienza sessuale……..il mio sesso, la mia fighetta quando stavo con lei era sempre pulsante, calda, umida e vogliosa e mi pizzicava sempre e costantemente fino al punto, sempre, di dovermi poi carezzare intimamente.

Finalmente l’occasione credevo si potesse creare.

Era estate e il mio bimbo del basket e la sua famiglia dovevano andare in vacanza alla casetta che hanno al mare. Mi chiesero se volevo andare con loro per accudire al piccolo mentre padre e madre potevano godersi serenamente il sole ed il mare senza l’assillo che un ragazzino di 8 – 9 anni può dare….un sogno, due settimane al mare nella stessa casa della donna che amavo……è inutile dire che accettai immediatamente senza neppure saper quanto mi avrebbero dato….ma quello era relativo, il sogno era quello di condividere tutto con lei.

Qualche giorno dopo mi disse che dovevamo andare a fare spese assieme, sia per rifornire la dispensa della casa delle vacanze sia per comprare qualche abitino e qualche costume per il mare: montai in macchina così come ero (short in jeans e canottierina, mentre lei aveva uno di quei vestitini svolazzanti in raso leggerissimo) ed andiamo ad un centro commerciale.

Fatta la spesa alimentare ci rechiamo nella zona abbigliamento dove vediamo e proviamo una miriade di capini favolosi, entrando ed uscendo dai camerini, decidendo di non rimetterci l’intimo tante volte lo avevamo tolto e rimesso; il saperla nuda sotto quell’impalpabile e svolazzante straccetto mi eccitava moltissimo e, complice la cucitura dei jeans sulla micina nuda, stavo godendo come una pazza……finiamo in serata e ritorniamo a casa sua dove mi propone di rimanere a cena, tanto suo marito si sarebbe fermato al lavoro tutta la notte per finire e chiudere l’ufficio. Accetto e la bacio facendomi quasi scorgere dal bambino che girava per casa felice che mi fermassi con lui.

La cena procede regolarmente, ma io non riuscivo a godere di Giuliana dovendo stare a giocare sempre con suo figlio. La guardo mentre è indaffarata nei lavori in cucina ammirando dal basso (ero seduta per terra a giocare) le belle cosce affusolate che sparivano sotto la gonnellina molto corta….ero eccitatissima, aiutata sempre dal strofinio della cucitura sul clito oramai insensibile.

Il bimbo stava crollando e finalmente lo porto in camera e lo metto a dormire……evviva ora eravamo sole, corro in sala e la vedo quasi distesa sul divano con le gambe tirate su che se le massaggia mentre guarda la tv. Era cotta stanca ed aveva in effetti le caviglie un po’ gonfie….mi siedo vicino a lei le prendo i piedi e le chiedo se posso massaggiarglieli…..mi sorride e senza rispondermi me li posa sulle cosce…..comincio a carezzarli a strofinarli ed a baciali. Erano un po’ sudatici ma erano bellissimi e poi, da quella posizione potevo ammirare tutto, piedi, polpacci, cosce e ….sovracosce……complice anche un naturale divaricamento di gambe che le permettevano di stare comoda e rilassata.

Il massaggio cominciava ad avere il suo effetto, vedo che si rilassa sempre di più e che socchiude gli occhi ringraziandomi….mi sentivo realmente felice; consolare lei era per me già un enorme fonte di godimento, poi poterla accarezzare in quel modo, sentire il profumo dei piedi, poterle dare dolci e soffici bacini e leccatine di tanto in tanto era per me sconvolgente.

La mia Giuliana era quasi in trance, non so se era o almeno sembrava assopita; la situazione mi da coraggio e le mani cominciano a scivolare in alto, su su dal polpaccio fino alle cosce….dio che belle che soffici, lisce come se fossero appena depilate….la mano scivolava dolce, con calma senza frenesie ed in me saliva l’eccitazione.

Mi sbottono il bottone degli short ed abbasso la cerniera…noto l’interno del tessuto jeans scuro ed umido dei miei umori…..passo un dito, raccolgo un po’ dell’umido e me lo porto alle labbra……indubbiamente erano umori femminili, buonissimi……..mi faccio coraggio e porto le ditina della mano destra fra le sue gambe…arrivo a toccare le grandi labbra, sono umide anche le sue, le porto al naso e le annuso….deliziosissima donna, dio se l’amo….le assaggio e mi carico di un eccitazione che mi fa avere dei piccoli brividi.

Riporto scivolando lungo le infinite cosce la mano in paradiso e comincio a giocare con le labbra che sporgono……in lei non vedo reazione, non importa, ne voglio approfittare fino in fondo e quindi cerco di allargargliele e per trovare il clito, il piccolo bottoncino centro dell’erotismo femminile….lo trovo, ma da piccolino lo sento crescere sotto le mie attenzioni, percepisco anche un sorriso quasi impercettibile sul suo volto…evviva sa e sente quello che sto facendo, mi lascia giocare con il suo sesso e ne è felice…figuratevi io quanto lo sono ed infatti mentre con una mano mi dedico a Giuly con l’altra penso a me solcando il mio piccolo taglietto oramai fradicio di gioia.

Le manine lavorano e giocano con i reciproci fiorellini ma, mentre da me stento a entrare tanto stretta è, in lei le dita si moltiplicano ed entrano con una facilità estrema, grazie anche alle posizioni che oramai la mammina prende per consentire la mia perlustrazione; oramai il gioco e senza fine, cioè una fine ci sarà, ma sarà solo quella, una dolce esplosione di gioia dei nostri piaceri. Riesco anche io ad allargare un po’ le gambe ed a penetrarmi un pochino, ma io adoro giocare con il clito e vengo facilmente anche solo accarezzandomi quello, mammina invece si contorce oramai come un serpente ed emette dei suoni indescrivibili ch non pensavo una come lei potesse riprodurre. Mi scappa da sotto le mani e con difficoltà riesco a seguirla nei suoi inconsulti movimenti, mala cosa mi eccita, sento che sta per godere , sento che il mio lavoro sta producendo l’effetto desiderato ed infatti…….ummmmm…..sento la mano letteralmente inondata dai suoi liquidi e vedo lei dopo una contrazione fortissima abbandonarsi sul divano come morta…….con la mano su di lei esco dal nido ma continuo a carezzarla dall’esterno , mentre con quella che si interessa a me mi concentro un po’ di più fino a regalare anche a me il giusto premio…..ora siamo entrambe semisvenute e mezze denudate sul divano con il sorriso sulle labbra.

Wawwwwwww, il nostro primo contatto profondo, il nostro primo momento d’amore……un sogno che potrà svilupparsi e concretizzarsi in quelle due settimane al mare.

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