mark56

FINALMENTE L’ESTATE – E la barca va

Ma santo iddio,tutti presi dallo scopare e nessuno a guidare la barca ?, una domanda che ricorreva spesso nei nostri pensieri, ma che stupidi.
Eravamo salpati da Palinuro, rotta in alto mare, speravamo, comunque la giornata era bellissima un’alba decisamente simile alle albe tropicali ,un mare azzurro intensissimo,il sole che sorgeva e l’infinito finanzi a noi.Avevamo deciso di far rotta verso le coste tunisine, i motori ruggivano possenti, gerard al comando io a tracciare la rotta, le donne stese mollemente al sole dopo aver fatto le abluzioni del mattino,katrin(mia moglie),alba, e anche luis,real e giorgio distesi sulle sdraio.Gli altri erano chi nel salone e chi in cabina,
Sandro, dopo alcune settimane di lontananza da anna vuole giacere tra le sue gambe, si avvicina alla cabina della moglie del comandante ed entra decisamente dentro, trova la donna che sta facendosi una lavanda vaginale, si gira e dice:- ho la fica in fiamme,sandro anche se volessi non potrei fare all’amore con te!, sandro imperterrito dice:- amore tuo marito gioca a fare il comandante,tu sei qui nuda davanti a me,io ho un cazzo che mi sta scoppiando nelle mutande, e vuoi che non pensi nemmeno x un’attimo di fare all’amore con te ?.
Mettiti prona,che ti rifaccio il buco del culo,no sandro quello me lo voglio conservare per stanotte, vieni che ti faccio un pompino che te lo ricorderai di certo x qualche giorno.
Sandro si stese sul letto e aspettava che anna finisse di farsi la lavanda e se la gustava con gli occhi.
Che donna!, pensava, alta ,slanciata,capelli rosso tiziano, occhi azzurri, due spalle ben marcate,seni forti e duri, capezzoli quasi delle stesso colore dei capelli, ventre piatto,un monte di venere foltissimo con i riccioli rossi che le scendevano quasi fino al buco del culo,a lei erano sempre piaciuti i suoi peli e non li aveva mai voluti sfoltire,mostrando così una criniera che le incorniciava le grandi labbra e anche un poco del buco del culetto,ben sodo e ben marcato con un solco deciso ed evidente.
Decisamente bella da guardare, il cazzo si erse solo a pensarla, poi lentamente avvicinò le sue labbra al mio glande, cominciò lentamente ad insalivare la mia cappella, la lingua titillava il filetto che si attaccava alla cappella,lo stuzzicava con leggeri morsi, poi con la lingua riprendeva a scivolare sulla mia asta,io speravo che quel momento magico non finisse mai.
scese dal letto e si inginocchiò tra le mie gambe,cominciò a leccare voluttuosamente le mie palle che si erano gonfiate al pari del mio cazzo, le inghiottiva una x volta, poi insieme, poi le lasciava e ricominciava a leccarmi il cazzo, io avevo messo la testa su un cuscino x meglio vederla all’opera, notai che poco distante da noi dissimulata sotto degli accappatoi mi sembrò di vedere qualcuno con in mano una telecamera, ma non ci diedi molto peso.
Anna, continuava imperterrita a lavorarmi il cazzo senza fretta,certo pensai che se qualcuno avesse filmato quel pompino lo avrebbe potuto far vedere in una scuola di sesso.
Capitolo 2

Vanni, era lui il cineoperatore, aveva sempre avuto il pallino di scopare con anna, ma lei lo aveva sempre rifiutato adducendo come scusa che alba non meritava di essere tradita; a vanni questo non andava giù anche perché anna con alba aveva avuto una relazione intensissima e vi racconto come:
Alba si era confidata con anna che non aveva mai fatto all’amore e che vanni aveva accettato di stare con lei anche senza sesso,anna si appassionò alla storia di alba maggiormente quando lei le confidò di avere due sessi!, anna mi chiamò ed insieme avemmo una relazione con alba,la portammo in giro nei privé suscitando enorme clamore per quella strana bizzarrìa della natura e lei ne approfittava per avere rapporti sempre di enorme godimento per la sua natura ninfomane.
Alba era a turno costretta a subìre o a interpretare le sue nature, ma sempre con anna protagonista, i rapporti che la vedevano impegnata in performance sembravano non avere mai fine fino a quando alba non si accorse che era giunta al fondo di ogni depravazione decise di troncare con anna, sandro e decine di uomini che si sollazzavano ora con alba ora con anna.
Conobbe me, io ero remissivo e non mi sognavo neanche lontanamente di essere autoritario con alba, la quale era una splendida e semplice donna, sempre premurosa nei miei confronti ma contraria a fare sesso,( ne aveva fatto così tanto che era disgustata), accettavo in silenzio il suo diktak, non senza qualche rimpianto, però avevo accettato le sue condizioni e amen.
Ora avevo la possibilità di vendicarmi della donna che mi aveva precluso il sesso con la mia ragazza e morivo dalla voglia di approfittarne, cosa che feci molto volentieri, chiamai due miei amici e poi il resto del gruppo quando lei non poteva fare sesso senza provare dolore.

Capitolo 3
La bocca di anna saettava sulla mia asta con voluttà, sentivo fremere le sue labbra sul mio glande, vibrava con la la bocca, sembrava che infilasse il mio cazzo duro in bocca come se fosse un fodero ed una spada.
Che artista pensai, e mi vennero in mente gli attimi di autentico ardore , era gia da circa 20 anni che eravamo amanti, ma quando i nostri corpi si avvicinavano fremevano come due giovanetti, di certo non era amore, ma qualcosa di simile oltre ad una grande intesa sessuale, gerard, suo marito sapeva che solo con me anna riusciva a fremere e a godere, ed era profondamente compiaciuto di sua moglie, la quale non lo tradiva mai con nessun’altro, se non con me; certamente a parte le orge che ogni tanto ci facevamo, ma gerard aveva preteso che io dichiarassi , dove non li conoscevano che anna era mia moglie.
Intanto io ero quasi giunto all’apice del piacere, sentivo i miei coglioni riempirsi di sborra, ancora un’attimo e gli avrei rovesciato nella bocca della mia anna il fruttto del lavoro della bocca .
Vidi con la coda dell’occhio il pene eretto di vanni, si avvicinava pericolosamente all’ano in bella mostra di anna, era a detta di anna ricoperto della peluria rosso fuoco, ai lati della donna comparvero sergio e real con tra le gambe due arnesi che al solo vederli penzoloni mi fecero paura, cercai di avvertire anna, ma mi imposero il silenzio.
Capitolo 4
Real e sergio le bloccarono le spalle, ma lei ancora non aveva capito cosa stava per accaderle, io mi affrettai a venirle in bocca copiosamente, pregustavo la sodomìa di cui sarebbe stata oggetto di li a poco, anna inghiottì con avidità lo sperma che essendo abbondante le colò dalle labbra, mi affrettai a togliermi da sotto ed in quel mentre in un solo colpo il pene durissimo di vanni le si conficcò nelle carni, lanciò un grido disumano, sembrava un’animale ferito, cercava di divincolarsi, ma i due energumeni la tennero stretta.
Vanni si fermò solo quando le palle le sbatterono sulle chiappe, anna cercava di farlo uscire fuori, io cercai di avvicinarmi per dissuadere vanni a continuare dicendogli del dolore che il cazzo le procurava, vanni mi fermò e disse :- o resti in silenzio o te ne vai!,
preferii la seconda soluzione, perchè mi pregustavo della sodomìa che le avrebbero inflitto….
Capitolo 5

Vanni prese a stantuffarle nel culo e ad ogni colpo lei gridava : Alba non vuole fare all’amore con me perchè ha schifato l’amore, a te troia questo mio cazzo si sazierà dei tuoi orfizi, anna cominciava a non sentire più tanto dolore anche in virtù del fatto che io avevo provveduto a bagnare con la vaselina il cazzo di vanni, e la miseria , ad anna cominciava a piacere alla faccia del cazzo e del suo fantomatico dolore, misero un cappuccio sulla testa di anna ed organizzarono una grande inculata a sorpresa.
le sborrai nel culo con mia grande soddisfazione, lei credette che fosse finita, ma toccò poi a real, il quale sfoderò un manico di tutto rispetto, 30 cm di randello, anna era immobile ed aattendeva con religioso silenzio il prossimo strupatore, fu accontentata subito, real si posizionò sul culetto della donna e lentamente cominciò ad infilarglielo dentro arrivato a metà, chiese è tutto dentro?, vanni rise di gusto e freddandola le Nel disse : – non è neanche a metà!, la donna trattenne il fiato.
Nel frattempo alla spicciolata tutti entrarono nella cabina di gerard per vedere questa gang-bang,La barca andava da circa 12 ore e dovevamo essere nei pressi della costa tunisina, probabilmente, gerard lasciò il timone a me e nel frattempo mia moglie venne nella cabina di pilotaggio, così per passare il tempo mentre io avevo il timone tra le mani, katrin aveva la barra tra i denti……,
gerard era anche lui sceso nella sua cabina ma appena vide la fila si fermò sull’uscio e aspettò il suo turno, perchè di questo oramai si trattava, tutti volevano infilare qualcosa nell’ano di anna.

Capitolo 6
Real pazientemente si era fermato, anna sudata aspettava che gli pentrasse tra le carni con quel suo randello, real per tutta risposta sfilò il cazzo dalle chiappe di anna, bagnò e lubrificò l’asta poi bagnò con molta vaselina l’orfizio e decise di riprendere ad incularla, continuava lentamente ma costantemente adpenetrarla, era ormai giunto quasi alla fine ci mancavano 3-4 cm quando decise di tirarlo fuori!, che bastardo pensai!,
alba si posizionò dietro il culo di anna che si stava restringendosi, infilò tutto d’un colpo il suo cazzo nel culo della donna che non vedeva chi fosse 10-15 colpi ben assestati e lo sperma si riversò copioso nel culo fino a colargli tra le grandi labbra.
Poi fu il turno di sergio ancora un pene di enormi dimensioni in lunghezza, le donne tiravano dei gridolini, non si capiva se di dolore o di piacere.
Sergio infilò l’asta tutta in un solo colpo i peli della fica era diventati fradici di sperma e anche quello di sergio si riversò copioso sulle spalle di anna , fino ad arrivarle quasi sulla nuca.
Toccava adesso al marito di anna, gerard non si fece pregare e cercò di infilarglielo nella fica rimasta aperta per la posizione , ma completamente asciutta, vanni gli impose :- O culo o niente!,
Gerard indilo la sua asta nel culo sfondato ma ancora fremente, brutta puttana glielo avevano sfondato, rotto riempito di sperma e lei ancora si protendeva pur di prenderlo ancora nel culo.
Gli diedi dei colpi ben assestati e godetti dopo un poco, mia moglie saettava col suo culo per aria pretendendo ancora cazzi.

Capitolo 7

Ci chiamarono a gran voce , io di corsa scesi giu nella cabina del comandante,non mi ricordavo se avevo inserito il pilota automatico, ma quel culo svettante e proteso per aria non mi fece pensare piu ad un cazzo, mi fiondai nel suo culo e dopo pochi colpi ,avevo interroto sul più bello il pompino di mia moglie le sborrai tra culo e fica, norma prese un fallo che gli aveva passato ariel suo figlio e glielo infilò in un solo colpo nell’ano, cominciò a stantuffarla, appena lo tolse ariel glielo infilò nel culo anche lui,poi toccò a luis, ed infine a sergio il colpo di grazia ,anna piangeva forse, sergio le suarciò le carni vedemmo del sangue uscirle dalla rondella oramai ridotta ad un antro enorme, gerarg volle essere realistico e le infilò un pugno chiuso nel culo della moglie, e disse :- ora il tuo culo è comunista!, ci entro col pugno chiuso. cercammo di ridere ma un violento scossone ci impedì di ridere, sentimmo un rumore sordido e l’acqua che cominciava a lambire i nostri piedi, cazzo avevamo affidato il timone a katrin morale eravamo diventati NAUFRAGHI!

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